(Dott. Paolo Caruso) – La Giorgia nazionale mentre il mondo va a pezzi e l’ economia italiana affonda sempre più si dedica al Melonellum frutto del lavoro suo e dei fratelli ancora in corso di maturazione dalla buccia scura tipo prugna e dai semi da cui si estrae un liquido vischioso che ricorda l’ olio di ricino. Il Melonellum sarà offerto agli italiani in sostituzione del Rosatellum, un prodotto più delicato dal colore rosato, che in altra stagione aveva a sua volta sostituito il cosiddetto porcellum dalla scorza ruvida e verde prodotto dalle terre padane. Insomma tutti frutti di stagioni diverse (politiche). Il bugiardellum etichettato Meloni invece da quattro anni viene servito agli italiani, quale amaro da bere tutto d’ un fiato per attenuarne il retrogusto. L’ amaro bugiardellum ci ha portato nel fantastico mondo di Giorgia e il Melonellum ci aprirà le porte di Melonilandia dove i ricchi saranno sempre più ricchi e gli altri si attaccheranno al tram…… Infatti agli annunci roboanti di interventi sulla sanità pubblica, sulla scuola e sul trasporto pubblico è seguito il deserto delle manovre finanziare. La riduzione delle tasse non è stata fatta anzi la pressione fiscale è salita al 42,8%. La tanto vituperata legge Fornero è stata mantenuta con un inasprimento dei parametri per il pensionamento anticipato. Il salario minimo è di là da venire sostituito da misure di contrasto al lavoro povero e incentivi fiscali alle assunzioni. A fronte del record storico sul tasso di occupazione rivendicato dall’ Esecutivo ci sta un aumento dei lavoratori poveri, la precarietà e il calo del potere d’ acquisto dei salari. Tassa sugli extra profitti bancari non pervenuta. E i tre pilastri dell’ azione di governo quali la riduzione progressiva delle accise sui carburanti, il blocco navale e la gestione dei flussi migranti, e il piano sicurezza sono rimasti al palo, solo specchietti per le allodole. Anche il piano casa, e il piano carceri comprensivo dell’ ampliamento degli organici restano tra gli annunci rimasti in sospeso. La riforma della magistratura bocciata senza appello dai cittadini e la riforma del premierato rimasta chiusa in qualche cassetto della Premier sono i capolavori di questa destra di governo. Lo stesso sostegno alla natalità è stato un flop. È di questi giorni lo scontro tra le forze di opposizione e il governo Meloni su quanto affermato dal segretario generale della NATO Mark Rutte, sui 500 aerei statunitensi decollati dalle basi italiane in operazione di appoggio alle forze presenti nel golfo e sempre negato dalla Premier italiana e dal ministro Crosetto. Un’ altra menzogna tra le tante da chiarire urgentemente per la sua gravità ( proteste del governo iraniano e ripercussioni ) con una interrogazione parlamentare alla Premier. La narrazione meloniana di beatificazione del suo governo sembra essersi esaurita a un anno dalla consultazione elettorale, infatti i dati ufficiali di enti come l’ ISTAT dimostrano la discrepanza esistente tra la propaganda della destra e la realtà dei fatti.