Salis ha nominato l’ex compagna di scuola al MuMa

(di Marco Grasso – ilfattoquotidiano.it) – Alla fine è andata esattamente come aveva previsto il Fatto: Silvia Salis ha nominato alla guida del più importante museo cittadino Elena Putti, sua ex compagna di scuola e moglie di uno dei finanziatori della sindaca di Genova. Il nome circolava in città a bando in corso, tanto che l’opposizione lo aveva scritto in busta chiusa. Anna Orlando, consigliera della lista Vince Genova, aveva infatti criticato la debolezza del cv di Putti, conservatrice museale, rispetto alla figura da sostituire, Pierangelo Campodonico, dirigente con esperienza quarantennale. C’è poi la modalità: il bando scelto da Salis è una procedura straordinaria (ex art. 110), per una posizione ordinaria. Una procedura solitamente destinata a esterni dell’amministrazione, perché, come in questo caso, può generare esiti paradossali: Putti fa un salto triplo nelle gerarchie comunali, ma essendo la nomina fiduciaria legata al mandato della sindaca, potrebbe un domani tornare a fare la semplice funzionaria. “Avevo previsto tutto – rivendica Orlando – Salis dimostra di usare logiche che ha sempre demonizzato. In barba alla trasparenza continua a fare azioni tanto lecite quanto inopportune, e viziate da amichettismo”. Una contestazione respinta da Salis in un’intervista a Far West, in cui, un mese prima dell’ordinanza firmata ieri, aveva difeso la competenza di Putti. “Genova è paralizzata da 12 mesi – commenta Paola Bordilli, capogruppo della Lega – L’unica attività sono le nomine, in cui la fedeltà politica viene premiata sul merito”.