
(di Marcello Veneziani) – Il pacifismo è una brutta malattia, il bellicismo è un pessimo vizio. Ma quest’Europa pacifista e bellicista, oltre a sommare il vizio alla malattia, sta inscenando una ridicola e costosissima tragedia.
È comprensibile il realismo duttile di Giorgia Meloni che si allinea al riarmo ed è commovente l’irrealismo puerile di Elly Schlein, contraria al riarmo europeo mentre il suo partito è diviso tra favorevoli e astenuti. Ma il riarmo europeo proposto da Ursula von der Leyen puzza di ripicca, velleità e ipocrisia. Riarmarsi per ripicca contro Donald Trump non è una scelta lungimirante; rischia di partorire mostricciattoli ed errori macroscopici che pagheremo caro. Riarmarsi nel nome dell’Ucraina, poi, ancor più, significa perseverare in un errore che è già costato caro a noi europei, senza arrecare vantaggi all’Ucraina né progressi per la soluzione del conflitto o per l’equilibrio mondiale. Farlo con una pioggia di miliardi, un’altra pioggia, la terza dopo quella generata dal covid e poi quella per la green economy, significa smentire decenni di rigore punitivo verso gli stati indebitati (do you remember Grecia?) Vi ricordate la mannaia dello spread, su cui cadevano i governi; avevano solo scherzato, era un caso di euro-goliardia? Era vietato sforare, ora è d’obbligo tracimare. Quel giro vorticoso di miliardi tirati fuori in fretta e furia sarà una campagna che servirà a finanziare la boccheggiante industria di alcuni paesi in difficoltà o gli arsenali di alcuni signori della guerra ma dubito che servirà davvero a far nascere un’efficace difesa dell’Europa.
Non sono un esperto di cose militari e non oso esprimere giudizi specifici nel merito. Da tempo auspico un esercito europeo, e abbiamo avuto mille motivi per istituirlo in passato, dalla guerra del Golfo all’attacco alle Torri gemelle, dal terrorismo alle tensioni ad est e nel mondo, dalla necessità di non appiattirsi sulla Nato e sul dominio Usa ai rischi di un’area sguarnita che ha recitato per anni il ruolo pacifista di mammola imbelle; tanto c’era la Nato a fare il lavoro sporco delle guerre, a cui ci accodavamo ma un po’ defilati.
Oggi inveiscono contro Trump che perlomeno non ha pretese di ergersi a dominatore del mondo e non vuole trascinarci in guerre “umanitarie” come Clinton (alle porte dell’Europa), e i Bush, Obama e Biden. Anzi ci dà la possibilità, visto che vuol pensare alla “sua” America e non caricarsi dell’intero pianeta, di poter avere finalmente un’Europa adulta e indipendente che fa da sé e non al rimorchio degli Usa.
La prima considerazione da fare in tema di riarmo è che i 27 stati europei spendono già complessivamente un’imponente cifra per la difesa delle singole nazioni; ma non riescono a coordinare gli sforzi, a massimizzare le risorse, evitando sovrapposizioni inutili e attivando il mutuo soccorso e la cooperazione. Da profano e non addetto ai lavori vorrei quantomeno chiedere: ma è proprio impossibile convogliare le difese nazionali in un piano comune europeo? Ossia configurare che gli apparati di difesa rispondano normalmente ai singoli stati sovrani e agli interessi della loro nazione; ma vi sia poi un’area condivisa di armi a livello europeo e un protocollo di difesa comune in modo che vi sia la possibilità, all’occorrenza, di dare priorità alla sicurezza europea e di riconvertire la difesa di ciascuno in difesa di tutti. Quel che manca è un disegno strategico e sinergico, un accordo generale e una volontà politica: poter riconvertire in tempo di pericolo e in caso di necessità quegli apparati di difesa nazionale sotto una guida sovranazionale che ne assume il comando supremo quando si pone l’emergenza. Questo non ridurrebbe largamente il grande investimento militare annunciato, che si annuncia pure insufficiente per colmare il gap con le altre potenze in campo? Fatemi capire, è proprio impossibile sintonizzare gli apparati di difesa nazionali in un comune programma di difesa europea? La linea maestra dell’Europa resti il negoziato, la diplomazia, il buon uso della geopolitica e delle relazioni internazionali; anche se ci è ben chiaro che non basta il diritto internazionale, occorre anche la forza dissuasiva e dunque la deterrenza. Oggi l’Europa non dispone né del bastone della decisione né della carota del dialogo. Non ha né l’arma della ragione né la ragione delle armi. Non sa fare né la pace né la guerra.
Nel nome del realismo e non del pacifismo mi pare avventata e tutt’altro che rassicurante questa corsa europea al riarmo, questo dispendio di energie e risorse che vorremmo usate in ambiti di maggiore interesse sociale per i popoli, sulle priorità economiche, sanitarie e civili, oltre che in ambiti come l’istruzione e la salvaguardia della cultura e della natura. Quando le strategie di riarmo non nascono da un lungimirante progetto di difesa comune europea ma dall’urgenza di replicare a una trattativa di pace che esclude l’Europa, come quella che si profila in Arabia; e dalla follia di continuare la guerra in Ucraina, rischiamo di subire un rovinoso contraccolpo. Oltretutto riarmarsi con questo spirito di ostilità può far precipitare gli eventi anziché esercitare dissuasione. Con queste premesse vendicative può infatti accadere che sia proprio il riarmo a far precipitare i contrasti in conflitti. E l’idea di doversi armare per far dispetto a Trump e contro Putin, quando finora l’Europa non ha ricevuto minacce dalla Russia, semmai dall’Islamismo e sul piano commerciale, strategico e tecnologico dalla Cina, segna una pericolosa miopia.
Per passare dai Palazzi alla Piazza, e dalla storia alla satira, ci siamo goduti la solita sfilata del valoroso popolo di sinistra, che come è noto non ha bisogno di eroi – come disse Bertolt Brecht – ma ha bisogno di comici, attori, cantanti, sacrestani, scrittori psicopatici, sciampisti intellettuali e carri allegorici per testimoniare tutta la sua indignazione contro Trump, contro l’Europa stessa, contro l’Italia meloniana nel nome di un’Europa virtuosa e virtuale, cioè immaginaria. E ora che hanno manifestato la loro indignazione e la loro preoccupazione, ora che hanno detto “mai in mio nome”, ritengono di aver messo a posto l’universo e la propria coscienza, e possono ritirarsi a casa soddisfatti per seguire Gruber, Fazio e compagnia bella che li celebreranno come intrepidi e inascoltati profeti della pace contro il Demonio in agguato. Che anime belle in questo brutto mondo.
Per unavolta, incredibilmente, concordo con MV, specie sulla conclusione.
"Mi piace"Piace a 4 people
"Mi piace"Piace a 4 people
Sì, già visto, grazie!!! È fantastica👍🏻
"Mi piace"Piace a 1 persona
io non concordo in toto, ma mi trovo abbastanza allineato con il suo pensiero… sorprendentemente
"Mi piace"Piace a 1 persona
Anail però…
“Realismo duttile” vs “irrealismo puerile”?
E la Costituzione incartata come il pesce?
Ma non scherziamo.
Si può concordare l’opposizione al riarmo ma santo cielo basta con questi bellicismo e pacifismo come concetti divisivi, è sufficiente la Costituzione in 2 righe dell’art 11 per unirci. Si rispetti quella e basta con chiacchiere e partigianerie. E si pensi al disarmo, non a qualsiasi esercito fosse anche europeo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
siamo in 2 ad essere sorprese!
"Mi piace"Piace a 1 persona
@chesterton8275
9 minutes ago (edited)
Fa piacere vedere la sinistra italiana pro Europa. Nel ‘57 il PCI votò contro i trattati erano per l’internazionale socialista che poi era comunista. In quel periodo il più schierato con l’Europa unita era il MSI che fin dalla fondazione riteneva l’unione dell’Europa un valore fondante. Tanto per dire come le cose si evolvono. Tutti questi attori e volti noti portano male, chiedere a Kamala. 😅
@vincenzoranieri8354
10 minutes ago
🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮MERDOSI🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮MERDOSI🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮
@gimaxim
26 minutes ago
Ipocriti , patetici ed irresponsabili, come si puo’ solo pensare di essere a favore della guerra ?
La guerra va ripudiata sempre .
Va trovato un dialogo ed un punto di equilibrio tra le parti.
4 replies
@giuseppemazzei-rj5np
32 minutes ago
Quanta brutta gente…….
@lucano149
32 minutes ago
Siete da prendere a calci nel culo, imbecilli disposti a buttare i soldi con tutte le cose importanti da raddrizzare a partire dalla sanità. Maledetti
@ad8539
36 minutes ago
LA RUSSIA NON È IL NEMICO. NON HA MAI INVASO L’OCCIDENTE
1 reply
@girbo2007
45 minutes ago
Come spiegare con un esempio la “dissonanza cognitiva”
@jacopofoggi2964
48 minutes ago
Ma nessuno che abbia preso una posizione piu chiara sulla von der leyen e il suo piano di riarmo…?
@PostHumanitie
51 minutes ago
Solita pagliacciata di massa finanziata dai vertici europei per racimolare consensi
"Mi piace"Piace a 5 people
Non vedo l’ora che Putin finisca la sua operazione speciale, si riprenda le 4 province russofone, garantisca i confini di una Ucraina – possibilmente non Ukronazia (ma sono affari loro) – neutrale e termini questa tragica farsa, riarmo della UE incluso.
È chiaro per chiunque sia in buona fede che la Russia, se non usa armi nucleari, non ha alcuna capacità di prevalere sugli eserciti NATO. L’esperienza della operazione speciale ha dimostrato che i Russi han dovuto fare uno sforzo immane per piegare l’esercito ucraino. Immaginarmi cosa succederebbe se si avventurassero a invadere la armatissima Polonia, o la Germania che ha una struttura industriale che Putin se sa sogna.
Ma soprattutto, non esiste un motivo razionale al mondo per cui la Russia, 150 milioni di abitanti mal contati, totalmente autosufficiente e con un territorio sconfinato, debba scontrarsi con i paesi europei.
Solo dei Russofobi con la mente bacata possono immaginare una realtà ostile del governo russo, con Putin o senza Putin, verso l’Europa. E quasi sicuramente, in un intorno costruttivo, i Russi saprebbero passare oltre il criminale tentativo di sconfiggerli sul campo tramite gli Ucraini, costato loro centinaia di migliaia di morti e feriti.
"Mi piace"Piace a 7 people
La Russia ha un’apparato militare convenzionale per nulla secondario, anzi, ma non potrebbe mai prevalere su TUTTA l’Europa, hai pienamente ragione: certamente sì sulla nazione singola, ma non contro 27 Stati alleati, senza contare che gli USA cosa farebbero? Starebbero a guardare? Certamente no. E’ tutta una presa per il cubo, e una manica di politici strnz, ben guidata e oliata dalla lobby delle armi, dietro panegirici assurdi, non riferisce, disconoscendola, un’ovvia verità: sul piano “convenzionale” la Russia non avrebbe MAI la forza d’invadere l’Europa, oltre al fatto che MAI ha minacciato di farlo. Ma volessimo parlare di deterrenza nucleare…. beh, allora servirebbero… 50 anni di spese folli per metterci alla pari altroché “solo” (ironico, ovviamente, è una cifra monstre) 800 miliardi, dato che l’arsenale nucleare russo consta, fonte ANSA, di quasi 6mila testate nucleari, persino più degli Stati Uniti, mentre Francia e GB, insieme, ne sommano 500 circa. Dunque un gap praticamente incolmabile.
"Mi piace"Piace a 5 people
Putin sta vincendo con le 6000 testate in tasca. Non credo gli USA avrebbero usato la medesima cortesia al posto dei russi.
In merito alla Piazza pro Eu, basta guardare in rete a quante altre piazze simili sono state organizzate con lo stampino in giro per l’Eurozona.
Andare alla Piazza di Serra, e non parlo del carrozzone politico e associativo mosso dai propri interessi, è un atto politico che va contro il proprio stesso interesse di cittadino.
"Mi piace"Piace a 4 people
Secondo molti opinionisti a scendere in piazza sarebbero state anime diverse. Ebbene, avessero seguito i parenti coltivatori (contadino cervello fino…), ovvero i “Cugini di campagna”, sarebbero rimasti a casa (“anima mia, torna a casa tua“, NON manifestare per la guerra, altrimenti anziché una casa troverai macerie…). “Anima mia, nella stanza tua“, rischieresti di trovarci una testata nucleare, grandissima tdc. E mi fa schifo pensare che molti sono gli stessi preoccupati dei migranti che muoiono nell’attraversare il mediterraneo, scandalizzati per la non accoglienza, tutti Telethon e politically correct, pronti a sottolineare ogni magagna del nostro Paese (o Europa che dir si voglia)… E poi scendono a manifestare a braccetto di chi vorrebbe investire in ARMI una cifra monstre, metà della quale potrebbe risolvere tutti i problemi del nostro continente.
"Mi piace"Piace a 5 people
Italiano!!! Fatti il tuo carrarmatino quotidiano! Puoi sempre dichiarare guerra al tuo vicino. La guerra è pace. Le armi fanno bene al mercato. La von der Leyen veglia su di te. E Trump è il tuo profeta. Alla prossima riunione condominiale vota per i cavalli di frisia attorno all’edificio e torrette con cannoncini sul tetto. Una guerra oggi ti salva dalla pace di domani. Nell’incertezza di chi sia il tuo nemico, attacca tu per primo chi ti pare. Stai in Via Rossi n° 11? Attacca il n° 9. Tu non lo sai cosa ha fatto contro di te, ma Sechi di sicuro lo sa. Meglio una bomba oggi che una mina domani. I valori dell’Europa innanzi tutto! Non vorrai mica sembrare uno smidollato? Lo ha detto anche Galimberti che la pace rammollisce. Pensaci e provvedi! Dio non so se sarà d’accordo ma Leonardo ti benedirà.
"Mi piace"Piace a 7 people
Segnalo che https://youtube.com/shorts/D1Bf7xSUwF8?si=sqcREcxuQPqjg0Da
"Mi piace""Mi piace"
C’è più cervello nel solo Veneziani che in tutta la destra e estrema destra messe insieme. Ma ci possiamo aggiungere anche la cosiddetta sinistra e l’insussistente centro.
"Mi piace"Piace a 3 people
C’è più saggezza e unione in 2 righe dell’art.11 della Costituzione che in mille parole di un Veneziani che si spertica per dividere. Il suo incipit nell’editoriale è divisivo, quel divisivo che è la matrice di tutti i guai, soprattutto di sti tempi dove in quella piazza se ne evince l’inconsapevole essenza.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Assolutamente sì: peccato però che la Costituzione venga usata dalla classe politica nello stesso modo con il quale si adoperano i 10 piani di morbidezza della carta Scottex. 🧻🚽🧻🚽
"Mi piace"Piace a 1 persona
Per me il più vomitevole commento registrato nella promiscua piazza di Roma è stato quello di una suora che difendeva la guerra per la pace. Sapevo dell’esistenza dei cappellani militari, mi mancavano alla collezione di oscenità le suore militari, non che assistono i feriti ma che applaudono ai cannoni.
"Mi piace"Piace a 4 people
COLPEVOLI TUTTI – Viviana Vivarelli
Qualunque cosa si potrà mai scrivere nei libri di storia del futuro su questi tre ultimi sciagurati anni europei, rimarranno, impressi a caratteri di fuoco, l’assenza assoluta da parte dei leader dell’Ue di qualsiasi tentativo di negoziato per scongiurare la guerra ucraina, il palese e vergognoso appecorinamento sotto l’egida statunitense e il sostegno incondizionato senza alcuna remissione al genocidio palestinese. Non ci sarà discorso alla Scurati o rilettura delle parole di Pericle che potrà sanare questa vergogna. E non ci saranno sovvenzioni pubbliche che cancelleranno le migliaia di pagine sanguinarie scritte dai nemici dell’informazione, proni agli ordini superiori per diffondere menzogne e falsità e plagiare la testa della gente per un ritorno alla barbarie che i popoli dell’Occidente non hanno mai meritato.
"Mi piace"Piace a 7 people
Consiglio: https://youtu.be/3NdNwL8F4qE
Si vis pacem paraculum
"Mi piace"Piace a 4 people
Fantasticooooo😆🤣😂😵🥴😖😭😭😭😭
"Mi piace"Piace a 1 persona
CASINI FESTAIOLI E FALSI STORICI- Viviana Vivarelli
Nella promiscua piazza di Roma c’era tutto e il contrario di tutto per manifestare dunque il niente ed è andato in onda il massimo della confusione mentale così che non ha prevalso nessun messaggio specifico ma la piazza è stata una passerella di visibilità per chiunque, una specie di red carpet de noantri, più che una manifestazione per qualcosa, a meno che non chiamare “qualcosa” il messaggio orwelliano che “Guerra è pace” e il messaggio egocentroco “Io c’ero”.
Con una tale confusione concettuale la piazza ha nullificato sé stessa. Non so all’estero cosa abbiano capito, forse che noi italiani siamo dei coglioni che amiamo mostrarci per far casino per qualsiasi cosa pur di esserci, tipo viale Ceccarini a Riccione.
Come diceva Jap Gambardelli: “È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura… Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile.”
La piazza è stata un grande chiacchiericcio, una specie di manifestazione festaiola di primavera dove era trend esserci, come un trenino collettivo. “‘So’ belli i trenini delle feste, so’ belli perché non vanno da nessuna parte!”
Chi siamo noi? Ovviamente non siamo nessuno. Abbiamo manifestato per dimostrare a noi stessi di esistere. Ma dove andava questa piazza? Non andava da nessuna parte. Celebrava il proprio fallimento, esattamente come l’Europa, come quel ragazzino che espulso dal campo per troppi falli, fa le puzzette per far vedere ai giocatori in campo che esiste.
Ma le due cose più squallide di tanta banalità sono state il discorso di Scurati, totalmente disconnesso da qualsiasi fatto storico reale, e la ripetizione ormai noiosa e stancante di Bentivoglio del discorso di Pericle, finora usato e abusato ma per marcare la distanza abissale tra il concetto di democrazia del cittadino ateniese e quello odierno, e invece oggi rivisitato erroneamente, come se fosse il ritratto di una qualsiasi democrazia attuale ma la citazione storica è doppiamente falsa, perché una democrazia non esisteva nemmeno ai tempi di Pericle.
Quella ateniese, in verità, era tutt’altro che una democrazia come la intenderemmo oggi. 20.000 cittadini e 350.000 schiavi. Non votavano le donne che non potevano nemmeno assistere ai giochi o recitare in teatro. Gli stranieri non potevano chiedere la cittadinanza. Imperversavano i sofisti che diffondevano falsità. Gli esiti del voto collettivo spesso erano disastrosi come quello che condannò a morte Socrate.
Insomma il bilancio della piazza è disastroso, sia concettualmente che storicamente.
La manifestazione del 2002 contro Berlusconi per evitare l’abolizione dell’articolo 18 servì a qualcosa, almeno sul momento, perché poi nel 2014 l’articolo venne abolito lo stesso da Renzi e nessuno fiatò.
La manifestazione del 15 marzo a che è servita? A un benemerito niente!
"Mi piace"Piace a 4 people
INTOLLERANZA (Viviana Vivarelli)
Come potrò mettere nella mia libertà
la tua libertà
di uccisore, di mentitore, d’ingannatore
come potrò osservare il rispetto che ti devo
mentre tu chiami il mio pensiero
intolleranza
e non sopporti nulla di diverso
come se non fossi tu il gran diverso
in un mondo di forme mutevoli
dove una foglia non è uguale a una foglia
un fiore a un fiore
e l’armonia è l’insieme di tanti
in cui ognuno è uno
e tu solo vuoi spazzar via le differenze
per rendere tutto un cerchio
o un quadrato
e su quello issare il mio pensiero
libero
e farne un martire
in eterno
ma il pensiero è sottile
come il vento
non ti somiglia
non somiglia nemmeno a se stesso
e come il vento ammucchia nuvole
che non puoi stringere in cerchi
o issare incappucciata in fili elettrici
o in croci di cera
nuvole che vanno via diverse e chiare
sulla tua uguale notte nera.
.
Dal mio libro “POESIE DI LOTTA E DI PASSIONE”, amazon.it
"Mi piace"Piace a 4 people
Rimane, comunque, innegabilmente un viscido personaggio.
Parla di realismo della borgatara, ma gli chiederei volentieri se vede realismo anche in quello che sta facendo sta insulsa mononeurone in casa nostra.
Parla di irrealismo della Schlein… condivisibile.
Ma non fa mai cenno al fatto che, quello che ha scritto su questo articolo, fa esattamente al paio con ciò che Conte va dicendo da un pezzo ed ha ribadito anche al suo intervento al parlamento europeo.. tant’è che ste 100 righe sembrano copiate paro paro dal pensiero di Conte.
Ma guai ammettere di essere sulla stessa lunghezza d’onda di Conte.
Guai anche solo accennare il nomevdi Conte.
Ommem’merd !
"Mi piace""Mi piace"