
(estr. di Andrea Scanzi – ilfattoquotidiano.it) – […] Questa settimana termineranno gli ultimi programmi di punta ancora in onda del palinsesto serale, da Otto e 1/2 a È sempre Cartabianca. Torneranno a settembre, come Accordi & Disaccordi, Di Martedì, In altre parole o Piazzapulita. D’estate i palinsesti televisivi cambiano radicalmente, compresi i talk show, e questo addolora i fedelissimi della politica parlata. Per fortuna, oltre a programmi ormai collaudati come In onda di Marianna Aprile e Luca Telese su La7, da lunedì prossimo andranno in onda nuovi format che promettono grandi ascolti e qualità sopraffina. Siamo in grado di anticiparli. Tenetevi forti. Eccoli!
[…] Il sionista. Otto ore di approfondimento giornaliero, su Rai1, dalle 23 alle 7 del mattino. A condurre questo format, benedetto anche da Fiamma Nirenstein, il coraggiosissimo Davide Parenzo, che per l’occasione rinuncerà al suo passatempo preferito: fare il punching-ball alla Zanzara. Si vocifera che il programma avrà anche una rubrica fissa di Maurizio Molinari, dal titolo “Ben-Gvir ha un caratteraccio, ma gode pure di cattiva stampa e questo non è bello”.
Cappellacci e Cappellini. È il nuovo programma di Rai2. Andrà in onda tutti i mercoledì dalle 3 alle 5 del mattino, per non disturbare nessuno e non alzare (involontariamente) la media ascolti sin qui ottenuta – come ospite più o meno fisso – dal conduttore Stefano Cappellini. Il vicedirettore di Repubblica (non è una battuta: è vicedirettore sul serio) si occuperà di ciò che più gli sta a cuore: la lotta al rossobrunismo (qualsiasi cosa voglia dire), dare consigli non richiesti per far perdere in eterno il centrosinistra (che con lui non c’entra niente), ripetere che chiunque è meglio dei grillini (a partire da Renzi e Calenda), accusare tutti di putinismo e – soprattutto – esibire quel bel carisma dirompente, quell’eloquio travolgente da mattatore al contrario e quella contagiosa simpatia acchiappa-share che da sempre lo caratterizzano (all’insaputa di lettori e spettatori, ovviamente). Si vola!
Io la amo di brutto. Una sobria serie tv dedicata a Giorgia Meloni, scritta e interpretata da Italo Bocchino, con Povia nella parte di Donzelli e la colonna sonora in aramaico di Amedeo Minghi. L’opera verrà presentata al Festival di Cannes, con un’anteprima ad Atreju moderata dall’imparziale direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci.
L’ignavo. Un progetto fortemente voluto da Francesco De Gregori: tre ore di prima serata su Rai1 senza che accada nulla, nessuno dica nulla, nessuno faccia nulla e nessuno pensi nulla. La scenografia riprodurrà il Vestibolo di Dante, il luogo che il Sommo Poeta trovava prima di attraversare l’Acheronte, popolato da coloro che venivano disprezzati tanto da Dio quanto da Lucifero. Il programma, che in un primo momento doveva intitolarsi Rumore di niente, verrà condotto da Fiorello.
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Affondiamoli tutti. Una garbata, ponderata e misurata riflessione di Mario Sechi sulle ribellioni odiosamente proditorie e vergognosamente pleonastiche dei bolscevichi in forza alla Flotilla.
Come stare sulle palle a tutti e non accorgersene. Finalmente il biopic ufficiale di Matteo Renzi. Aldo Grasso, dopo averlo visto in anteprima, ha scritto: “Non si vedeva un biopic così potente dai tempi di Toro scatenato”. La regia sarà di Ivan Scalfarotto. Secondo Il Riformista, il film “è già in odore di Oscar”. C’è grande attesa.
Altri format di cui molto già si parla: L’inesistente (un progetto multimediale di Angelo Bonelli); Spezzare le reni al centrosinistra (una trilogia onirica di Piero Fassino, Emanuele Fiano ed Enrico Letta); Il nero e il nero (a cura di Ignazio La Russa); Non esagerate su Gaza (il nuovo monologo di Erri De Luca). Sarà un’estate infuocata!
🤣🤣🤣
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Ben scritto, Scanzi questa volta è in vena, ma su questi argomenti non mi riesce più di ridere, neanche con Crozza.
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Tanta brava gente di sinistra si chiede che ci faccia Renzi nella coalizione progressista. Ma sbaglia la domanda: quella giusta è che ci faccia il Pd.
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