
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – “Dopo il fallimento dell’offensiva invernale, anche l’annunciata offensiva primaverile ed estiva non ha portato successi alla Russia. Il fronte è praticamente fermo e dal 1° gennaio 2026 la Russia non è riuscita a incrementare il territorio ucraino sotto il suo controllo” (Meloni). “Il riscatto di Zelensky”, “Così Kiev cambia il conflitto: il genio tecnico ucraino sta mandando in crisi la logistica russa”, “Tre scenari: Putin sempre ko” (Corriere). “Dalle rive del Dnipro alla Crimea: l’Armata di Putin soffre al fronte. L’iniziativa è passata ai difensori” (Rep). “Il vero sconfitto è Putin” (Merlo, Rep). “Lo stallo ucraino che somiglia al Vietnam” (Pombeni, Messaggero). “Putin spalle al muro: in difficoltà su tutti i fronti”, “Zelensky ha stracciato Putin con la sua lettera aperta. Il suo popolo si rafforza e i russi sono stanchi di combattere” (Tocci, Stampa). “Se non si può dire che la Russia vince” (Zonca, Stampa). “Putin, rabbia e paura”, “Se lo zar è sempre più isolato”, “A maggio i russi hanno perso più territori di quanti siano riusciti a conquistare”, “Mucche, internet e offensiva al palo. Così Putin è finito nel pantano”, “La Russia si prepara a perdere?” (Zafesova, Stampa). “La rivincita di Zelensky: Kiev stringe l’assedio” (Stampa). “La Russia colleziona sconfitte”, “Putin mai così sotto schiaffo”, “Putin disperato è più pericoloso” (Domani). “Mosca frena, Kiev avanza”, (Giornale). “Kyiv infrangibile”, “Putin bombarda Kiev per compensare le sconfitte al fronte”, “La Russia non sta vincendo, si sta consumando”, “Ferragosto a Mariupol” (Foglio). “Putin umiliato a casa sua”, “Continua l’avanzata ucraina”, “Fedorov, l’uomo che sta salvando l’Ucraina”, “I soldati russi sono in crisi nera: Putin arruola i malati di mente”, “Soldati cannibali fra i russi: ‘Mancano rifornimenti’” (Libero).
A furia di leggere i nostri analisti preferiti, ci stavamo riabituando all’idea della vittoria ucraina. Poi, a tradimento, Zelensky licenzia in tre giorni la premier Svyrydenko, il ministro della Difesa Fedorov, il capo-negoziatore Umerov e il comandante delle forze armate Syrsky che chiedeva la testa di Fedorov e 150-200 mila soldati freschi per non perdere pure le ultime roccaforti rimaste in Donetsk (Kramatorsk e Slovyansk), scatenando le proteste del popolo stufo di morire in una guerra strapersa e nostalgico dell’ex comandante Zaluzhny, cacciato due anni fa perché diceva la verità e si opponeva agli inutili massacri di truppe a scopo propagandistico. Quindi, per non passare per putiniani, continuiamo a credere che Mosca perde e Kiev vince. Però una domanda sorge spontanea: ma allora perché Zelensky fa fuori tutti in barba alla regola “squadra che vince non si cambia”? Non ci starà mica diventando putiniano pure lui?
Altrimenti non arrivano più i miliardi dall’Europa Guerrafondaia?
È solo un mio dubbio ovviamente.
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Serve una giustificazione per continuare a dissanguare i cittadini europei con simili pretesti.
Perché esiste una ristretta oligarchia composta da politici, lobbysti e produttori di armamenti che in questi anni si stanno arricchendo schifosamente.
In Italia stiamo assistendo ad un’estensione voluta del clima D’ODIO per coprire le nefandezze di una classe Sgovernativa oscena e criminale.
Protezione dei delinquenti che affollano gli scranni, incaprettamento del nostro futuro con impegno di spese militari fino al 5% del PIL, LEGALIZZAZIONE DELL’ OMICIDIO PER VENDETTA in una moderna riedizione della LEGGE DEL TAGLIONE in versione 2.0
Questi banditi fanno paura, perché non si curano delle conseguenze di questa deriva violenta spacciata per slancio securitario.
Persone violente e prepotenti cercavano cavilli legulei per giustificare le loro nefandezze sulle persone perbene che restano INDIFESE.
Su YouTube stanno diventando numerosi i video di personaggi che inneggiano alla VIOLENZA contro il sindaco di Bologna che sta chiedendo VERITÀ sull’ASSASSINO di uno straniero che era in stato di fermo, sul mancato ascolto alle sue richieste di aiuto e sull’indefferenza del personale sanitario che non è intervenuto.
Molti di questi soggetti fanno parte di una galassia che ruota attorno al generale pagliacci e non vedono l’ora di essere tra coloro che affolleranno le brigate ICE italiane in versione con camicia nera.
E la massa di babbuini indigena appoggia costoro.🙄🤦
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Fosse anche vero che il fronte è fermo, ma nemmeno le mappe dell’ISW confermano questa ipotesi, come si riprenderebbero il quasi 20% di Ucraina che è in mano ai russi? Non c’è un oceano tra Ucraina e Russia, come c’era e c’è tra USA e Vietnam! Solo i decerebrati possono esultare per questa situazione.
Anche se pare vero che Syrsky lasci i “suoi” uomini al macello, non ordinando la ritirata quando le posizioni sono ormai indifendibili, ha ragione quando dice che ci vogliono altri 150-200 mila uomini, da mandare al macello… e solo per mantenere le posizioni!
Ma trattare mai, anche perché toglierebbe alla finanza gli investimenti sicuri in armi!
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