Von der Leyen la “presidentessa” che promuove politiche di guerra

È possibile affermare che Ursula von der Leyen sia politicamente fallita? L’osservazione distaccata dei fatti sorregge un’affermazione così impegnativa? Procediamo con ordine elencando le due funzioni fondamentali della presidente della Commissione europea […]

(di Alessandro Orsini – Il Fatto Quotidiano) – È possibile affermare che Ursula von der Leyen sia politicamente fallita? L’osservazione distaccata dei fatti sorregge un’affermazione così impegnativa? Procediamo con ordine elencando le due funzioni fondamentali della presidente della Commissione europea. La prima è la difesa del territorio europeo, il che impone al presidente della Commissione di contrastare le politiche che minacciano lo scoppio delle guerre; la seconda è la protezione della vita degli europei. Le due funzioni sono intrecciate: se il territorio europeo è investito da una guerra, molti europei muoiono. Quando, nel 2021, l’Europa camminava sull’orlo del precipizio, Von der Leyen ha lavorato per rendere più severa la crisi con la Russia in vari modi. Ad esempio, non si è opposta alle tre esercitazioni militari della Nato in Ucraina: See Breeze (giugno 2021), Three Swords (luglio 2021) e Rapid Trident (settembre 2021). I vertici del blocco occidentale guidato da Biden chiarirono che quelle esercitazioni servivano a spaventare la Russia. Persino il Washington Post criticò quelle esercitazioni per gli esiti nefasti che lasciavano prefigurare. In questa sede, non vogliamo stabilire se la Nato abbia fatto bene o male a condurle. A noi interessa fornire la documentazione per dimostrare che Ursula von der Leyen ha lavorato per la crescita delle tensioni in Ucraina. Nel 2021 la situazione era infatti molto grave giacché Putin aveva già ammassato 100.000 soldati al confine ucraino. La corsa verso la tragedia era iniziata e Von der Leyen non l’ha rallentata. Per proteggerla dalle critiche, la stampa amica di Von der Leyen ha indotto molti italiani a credere che Putin abbia invaso l’Ucraina inaspettatamente, ma questo è falso. Il 2021 è stato un anno terribile per la crescita delle tensioni tra la Russia e la Nato. L’invasione russa è stata l’invasione più prevedibile del mondo. Di più: dopo lo scoppio della guerra, Von der Leyen ha continuato a operare contro gli interessi dell’Europa abbracciando i due “assoluti” della strategia di Biden: “Diplomazia zero; soltanto armi”. Tutto questo impone una domanda: “Perché Von der Leyen persevera in una strategia così nociva per gli europei con tanto di rischio di escalation nucleare sul loro territorio?”. Le ipotesi possono essere numerose. Una di quelle da sottoporre a indagine empirica è che la Casa Bianca abbia aumentato la sua capacità di influenzare la nomina del presidente della Commissione europea. È significativo che Von der Leyen, prima di ricoprire la carica più alta in Europa, sia stata ministro della Difesa tedesca. In un Paese come la Germania, in cui la presenza di basi americane è massiccia e pervasiva, il ministro della Difesa deve necessariamente essere gradito alla Casa Bianca e infeudato alla Nato. Von der Leyen è diventata presidente della Commissione europea nel 2019, quando il processo di assorbimento dell’Ucraina nella Nato – un assorbimento di fatto – subiva una forte accelerazione. Ecco tre domande da consegnare a una tesi di laurea. 1: “Quale capacità ha la Casa Bianca di influenzare la nomina dei commissari europei e il loro presidente?”. 2: “Come mai Von der Leyen ha abbracciato una strategia verso l’Ucraina così distruttiva per gli interessi europei e così vantaggiosa per gli interessi americani?”. 3: “Perché un ministro della Difesa, con rapporti profondissimi con la Nato, è diventata presidente della Commissione europea?”. Se l’Ue è stata assorbita dalla Nato, è urgente riflettere sul senso e il significato di questa organizzazione. Nata per garantire la pace in Europa, la Commissione europea ha una presidente che promuove politiche di guerra.

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13 replies

  1. Tra l’altro, c’é da aggiungere:

    La Von der Lyen è stata ministra della difesa e prontamente la difesa teteska è crollata al 25-30% di efficienza. 1 carro armato su 4 funzionava, in altre parole.

    Proprio un bel CURRICULUM, niente male anche considerando che la signora ha 7 figli.

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  2. Grande Orsini! Sta nazista-dentro, ha preso come tutti un sacco di soldi come già si vede nel parlamento europeo , per coprirsi le spalle ha denunciato gli italiani che ladri lo sono e salvano il culo della peggior presidente mai vista !lei ha scatenato una guerra come da sue radici familiari! Non si godra piu il potere e i soldi poiché la prima atomica le scoppierà in casa !

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  3. D’accordo con Orsini. Da quando c’è la Von der Layen, ma soprattutto da quando la signora gestisce la crisi ucraina, o seriamente pensando di trasferire la mia famiglia in Sud America… La bionda si diverte a giocare col fuoco. Il bello (o il brutto) è che poi ci scotteremo noi, non lei.

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  4. Dopo le invettive dell’ex professore Orsini, ora capopopolo, folle di italiani inferociti hanno invaso le piazze contro la Von der Leyen al grido di “dimissioni!!”. È lei, pare, la vera causa della guerra russo – ucraina (+ Nato, Usa, Europa).
    Si dice anche che i giudici belgi, su imput degli articoli del professore, abbiano perquisito gli uffici della Presidente, trovando dentro enormi borsoni mucchi di kalašnikov pronti per essere spediti in Ucraina.
    Grazie Orsini!

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  5. Come titolava quel film “Finché c’è guerra c’è speranza!”. Speranza di aumentare il Pil americano con la produzione ininterrotta ed esponenziale di armi (un dato strutturale dell’economia yankee), e di ottenere una sudditanza oltre misura dell’Ue agli interessi Usa. Ma vediamo come si sta sviluppando quest’ultimo punto. E’ di recente l’erogazione di Biden di 400 mld a sostegno di imprese e famiglie imperniata sulla transizione green che prevede crediti d’imposta di 7.500 dollari per l’acquisto di auto elettriche nuove e di 4.000 per quelle usate, tutte rigorosamente made in Usa (dicasi protezionismo). Si aggiunga a ciò anche la vendità di gas liquido all’Ue a prezzo 5 volte quello praticato in Europa, che assicura tendenze recessive europee e prevalenza della competitività di beni americani nel mercato mondiale. Ma non è finita: c’è anche una riduzione sostanziosa di oneri fiscali per le aziende che delocalizzino negli Usa con l’intento di impoverire ulteriormente il vecchio continente. Quindi la guerra DEVE continuare perché l’avidità americana non può interrompersi. Ma qual è la reazione europea?? Vale il motto dei ns carabinieri: “usi a obbedir tacendo e tacendo morir”. Cosa fa la grande potenza economica tedesca che verrebbe trascinata in questo progressivo sfacelo economico?? Semplice la risposta: si rifà sugli altri membri dell’Unione traendo profitto dalla loro sudditanza alla logica dell’euro, patto di stabilità compreso (che non vuole modificare nonostante le promesse). Praticamente gli altri paesi vanno in maggior crisi per sostenere le convenienze della Germania.
    Ecco perché la guerra durerà a lungo: per sostenere l’economia americana. Mentre la Germania, come Dracula, succhierà il sangue al resto dell’l’Ue.
    Ripeto l’incipit: “Finché c’è guerra c’è speranza”… a Stelle &Strisce però! Intanto frau Ursula tiene bordone a quest’opera di rapina a danno del vecchio continente di cui dovrebbe curare gli interessi. Qual è la sua lungimirante visione?? Guerra, guerra e poi ancora guerra!!! Questa ha ereditato dal nonno generale nazista, di cui scommetto che in privato pratichi un rispettoso culto.

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  6. 12 dicembre 2022 18:36
    Siamo all’apice di una radicale ristrutturazione della finanza

    William Engdahl sul ruolo di BlacRock Corporation nel risolvere la crisi energetica globale imponendo l’imposizione di un’agenda “verde”.

    Siamo all’apice di una radicale ristrutturazione della finanza

    La maggior parte delle persone fraintende le cause della crisi energetica globale, quando i prezzi di petrolio, gas e carbone aumentano contemporaneamente, il che porta alla chiusura di grandi imprese chimiche, di alluminio e acciaio e di altre imprese industriali. L’amministrazione Biden e i leader dell’UE incolpano Putin e le azioni militari della Russia in Ucraina per tutto. Tuttavia, questa è una vera e propria bugia, scrive Globalresearch.
    La crisi energetica è una strategia a lungo pianificata dai circoli aziendali e politici occidentali per smantellare l’economia industriale in nome della cupa politica verde. Tutto affonda le sue radici in un periodo molto prima dell’inizio dell’operazione in Ucraina nel febbraio 2022.

    Blackrock sta spingendo sul verde

    Nel gennaio 2020, alla vigilia dei devastanti blocchi covid, Larry Fink, CEO del più grande fondo di investimento del mondo, Blackrock, ha inviato una lettera ai colleghi di Wall Street e ai dirigenti aziendali sulle prospettive di investimento. A quel punto, Blackrock gestiva attività per 7 trilioni di dollari.

    In un articolo dal modesto titolo “A Fundamental Reorganization of Finance”, Fink ha annunciato un allontanamento radicale dai minerali e verso un’economia “verde”.

    Link ha scritto: “Nel prossimo futuro – anche prima di quanto la maggior parte si aspetti – ci sarà una significativa ridistribuzione del capitale … Il rischio climatico è “rischio di investimento”. “Ogni governo, azienda e azionista deve affrontare il cambiamento climatico”.
    Nella lettera, Fink ha presentato un nuovo programma di investimenti di capitale. Ha detto che Blackrock smetterà di investire in fonti ad alto contenuto di carbonio come il carbone. Questo nonostante il carbone sia la più importante fonte di produzione di elettricità per gli Stati Uniti e molti altri paesi.
    Ha aggiunto che Blackrock esaminerà i nuovi investimenti in petrolio, gas e carbone per determinare se sono in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

    Fink ha chiarito che il fondo più grande del mondo sta liquidando gli investimenti in petrolio, gas e carbone. “Nel tempo”, ha scritto Fink, “le aziende e i governi che non abbandonano i combustibili fossili dovranno affrontare problemi di mercato e un costo del capitale più elevato”.
    Ha aggiunto che “Il cambiamento climatico è diventato un fattore determinante nelle prospettive a lungo termine delle aziende…Siamo all’apice di una ristrutturazione fondamentale della finanza”.

    Da allora, tra gli hedge fund è diventato di moda il cosiddetto investimento in ESG (environmental – ecology, social – social development, governance – corporate governance), che prevede la sanzione delle società le cui attività sono legate all’emissione di CO2, Wall Banche di strada e fondi di investimento, tra cui State Street e Vanguard. Anche una società come ExxonMobil è caduta sotto la distribuzione.

    Tale è il potere di Blackrock. Fink è stato anche in grado di conquistare quattro nuovi membri del consiglio di ExxonMobil che si sono impegnati a porre fine alle attività di petrolio e gas della società.

    Attenzione ai “soldi veri” dietro la “nuova agenda verde”

    La lettera di Fink del gennaio 2020 era una dichiarazione di guerra dei tradizionali finanziatori dell’industria energetica. BlackRock è stato membro fondatore della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD) ed è firmatario dei Principles for Responsible Investment (PRI). sostenuto dall’ONU. Tutti coloro che aderiscono a questo programma stanno promuovendo investimenti a zero emissioni di carbonio.

    È ovvio che la mega-società BlackRock non solo ha determinato il corso della direzione economica globale con l’ecologizzazione, ma lo sta anche attivamente promuovendo. Inoltre, Blackrock è stato in grado di far passare l’annuncio anti-carbonio del Vaticano del 2019. Nel 2020, BlackRock ha aderito anche a Climate Action 100, una coalizione di quasi 400 gestori di investimenti che già gestiscono 40 trilioni di dollari.

    Di conseguenza, Larry Fink ha costretto il mondo a una colossale riduzione degli investimenti nel settore globale del petrolio e del gas per un valore di migliaia di miliardi di dollari. In particolare, quello stesso anno, Fink è stato nominato Klaus Schwab nel Board of Trustees del cupo World Economic Forum (WEF), il nesso aziendale e politico per la promozione delle politiche verdi.

    Nel giugno 2019, un anno prima dell’inizio dell’aggressiva campagna di Blackrock per distruggere l’energia tradizionale, il WEF e le Nazioni Unite hanno firmato un quadro di partenariato strategico per accelerare l’implementazione di ESG fino al 2030. Inoltre, il WEF ha elaborato un piano di sviluppo e individuato 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile del verde fino al 2030.

    Nel 2021, Fink ha intensificato l’attacco a petrolio, gas e carbone.

    In una lettera circolare, ha “chiesto alle aziende di rivelare in che modo il loro modello di business è allineato con un’economia zero pulita”. i giacimenti di petrolio e gas in tutto il mondo sono scesi a $ 1 trilione. La produzione di petrolio è un affare costoso. La cessazione degli investimenti esterni da parte di BlackRock e di altri investitori di Wall Street significa la lenta morte del settore.

    Biden è il presidente di BlackRock?

    All’inizio del suo campagna presidenziale alla fine del 2019 Biden ha tenuto un incontro privato con Fink, che avrebbe detto al candidato: “Sono qui per aiutarti”.Biden ha annunciato: “Ci libereremo dei combustibili fossili …”
    Nel dicembre 2020, anche prima della sua inaugurazione nel gennaio 2021, Biden ha nominato Brian Deese, responsabile degli investimenti sostenibili di BlackRock Global, come assistente del presidente e direttore del National Consiglio Economico. Dees, che una volta ha svolto un ruolo fondamentale per Obama nella creazione dell’accordo sul clima di Parigi del 2015, ha sviluppato il piano di Biden per la guerra all’energia fossile.

    Questo è stato un disastro per l’industria petrolifera e del gas.Fu chiuso l’enorme oleodotto Keystone XL, che avrebbe dovuto trasportare 830.000 barili di petrolio al giorno dal Canada alle raffinerie del Texas. Ha anche interrotto nuovi contratti di locazione nell’Arctic National Wildlife Refuge (ANWR). Biden ha anche aderito all’Accordo sul clima di Parigi firmato nel 2015 da Obama ma poi rifiutato da Trump.

    Biden ha avviato un cambiamento nel cosiddetto “costo sociale del carbonio”, che impone una multa di 51 dollari per tonnellata di CO2 all’industria petrolifera e del gas. Questa singola mossa, presa esclusivamente dal ramo esecutivo senza il consenso del Congresso, è devastante per gli investimenti statunitensi nel petrolio e nel gas. In un Paese che solo due anni prima era il più grande produttore di petrolio al mondo.

    Distruggere la capacità di raffinazione degli Stati Uniti

    A peggiorare le cose, le aggressive restrizioni ambientali di Biden e le regole sugli investimenti ESG imposte da BlackRock stanno uccidendo la capacità di raffinazione degli Stati Uniti. Senza raffinerie, non importa quanti barili di petrolio svuoti la Riserva Strategica di Petrolio.

    Durante i primi due anni di presidenza Biden, gli Stati Uniti hanno smesso di raffinare circa 1 milione di barili di benzina e diesel al giorno.
    Non ultimo ruolo in questo è stato giocato dal calo della domanda dovuto al covid.

    La pressione sui combustibili fossili continua. Nel 2023, a seguito della cessazione degli investimenti di BlackRock e dell’imposizione di ESG, verrà chiusa una capacità di raffinazione aggiuntiva di 1,7 milioni di barili al giorno.
    Citando il forte calo degli investimenti petroliferi di Wall Street e le politiche anti-petrolio di Biden, il CEO di Chevron ha dichiarato nel giugno 2022 che non crede che gli Stati Uniti costruiranno mai nuove raffinerie.

    In Europa Larry Fink è stato affiancato dalla famigerata corrotta Ursula von der Leyen. Ha lasciato il consiglio del WEF nel 2019 per diventare capo della Commissione europea. Il suo primo atto importante a Bruxelles è stata la promozione del programma Zero Carbon.
    Ciò ha portato a grandi tasse sul carbonio dell’UE e ad altre restrizioni su petrolio, gas e carbone molto prima dell’inizio della campagna ucraina nel febbraio 2022.

    L’impatto combinato del fraudolento programma ESG di Fink nell’amministrazione Biden e della frenesia a zero emissioni di carbonio dell’UE sta creando la peggiore crisi energetica e inflazionistica della storia.

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  7. IL DOTTOR STRANAMORE
    nEL 1964 i fa uscì il film satirico di Kubrick ‘Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba’, il più bell’attacco alla follia militarista della destra americana!
    Nel film il mondo è nelle mani di un manipolo di generali e di alti gradi del governo assolutamente pazzi, la guerra dei generali è la guerra degli stupidi, il generale che dà gli ordini di attacco si chiama Jack the Ripper, ossia Jack lo squartatore, psicopatico e guerrafondaio. Il dottor Stranamore è uno scienziato ex nazista, diventa consigliere militare con insolite teorie sulle rigenerazione del popolo americano, che praticamente prevedono lo sterminio mirato di gran parte dell’umanità per salvare una razza eletta che dovrà vivere nelle miniere per scansare le radiazioni. Il generale Ripper e il dottor Stranamore sono entrambi manifestazioni grottesche della stessa personalità autoritaria, narcisistica e paranoica. Vedi esempi pratici viventi.
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    La legge Basaglia ha purtroppo fatto dei danni internazionali. Volevamo liberare i pazzi, non metterli al governo!

    …le tre armi segrete del dottor Stranamore
    Perché dovremmo essere soggiogati dai deliri di gente non sana di mente?
    (Purtroppo le cose immediatamente successive sono serie e non satiriche.)
    Bush, il padrone del mondo, ha preparato la guerra all’Irak, proseguendo forsennatamente nella serie delle prime 61 guerre contro paesi terroristi, e continuando come se niente fosse la distruzione dell’Irak anche se ogni commissione americana aveva ormai dichiarato le salse che le armi di sterminio in Irak …. non c’erano. Biden è anche peggio dei precedenti e verosimilmente è affetto da demenza senile, ed è per questo che gli Stati uniti sono domandati dai generali.
    Il tentativo di Bush di dominare il mondo si basava su tre terribili armi segrete:
    – un supercervellone informatico della CIA a prova di cretino, che doveva segnalare indizi di terrorismo ovunque fossero, per terra, per male e per cielo, ma che purtroppo non vide che c’erano talebani che si iscrivevano a corsi di volo saltando il corso di atterraggio e nemmeno scandagliò l’immenso potere finanziario del team Laden- Bush né cosa sarebbero stati disposti a concertare per far alzare il prezzo del petrolio
    – un team di teste d’uovo che aveva il compito di fare infallibili strategie di governo mondiale e che ha prodotto una frittata di dimensioni internazionali, le famose teste a frittata…
    -per ultimo, ma non per importanza, la super arma segreta per cui sono state spese somme enormi del bilancio americano Tra cui: una bomba al Viagra con cui il nemico si faceva le seghe o cercava continuamente di trombare, diventando incapace agli usi bellici.
    (A quando le puzzette?)
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    Per nostra somma sfortuna questa non è satira, ma realtà. Inutile dire che il supercervellone come le teste d’uovo o la bomba sex sono falliti. Il più grande, costoso e inutile fallimento della storia, purtroppo continua s spargere effetti pestilenziali, portandoci un po’ alla volta alla guerra atomica. Di tutto questo, compresa la bomba erotica ha parlato anche la BBC. Il gruppo degli erotomani si chiamava US Freedom of Information by the Sunshine Project, la commissione era del Pentagono.
    Già nel ‘44 si erano studiate bombe gay, per indurre nel nemico comportamenti omosessuali. Insomma o omo o etero ci volevano far morire scopando.
    La battuta sulle puzzette non è solo una battuta: nel ‘94 il Pentagono ha commissionato bombe che producevano flatulenze per far scappare dalle trincee soldati. La bomba si chiamava: “Chi? Io?” (Fonte: BBC ripresa poi da Repubblica poi da Cacao)

    Dal film ‘Il dottor Stranamore’:
    Generale Kopper, prima dell’attacco alla Russia. “Ragazzi, ci siamo! Questo è un corpo a corpo nucleare coi russi!”

    Generale Ripper, convinto di una cospirazione russa per contaminare i fluidi vitali:
    “Contaminare ogni nostro umore vitale più prezioso!”

    Generale Turgidson (l’impotente) sulle perdite americane stimare:
    “Dieci-venti milioni di morti al massimo!”

    Piano proposto dal dottor Stranamore:
    “Signor Presidente, io non escluderei la possibilità di conservare un nucleo di esemplari umani!” “Dieci femmine per ogni maschio!”
    ”Siccome il compito dei maschi sarà gravoso, si intende portare nelle miniere solo donne di bell’aspetto”
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    “Uno dei nostri comandanti di base ha avuto come… bè, insomma, gli è girato il boccino… Bè, sai, è diventato un po’ strano… Insomma, ha fatto una sciocchezzuola… Adesso ti dico cosa ha fatto: ha ordinato ai suoi aerei di venirvi a bombardare.”

    ….quando l’atmosfera al Pentagono si fa pesante, il presidente grida: “«You can’t fight in here, this is the War Room!».
    —-
    Il vostro comandante ha fatto questa sciocchezzuola?! Pensa a noi: il nostro generale in capo ha ordinato 61 guerre terroriste! Praticamente ha ordinato ai SUOI bombardieri di bombardare il NOSTRO mondo!
    “Mettiamo in atto la Macchina del Giudizio Universale!” (Bush, detto Dio)

    “Mettiamoli nelle camicie di forza!” (Mondo)
    —–

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  8. Non importa quante scuse metti in camo per giustificare la guerra.
    Importa quante energie metti in campo per salvare la pace.

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    • ”’ma che purtroppo non vide che c’erano talebani che si iscrivevano a corsi di volo saltando il corso di atterraggio e nemmeno scandagliò l’immenso potere finanziario del team Laden- Bush né cosa sarebbero stati disposti a concertare per far alzare il prezzo del petrolio”’

      NON ERANO TALEBANI.

      Atta e gli altri attentatori (veri o presunti, sai, non c’erano telecamere accese ai check-point quel giorno, a parte un singolo filmato apparso anni dopo ma senza data) non erano (o sono?) afgani. Erano egiziani, sauditi e di altre nazioni, ma non afgani.

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  9. Orlov (che spesso ci prende) prevede che tutta questa storia finirà con lo scioglimento della Nato:

    “Ma, come di solito accade quando si negozia con i Russi, la loro offerta iniziale è di solito la migliore. Per quanto ne sappiamo, in base a come stanno andando le cose in Ucraina, l’offerta migliore e finale della Russia potrebbe richiedere lo scioglimento totale della NATO. Dopo tutto, il Patto di Varsavia si era sciolto 31 anni fa, ma la NATO esiste ancora ed è più grande che mai; per quale motivo? Per combattere la Russia? E allora cosa stanno aspettando? Che vengano a prenderla! Questo potrebbe anche non assumere la forma di un negoziato. Per esempio, la Russia potrebbe dare un colpettino veloce alla Lettonia (che merita ampiamente un colpettino o due per aver abusato alla nazista della sua numerosa popolazione nativa russa) e poi tirarsi indietro e dire: “Forza, NATO, venite a morire eroicamente alle nostre porte per la povera piccola Lettonia!” A questo punto, i funzionari della NATO rimarranno uniti ma molto silenziosi, esaminando con attenzione le proprie e le altrui scarpe. Quando sarà chiaro che non ci saranno offerte per lanciare la Terza Guerra Mondiale per vendicare la Lettonia, la NATO si prosciugherà e sparirà in silenzio.”

    Ecco, se questo è vero, ed essendo la Ue il braccio politico della Nato, sparirà in silenzio pure la Ue.

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