Con la Cartabia la giustizia in Italia verrà cancellata persino dai dizionari

(Bartolomeo Prinzivalli) – Quando si parlava di approvare la Cartabia cercai di far capire che prima o poi la legge sarebbe entrata in vigore con tutto ciò che avrebbe comportato, e come al solito mi diedero del malpancista, polemico, disfattista e nemico della contentezza.

Dall’inizio dell’anno pochi articoli elencano gli stalker impuniti, i delinquenti rilasciati ed i pedofili ai domiciliari con pene ridotte, quasi nel silenzio generale; solo Travaglio in un paio di editoriali ha evidenziato la cosa, quasi infastidendo chi solitamente lo osanna quando affronta altri argomenti. E non siamo che all’inizio, questo non è neppure l’antipasto; quando l’improcedibilità diventerà protagonista indiscussa, la giustizia in Italia verrà cancellata persino dai dizionari.

Ora è sicuramente più conveniente cavalcare la porcata delle accise, facendo dei bei video di denuncia in primo piano, però per ogni delinquente a piede libero c’è una vittima colpita una seconda volta da quello stato che aveva giurato di proteggerla.

Non ho ancora sentito alcuna parola al riguardo, giustificazione o ammissione di pentimento per quella firma messa lì, nero su bianco.

Evidentemente concentrarsi su altri argomenti aiuta a dormire la notte…

3 replies

  1. La cosa più incredibile è che, finora, nessun esponente dell’informazione si sia sentito in dovere di “disturbare”, anche solo con un’intervista, la signora o signorina. Anzi, nel Paese che funziona alla rovescia, c’è persino qualche genio che vorrebbe premiarla per questo suo grande successo con la vicepresidenza del CSM

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  2. Ogni tanto il genio italico si palesa in modo sorprendente. Stavolta si è palesato nella forma di riforma della giustizia a firma Marta Cartabia alla quale hanno tributato giubilo ed onori i colleghi definiti migliori con il testa il loro capo, il più migliore assai, i parlamentari, ai quali importa solo percepire indennità rimborsi e privilegi vari, i giornalai o pennivendoli, che qualcuno si ostina a chiamare giornalisti, i tg, i talk show e buona parte del popolino adorante.

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