La rete di Elon Musk “osserva” Vannacci: contatti con Stroppa. Dopo aver visto il referente del magnate, il think tank vicino a Fn pensa ad altre iniziative

(di Lorenzo Giarelli – ilfattoquotidiano.it) – È inizio estate. Sabato 20 giugno, Hotel Bulgari, Roma. Andrea Stroppa, referente italiano di Elon Musk, incontra per circa un’ora e mezza l’imprenditore Luca Sforzini. Parlano di politica, intelligenza artificiale, guerre. Non è un incontro qualsiasi: Luca Sforzini è presidente di Rinascimento Nazionale, il think tank di riferimento del partito di Roberto Vannacci, Futuro nazionale. Un’associazione autonoma rispetto a Fn, con un suo Statuto e un suo organigramma, ma una sorta di serbatoio culturale del partito. L’incontro all’Hotel Bulgari è emblematico: segno dell’attenzione con cui il magnate americano osserva i movimenti nella politica italiana.
Musk ha da sempre buoni rapporti sia con Giorgia Meloni che con Matteo Salvini. La premier lo ospitò ad Atreju nel 2023, mentre il leader leghista lo intervistò in collegamento durante il congresso del partito nel 2025. Sembra una vita fa, con Vannacci che aveva appena preso la tessera del Carroccio. L’interesse di Stroppa per le dinamiche politiche è testimoniato anche da diversi commenti pubblicati su X nelle scorse settimane, molti dei quali suggerivano proprio di fare attenzione alla crescita del Generale: “Se il governo non cambia rotta su sicurezza e immigrazione, parte del suo bacino di voci andrà a Futuro Nazionale”. E ancora, con un messaggio rivolto alla maggioranza: “Le strade sono poche e abbastanza obbligate: lasciare il prossimo giro a un altro schieramento oppure usare quest’anno per iniziare a cambiare la squadra. O prepararsi al 2027 tenendo presente che una parte dell’elettorato adesso vuole la linea dura, e che il voto finirà a Vannacci”.
Stroppa ha più volte chiarito di non aver fatto alcun endorsement al Generale e, per quanto Il Fatto ha potuto verificare, anche l’incontro con Sforzini non è da interpretare come una vicinanza politica a Fn o un’adesione ideologica al nuovo partito. L’attenzione, viene spiegato, è “sui programmi”, tema su cui per la verità Vannacci ha esordito in maniera piuttosto vaga.
Di certo però c’è la volontà di capire, di conoscere, creare contatti come naturale per chi, come Musk e i suoi collaboratori, ha interessi in vari settore chiave – dall’auto alla rete Internet all’AI – e dunque mantiene rapporti con referenti politici in tutto il mondo.
Al momento dunque non è in programma nessun incontro diretto tra Stroppa e Vannacci; è possibile invece che proseguano i contatti con Rinascimento Nazionale, anche perché il think tank sta preparando per l’autunno diversi eventi, tra cui uno sull’intelligenza artificiale. Sforzini è attivissimo e l’associazione lavora in parallelo rispetto al partito, cercando di parlare a mondi più ampi della stretta comunità del Generale e coltivando rapporti che poi potrebbero rivelarsi preziosi anche per Futuro nazionale.
L’incontro con Stroppa è un esempio, ma negli ultimi giorni Sforzini ha lanciato pure un convegno sulla crisi di Sigonella, declinata in un titolo che tocca un argomento sensibile in maggioranza: “Sovranità nazionale e alleanza atlantica”. Il primo invito è stato per la capogruppo FI in Senato, Stefania Craxi, ma l’iniziativa vorrebbe coinvolgere l’ampia galassia socialista di partiti e fondazioni che in qualche modo si rifà a Bettino Craxi. Che c’entra il socialismo con Vannacci? Se è per questo, Rinascimento Nazionale ha invitato nella sua sede al Castello di Castellar Ponzano anche Beppe Grillo, indicato come un fenomeno di rottura nella politica.
Sforzini ha anche iniziato a nominare una serie di figure per un ideale pantheon del think tank, e anche qui i riferimenti sono piuttosto trasversali, visto che si va da Oriana Fallaci a Mario Pannunzio passando per l’ideologo della Lega Nord Gianfranco Miglio e Guglielmo Giannini, ideatore dell’Uomo Qualunque subito dopo la fine del fascismo. Tra Grok e Tesla, magari un giorno Vannacci si ritroverà a parlarne a tavola con Musk.
vanacci non è un vero Italiano altrimenti cambierebbe i numeri arabi con i numeri romani
"Mi piace""Mi piace"