
(Tommaso Merlo) – La speranza è che la Nato in Ucraina subisca una disfatta tale da disintegrarsi. La speranza è un trionfo russo dopo decenni a buttare via miliardi in guerre folli in modo da aprire una nuova stagione di buonsenso politico e di pace. La Nato da organizzazione difensiva è diventata la nostra principale minaccia. Perché cocciutamente guerrafondaia nonostante l’infinita collezione di disastri e perché talmente potente da forzare singoli paesi a dissanguarsi nonostante i loro cittadini scivolino in miseria. Dopo decenni ad insanguinare il mondo, la Nato ci ha portato la guerra in casa e da anni ormai ci costringe a regalare a Zelensky arsenali interi nella speranza sconfigga Putin per conto nostro e coroni il sogno occidentale di marciare su Mosca. Un trionfo russo metterebbe la parola fine ai rigurgiti da guerra fredda, silenzierebbe i russofobi una volta per tutte e costringerebbe gli americani a levarsi finalmente dai piedi. Una bella notizia dopo l’altra. Ma non solo, un trionfo russo creerebbe un’onda d’urto politica tale da far crollare tutti i governi europei che hanno sponsorizzato il suicidio ucraino fregandosene per anni della verità sia nelle trincee del Donbas che in quelle delle loro società. Buttare via miliardi in una guerra autolesionista ed evitabile con un minimo di prudenza quando il tuo popolo soffre, è un crimine politico imperdonabile. E non finisce qui. Un trionfo russo affonderebbe l’attuale Commissione Europea di guerrafondai nella fogna della storia come merita e si aprirebbe l’opportunità di ricostruire dalle fondamenta il progetto europeo. In un mondo sempre più continentale serve una “massa europea”, ma il pantano ucraino ha dimostrano quanto sia pericoloso il mostro tecnocratico che hanno creato. Putin sembra l’unico adulto della situazione e la speranza è che si limiti a distruggere la Nato senza allargare il conflitto in Europa nonostante la diretta complicità di alcuni paesi. I cittadini europei vogliono la pace, non vedono l’ora di ristabilire rapporti di amicizia e di collaborazione col popolo russo e non è giusto paghino per le indegne élite che li governano. E non finisce qui. La speranza è che trionfi anche l’Iran mettendo fine a decenni di catastrofica egemonia americana. Una leadership tutta dollari, basi militari ed ipocrisia che ha insanguinato il mondo con l’unico risultato di renderlo più ingiusto e pericoloso. Trump ha firmato un memorandum di resa per prendere tempo e manipolare sia il mercato del petrolio che quello politico. Incombono le elezioni e per colpa dello Stretto di Hormuz non può raccontare balle. Vanno dal benzinaio e a far la spesa anche gli invasati maga superstiti che non sanno nemmeno cosa sia l’Iran e l’unica cosa che leggono è il proprio conto corrente. Mesi di bombardamenti hanno solo svuotato gli arsenali di un paese già sull’orlo di una bancarotta finanziaria ma anche sociale per una giungla oligarchica ormai fuori controllo e una presidenza demenziale. Trump è incaprettato. La mafia sionista ormai lo tampina anche al cesso, degli Stati Uniti non gliene è mai fregato nulla ma dopo tutti i soldi spesi per comprarsi quella manica di burattini politici che gironzolano per Washington, non si rassegnano. Vogliono che quell’idiota dello sceriffo a stelle e strisce continui a duellare con gli ayatollah per conto loro e gli consegni l’agognata egemonia regionale. In modo che persiani e tutti gli arabi e un domani pure i turchi facciano la fine dei palestinesi. Deliri ideologici che un trionfo iraniano archivierebbe per sempre. Una bella notizia dopo l’altra perché checche strilli la propaganda mainstream, l’Iran vuole libertà, giustizia e rispetto del diritto internazionale per se stesso, per il Libano e per il martoriato popolo palestinese. Dopo ottant’anni di persecuzione e oppressione, vuole la fine di ogni atrocità e che i palestinesi abbiano il sacrosanto diritto di decidere sul proprio destino a casa loro. È questa la speranza. Un trionfo russo ed un trionfo iraniano che interrompano decenni di ipocrisie politiche occidentali e di miliardi buttati via con l’unico risultato di rendere il mondo più ingiusto ed insicuro. Putin e gli iraniani sembrano gli unici adulti della situazione e la speranza è che riescano a sconfiggere la Nato, gli Stati Uniti ed i sionisti evitando una escalation perché non è giusto che i cittadini paghino per le indegne élite che li governano. La speranza è che cambino schemi ed equilibri che reggono il mondo in modo da aprire una nuova stagione di buonsenso politico e di pace.
Coraggioso assolutamente d’accordo grande !!!
"Mi piace"Piace a 1 persona
I popoli russo e iraniano non sono miei nemici.
Come paese satellite degli Usa siamo costretti a sorbirci lo stupro della Carta Costituzionale dovuto all’ utilizzo delle basi militari per le guerre illegali, e una becera propaganda suprematista su media e giornali asserviti: dobbiamo per forza odiare i popoli che non piacciono ai padroni d’oltreoceano.
Dopo ottant’anni , ma anche BASTA!
Basta con questa condizione da schiavi e complici! Basta!
"Mi piace""Mi piace"
Un grazie a TM. 👏👏👏
"Mi piace""Mi piace"