La governatrice ha sottolineato il massiccio schieramento di forze dell’ordine presente allo scalo di Elmas: “Se esiste un’esigenza di ordine pubblico così rilevante, allora esiste anche un dovere di trasparenza”

(lespresso.it) – Polemiche e proteste all’aeroporto di Cagliari-Elmas per l’arrivo di una serie di voli charter provenienti da Tel Aviv. Secondo quanto riportato dall’Unione Sarda, negli ultimi giorni diversi aerei sarebbero atterrati nello scalo dell’isola nell’arco di poche ore. Il sospetto dei manifestanti è che a bordo vi fossero riservisti dell’esercito israeliano accompagnati dalle famiglie per trascorrere un periodo di vacanza in Sardegna. E non sarebbe il primo anno.
Una quindicina di attivisti si è radunata nell’area arrivi dello scalo con striscioni e bandiere palestinesi, scandendo slogan per la libertà della Palestina e contro la guerra a Gaza e nel Sud del Libano. I manifestanti hanno contestato la presenza di militari israeliani coinvolti nelle operazioni degli ultimi mesi. Imponente il dispositivo di sicurezza predisposto all’aeroporto, con agenti di polizia impegnati a monitorare la situazione, identificare i partecipanti e garantire il regolare funzionamento dello scalo.
Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, che ha definito l’episodio “un fatto gravissimo”. In un post pubblicato sui social, la governatrice ha denunciato la mancanza di comunicazioni preventive alle istituzioni regionali. “Ancora una volta, come già accaduto la scorsa estate, la Regione Sardegna non ha ricevuto alcuna comunicazione preventiva. Nessuno ha informato le istituzioni regionali. Nessuno ha chiarito chi organizzi questi soggiorni, con quali finalità, attraverso quali interlocuzioni e sotto quale responsabilità politica”, ha scritto.
Todde ha inoltre sottolineato il massiccio schieramento di forze dell’ordine presente a Elmas, sostenendo che “se esiste un’esigenza di ordine pubblico così rilevante, allora esiste anche un dovere di trasparenza”.
La presidente della Regione ha annunciato di aver chiesto ai parlamentari del Movimento 5 stelle di presentare un’interrogazione ai ministri Antonio Tajani e Matteo Piantedosi per chiarire se il governo fosse a conoscenza degli arrivi, chi li abbia autorizzati e quali rapporti siano intercorsi con le autorità israeliane.
Sulla vicenda è intervenuto anche il coordinatore regionale del M5s Sardegna Alessandro Solinas, che ha ribadito la posizione del movimento contro “le violazioni dei diritti umani” nei Territori palestinesi e in Libano, ricordando il riconoscimento dello Stato di Palestina approvato dal Consiglio regionale sardo nell’ottobre scorso.
Perche sti stro@i non fanno le vacanze del resort di Gaza?
Gioggia sai nulla ?
Dicci, pendiamo dalle tue labbra e dai tuoi occhioni piegando pure la testa!
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Eh, ma per qualcuno che vuole tenere l’intera coscia di prosciutto sugli occhi, sono turisti paganti, tra l’altro al Forte Village, roba x ricconi… Beh, Israhell se lo può permettere…e certo questi non sono singoli turisti “civili”, visti i voli charter così organizzati.
Vi si prendesse il maestrale, così tornate a nuoto a casa.
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Appurato che sono in Sardegna, più che tornarsene a casa a nuoto… Che qualsiasi vento e corrente estremi li porti alle Bocche di Bonifacio Forti venti incanalati (60 nodi), correnti marine rapide che creano onde ripide e imprevedibili.Fondali disseminati di secche, scogli affioranti e isole. Attraversato da circa 3.000 mercantili all’anno, molti dei quali trasportano carichi chimici o petroliferi.
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😆🤣😂😆🤣😂… se “salgono” alle Bocche di Bonifacio, non ci tornano più, a casa…io ho invocato il maestrale (nord ovest↘️ sud est), ma tu sei stata più specifica e… crudele🤭😆👍🏻 !!!
Non tanto quanto LORO. 🩸🩸 🤬
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Crudele e affilata 💁🏼♀️
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Grande Alessandra…❤👏👏👏👏👏👏👏👏
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Frugnin caro, non c’è, Alessandra… mi sa che intendevi Virginia 😄👍🏻
👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
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Antonio Micciulli
18 h ·
Decine di migliaia di morti. Macerie. Ospedali bombardati. Fame usata come arma. E poi c’è la Sardegna. Il mirto. Il sole. Il resort a cinque stelle. Così, mentre il mondo guarda l’orrore a Gaza in diretta, cento (100) famiglie di riservisti dell’esercito di occupazione israeliano arrivano nel nostro Paese. Non per nascondersi: in vacanza. Con accoglienza di lusso, sicurezza blindata e silenzio istituzionale degno dell’omertà mafiosa anni 70. Dolce far (finta di) niente. Succede al Forte Village Resort, tempio del turismo VIP, dove il problema più grande è scegliere tra un massaggio ayurvedico e un bagno di vapore. Questa volta il pacchetto comprende mare cristallino, cocktail con l’ombrellino e cordone di sicurezza modello G8. Quando le bombe sono lontane, inutile preoccuparsi. È la geopolitica del doposole. Alessandra Todde (Presidente della Regione) ha detto: “Non sapevamo nulla.” In Sardegna atterrano voli da Tel Aviv, scatta la sicurezza rafforzata a Elmas, arrivano gruppi legati a un esercito in guerra e nessuno avvisa la Regione. O siamo davanti a un governo che non controlla il territorio oppure lo controlla in segreto. In ogni caso male. Molto male. Nel frattempo, da Roma arriva solo silenzio. Silenzio spesso. Silenzio compatto. Silenzio di cemento. Armato. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sono latitanti. In omaggio agli ospiti, probabilmente. Però la sicurezza c’è. Eccome se c’è. Quindi qualcuno sapeva. Qualcuno ha deciso. Qualcuno ha firmato. Ma guai a dirlo agli elettori. Il popolo deve essere informato solo su quanto costa il lettino. La parte peggiore è il fingere che sia tutto normale. “Sono solo turisti.” Come erano “solo consulenti” quelli in Iraq o “solo istruttori” quelli in Afghanistan. Un esercito accusato da ONU, ONG e tribunali internazionali di crimini gravissimi, non si separa magicamente dalla realtà solo perché indossa il costume invece della mimetica. Il sangue non evapora come la crema solare. Mentre noi siamo costretti da un governo di servi a fare la parte peggiore: il resort morale. Neutralità a pagamento. Silenzio con vista mare. Diritti umani opzionali, come il minibar. Tanto è diventato tutto normale nella grottesca Italia meloniana: è normale bombardare e rilassarsi è normale non informare le istituzioni è normale blindare aeroporti senza spiegazioni è normale che la Sardegna diventi il ClubMed dei criminali di guerra. Candidata al ruolo di Svizzera del Mediterraneo: invece del vecchio segreto bancario, il nuovo silenzio complice. Se al posto dei riservisti israeliani ci fossero stati militari di un regime sanzionato o uomini legati a un esercito “nemico” sotto indagine internazionale? Sarebbe stato lo stesso? Stesso resort? Stessa accoglienza? Stesso silenzio? Questa storia fa schifo. Non perché c’è “gente che si rilassa”. Ma perché c’è chi glielo permette fingendo che non significhi nulla. E invece significa tutto.
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e la Gioggia non sa nulla e non risponde… azz.. che premier…prossimo governante dell’italia colonia penale.
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Sardegna Palestina
5 h ·
Oggi all’aeroporto di Cagliari nuovi voli di andata e ritorno da quel paese, dove è comune inneggiare a stupri di guerra e impiccagioni, dove si arrestano i bambini, anche quelli piccoli. I cari ospiti, alcuni dei quali potrebbero essere tra quelli che si divertivano ad ammazzarli, i bambini, saluteranno la nostra isola dopo la vacanzina di riposo ristoratore, altri invece arriveranno. Noi saremo ad accoglierli. Chissà se questa volta la polizia avrà la felice intuizione di identificare gli ospiti, magari per sapere se per caso sono pericolosi ricercati, invece di chiedere i documenti a noi… che tanto ci conoscono benissimo. Pare che per tutta l’estate potremo trovarceli accanto, i pericolosi ricercati: al mare, al ristorante, ad un concerto all’Arena del Forte..
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