
(di Michele Serra – repubblica.it) – Il successo di personaggi che fanno aperta professione di ignobiltà e violenza verbale (blogger, influencer, giornalisti, politici: ci sono esempi arcinoti pure nel nostro piccolo, in Italia) dipende dal fatto che sono effettivamente persone ignobili e violente, oppure dalla richiesta di quel “ruolo in commedia” da parte di un vasto pubblico? Si gioca la parte del mascalzone perché lo si è o perché quella parte ha successo, e rende fama e denaro?
È probabile che l’indole aiuti. Difficile diffondere contenuti di odio se si ha una certa dose di rispetto per gli altri. Ma è sicuro che il successo e il denaro facciano da galvanizzatore. Magari il “cattivo” avrebbe una personalità più composita, ma decide di mettere in risalto il suo lato carogna perché scopre che il pubblico è in visibilio.
Faccio queste considerazioni dopo avere letto (sul Post) un lungo articolo su un documentario di Netflix che indaga sulla “manosfera” (l’ambiente social dove il maschilismo più becero detta legge; molto popolare nella destra americana). Quasi tutte le star della manosfera — maschi bianchi giovani — sembrano relativizzare l’aspetto “etico” e culturale delle porcherie che scrivono.
Le scrivono perché “piacciono alla gente”. Se ne sentono, diciamo così, meno responsabili, perché l’adesione di massa, oltre a renderli ricchi, li rassicura. Se siamo in tanti a pensarla così (per esempio, a pensare che gli omosessuali sono malati, o degenerati) perché non dirlo?
Il famoso “coraggio di andare controcorrente” che molti di costoro sbandierano (anche in Italia), è dunque un alibi. Fare il cattivo serve a procurarsi una folla di follower, anche se raschiata dal fondo del barile. Quella folla non solo garantisce denaro: fa anche sentire protetti, come una scorta virtuale. Le idee (buone o cattive) sono una faccenda strettamente personale: in genere costa fatica farsele. Più comodo assecondare quelle degli altri, che sono già pronte.
😴
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Per piacere a qualcuno sostenendo propaganda e pubblicando vistosamente insulti spontanei della platea è un metodo utilizzato da certi settori dei media non solo dagli omofobi che sentono di soddisfare in questo modo chi prova gli stessi sentimenti ma anche dalle “anime angeliche” che propagandano libertà e democrazia mentre fanno milioni di morti nei paesi non allineati al pensiero liberale,a suon di bombe, missili e droni, di Serra e soci vari. Sarebbe ora che almeno qualche amico ancora desto svegliasse Michelino dal torpore ingenerato dal suo benessere materiale e dal suo appartenere all’ elite pensante ,ma non troppo ,che fa sfoggio di buoni sentimenti falsi e predica male e fa molto molto peggio di tutti gli altri messi insieme.
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Mi sfugge l’etimo di “manosfera”. Cerco su internet:
“La “manosfera” (o maschiosfera) è un eterogeneo arcipelago di comunità digitali e subculture online caratterizzate da posizioni antifemministe, sessiste e, in alcuni casi, apertamente misogine. Include gruppi come gli Incel (celibi involontari), i PUA (artisti del rimorchio) e gli MGTOW (uomini che evitano le relazioni con le donne).”
Ma stiamo facendo derivare “manosfera” da “man”!?!?!? 😳😵
Ero rimasta al latino e al greco…
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Ne ho caricata solo una però!
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Questa è SFERA IN MANO, però… 😆🤣😂
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La mia interpretazione era più cattiva…
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Cioè…? 🤔 Cattiva o… osé?
😳… naaa 😆
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Mi hai incuriosito 🙂
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Chissà con quella mano cosa ci fanno, inchiodati tutto il giorno al computer…
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:-)))
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”Più comodo assecondare quelle degli altri, che sono già pronte.” …..nel giornalismo, ovviamente eufemisticamente inteso, son dette veline, e certamente un cultore della materia è in grado di riconoscere quelle altrui ! Non gli viene manco il dubbio che siano semplicemente rutti di idioti alla gara del rutto…….Il cattivo intelligente può essere quantomeno un interlocutore interessante, impegnativo, l’ idiota resta tale , in originale, in copia o in emulazione…..non ha i fondamentali per farsi alcuna idea! Poi ci sono quelli che assecondano la bontà delle idee dietro ordine, le idee buone a prescindere solo perché del padrone , e sono peggiori degli idioti, perché avrebbero i fondamentali, ma inutilizzati …..generalmente scrivono in maniera rispettosa ed educata per giustificare le indifendibili porcherie del padrone che paga bene! Ora ovviamente si può , e deve, fare una critica alla barbarie, all’ ignoranza associata all’ idiozia , dilagante, ma il pulpito dovrebbe essere quantomeno indipendente dalle porcherie fattuali dilaganti di qualsiasi padrone ….si chiama schiena dritta intellettuale che effettivamente necessita di coraggio…..mannaggia sto coraggio, deve essere finito da qualche parte e non riesco proprio a trovarlo, nascosto fra le veline come un ago in un pagliaio! Ma fra le star della manosfera e quelle della velina e’ proprio una gara/spettacolo entusiasmante! Preparo i popcorn…….
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Brava Alessandra!
p.s. se non commento non posso mettere un “mi piace”. Prima non era così.
Succede anche a voi?
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no
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La nuova moda è “scoprire” pessimi influencer con milioni di follower.
Ribaltiamo il problema. L’inglese lo parlano circa 400 milioni di persone, più un miliardo circa che lo imparano come seconda lingua. Ergo qualsiasi boiata dell’ultimo youtuber americano, pescando in un mare così grande, può tranquillamente fare grandi numeri (che non sempre significa “persone d’accordo con lui”).
È internet, baby.
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OT Doveroso per informazione(infosannio in ferie?)
Vietato nominare i nostri oligarchi
La vicenda giudiziaria del Ponte Morandi di Genova dice molto del capitalismo italiano, ma forse ancora di più dei nostri media. Ieri i giornali hanno dato ampio risalto alla condanna dell’ex ad di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci e altri 31 imputati per la morte di 43 persone riuscendo nell’impresa di non nominare i Benetton. Eppure Castellucci è stato il manager che per 12 anni ha fatto ricca la famiglia di Ponzano Veneto, che l’ha scelto per gestire la concessionaria e la holding Atlantia, attraverso cui controllava l’impero. Non compaiono nei titolo (a eccezione de La Verità) e in rarissimi casi nei pezzi, ma solo per dire che controllavano Atlantia. Il Corriere ci ricorda che per l’accusa “il ponte crollò perché era malato ed era malato perché non erano state fatte le necessarie manutenzioni e i dovuti controlli. Obiettivo: massimizzare i profitti e quindi i dividendi degli azionisti”. Quali? Non si sa. Su Repubblica compaiono solo perché li cita il fratello di una delle vittime. Silenzio totale da Stampa e Sole 24 Ore. Come 8 anni fa, guai a nominare i nostri oligarchi, casualmente anche grandi inserzionisti pubblicitari.
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Infosannio è in ferie o cos’altro?
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pensavo fossi io…
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Se chiudete i commenti, non possiamo più “sopperire”…
Tento di postare QUI l’editoriale di Travaglio, sperando che gli amici infosanniti lo scoprano:
LA VERITÀ VI FA MALE Editoriale di Marco Travaglio 21 luglio 2026
Il professor Alessandro Orsini, calunniato da quattro anni dal 99% dei media per aver azzeccato tutte le analisi sulla guerra russo-ucraina, ha vinto la causa civile intentata al Corriere della sera, che nel 2022 l’aveva sbattuto in prima pagina come agente di una “rete” di “putiniani d’Italia” scoperta dai Servizi e dal Copasir. Naturalmente la “rete” non esisteva, Servizi e Copasir non ne sapevano nulla e il Tribunale di Milano ha condannato il Corriere a risarcirlo con 30mila euro, più le spese, per “diffamazione” fondata su una “falsa accusa”. Intanto Orsini subiva gravi danni anche alla sua carriera di docente alla Luiss e di collaboratore fisso di Rai e Messaggero (ma lì gli è andata bene: è passato al Fatto). E il suo caso è tutt’altro che isolato: chiunque dal 2022 abbia osato raccontare cause e concause della guerra, prevederne gli esiti, riferirne il reale andamento sul campo si becca del “putiniano”: come se la verità dei fatti avesse un colore o una bandiera. Ancora ieri uno sconsolato Paolo Mieli, proprio sul Corriere appena condannato per la maxiballa, applicava il trattamento Orsini a Conte, reo di aver detto ciò che dicono tutti gli analisti geopolitici e militari seri: la Russia, a meno che non la costringa l’Europa con le minacce del riarmo a tradizione tedesco-polacco-baltica, non ha l’interesse né l’intenzione né la forza di attaccare la Nato: e siccome i Paesi europei spendono in Difesa il triplo della Russia, i piani di riarmo sono soldi buttati. Conte, come Orsini, il Fatto, Caracciolo, Gaiani, Cottarelli, il banchiere Messina, il generale Usa Grynkevich, non ha diritto di esprimere il suo parere fondato sulla realtà del campo: se lo fa, è “filorusso” e sposa “la propaganda russa”, oltre a far sanguinare il cuore di Mattarella e Gentiloni (povere stelle), ergo la Schlein deve sgridarlo e stringere un’“alleanza” pro Kiev con la Meloni (per chiarire meglio il concetto di alternativa alla destra). Mieli&C. sono come i bimbi capricciosi che frignano e pestano i piedi perché non ottengono ciò che vogliono: manca però un genitore ad avvertirli che “l’erba voglio non esiste neppure nel giardino del re”. Con quel che ci costa, saremmo tutti felici che la guerra la vincesse l’Ucraina. Purtroppo l’ha vinta la Russia, che dopo Kostantinivka e Lyman sta assediando le ultime due città fortificate rimaste in Donbass. Perciò Zelensky cambiare ministri e comandanti come calzini e bombarda obiettivi civili in Russia: per incolpare tizio o caio delle catastrofi al fronte e perpetuare la leggenda della vittoria. Così salva la faccia e la cassa per un altro po’, ma condanna il Paese. Questa è la triste realtà, che i mocciosi scambiano per putinismo. Prossimamente su questi schermi: chi s’azzarda a dire che la Spagna ha vinto i Mondiali è un fottuto filo-Sànchez.
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Ma il problema in cosa consiste (infosannio).
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Quel criminale killer assassino di Zelensky fa bombardare “centri logistici” (tipo magazzini con materiale ad uso civile) uccidendo diversi civili… ma sono russi e da noi non contano e neppure si vedono o si sentono. Grazie alla stampa libera che ci “informa”.
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E’ l’algoritmo che chiude i commenti. Insomma, come disse Togliatti a proposito di Vittorini… infosannio se n’è ghiùto e soli ci ha lasciato! E quando, automaticamente, saranno stati chiusi anche gli altri commenti, cosa faremo?? Ci attaccheremo all’etere, anziché al tram?! Eppure, anche da sotto l’ombrellone, tra un bagno e l’altro e con un buon cellulare in mano, si può tele-guidare il sito. Invece i moderatori se ne strafottono. Troppo distratti dalle bellezze sulla spiaggia.
E pazienza se siamo costretti a far a meno delle perle di saggezza e pensiero di Gianni Iddio & LoQazzo.
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😆🤣😂😆🤣😂
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Bene la sentenza di Milano, ma si stanno già organizzando mandando avanti la truppa dei parlamentari come Calenda e Picierno, che a differenza del Corriere hanno lo scudo dell’insindacabilità per cui possono diffamare chiunque senza rischiare di essere perseguiti. Avete capito bene: se voi scrivete un commento che Calenda e Picierno ritengono diffamatorio questi possono citarvi in giudizio e chiedere un risarcimento da centinaia di migliaia di euro, ma se loro fanno lo stesso su di voi non sono perseguibili perché sono “giudizi espressi durante l’esercizio delle loro funzioni”. È così che va la vita…
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“…ergo la Schlein deve sgridarlo e stringere un’“alleanza” pro Kiev con la Meloni…”
L’ipotesi non è poi così peregrina, anzi. Se il M5s correrà da solo (cosa molto probabile), potrebbe nascere un’alleanza tra Pd, FI, FdI e centrini vari.
Del resto, non vedo come sia possibile un’alleanza tra Pd e M5s se restano profonde divergenze sulla politica estera.
“Il Safe per la difesa è giusto”, la lettera-appello al governo di +Europa, parlamentari dem e Iv https://www.repubblica.it/politica/2026/07/09/news/safe_difesa_lettera_europa_dem_governo_meloni-425460563/
Il leader dei 5 Stelle: “I fondi Ue “Safe” non vanno presi, sul riarmo non possiamo confonderci con Meloni&C.” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/07/17/la-destra-ha-la-psicosi-vannacci-invade-il-campo-del-quirinale-perche-ha-fallito-sulla-sicurezza/8451224/
La lettera dei riformisti Pd in risposta a Conte: “Più spese per la difesa non significa meno welfare” https://www.huffingtonpost.it/politica/2026/07/19/news/la_lettera_dei_riformisti_pd_in_risposta_a_conte_piu_spese_per_la_difesa_non_significa_meno_welfare-22388883/
Conte: “Minaccia russa costruita per farci comprare armi” https://www.adnkronos.com/politica/conte-russia-ucraina-guerra-putin_3DOH0NA6F9pvaNd1rzcsdX
Riformisti contro Conte sulla Russia, ‘attenzione alle alleanze’ https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/07/09/tabacci-da-indipendente-pd-al-misto-la-destra-non-si-batte-restringendo-il-campo_467fe71d-f297-465f-a92b-425910804ab1.html
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Viva, viva, viva sempre la Russia . Altroché magari vincesse l’ Ucraina così risparmieremmo quello che ci costa sostenerla ! Questi se non se li chiama il signore continueranno con il riarmo anche se l’armata dell’ operazione speciale arriverà a Leopoli .Poi insisteranno con ,fuori gli ayatollah e Formosa è nostra e guai a chi c’è la tocca .
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Ma anche nell’ipotesi (mooolto improbabile) che Vannacci non sarà cooptato dal cdx, ci penseranno Calenda & Renzi a sostituirlo per dare manforte al riarmo pro Ucraina. Naturalmente Renzi farà la sua mossa non prima di avere incassato gli 8 deputati (come chiede) eletti nelle liste del PD. Quindi neanche in alleanza con il simbolo. Infatti, in questo caso, non racimolerebbe il quorum per essere eletto lui e tutta la brigata dell’ex Giglio Magico. Per non dire che – se dentro il csx – avrà tenuto alla larga gli elettori, specie gli astenuti, che resteranno seduti sul divano a sgranocchiare popcorn.
Ma la Schlein… ci è o ci fa??!! Non ha un istinto di sopravvivenza?? O crede che Darwin abbia auto torto?? Insomma: chi non ha la forza e la volontà interiori di non estinguersi… sarà eliminato dalla selezione naturale! Mentre noi di buona volontà… moriremo fascisti e/o democristiani!
Ad maiora!
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Dopo i video di Vannacci moriremo cretini…..che almeno anche fra i fascisti ed i democristiani qualche neurone esisteva, qui invece siamo al “ guarda generale che ti è caduto qualcosa! Che cosa? Il tuo unico neurone, raccoglilo…..insieme al corale ma vaffa in c..o , a te e a tutta quella risma di decerebrati che ti tengono lo strascico della vestaglia a fiori! “ ……In Italia ci mancava pure il generale con le fregole da gladiatore e non dall’ antica Roma, da Gladio dei fasci riciclati! La memoria storica, questa sconosciuta…..la tara genetica ereditaria trasmissibile in secula seculorum!
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Il sito è chiuso, ma i commenti finiscono in moderazione……..mistero!
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Hummmm.. infosannio è in manutenzione o c’è qualcosa di più serio?
Infattti c’è ancora questo artt. di Serra e poi si chiude i commenti e poi?
Che telemeloni sia arrivatta pure qui?
La Nuova repubblica di Salò?
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Infosannio in altro tread recente ha ufficialmente risposto a qualcun altro che
E’ VIA PER QUALCHE GIORNO (!?)
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Esattamente sotto Filosofare è figo:
“Qualche giorno di pausa”
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speriamo altrimenti ci sarebbe da Chiede al M5s la formazione di un blog!
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Sul caso Roggero i magistrati non hanno fatto altro che applicare la legge come da ultima versione scritta da Salvini. Quindi abbiamo i leghisti che protestano contro una legge scritta da loro. 😀
Nel 2021 scesero in piazza contro il governo di cui facevano parte anche loro. 😀
No green pass, a Roma le capriole dei leghisti nella piazza che attacca Draghi: “Incoerenza? Restiamo contrari sul provvedimento” https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/29/no-green-pass-a-roma-le-capriole-dei-leghisti-nella-piazza-che-attacca-draghi-incoerenza-restiamo-contrari-sul-provvedimento/6277055/
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La vignetta di Vauro sulla prima pagina del FQ è strepitosa.
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Il Fatto Quotidiano
1 h
Daniele Compatangelo è morto. Il giornalista de La7 corrispondente da Washington è scomparso improvvisamente a causa di un malore, aveva 50 anni. Secondo quanto apprende l’Adnkronos il decesso sarebbe legato a problemi cardiaci. Un mese fa aveva intervistato telefonicamente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, all’indomani del G7 di Evian: dichiarazioni, andate in onda a L’aria che tira, che hanno scatenato lo scontro con Giorgia Meloni. “Mi ha implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena”, sono state le parole del presidente Usa, raccolte da Compatangelo, che avevano creato un vero e proprio caso politico. Leggi l’articolo completo su Il Fatto Quotidiano #ilfattoquotidiano
😳🤔?
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Bisognerebbe aumentare il numero di moderatori in modo da tenere aperto il sito. Propongo Bastiancontrario come moderatore di infosannio
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E’ una lotta dura perchè ci sono altri aspirantti: Stalle e stracci,Loquando,100 ecc.ecc.(multinick)
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21 Luglio 2026
“Difesa sempre legittima”: slogan contro la civiltà diAlberto Iannuzzi
Ci sono slogan che vincono le elezioni e ci sono principi che tengono in piedi uno Stato di diritto. Il problema nasce quando i primi pretendono di sostituire i secondi. “La difesa è sempre legittima” è uno di questi. Una formula costruita per suscitare facile consenso, che Matteo Salvini ha trasformato in una bandiera politica, alimentando l’idea che chi subisce un reato possa automaticamente decidere della sorte del suo aggressore. La sua è una narrazione potente sul piano emotivo, ma socialmente ed eticamente devastante. E sorprende che un dibattito così delicato venga affrontato con una tale leggerezza culturale. Prima di proclamare che “la difesa è sempre legittima”, sarebbe utile ripassare due materie che ogni matricola di giurisprudenza incontra nel primo anno di università: filosofia del diritto e storia del diritto romano. Non è una questione di erudizione, ma è lì che si può apprendere il principio più elementare della convivenza civile: il diritto nasce per sostituire la forza con la legge e la vendetta con la giurisdizione.
Chi ignora questa lezione finisce inevitabilmente per confondere la giustizia con la rappresaglia. L’intera storia del diritto occidentale è la storia del progressivo abbandono della vendetta privata. Per secoli le società hanno cercato di sottrarre ai singoli il potere di punire, affidandolo a giudici imparziali e a istituzioni pubbliche. Solo allora è nato lo Stato moderno. Non la costruzione di un apparato burocratico, ma la conquista di un principio di civiltà: nessuno può essere contemporaneamente vittima, accusatore, giudice ed esecutore. Ma è proprio ciò che lo slogan di Salvini rimette in discussione.
La vicenda del gioielliere Mario Roggero è esemplare, perché dimostra quanto la propaganda semplifichi ciò che il diritto distingue con precisione. Nessuno contesta la violenza della rapina, né il trauma subito dal gioielliere. Ma la domanda alla quale i giudici dovevano rispondere per ravvisare la legittima difesa era: il pericolo, che giustificava la reazione, era ancora attuale, oppure era cessato? Lo slogan di Salvini oggi quella domanda vuole eliminarla, rendendo inutile ogni verifica. Non servirebbero più giudici, né processi, né accertamenti. Basterebbe l’intenzione della vittima di recuperare la refurtiva, o, peggio ancora, il desiderio di vendetta. Eppure basterebbe riflettere un pò per coglierne l’assurdità. Se fosse sufficiente aver subito un furto o una rapina per rendere lecita qualsiasi reazione, anche quando il pericolo è ormai terminato, si finirebbe per attribuire al cittadino il potere di infliggere la pena più grave ed irreversibile che esista: la morte. Una pena che la Repubblica italiana ha abolito da oltre settant’anni. Una pena che la Costituzione considera inaccettabile persino nei confronti degli autori dei delitti più efferati. Una pena che anche negli ordinamenti moderni è sempre irrogata ed eseguita dallo Stato. Ecco il paradosso. Lo stesso sistema che garantisce un processo perfino al mafioso, al terrorista o al serial killer dovrebbe invece consentire che un ladro venga ucciso senza alcun processo, senza alcun giudice e senza alcuna possibilità di difesa. Sarebbe difficile immaginare una contraddizione più scandalosa.
Il punto è che la legittima difesa non serve a punire chi ha commesso un reato. Serve esclusivamente a fermare un’aggressione in atto. Quando il pericolo finisce, finisce anche la giustificazione dell’uso della forza privata. Da quel momento torna ad operare l’unico soggetto che, in una democrazia, ha il potere di punire: lo Stato. Non si tratta di un tecnicismo, bensì del fondamento stesso della civiltà giuridica. Né si può trasformare la sicurezza in una responsabilità individuale, anche perché significherebbe ammettere il fallimento dello Stato nella sua funzione essenziale, che è quella di garantire la sicurezza pubblica, bene collettivo per eccellenza. Peraltro, l’idea che armare i cittadini significhi renderli più sicuri è una semplificazione che ignora un dato evidente: quando entrano in gioco le armi aumentano i rischi per tutti, anche per chi sta subendo il reato.
Perciò, quando un leader politico invita il Paese a credere che “la difesa è sempre legittima”, non sta soltanto offrendo una lettura sbagliata del codice penale. Sta contribuendo anche a diffondere un’idea regressiva della convivenza civile, come se secoli di civiltà giuridica potessero essere cancellati da uno slogan elettorale. Ciò che sta accadendo in questi giorni, anche fuori dei confini nazionali, dovrebbe insegnare che, ogni volta che il diritto arretra, avanza la forza. È per questo che la distinzione tra difesa e vendetta non è una sottigliezza da accademici del diritto. È la linea di confine tra una democrazia fondata sul diritto e una società che torna ad affidare la giustizia alla pistola di chi per primo preme il grilletto.
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No, aspettate… Ho in moderazione la notizia della morte di DANIELE COMPATANGELO!?!?!?!
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Il giornalista che ha diffuso la notizia di Meloni che implora Trump per un selfie…
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https://www.la7.it/omnibus/articolo/daniele-compatangelo-le-cause-della-morte-652567
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Mi moderate la notizia data dal Fatto Quotidiano? 😳🙄
Fosse per LORO rimostranze che si è bloccato il blog?
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Nessun blocco, solo qualche giorno di pausa. Riprendiamo domani. Grazie a tutti
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SANZIONI E DIVIETI: CALENDA & PICIERNO A CACCIA DI FILORUSSI
di Wanda Marra
“Il Movimento 5 Stelle, la Lega, Vannacci, Di Battista, D’Orsi, Travaglio”sono “i complici della propaganda russa”,“il cerchio magico”, che si muove in maniera compatta secondo “la narrazione russa”: parola di Carlo Calenda che ieri ha presentato alla Camera insieme allo stato maggiore di Azione (Marco Lombardo e Federica Onori) e a Pina Picierno una proposta di legge per contrastare la diffusione della propaganda russa in Italia, a partire da Russia Today. E che punta il dito contro i presunti colpevoli nostrani senza esitazioni. Il nostro paese sarebbe “il ventre molle d’Europa”, secondo Picierno. La proposta prende le mossa dal regolamento Ue n.833/2014 che stabilisce “misure restrittive” della propaganda di guerra russa, e “vieta di diffondere o di contribuire a diffondere, i contenuti di un lungo elenco (presente nell’allegato XV) di 32 soggetti e in costante aggiornamento, composto da emittenti radiotelevisive, testate giornalistiche e piattaforme mediatiche che sarebbero utilizzate “per attività di guerra ibrida e direttamente gestite o comunque coordinate dai servizi di intelligence estera russi
per operazioni di influenza, manipolazione e sovversione contro l’ordine politico democratico degli stati europei”.
LA LEGGE individua nell’Agcom l’autorità competente per intervenire su piattaforme digitali, servizi audiovisivi e siti internet con il potere di ordinare la rimozione dei contenuti o il blocco dell’accesso entro 24 ore. Previste sanzioni amministrative da 30mila a 300mila euro. Per eventi pubblici, proiezioni e manifestazioni che usino materiale proveniente dai soggetti indicati dal regolamento Ue, la competenza passa invece ai prefetti, che potranno vietare le iniziative e applicare multe da 10mila a 100mila euro agli organizzatori. Il testo, a prima firma Onori e Matteo Richetti, parte dal presupposto che su un totale di 205 violazioni censite nell’ultimo anno (fino a maggio 2026), l’88,3% dei tentativi di disinformazione del Cremlino avrebbe colpito indisturbato il territorio italiano. La pdl si affanna pure a dire che bisogna garantire la libertà di informazione e di critica. Ma davanti a cotanto “scudo democratico”(così definito da Calenda), come si fa a distinguere quali contenuti vanno bloccati e quando trattasi di censura? “Non ci può essere alcuna discrezionalità, la legge fa riferimento al regolamento già emanato e la direttiva contiene i soggetti individuati”, dice Richetti. A sentire i protagonisti della conferenza stampa i confini paiono ben più labili, non solo per la lista stilata da Calenda, ma pure perché si fa riferimento esplicito a chi va in Russia e poi torna scrivendo o commentando. Oppure a una narrazione in batteria. Picierno tira in ballo, pur senza citarlo, Giuseppe Conte: “C’è chi approfittando di questa vaghezza dell’ambiente informativo arriva a dire che si sta costruendo una minaccia russa per giustificare il riarmo”. Mentre Calenda, accusa Schlein che “si finge morta” e Meloni che non affronta il problema, perché non ha recepito la direttiva europea, secondo la quale spetta agli Stati membri stabilire le sanzioni e individuare le autorità preposte alla loro applicazione. L’iniziativa serve pure a lanciare l’alleanza Picierno-Calenda. In funzione anti-campo progressista.
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Ecco dove stanno i moderatori di infosannio!
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