(Un intervento di Travaglio e un mio commento)
Guardoni in festa (di Marco Travaglio)
– Non vorremmo guastare la festa alle opposizioni, giustamente esultanti per il Bottarellum sul Melonellum rimediato da Giorgia e i suoi fratelli. Ma un conto è compiacersi per lo smacco all’immagine vincente della Meloni (già sfregiata dal referendum) e per l’ennesimo sfarinamento della maggioranza. Un altro è spacciare una faida tutta a destra per un successo del centrosinistra, che non vi ha toccato palla. Come se un calciatore della Nazionale italiana eliminata ai Mondiali esultasse perché la Spagna ha eliminato la Francia in semifinale: e lui che c’entra? Quello di vantarsi ed esultare per conto terzi è un vecchio malvezzo: da quando è nato 21 anni fa, il Pd non ha mai vinto un’elezione, però s’è intestato da mosca cocchiera tutti i successi dei progressisti all’estero (Obama, Biden, Sànchez, Lula, Starmer ecc.). La consolazione dei guardoni. Fra l’altro la bocciatura del famoso emendamento sulle finte preferenze ha peggiorato ulteriormente la schiforma: se fosse passato, almeno qualche eletto dei due o tre partiti maggiori sarebbe stato scelto dagli elettori, in un mare di capilista bloccati: così invece il Melonellum è passato nel modello-base. Col premio di maggioranza monstre a chi prende il 42% dei voti e i nominati dai capipartito. E, salvo sorprese al Senato, sarà la legge con cui voteremo nel 2027, prima che la Consulta possa farla a pezzi. Una legge terrificante, che molti a sinistra paragonano alla legge Acerbo di Mussolini o alla “legge truffa” di De Gasperi per nascondere che le preferenze non le vuole neppure il Pd ed evitare confronti imbarazzanti con l’Italicum e il Rosatellum, imposti dal Pd renziano nel 2014 e nel 2017 (addirittura col voto di fiducia ai governi Renzi e Gentiloni) per togliere agli elettori il diritto di scelta e all’avversario (allora erano i 5Stelle) il diritto di vincere le elezioni e governare.
Nella classifica della porcata più porca, non vince il Melonellum, ma l’Italicum, seguito a pari merito dal Porcellum e dal Rosatellum. Ma tutt’e quattro hanno in comune l’esproprio agli elettori, perpetrato ora con le liste bloccate ora con i capilista bloccati. Le liste bloccate le inventò nel 1993 il Mattarellum per il 25% di quota proporzionale, ma almeno nel 75% di maggioritario i cittadini potevano scegliersi il candidato preferito nel proprio collegio (per quanto deciso dai partiti). Quindi la preferenza è abolita dal 1994: infatti i cittadini, sapendo di contare pochissimo, disertano vieppiù le urne. Chi volesse riportarli a votare dovrebbe battersi per la legge del 1992: proporzionale con preferenza unica, la stessa poi sancita dalla Consulta nel 2013 con la sentenza che bocciava il Porcellum. Quindi sicuramente costituzionale. Quanti dei leader che l’altra sera festeggiavano in piazza sono pronti a firmarla?
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Il mio commento :
Anche Travaglio, ahimè, si iscrive al club degli allocchi che vanno in confusione e credono davvero che le preferenze, questione di scarso rilievo, siano davvero uno dei temi dirompenti su cui dividersi di fronte ad una legge super maggioritaria, che ormai sembra possa essere fermata solo dalla Corte Costituzionale. Dalle opposizioni nessuna proposta seria alternativa è emersa. Cioè la porcata versione rosatellum potrebbe andare, nella speranza che stavolta i seggi uninominali, dove i voti di tutti si cancellano tranne quelli per uno, cambino fronte. Quindi più il campo è largo più aumentano i voti ( Ma sarà vero? In molti pensiamo di no ).
Su preferenze si e preferenze no ci sono motivazioni a favore e contro, del tutto secondarie tranne una: le preferenze sono la speranza di tutte le mafie, le lobby locali e nazionali, i gruppi clientelari che si costituiscono ad hoc per lanciare i propri rappresentanti in Parlamento come nelle Istituzioni locali. Da dove credete che arrivino le infiltrazioni criminali negli Enti Locali che hanno portato negli ultimi 35 anni allo scioglimento di 402 Comuni ?
Le liste bloccate sui primi due nomi ( di diverso genere ) con la possibilità di due preferenze sul resto della lista sarebbe un compromesso che almeno limita i danni perché nessun partito può mettere due infiltrati a capolista. Da questo punto di vista due bloccati non sono solo un diritto ma anche un dovere dei partiti e la composizione finale degli eletti ( tranne che per gli allocchi) sarebbe di sicuro più decente.
Ma il problema vero è che nessuna opposizione ha finora centrato il vero spirito golpista della nuova eventuale legge: Quanti milioni di voti espressi dagli elettori ( 2 o 3 o 4 … ? ) vengono annullati e girati in più, con il premio, alla coalizione più votata ? Altro che le palle sulle preferenze …….
Il paese più stabile elettoralmente dell’ Europa e dell’intero Occidente da anni è la Germania. Ha un sistema elettorale nella sostanza interamente proporzionale. Ha un quorum del 5 % che a differenza del 3% rende difficile inventare partiti o listarelle dell’ultima ora ma produce partiti stabili. Ha un voto libero senza ricatti perché le coalizioni si formano dopo il voto con un vero confronto sul programma di legislatura fra i contraenti. Non esiste il problema ( inventato) del pareggio. Ne quello di indicare forzatamente il premier. E, guarda caso, la Germania ha la partecipazione al voto più alta dell’intera Europa.
– Si dice “sei un allocco” per indicare una persona ingenua e facilmente raggirabile. L’espressione deriva dall’aspetto degli allocchi, un rapace notturno i cui grandi occhi scuri e fissi gli conferiscono un’espressione perennemente stupita e spaesata, specialmente quando viene sorpreso dalla luce del giorno (AI). Personalmente li trovo adorabili.
Massimo Marino

Evidenzio a questo sconosciuto, almeno da me, che il M5S, al contrario di quello che asserisce questo signore, ha fatto una proposta per la legge elettorale simile se non uguale a quella che propone lui! Ma guarda che coincidenza! Una legge che non favorirebbe e non penalizzerebbe nessuno proprio nessuno!
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Moki, avevo già letto questo articolo come commento sotto l’editoriale di MT… e l’avevo anche votato.
Non credo che stia accusando il m5s di qualcosa…al limite il Pd, che ha escogitato il rosatellum:
Marino Massimo
Anche Travaglio, ahimè, si iscrive al club degli allocchi che vanno in confusione e credono davvero che le preferenze, questione di scarso rilievo, siano davvero uno dei temi dirompenti su cui dividersi di fronte ad una legge super maggioritaria, che sembra ormai solo la Corte Costituzionale possa cancellare.
Su preferenze si e preferenze no ci sono motivazioni a favore e contro del tutto secondarie tranne una: le preferenze sono la speranza di tutte le mafie, le lobby locali e nazionali, i gruppi clientelari che si costituiscono ad hoc per lanciare i propri rappresentanti in Parlamento come nelle Istituzioni locali. Da dove credete che arrivino le infiltrazioni criminali negli Enti Locali che hanno portato negli ultimi 35 anni allo scioglimento di 402 Comuni ?
Le liste bloccate sui primi due nomi ( di diverso genere ) e la possibilità di due preferenze sul resto della lista è un compromesso che almeno limita i danni perché i partiti non possono mettere due infiltrati a capolista. Da questo punto di vista due bloccati non sono solo un diritto ma un dovere dei partiti e la composizione finale degli eletti ( tranne per gli allocchi) sarebbe di sicuro più decente.
Ma il problema vero è che nessuna opposizione ha finora centrato il vero spirito golpista della nuova eventuale legge : Quanti milioni di voti espressi dagli elettori ( 2 o 3 o 4 … ? ) vengono annullati e girati in più, con il premio, alla coalizione più votata ? Altro che le palle sulle preferenze …….
Il paese più stabile elettoralmente dell’ Europa e dell’intero Occidente da anni è la Germania. Ha un sistema elettorale nella sostanza interamente proporzionale. Ha un quorum del 5 % che a differenza del 3% rende difficile inventare partiti o listarelle dell’ultima ora ma produce partiti stabili. Ha un voto libero senza ricatti perché le coalizioni si formano dopo il voto con un vero confronto sul programma di legislatura fra i contraenti. Non esiste il problema ( inventato) del pareggio. Ne quello di indicare forzatamente il premier. E guarda il caso, ha la partecipazione al voto più alta dell’intera Europa.
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https://www.facebook.com/reel/1599701198184102/…
questo il video dove Patuanelli spiega la proposta del M5S
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Allora vediamo di capirci, il problema non sono le preferenze. Io sono un proporzionalista puro e convinto, e sono per le preferenze. Il problema è che Travaglio ha introdotto un falso argomento, tipico del suo rapporto ambivalente con Giorgia Meloni (che discenderebbe da una fantomatica e virtuosa “destra sociale” mai esistita nella realtà e sarebbe stata poi traviata dal malvagio Berlusconi) secondo cui bisognava votare per le preferenze per migliorare la legge elettorale. Il che è chiaramente un argomento capzioso a favore della Meloni perché avrebbe soltanto legittimato una legge truffa, e oltretutto avrebbe impedito agli elettori di vedere le crepe enormi che si sono aperte nella maggioranza di governo. Il tutto condito con le solite affermazioni che il PD ha fatto ben di peggio con Renzi ecc. Il che non cambia nulla della gravità di quello che sta facendo la Meloni oggi e che Travaglio non riesce mai a condannare pienamente.
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Mokj, magari fosse come dici.
Il M5stelle, di cui sono elettore da almeno 13 anni anni ( con entusiasmo calante ormai quasi a zero), ma al quale non ho mai pensato neanche per un attimo di aderire, ha vissuto una travagliata vicenda su quale legge elettorale sostenere. Più di 10 anni fa, quasi agli albori, venne promosso un primo sondaggio quasi artigianale fra i membri dei meetup dal quale emersero varie decine di proposte diverse, con qualche prevalenza per vaghe logiche proporzionali ma anche con tendenze maggioritarie, con premi, due turni, uninominali, preferenze e non, soglia zero o 3 o 5% … insomma un pò di tutta quella inevitabile cianfrusaglia che dalla metà degli anni 90′ venne inventata ( a cominciare da Pannella e Segni ma di certo non solo loro) per distruggere la proporzionalità fra voti dati dagli elettori e seggi ottenuti ( in buona compagnia con la Francia della quinta Repubblica , la Gran Bretagna, la gran parte dell’Occidente fine alla follia USA del bipartitismo di fatto e dell’uninominale a livello di ognuno dei 50 Stati ). Un secondo e ben più serio test fra gli iscritti alcuni anni dopo, con il sostegno come facilitatore di un noto intelletuale proveniente dalla estrema sinistra portò a ben 8 votazioni fra gli iscritti nell’arco di alcuni mesi con alcune decine di migliaia di partecipanti .
Il risultato fu chiaro, con poche ambiguità e facilmente riassumibile: sistema proporzionale senza varianti o aggiustamenti con l’unico ma fondamentale limite della soglia al 5 %. E’ qui un problema dimostrare ad esempio che fra il 5% e il 3% c’è una differenza enorme, praticamente due sistemi opposti, perchè con il 5% si rendono quasi impossibili le listarelle di contorno o improvvisate e si formano invece partiti veri, seri, stabili, qualsiasi sia il loro colore. Nessun premio, nessun doppio turno, nessuna coalizione prevoto, nessun (demenziale ) voto disgiunto, nessun premier forzosamente prenotato, nessuna delle altre decine di varianti inventate nelle Regioni, nei Comuni e Provincie.
Con qualche approssimazione è il sistema vigente in Germania, che io condivido pienamente da anni e che in effetti nella precedente legislatura i parlamentari 5Stelle coerentemente presentarono in Commissione. La proposta in realtà non è mai stata posta come elemento centrale di battaglia politica del Movimento, a mio parere non è mai stata forse capita da molti e venne osteggiata per ragioni non nobili da alcuni che se ne sono poi andati. In Nova1 e Nova2 non mi risultano ne testi ne interventi di rilievo sul tema ( ne ho letti credo alcuni migliaia ). Per quanto il testo sia stato ripresentato in questa Legislatura, in più occasioni Conte su esplicita domanda, l’ultima volta circa due mesi fa, ha riconosciuto che quella è “tradizionalmente” la proposta 5stelle, ma non necessariamente la sua. Altri esponenti, manifestando evidenti difficoltà ad entrare nel merito, hanno parlato d’altro. Il problema non è che ci siano punti di vista differenti ma che non si porti il tema al centro della pubblica discussione politica.
Discutere di regole elettorali non è questione tecnica, ne secondaria, ne noiosa. Chi lo sostiene ( tantissimi esponenti nei media più noti di dsx e di snx ) o è un allocco, o non comprende di che si parla, o è un imbroglione. Si tratta del cuore centrale della democrazia e della possibilità di esercitarla in modo davvero libero e non subalterno da parte degli elettori. Solo per fare un esempio, stringato dato il contesto, se si fosse votato con il sistema che auspico, è noto che l’attuale coalizione di Governo non sarebbe mai nata, rappresentando una infima minoranza di elettori ( 12,5 milioni su quasi 51). Ha vinto il Rosatellum non il CDX.
Mokj, magari fosse come dici….
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Da dove credete che arrivino le infiltrazioni criminali negli Enti Locali che hanno portato negli ultimi 35 anni allo scioglimento di 402 Comuni ?
Dal controllo economico e sociale del territorio dove la rete criminale opera.
Le liste bloccate sui primi due nomi ( di diverso genere ) con la possibilità di due preferenze sul resto della lista sarebbe un compromesso che almeno limita i danni perché nessun partito può mettere due infiltrati a capolista
Perdona l’ignoranza, chi o cosa lo impedisce?
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Il sistema di voto è un falso problema (a parte forse alcune storture incostituzionali). I problemi seri arrivano dopo il voto.
Primo: il programma con il quale un partito o una coalizione si presenta non ha nessun valore legale. Il giorno dopo le elezioni possono fare l’opposto di quanto promesso e nessuno ci può fare nulla (se la coalizione resta coesa).
Secondo: non esistono consultazioni sulle singole misure concrete. Magari un elettore è d’accordo su un principio, ma quando vede la legge che viene scritta non gli piace o gli sembra una truffa. Dovrebbe esistere un sistema per sondare i cittadini, utilizzando le nuove tecnologie offerte dalla rete.
Terzo: oggi i partiti sono “prendere o lasciare”, presentano un certo numero di proposte e, votandole, si prendono in blocco. Magari l’elettore è d’accordo con una parte di esse, ma non esiste ad oggi un modo per esplicitarlo.
Insomma ad oggi, chiunque va al governo, ha sostanzialmente carta bianca per cinque anni e il cittadino deve assistere inerme, non potendo influire, sollecitare o arginare l’operato del governo in nessun modo. Questo andrebbe cambiato.
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Tu li chiami problemi seri; io invece li chiamo capricci di chi non ha capito che cosa sia e come funzioni una moderna democrazia rappresentativa (ci si dimentica sempre di quest’ultima parte).
Superare questo sistema per introdurre una maggiore rigidità in termini di rappresentanza è teoricamente possibile, ma non è affatto semplice e può nascondere diverse insidie (a cominciare dal fatto che per andare in quella direzione bisognerebbe innanzitutto stravolgere la Costituzione), pertanto richiederebbe un’analisi seria, con proposte dettagliate (in modo da poterne valutare i benefici, ma anche e soprattutto i rischi: c’è un motivo se il vincolo di mandato è esistito nei Paesi del blocco sovietico, e oggi sopravvive in posti come Cuba, Cina e Corea del Nord, non esattamente dei fari di democrazia).
A mio avviso, il vero problema serio è che una discreta fetta di popolazione non è per nulla matura: è adulta, ma non è cresciuta. E, come i bambini, rifiutano qualsiasi cosa che richieda loro un sacrificio: si arrabbiano, e fanno i dispetti.
Non avendo capito come funzionano le democrazie rappresentative, e non possedendo l’umiltà intellettuale per rendersene conto, il desolante risultato è che, invece di servirsene a proprio vantaggio (seppure nel limitato spazio di manovra disponibile), i suddetti non trovano di meglio che praticare a tempo pieno il solo, vero ed unico sport nazionale: lamentarsi.
Mentre i bimbi sono occupati a frignare, chi ha capito come funziona il sistema (o almeno ha capito di non capirci una mazza, pertanto si limita a fidarsi di chi ritiene più vicino a sé senza tanti mal di pancia, invece di salire in cattedra ad impartire lezioni sui massimi sistemi) se ne avvantaggia, e questo genererà fatalmente ulteriori motivi per seguitare col piagnisteo, coi bei risultati che vediamo.
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Capisco il tuo punto di vista, io non ho la presunzione di fare proposte concrete, mi sono limitato a segnalare un problema: i rappresentati non rappresentano, considerando il voto una sorta di assegno in bianco.
Il problema nel problema è che a risolvere questa situazione dovrebbero essere coloro che ne sono la causa, quindi irrisolvibile, almeno non con metodi democratici.
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Io so solo che la stabilissima Germania ha un partito (AfD) che viene definito neonazista al 25 %, che l’instabilissima Italia della prima Repubblica ( un governo all’anno) aveva il proporzionale puro e non mi sembra che i mafiosi o i collusi
si fossero infiltrati in maniera massiccia in tutti i partiti. So, inoltre, che il mito della stabilità ha il suo culmine nella pace del cimitero. Alla larga!
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Paolo: Se la Germania avesse l’italicum, il porcellum, il rosatellum o il melonellum è probabile che i neonazisti affiancati da un gruppo di conservatori della destra popolare e con qualche forma di premio che vige negli altri paesi sarebbero già al governo, come succederà con Farage in GB e Le Pen in Francia con i loro sistemi elettorali truffaldini. I neonazisti non governano la Germania perchè il sistema è proporzionale senza trucchi ne liste inventate prorio per il quorum al 5%.
L’Italia della prima Repubblica, aveva appunto il proporzionale ma con un quorum troppo basso, i partiti prendevano tangenti direttamente ai loro vertici ( vedi Mani Pulite ) , in effetti gli infiltrati erano pochi. Ma non c’era la truffa dei sistemi maggioritari che ci hanno affibbiato negli ultimi 30 anni.
Condivido invece sul ” mito della stabilità ” E’ una balla per farci digerire le porcate. E comunque negli anni 70 – 80 una dozzina di governi almeno non hanno impedito l’unica ricca stagione di riforme a tutti note.
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A essere odioso è il dibattito sui limiti delle opposizioni, proposte e atteggiamenti, di fronte alle riforme dei sistemi elettorali. Le opposizioni non toccano palla perché sono, grazie al premio di maggioranza, assoluta minoranza, anche collettivamente, e nei fatti non possono fare nulla. Premio di maggioranza che premia le coalizioni, non le attestazioni di purezza incontaminabile di chi vuole andare separato. Anche per il prossimo futuro, il sistema di voto in essere, in assenza di diversa configurazione dell opposizione, avrebbe garantito al governo una riconferma certa. Il cambio di sistema fa pensare che la paura che l opposizione si ricompatti fa 90. Anche e soprattutto senza Renzi, cui rimarrebbe la speranza di essere il.partito sotto il 3% con più voti, strana logica di un sistema che ha una soglia di sbarramento. In Germania, i voti di chi non supera il 5% vengono ripartiti tra i partiti che l hanno superata. Strano!
Non ho mai capito se e come le preferenze rappresentino davvero un elemento di maggiore democraticita del voto. Credo che votare sia espressione di democrazia. Per chi democraticamente non vota le preferenze non sono un tema. Si è sempre detto, elezione dopo elezione, che le preferenze erano il terreno di caccia dei potentati locali, di ogni natura. Che svolgono il loro ruolo anche senza preferenze, nella composizione delle liste. Se Renzi ama le preferenze, difficile siano strumento di reale scelta degli elettori, con buona pace di tutti, Travaglio incluso.
Bene hanno fatto le opposizioni a votare contro, con buona pace di Travaglio e della Meloni tanto brava. E di Renzi chexha votato a favore. Che si può rifare quando vuole, mettendo la fiducia su quello che vuole. Anche sulla comprensione di Travaglio.
Io credo che il proporzionale con sbarramento al 3% sia il sistema con cui si vota il giorno delle elezioni. Rispetto alla Germania, le coalizioni si fanno prima, coerenti tra loro quanto basta per creare tifo. Chi non si allea perde, a causa del premio di maggioranza, come nel 22, dove per vincere l opposizione avrebbe dovuto allearsi comunque coi centristi.
il proporzionale puro non dovrebbe avere soglia di sbarramento, con buona pace del bla bla sul timore dell ingovernabilita’. la rappresenranza i cittadini la attribuiscono votando chiunque ritengono li rappresentiamo. Chi non vota si affianca a chi vota, andandoci bene chiunque tra gli uguali che vengono votati, e sentendosi comunque rappresentato da chi governa.
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Ola, buone ferie.
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