Il conflitto in Medioriente si è allargato. I cantori della crociata occidentale descrivono la violazione della sovranità statale dello Yemen, in spregio alle normative onusiane […]

(DI ELENA BASILE – ilfattoquotidiano.it) – Il conflitto in Medioriente si è allargato. I cantori della crociata occidentale descrivono la violazione della sovranità statale dello Yemen, in spregio alle normative onusiane, con bombardamenti su molteplici siti militari che sembra abbiano causato solo pochi decessi, come un’azione dovuta per ristabilire l’ordine. I nostri analisti che fino a qualche settimana addietro ammettevano la riluttanza di Libano e Iran a farsi trascinare in un conflitto regionale, con la coerenza e la logica che li contraddistinguono, puntano il dito contro gli Houthi e gli Hezbollah, manovrati dall’Iran, protagonisti dell’escalation. Come è facile trasformare la realtà di fronte a un’opinione pubblica assuefatta alla buona novella dell’Occidente costretto a trucidare donne e bambini a Gaza e a punire i ribelli Houthi per il bene comune. La Farnesina esprime sostegno ai bombardamenti anglo-americani. Tajani accenna all’Italia che lavora misteriosamente per la pace.
Cerchiamo di guardare ai fatti per comprendere chi è interessato all’escalation che, qualora provocasse reazioni a catena di Iran, Russia e Cina, concretizzerebbe il rischio di un conflitto nucleare. Per fortuna le criminali autocrazie hanno i nervi saldi. Mosca e Pechino si limitano a stigmatizzare le violazioni anglo-americane della sovranità yemenita, chiedono una riunione del Consiglio di sicurezza Onu, ma si guardano bene dall’accennare a una risposta. Teheran inveisce e accusa, ma non va oltre il radicalismo verbale. Le provocazioni sono purtroppo occidentali.
La spropositata rappresaglia di Israele, i crimini di guerra, l’intento genocida di Tel Aviv a Gaza sono sostenuti dagli Stati Uniti e dalle democrazie occidentali. Il governo di Netanyahu, che sta perdendo la guerra a Gaza in quanto non riesce a smantellare le strutture di Hamas e massacra soltanto i poveri civili, 2% della popolazione di Gaza, per la sua sopravvivenza politica attacca Libano e Siria. L’attentato rivendicato dall’Isis, effettuato secondo gli esperti su input dei servizi Usa in grado da anni di pilotare l’organizzazione, colpisce la popolazione civile in Iran, 84 morti e più di 200 feriti. Le dichiarazioni degli Hezbollah e di Teheran continuano a essere contrarie alla guerra. Le condanne dei soprusi americani non portano a vere e proprie risposte militari se non di carattere simbolico. L’unica reazione è quella degli Houthi che, colpendo le navi israeliane e chiedendo il cessate il fuoco a Gaza, mettono a rischio la circolazione navale e commerciale nel Mar Rosso.
La risposta dello sceriffo, che ormai è divenuto soltanto un bullo, avendo perso l’autorevolezza egemonica basata su potere economico-sociale e su strategie geopolitiche razionali, è immediata: nuove violazioni del diritto internazionale, bombardamenti incuranti delle possibili conseguenze. Il cittadino pensante si domanda perché non sia possibile dare spazio alla diplomazia, ristabilendo il diritto internazionale e onusiano. Gli Stati Uniti, se fossero l’egemone benevolo descritto dai nostri editorialisti, costringerebbero Israele al cessate il fuoco a Gaza. Basterebbe ritirare le portaerei e minacciare la fine delle forniture militari. Il governo criminale di Netanyahu cadrebbe permettendo una nuova leadership a Tel Aviv con la quale negoziare il ritiro da Gaza, la governance ad interim delle Nazioni Unite nella regione. La diplomazia potrebbe tornare all’opera, coinvolgendo i protagonisti, paesi arabi alleati, Iran e Russia nella ricerca di una pace in Mo.
L’avvocato sudafricano nella sua arringa di fronte alla Corte Internazionale di Giustizia ha affermato che nessun atto, per quanto barbarico come quello di Hamas del 7 ottobre, giustifica la carneficina di un gruppo etnico condannato alla fame e alle malattie. E del resto l’atto terrorista di Hamas è preceduto da spedizioni punitive ricorrenti a Gaza e da crimini di guerra israeliani. Gli analisti, persone perbene, educate e colte, trasformano la realtà, il comune sentire. Le azioni di forza, contro il diritto internazionale, sono legittime e benedette. Man mano ci convinciamo che è tutta colpa dell’Iran, belzebù sceso sulla terra, manovrato da Mosca. Avrà inizio una nuova guerra che arricchirà le multinazionali, le oligarchie che sono dietro al potere di Biden e di Trump. Inflazione e calo dei tassi di interesse aiuteranno il rifinanziamento del debito. Ne pagheranno il prezzo le vittime delle guerre, i poveri del mondo, le classi meno abbienti in Europa.
L’Ue si prepara a un’azione nel Mar Rosso. Impugniamo le armi, facciamo la nostra parte! Il cittadino pensante si domanda dove sia finita la Costituzione. Vorrebbe un’Europa pacifica, mediatrice, autorevole che riconosca lo Stato di Palestina e condanni le violazioni del diritto internazionale. Un’Europa che ritorni all’Onu e alle speranze del dopoguerra seppellite dall’atlantismo guerrafondaio.
Condivido dalla prima all’ultima parola.
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io aggiungerei che gli IUESEI e la serva IUKEY, di fatto stanno bloccando le esportazioni cinesi in europa, costringendo anche le loro navi al giro più largo, con aumento dei prezzi ed inflazione per noi.
Gli Houthi cercavano di bloccare solo le navi dirette in Israele o connesse a israele, non si avevano notizie di navi extra coinvolte.
Certo che avere amici del genere…
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Gli atlantisti ci stanno marciando di brutto solo per rubare più soldi , a loro non costa nulla ! Non stanno bloccando navi dirette in Europa, ma solo in Israele !Pagheremo noi tutto, lasciate stare una civiltà che non vi appartiene e lasciate che si scannino da soli , sono guerre di religioni che non dovrebbero coinvolgerci , se la cavavano da soli , senza che nemmeno conoscerle ci coinvolgiamo in una guerra tribale che dura da secoli . Aiutarli è coinvolgerci per interessi che dovrebbero essere solo loro !CESSATE IL FUOCO 🔥 @
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Brava Basile!
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Ormai c’è chi, pur di dare sfogo al proprio sempiterno e liberatorio amerikani kattivoni del mondo, è disposto a giustificare qualsiasi cosa: perfino attacchi terroristici a dei mercantili inermi (per tacere dell’evidente rischio ambientale, nel caso delle petroliere).
Ma la colpa non è degli Houthi e dei loro vili attacchi a sangue freddo, giammai: la colpa deve essere sempre e solo degli americani, che in questo caso non avrebbero dato abbastanza “spazio alla diplomazia” (e come ti sbagli?).
Peccato che “il cittadino pensante”, quello che s’interrogherebbe sul “perché non sia possibile dare spazio alla diplomazia”, non abbia pensato anche che diplomazia coi terroristi può significare una cosa sola: pagarli perché se ne stiano buoni per un po’ (così coi soldi possono comprarsi altri missili, coi quali chiedere altri soldi, e così via: a quel punto, tanto varrebbe bombardarsi da soli).
Certo che è una bella pretesa, quella di non suscitare nessuna reazione, nemmeno dopo aver costretto al giro largo quasi la metà delle circa 80 navi che in media giornalmente transitavano per Suez, al modico costo di circa 4 milioni in più per ciascuna (a carico del destinatario), senza contare il danno causato dai ritardi, quello ambientale per il maggior utilizzo di carburante e i mancati introiti per l’Egitto (che mediamente chiede “appena” 300mila euro a passaggio).
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la più danneggiata è la CINA e l’Europa, non mi pare che l’atlantico sia bloccato.
c’è sempre un pretesto per bombardare qualcuno,
è il motto scritto sulla bandiera stars and stripes.
Epperò quando si trovano in difficoltà: trattano eccome se trattano, anche con i subumani di poco prima.
Esempi? tanti: dai nazisti, ai musi gialli giap, coreani, vietnamiti fino ai pecorai coltivatori di papaveri degli afghani, ma in quel caso era per liberare le donne dal burqa
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Sulla corsa alla Luna non hai niente da dire?
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i lunatici non mi piacciono, preferisco parlare di marziani
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A quanto pare è proprio più forte di te, autoproclamato consumatore di DROGHE (leggere?) non capire mai niente di quel che leggi se in mezzo ci sono gli USA.
Gli Houti starebbero volentieri buoni se i democratici israeliani NON genocidassero i palestinesi.
Ma niente, invece di prendersela con la politica criminiale di Bibi, meglio prendersela con gli unici che provano a fermarla con i fatti e che HANNO la pretesa di suscitare reazioni, ma non di complicità con i democratici zionisti.
Ma che ne può sapere un iDIOta conclamato come te?
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@ Mentecatto: ma certo, come non fidarsi ciecamente di chi conosce così bene gli Houthi da non essere nemmeno capace di scriverne correttamente il nome?
Come dicevo, c’è una piccola e rumorosa schiera di minus habens che, pur di dare sfogo al proprio patetico antiamericanismo ipocrita con la bava alla bocca, è disposta a giustificare praticamente qualsiasi cosa: stragi da mezzo milione di morti, rapimenti, ed ora anche il terrorismo islamico fondamentalista dei Partigiani di Dio.
Non ce n’era bisogno (i tuoi interventi sono più prevedibili del puzzo di piscio ai cessi della stazione), ma grazie comunque per aver contribuito a dimostrarlo.
Perfino Orsini ha denunciato la corruzione che sorregge il ragionamento di chi giustifica questi crimini (anche se il termine “ragionamento” è senza dubbio molto generoso, per una curva da stadio).
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Tutto già scritto, anzi cantato, anzi illustrato. Sul muro (vedere per credere):
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“L’ordine internazionale basato sulle regole” ha consentito l’ incenerimento di Gaza e il bombardamento delle forze yemenite che stanno cercando di fermarlo.
L’“ordine internazionale basato sulle regole” ha permesso che centinaia di migliaia di persone venissero uccise dalle atrocità saudite sostenute dall’occidente nello Yemen.
L’“ordine internazionale basato sulle regole” ha consentito alle potenze della NATO di provocare consapevolmente una guerra per procura minacciosa per il mondo in Ucraina.
L’“ordine internazionale basato sulle regole” ha permesso alle potenze occidentali e ai loro partner regionali di precipitare la Siria in una terribile guerra civile inondando la nazione con fazioni estremiste fasciste pesantemente armate.
L’“ordine internazionale basato su regole” ha permesso agli Stati Uniti di invadere e occupare una vasta porzione di territorio siriano al fine di controllare le risorse naturali della nazione e impedire la ricostruzione.
L’“ordine internazionale basato sulle regole” ha consentito di trasformare la Libia in un caotico inferno dopo che le forze appoggiate dall’occidente hanno ucciso Gheddafi a seguito di un’operazione di cambio di regime occidentale a lungo desiderata mascherata da “intervento umanitario” .
L’“ordine internazionale basato sulle regole” ha consentito all’invasione dell’Iraq di destabilizzare un’intera regione provocando milioni di morti a seguito di una campagna di menzogne e propaganda deliberate .
L’“ordine internazionale basato sulle regole” ha permesso l’invasione dell’Afghanistan e un’occupazione decennale sostenuta da menzogne e corruzione .
L’“ordine internazionale basato sulle regole” ha consentito l’ incarcerazione di Julian Assange per attività giornalistiche che denunciavano i crimini di guerra statunitensi.
L’”ordine internazionale basato sulle regole” ha permesso che il pianeta fosse circondato da centinaia di basi militari statunitensi , anche in luoghi in cui le persone che vivono lì si oppongono con veemenza alla loro presenza, come Okinawa , Iraq e Siria .
L’”ordine internazionale basato sulle regole” ha permesso agli Stati Uniti e ai loro alleati di uccidere un gran numero di civili con tattiche di guerra d’assedio in nazioni come Yemen , Iraq e Venezuela .
L’“ordine internazionale basato sulle regole” ha consentito agli Stati Uniti di interferire a piacimento in decine di elezioni in tutto il mondo e di rovesciare con la forza governi scomodi ogni volta che lo desiderano.
L’“ordine internazionale basato sulle regole” ha consentito alla Cina di essere circondata da un numero rapidamente crescente di basi militari e macchinari da guerra statunitensi in preparazione a un futuro conflitto di orrore inimmaginabile.
L’“ordine internazionale basato su regole” ha consentito agli Stati Uniti di precipitare il mondo in una nuova guerra fredda con una politica del rischio calcolato in rapida escalation contro Russia e Cina dotate di armi nucleari.
L’”ordine internazionale basato sulle regole” ha permesso alla nostra civiltà di essere controllata dal più potente sistema di propaganda mai concepito, creando una distopia controllata dalla mente di uomini che hanno fatto il lavaggio del cervello e che vengono ingannati facendo loro credere di essere liberi.
L’“ordine internazionale basato sulle regole” ha permesso che quantità insondabili di illeciti governativi fossero nascosti dietro un muro sempre più opaco di segretezza governativa .
L’“ordine internazionale basato su regole” ha permesso che gli interessi degli esseri umani comuni fossero subordinati e assoggettati agli interessi di multinazionali e agenzie governative sociopatiche.
L’”ordine internazionale basato sulle regole” ha consentito la distruzione del nostro ecosistema per l’arricchimento di potenti plutocrati.
L’”ordine internazionale basato sulle regole” ha permesso al nostro pianeta di essere dominato da un impero di estremi omicidi e depravazione al costo di uno spargimento di sangue continuo e di una tirannia sempre crescente.
Se “l’ordine internazionale basato su regole” ha consentito che tutte queste cose accadessero, di che tipo di “regole” stiamo parlando esattamente? E che tipo di “ordine” sostengono?
Se questo è l’aspetto dell’“ordine internazionale basato su regole”, non staremmo forse meglio senza di esso?”
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Stiamo tranquilli, tanto nella cabina di comando Usa vi è un illuminato progressista dem con tutto lo staff che non ci farà mancare niente. Già in Ucraina lo abbiamo visto all’ opera con tutti i collaboratori europei desti e lungimiranti. Adesso arrivano i nostri, Siux e Apache verranno sterminati e i buoni vinceranno.
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Quando capiremo che dobbiamo sganciarci dalla NATO e soprattutto l’Europa deve staccarsi dagli USA, un’alleanza da cui abbiamo ormai solo danni, sarà sempre troppo tardi
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Abbiamo solo danni? Fammi il nome di una sola nazione, al di fuori dell’ombrello americano (ovvero del cosiddetto Occidente) nella quale si viva meglio che da noi (laddove per vivere meglio si intende: accesso di massa a sanità, istruzione, welfare, senza trascurare una cosuccia come la libertà di espressione).
Ho una notizia per te: se e quando la troverai (campa cavallo), ti ci puoi trasferire anche subito, nessuno ti trattiene (e di certo non è una fuga di cervelli).
Ma la tragicomica realtà è che al di fuori dell’occidente non dureresti neanche un mese, infatti a trasferirti non ci pensi nemmeno dipinto, però vorresti che lo facessero gli altri al posto tuo.
Tu vai a mangiare tutti i giorni al ristorante, e non appena hai finito inizi a lamentarti che il cibo non è buono, i piatti sono sporchi, il servizio fa schifo, la roba che servono è di provenienza sospetta, eccetera, poi concludi il tuo comizio dicendo “basta, smettiamola di andare tutti a mangiare lì”, e poi il giorno dopo ci ritorni come se niente fosse, e ricominci daccapo.
Sei patetico, come tutti gli antiamericani per partito preso (e qua sei in buona compagnia).
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Gli Houthi, che poi a naso sarebbero l’Iran, hanno deciso di tentare di fare qualcosa di concreto per la Palestina, dove è in atto un genocidio, senza che la comunità internazionale abbia il coraggio di denunciarlo (e ora israele è sotto processo per iniziativa del Sud Africa, non essendo sostenuto da nessun paese occidentale, chissà quanti servizi in tv …).
Sequestrando o colpendo le navi israeliane avevano trovato il modo di fare a israele un danno enorme senza ammazzare nessuno (o quasi). Un danno economico, un embargo in pratica.
Per questo vanno ammazzati tutti, in modo che si possa ristabilire l’ordine e la legalità di massacrare senza che nessuno si metta di mezzo.
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Ma poverini gli ammeri-cani, gli houthi con le loro azioni impedivano la fornitura di eroina ai suoi sostenitori, ecco perché li bombardano, ma la loro non è invasione ma esportazione di democrazia, intanto tra gli ammeri-cani, lontani 10 000 km da casa loro, uno si domanda: ma che caxxo ci girano così lontano da casa loro, ci sono dei dispersi e una bagnarola è costretta a farsi rimorchiare in un porto amico nella speranza che non affondi per strada.
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Dove hai imparato l’ostrogoto?
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La prima regola del soldatino antiammerrikano è sempre quella di distinguere: ad esempio, ci sono embarghi infami (quello americano verso Cuba) ed embarghi accettabili e financo giustificabili (tutti gli altri). E non vale solo per gli embarghi, ma per qualunque porcheria: bombardamenti, rapimenti, torture, eccetera.
Ecco un tipico esempio di navi israeliane attaccate:
La nave portacontainer Al Jasrah (Liberia), in navigazione dalla Grecia a Singapore, viene colpita da un drone provocando un incendio a bordo. È il 12 dicembre 2023.
Il 18 dicembre 2023 un drone spara contro una petroliera norvegese che trasporta biodiesel dall’Arabia Saudita all’isola La Riunione (vicino al Madagascar). Si tratta della Swan Atlantic, delle Isole Cayman, a Bab el-Mandeb.
Sempre il 18 dicembre 2023 la MSC Clara, nave portacontainer di Panama in navigazione dall’Arabia Saudita agli Emirati Arabi Uniti, segnala un’esplosione nelle vicinanze dell’acqua, ma non è stata colpita.
Il 23 dicembre 2023 la USS Laboon abbatte quattro droni lanciato contro la petroliera norvegese Blaamanen, in navigazione dalla Romania all’India nello stretto di Bab el-Mandeb.
Il 30 dicembre una nave portacontainer danese, da Singapore a Suez, è stata colpita da un missile. La USS Gravely ha risposto e ha intercettato 2 missili balistici antinave.
Tutto questo l’anno scorso, mooolto prima di qualunque risposta militare.
Diciamo che prima o poi, a furia di sparare nel mucchio, probabilmente avranno colpito anche qualche nave che abbia a che fare con Israele.
P.S.: il tuo intervento e buona parte di quelli sopra sono riassumibili in “chi non salta americano è”.
P.P.S.: com’era il ristorante, oggi? Solita sbobba immangiabile? Lo so, un vero schifo. Allora ci vediamo domani, sempre allo stesso tavolo (ricordati di prenotare per due, c’è anche lo zimbello del blog).
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Dalle smargiassate che posti, non le leggo, ma leggo cosa ti replicano gli altri, sembra che oggi ti sia fatto con roba bona, fornita direttamente dallo zio Sam?
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Che c’è, sei invidioso?
Non devi, anzi sono io che ti invidio: per “ragionare” come te devo spendere un sacco di soldi, mentre per te è una condizione permanente.
Tanto per capire il livello di disagio: mi fai una domanda, sapendo già che non leggerai la risposta?
https://www.unobravo.com/
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a volte pur di giustificare l’ingiustificabile manipoli i dati di conseguenza fai della propaganda:
prima dell’intervento militare anglo-sassone i ribelli yemeniti attaccavano le navi israeliane o che avevano un collegamento con Israele, (es. che facevano scalo o di proprietà di compagnie israeliane). E’ facile risalire a ciò ci sono numerosi siti che mostrano le posizioni delle navi o la loro posizione tipo Vessel Finder ecc.ecc.
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Non per sfiducia, ma prima di accusarmi di manipolare i dati potresti elencarmi quali, fra i casi che ho citato, ha un collegamento con Israele?
Visto che è facile risalire alle posizioni delle navi (e in effetti lo è davvero, compreso lo storico) non ti dovrebbe essere molto difficile verificare quale sia il collegamento.
Aspetto ardentemente di conoscerlo.
Ma se disgraziatamente questi collegamenti non dovessero esistere, almeno sarà stato utile a rendere evidente chi di noi sta facendo propaganda.
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cioè tu fai l’elenco di navi attaccate sostenendo implicitamente che gli HOUTHI attaccano chiunque, per cui sono solo dei pirati incoscienti e non dei combattenti che usano il terrore contro Israele e alleati in solidarietà con i palestinesi e Hamas e pretendi che io vada a spigolare sul tuo elenco.
Spiegami perchè mai SOLO gli anglo-sassoni alleati di Israele sono intervenuti, se si tratta di pirati che attaccano chiunque.
Ho già controllato in precedenza ai primissimi attacchi solo per verificare chi diceva la verità, ma tu ti sei preso la briga per fare l’elenco che hai postato, per sostenere la tua tesi, che ognuno qui dentro sa che è ferrea e stolta a dispetto di ogni evidenza, ma la propaganda perfida ed insinuante NO, non la si può accettare.
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Pretendo solo che chi mi da del bugiardo e mi accusa di manipolare i dati lo faccia con delle prove alla mano, non sulla fiducia (altrimenti sono capaci tutti).
Tu sostieni che prima dell’intervento militare angloamericano gli Houthi attaccassero solo navi in qualche modo correlate con Israele, mentre io ho postato cinque esempi dell’anno scorso (quindi ben prima dell’intervento) in cui ad essere attaccate sono state navi che con Israele non c’entravano nulla.
Dato che le due cose sono in aperto contrasto, è evidente che uno di noi due sta mentendo; siccome tu accusi me di farlo e sostieni che controllare sia facile, l’onere della prova è a carico tuo.
Da parte mia, sarò ben lieto di rettificare nel caso in cui mi sia sbagliato.
Ma siccome Vesselfinder lo conoscevo da un bel pezzo, e prima di postare ho fatto i miei controlli, non credo proprio di essere io quello tra di noi che sparge propaganda.
Vuoi sapere perché finora sono intervenuti solo gli angloamericani? I motivi sono certamente molteplici, tra i principali ne vedo almeno due.
Il primo è perché ad essere danneggiata da questa situazione è soprattutto l’Europa, destinataria della maggior parte delle spedizioni che passano per Suez, alla quale tocca il conto maggiorato sia delle spese di spedizione che dei ritardi nelle stesse (v. porto di Trieste, ad esempio).
Il secondo è che solo loro hanno la potenza militare e la capacità di reazione in tempi rapidi che occorrono per portare avanti un’azione del genere.
P.S.: chi non salta americano è!
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io parlo dal 7 ottobre 2023, hai presente? Non dall’inizio dell’intervento anglo-sassone!!!
in ogni caso controlla anche adesso quante navi mercantili sono in zona, sono decine e decine, il passaggio non è affatto chiuso! Cosa sono dei temerari incoscienti?
gli anglo-sassoni non sono intervenuti a FAVORE dell’Europa, ma non possono permettere che gli Houthi e l’Iran si facciano beffe di loro, è solo per prestigio, non per difendere navi che a loro non frega una beata M..chia!
non c’è solo Vesselfinder, ve ne sono anche di più accurati, compresi i dati degli scali e dei proprietari.
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Perdonami, ma dov’è che avrei detto che il passaggio sia chiuso?
Ho semplicemente fatto notare che il traffico è calato “appena” del 50% (finora, ma i dati egiziani indicano che questa percentuale è in crescita).
Quelli che scelgono ugualmente quella rotta avranno i loro motivi, che tu ovviamente conosci per scienza infusa, mentre io che sono ignorante posso fare solo delle ipotesi: ad esempio, perché il carico è di scarso valore rispetto ad altri più sensibili, perché il destinatario non accetta di pagare il sovrapprezzo, perché la compagnia di assicurazione dice che non c’è problema, oppure perché attualmente la rotta è presidiata, per quanto in maniera insufficiente, e non più totalmente sguarnita come avveniva prima dell’intervento angloamericano.
Anche se avessi ragione tu (che conosci le motivazioni per scienza infusa, dunque sai per certo che gli interventi non sono per difendere le navi ma per puro prestigio), non capisco che cosa ci sarebbe di tanto sbagliato nel difendere il proprio prestigio.
E’ davvero una bella pretesa, pensare che degli elementi così lascino che quattro beduini gli caghino in testa impunemente, senza alcun tipo di reazione.
So bene che esistono siti più accurati, e mi fa piacere che li conosca anche tu: questo dovrebbe renderti ancora più facile reperire le prove di quanto mi hai accusato.
Le attendo con impazienza (in alternativa, accetto anche delle scuse).
Ti ricordo che, fino a quando non le troverai, l’unico tra di noi che sta facendo la figura del propagandista rimani tu (ma consolati: sei in ottima compagnia), che in nome del tuo squallido antiamericanismo ipocrita e di facciata (dato che poi, nei fatti, sguazzi nei privilegi d’Occidente, come tutti, e ad abbandonarli non ci pensi proprio) sei disposto a giustificare qualsiasi porcheria: stragi da mezzo milione di morti, rapimenti, torture, deportazioni, e ora anche vili attacchi da lontano su mercantili inermi (ma un domani anche eventuali attentati contro obiettivi civili in Europa, e pure l’atomica).
Tutto colpa degli americani (e tanti saluti al principio di responsabilità).
Chi non salta americano è!
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di nuovo manipoli le cose: da dove siamo partiti?
gli unici AUTORIZZATI a porre degli embarghi sono gli anglo-sassoni, tutti gli altri si DEVONO adeguare altrimento bengono bombardati, regole ONU?
Io vivo in Italia e conto di starci quanto ne ho voglia, ma questo non mi impedisce di dissentire sulle imbecillità dei nostri governi e di una informazione asservita.
Se a te sta bene è un problema tuo e di chi giustifichi ad ogni costo, anche contro il buon senso e i LORO TANTO DECANTATI ALTI PRINCIPI UMANISTI.
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Bravo, cambia discorso che ti conviene.
Non ti impedisce nemmeno di essere un ipocrita se è per questo, visto che sputi nel piatto dove mangi, hai mangiato e ancora hai intenzione di mangiare a lungo: è spiacevole, ma non illegale.
Ma non impedisce nemmeno a me di fartelo notare.
E’ come andare tutti i giorni al ristorante e appena usciti lamentarsi della pulizia, del servizio, del conto, della qualità del cibo, della sua dubbia provenienza, e poi il giorno dopo tornare a sedersi al proprio tavolo come se nulla fosse, per ricominciare col piagnisteo non appena finito: sappi che esistono anche altri ristoranti al mondo, e la scelta è libera, vivaddio (perlomeno in quello che, non a caso, è chiamato “mondo libero”).
E invece, nisba: questo ristorante fa talmente schifo, ma talmente schifo che a provarne un altro non ci pensi nemmeno dipinto.
Se per te essere coerenti non è un problema, per me è uno dei parametri che utilizzo per giudicare la forza di un’idea: alquanto deboluccia, nel tuo caso.
Ancora una cosa: io non giustifico proprio nessuno, specialmente gli americani e il loro imperialismo sanguinario, i cui crimini non ho mai mancato di condannare moralmente (per quello che vale), e se ancora la cosa non ti fosse chiara te la ribadisco anche ora.
Semplicemente ritengo ipocrita lamentarsene in continuazione, dal momento che se ne godono consapevolmente i frutti e che si è liberi di rinunciarvi in qualunque momento.
Sei tu quello che si affanna a giustificare dittatori e terroristi della peggior risma, per i quali hai deciso di tifare solo perché si sono messi contro ad altri assassini ancora peggiori (come se fra un serial killer che ha ucciso cinque persone e uno che ne ha uccise cinquemila potesse esserci una qualche differenza, a livello di giudizio morale).
Sei tu quello che si crede pacifista, ma in nome della pace giustifica moralmente una strage da mezzo milione di morti, e che poi è costretto per partito preso a spacciare per democratico un dittatore della peggior risma: io non ho di questi problemi, e non giustifico assassini matricolati di sorta. Mai.
Altra cosa è capire come va il mondo, ma questo non implica necessariamente un giudizio, è un semplice processo di osservazione e constatazione.
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Jonny le navi sono registrate spesso in paesi diversi da quello dei proprietari per questioni soprattutto di tasse. Ci sono dei siti aperti al pubblico dove puoi vedere tutte le navi in mare e nei porti purchè abbiano il trasponder acceso (https://www.vesselfinder.com/it), e oltre ai dati della nave puoi vedere anche il suo tragitto, vedere in che porti fa scalo … quindi le navi attaccate non erano prese a caso, ma di proprietà israeliana o dirette ad israele, cosa abbastanza semplice da verificare. Poi un errore ci può stare ovviamente, hanno anche attaccato per sbaglio una nave che portava petrolio russo …
E distinguere è essenziale, sì ci sono embarghi e embarghi.
Di solito sono embarghi occidentali che colpiscono paesi che danno noia agli USA sulla base di accuse infondate o scuse al limite del ridicolo. Per esempio se vuoi frenare lo sviluppo cinese vieti all’Olanda (notare che il sacrificio è sempre chiesto agli altri) di venderle chip avanzati, e usi una scusa a caso.
Un embargo economico ad israele secondo me attualmente è sacrosanto, e il fatto che nessuno nemmeno lo proponga è squallido.
Se l’Iran indirettamente attraverso gli Houthi si muove per attuarlo secondo me fa bene, e ne ha anche diritto, visto che stanno cercando in tutti i modi di coinvolgerlo nella guerra. E se l’Iran entra in guerra è peggio anche per tutti noi (escalation).
Noi stiamo mandando alcune navi per aiutare gli USA, grave errore credo, ma del resto siamo una colonia, e non possiamo permetterci di perseguire i nostri interessi nazionali.
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Bravo. Siccome ho citato delle navi e delle date ben precise, ora vai su Vesselfinder e dimmi quali di esse avevano a che fare con Israele (spoiler: nessuna).
Gli errori ci possono stare? Certamente, ma il risultato è che oggi la maggior parte di chi faceva la rotta di Suez sta optando per il giro largo, onde evitare ulteriori errori, e siccome il conto dovuto a questi “errori” si sta ingigantendo sempre più, ci sta anche che chi ha sbagliato paghi.
Per il resto, stai confermando quanto ho detto: gli embarghi cattivi sono quelli occidentali, e quelli buoni sono tutti gli altri.
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Rispondo qui all’altro tuo post per il quale i commenti sono chiusi.
Tu vedi il M5S mezzo pieno, io lo vedo mezzo vuoto.
Se dovesse intraprendere qualche battaglia reale ed efficace (non le promesse di marinaio elettorale) a difesa della democrazia, tornerò a votarli. Finchè fanno discorsi neanche condivisibili sempre, e zero fatti non mi fido, già mi hanno bruciato una volta, non è il caso di riprovare a scatola chiusa.
le masse sono malinformate, non puoi pretendere che passino la giornata a cercare fonti di informazione libera, guardano il tg e è anche troppo per loro, se tu inquini i tg il gioco è fatto. Formalmente abbiamo libertà di info, ma se qualcuno si azzarda a mettere in discussione le verità della propaganda come minimo smette di lavorare (vedi Basile, Orsini …). Per uno che va avanti ce ne sono mille che si fermano.
Il bambino Fabrizio si è rotto di farsi prendere in giro da decenni, le mezze misure non mi interessano più, sono una perdita di tempo. Il processo antidemocratico va fermato con decisione e fermezza, accontentarsi delle briciole sperando che il potere si fermi o che le masse si sveglino è utopico.
Io rifiuto di prendere parte alla farsa, se posso fare qualcosa lo faccio (per esempio esprimere il mio parere pubblicamente), ma se non è possibile rinuncio e mi dedico alla mia vita.
Siamo in una oligarchia coloniale di fatto, prenderne atto secondo me è il primo necessario passo per uscire dal tunnel.
Senza informazione libera non può esistere una democrazia, e la libertà di informazione da noi è in coma farmacologico.
Per quanto riguarda gli Houthi invece ti rispondo che le navi colpite appartenevano a israele direttamente o indirettamente, oppure trasportavano beni da o per israele.
Questo è quello che ho letto io e non ho trovato smentite per ora, la tua è la prima, ma non mi sono segnato le navi per andare a controllare. Diciamo che ho fiducia nelle capacità di intelligence iraniane. Del resto non mi pare che la cosa sia stata contestata: si dice che non devono sparare alle navi, non che non siano legate a israele.
Del resto se guardi la mappa vedi che ne passano ancora molte, e se gli Houthi sparassero a caso non ne passerebbero più. Credo che la rotta abbia perso circa un 30% di presenze. Ora diminuirà ancora perchè si aggiungono USA e UK (e a breve temo anche noi).
Secondo il mio geopoliticamente modesto parere, gli USA stanno facendo di tutto per scaldare l’atmosfera in quella regione, e l’Iran è sottoposto a pesanti provocazioni, volte direi ovviamente a farlo entrare in guerra (sennò perchè?). Ancora una volta sulle nostre spalle, perchè quella rotta serve all’Europa alla Cina e all’India principalmente, mentre le merci che vanno in USA fanno altre rotte.
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Deve essere proprio di prim’ordine, sicuramente scagliola colombiana,
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Secondo me è la birra:
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Ormai l’hai copincollato così tante volte che ha perso ogni significato.
Parlando seriamente, Mentecatto, ho notato che ultimamente mi hai lasciato un paio di like: al primo ho pensato ad un errore, ma dopo il secondo ho iniziato a preoccuparmi.
Sicuro di non stare peggio del solito?
Nel caso, il link per disagiati è qua sopra, e vale soprattutto per te.
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@ Cagliostro: ma mica non dovevi leggermi?
Ipocrita fino al midollo.
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Ancora non ti è passata la botta?
Cacchio quanta n’hai tirata.
Sembrerebbe di no visto che continui a postare a cazzum
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Si vede.
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