
(Tommaso Merlo) – Il sovranismo si è rivelato una clamorosa pagliacciata elettorale. Altro che patrioti de noialtri, al momento buono si sono venduti a padroni stranieri ed hanno tradito gli italiani. Si sono inginocchiati a Bruxelles al punto da sottrarre miliardi a compatrioti in difficoltà per ingrassare le tasche della lobby della guerra intenta a lanciare il più colossale riarmo della storia. Lo hanno fatto fregandosene della volontà popolare contraria, fregandosene di una qualità della vita sempre più penosa e per combattere un nemico immaginario. Una Russia che dovrebbe essere il nostro principale alleato foss’anche solo per ragioni geografiche che energetiche, altro che deliri guerrafondai da alta borghesia. Ma i sovranisti de noialtri si sono inchinati anche a Washington e al sionismo transazionale al punto da calpestare la nostra Costituzione facendo dell’Italia uno dei complici principali del genocidio del secolo a Gaza. Una macchia indelebile nella storia del nostro paese e l’unico fatto che rimarrà di questo indegno governo di pensiero unico neoliberista camuffato da destra. E quando verrà il giorno in cui i responsabili materiali dell’immondo genocidio ne risponderanno davanti alle corti interazionali, anche i responsabili politici dovranno assumersi le loro responsabilità storiche perché solo così certe tragedie non si ripetano mai più e per nessuno. Altro che sovrana, oggi l’Italia è più serva che mai verso chi comanda davvero oltralpe. Siamo una portaerei e un arsenale del depravato impero americano e campo profughi delle vittime dell’iper capitalismo in cerca di salute anche mentale. E siamo un bancomat dei tecnocrati guerrafondai di Bruxelles e dei loro padroni della Nato e dei loro padroni della mega lobby della guerra che ci sta trascinando verso un conflitto mondiale potenzialmente nucleare senza degnarsi nemmeno di trovare una scusa decente. Deriva autodistruttiva con l’aggravante dell’assurdità. Profitto di pochi come unica ideologia e ragione di esistere e morire di tutti. E se non bastasse, l’Italia è pure succube del nazi sionismo, un’ideologia da far vergognare quelle del secolo scorso che sta facendo rivoltare nella tomba generazioni di italiani perbene a partire da quelli che hanno lottato per i nostri diritti e le nostre libertà. Tutti coloro che hanno scritto ma anche difeso una Costituzione scritta proprio affinché certe porcherie non si ripetessero mai più e per nessuno. Ma non solo. Altro che sovranismo, oggi l’Italia è più serva che mai dei mercati finanziari, degli strozzini del Casinò borsistico che posseggono il nostro debito e le nostre aziende e non appena osiamo fare delle riforme a favore dei poveri cristi invece che dei ricchi, cominciano a puntare a manetta sul nostro fallimento imminente costringendo i burattini di turno a Roma ad abbassare la cresta. Una schiavitù economica di cui nessun politicante parla perché per liberarsi servirebbero grandi sacrifici da parte di tutti e i sacrifici non rendono nelle urne e perché servirebbe una credibilità politica che queste classi dirigenti non hanno da anni. Un’Italia finanziariamente schiava fa poi comodo a chi comanda davvero nel mondo, più fcile farci tenere la bocca chiusa. Ma non solo. Altro che sovranismo, oggi l’Italia è più serva che mai di classi dirigenti che sono al potere da decenni senza combinare nulla ma passano da una poltrona all’altra dato che tra i privilegi hanno pure quello di non dover mai rispondere dei loro risultati. Un’Italia serva di un modo di fare politica fallimentare perché infestato di carrierismo, di elitarismo, di narcisismo e di rigurgiti ideologici. Un Italia serva dell’egoismo dei potenti che non si fanno mai da parte nemmeno quando falliscono e diventano un ostacolo al bene comune. Perché non accettano il proprio fallimento mentre di quello del paese se ne fregano. Potenti ai vertici delle istituzioni per prendere invece che per dare e che col tempo perdono sia il contatto con la realtà che il senso della vergogna e quindi tirano avanti nonostante l’Italia rischi letteralmente di scomparire come civiltà. Davvero impressionante e la conferma di come sia la consapevolezza personale la vera ed unica via per evolvere come persone e come società e come mondo. Ma bisogna essere onesti, l’indecente compagine governativa italiana è stata anche particolarmente sfigata. Come imperatore americano a cui leccare il deretano si è ritrovato un diabolico demente che sta trascinando il mondo intero nel caos e come padroni israeliani dei terroristi genocidari mentre la compagine ideologica “sovranista” annovera tra le sue file pazzi furiosi come l’argentino Milei. Già, il sovranismo si è rivelato una clamorosa pagliacciata elettorale. In alcuni paesi come gli Stati Uniti si è concretizzato in politiche devastanti oltre che in una dilagante corruzione anche morale, in altri paesi come l’Italia si è concretizzato nel festival della mediocrità inconcludente ed ipocrita che ci ha fatto perdere credibilità, prestigio e anche quel poco di sovranità che ci rimaneva.