(Tommaso Merlo) – L’atto politico più importante del governo Meloni resterà il silenzio assordante sul genocidio a Gaza. Un governo che verrà ricordato per i mesi a glissare o addirittura assecondare i carnefici di donne e bambini palestinesi. Una linea politica sciagurata che si spiega con l’atavico servilismo italiano verso gli Stati Uniti che a loro volta sono servi del sionismo. Un vero e proprio suicidio per i sovranisti de noialtri che si son fatti largo blaterando di popolo e patria e sul più bello si sono adeguati al vassallaggio lobbistico. Perchè un conto è il marketing elettorale, un altro governare la realtà. Eppure non era così difficile, bastava che i sovranisti de noialtri dessero retta ai sovrani e cioè ai cittadini che per mesi hanno manifestato contro l’orrore di Gaza. E bastava che dessero retta alla nostra Costituzione e al diritto internazionale su cui si fonda la nostra Repubblica. Tagliando così ogni legame con Israele e spingendo per un embargo economico e militare anche in Europa in modo da fermare lo sterminio, sradicare una ideologia da secolo scorso finita fuori controllo e promuovere una ricostruzione democratica e rispettosa dei diritti umani per tutti in Terra Santa. Non era così difficile. Bastava che il governo rispettasse i trattati schierandosi senza esitazioni coi tribunali internazionali arrestando quel terrorista di Netanyahu quando ha sorvolato il nostro spazio aereo per andare alla Casa Bianca a ricattare Trump. Ed invece siamo arrivati alle ignobili chicche di ospitare per le vacanze i soldati israeliani esausti dopo mesi a massacrare donne e bambini e di partecipare all’osceno Board of Peace. Già, non ci voleva chissà quale lungimiranza politica e sapienza per stare dalla parte giusta della storia, bastava un minimo di sensibilità, di coerenza e di coraggio. La Spagna ma anche l’Irlanda e altri paesi hanno dimostrato che era ed è possibile una alternativa. Ma i sovranisti de noialtri non hanno voluto sentire ragioni inginocchiandosi non solo a Washington ma anche a Bruxelles. Il governo italiano più a destra di sempre si è rivelato un maggiordomo di quei tecnocrati europei per anni infangati come male assoluto nonchè della Nato ormai ridotta ad agenzia della lobby guerrafondaia occidentale. Ed è così che si sono accodati senza fiatare e soprattutto senza ragionare all’autolesionista guerra in Ucraina buttando immense risorse pubbliche per mantenere il corrotto governo di Kiev e per un riarmo continentale abnorme mentre i cittadini sono alla canna del gas vittime di un declino epocale spacciato come crisi passeggera. Una cocciuta deriva bellica alla faccia dell’articolo 11 e del desiderio di pace di milioni di cittadini scesi in piazza. Altro che sovranismo, il solito lobbismo col potere delegato a padroni oltreoceano, consessi internazionali e meschino conformismo carrierista. Altro che nazione sovrana, una foglia trascinata dal vento russofobo e guerrafondaio di potentati senza cuore e nemmeno cervello. Ma visto che la sfiga aiuta i pavidi, i sovranisti nostrani si sono ritrovati un padrone come Trump che incarna non solo i mali politici ma anche quelli psicologici del nostro tempo. Un padrone maligno e scorbutico che dopo aver venduto l’anima al diavolo sionista, ha reso la vita dei suoi leccapiedi impossibile. Una situazione precipitata con l’aggressione criminale all’Iran che ha sconquassato il mondo. Trump pretendeva che i servi europei lo seguissero senza fiatare dopo mesi che li maltrattava e si sa, per un padrone non c’è nulla di più insopportabile di un servo che si ribella e se quel padrone è narcisista cronico, apriti cielo. Già che c’era, Trump se l’è presa anche col Papa nonché vescovo di Roma e a quel punto i sovranisti nostrani sono stati costretti ad un sussulto. Forse di dignità o forse per paura di fare la fine di Orban, altro trumpiano sovranista finito in pensione anticipata. Altro pezzo di una destra nazionalista e bigotta a chiacchiere che ha in Trump il suo leader e altri amiconi di Epstein come Steve Bannon come ideologi. Un sovranismo campione di marketing elettorale o meglio di cavalcata di odio e paura, ma che alla prova dei fatti si è rivelato in Italia nullafacente e servile e nel mondo una sciagura. Già, serve un cambio di rotta radicale e non ci vuole chissà quale lungimiranza politica e sapienza, basta un minimo di sensibilità, di coerenza e di coraggio. Tagliando ogni legame col sionismo e scegliendo il diritto internazionale per promuovere una ricostruzione democratica e rispettosa dei diritti umani per tutti in Terra Santa. Scegliendo la nostra Costituzione e quindi la pace anche con la Russia per evitare la catastrofe atomica mondiale e sprecare risorse in pieno declino. Salvando la democrazia abbandonando ogni servilismo e ridando sovranità ai cittadini.