I quotidiani sono una specie in via di estinzione

(Sergio Carli – blitzquotidiano.it) – Vendite in edicola dei giornali quotidiani in Italia, un altro 9,5 per cento che se ne è andato. Un po’ meglio che un anno fa, quando il mercato si ridusse, mesi omologhi a confronto,  del 12% (in assoluto: un calo di  127 copie contro 183 mila).

In media, nell’agosto del 2022 si sono vendute in tutto un milione e 219 mila copie. Mai così poche. Il dato preoccupante è che le copie guadagnate sotto forma di abbonamenti digitali registrati dalla Ads (l’istituto che accerta la diffusione dei giornali sia su carta sia in forma digitale) sono aumentati in ottobre, anno su anno di appena 40 mila copie. Il gap purtroppo è una costante.

Meglio di tutti sul digitale ha fatto il Corriere della Sera, arrivato a 111 mila abbonamenti, con sconti che, rispetto all’edicola, oscillano fra il 10 e il 50 per cento.

Altro non aggiungo, intanto la storia è sempre la stessa. I politici li vogliono morti. Gli editori fanno il piccolo cabotaggio degli emendamenti senza visione e senza strategia, il sindacato pensa a salvare se stesso.

2 replies

  1. per non parlare della credibilità dei giornalisti , non più in grado di esprimere liberamente ………
    Come mai questa continua corsa a comprare le testate da parte dei Roccastrada italiani?
    e perché mai la RAI continua a fare rassegne stampa in TV. leggendo solo titoli ad effetto?
    I giornali faranno la stessa fine dei CD, videocassette , stereo cassette ecc…..

    "Mi piace"