Superbonus, la maggioranza si spacca

(ansa.it) – Si alza la tensione sul Superbonus, che torna al centro delle polemiche. La modifica introdotta dal governo Meloni per “correggere” le “distorsioni” del sistema crea fibrillazioni fuori e dentro l’esecutivo.

Nel mirino finisce soprattutto la scelta di cambiare le regole in corsa, con l’affondo del M5s, di cui questa è stata una misura bandiera, ma anche con Forza Italia già pronta a modifiche in Parlamento. Il governo però difende la decisione, dettata dai costi eccessivi di una misura che è andata a beneficio solo dei più ricchi. E prepara modifiche anche sul grande nodo della cessione dei crediti.

A rendere necessario l’intervento, che innanzitutto riduce da gennaio l’aliquota dal 110% al 90%, è il fatto che in questi anni il Superbonus, nato “meritoriamente” per aiutare l’economia, alla fine “ha creato molti problemi”, a partire dall’eccessivo costo per lo Stato: un macigno da 60 miliardi, che ha lasciato “un buco di 38”, spiega la premier Giorgia Meloni difendendo in conferenza stampa la misura contenuta nel decreto aiuti quater appena approvato dal cdm e oggetto di diversi malumori. 

Inoltre, la copertura al 110% ha “deresponsabilizzato chi la usava”, favorendo di fatto “prevalentemente i redditi medio alti”, spiega ancora la premier, all’avvio di una lunga giornata che l’ha vista impegnata in un nuovo confronto con le parti sociali sulla manovra.

Per la quale la premier si augura di liberare nuove risorse proprio con scelte come quella sul superbonus. Accanto a lei il titolare dell’economia Giancarlo Giorgetti, sintetizza: “Non si è mai visto nella storia una misura che costasse così tanto a beneficio di così pochi”. 

Il governo difende anche l’urgenza dell’intervento, arrivato con decreto, anziché in manovra: c’era la necessità di fare chiarezza al più presto, spiega Giorgetti, che annuncia interventi (“stiamo definendo una via d’uscita”) anche sulla cessione dei crediti, che sta mettendo a rischio tante imprese. 

Ma una cosa deve essere chiara: si è creata l’idea che il credito di imposta sia “sostanzialmente moneta”, ma “non è così”; e anche “la cessione del credito è una possibilità, non un diritto”.

Con le nuove modifiche, che riaprono anche le porte alle villette, con un tetto ai redditi e con un primo accenno di quoziente familiare, si punta dunque a “concentrare in modo selettivo” gli aiuti a favore dei redditi medio-bassi. E’ una “scelta politica”, rimarca Giorgetti, assicurando che la modifica “non è retroattiva” e salvaguarda chi ha già deliberato i lavori. 

La misura tuttavia agita gli animi, fuori e dentro la politica. L’associazione dei costruttori avverte che “cambiare le regole in 15 giorni significa penalizzare” le fasce deboli. Mentre dall’Abi agli artigiani si moltiplicano gli appelli perché si acceleri sullo smobilizzo dei crediti. 

“Il governo cambia le regole in corsa e rompe il patto con famiglie e imprese, danneggiando chi aveva già programmato investimenti”, attacca il capo dei pentastellati Giuseppe Conte che chiede al governo di fermarsi prima di “dare un ulteriore colpo ai cittadini”.

E da dentro la maggioranza Forza Italia, dopo i mal di pancia di ieri, annuncia un emendamento per spostare almeno di un mese la fine del 110%. Al di là del superbonus, col decreto arrivano altri aiuti fino a fine anno contro il caro-energia: “stanziamo i primi 9,1 miliardi” per dare “immediata risposta a famiglie e imprese”, sottolinea la premier, passando in rassegna le varie misure: la rateizzazione delle bollette per le imprese, l’estensione del tetto dei fringe benefit che sarà come una “tredicesima detassata” per i lavoratori, il tetto al contante sale a 5mila euro che ci allinea alle media Ue, l’aiuto di 50 euro ai piccoli commercianti per acquistare il Pos, la proroga al 2024 del mercato tutelato del gas. 

E ancora, risorse aggiuntive per le Rsa e sul gas nuove concessioni e prezzi calmierati per mettere “in sicurezza il tessuto produttivo italiano”. Aiutiamo l’eccellenza del made in Italy, aggiunge il ministro dell’industria Urso, citando le vetrerie di Murano, la ceramica di Sassuolo, la carta, la siderurgia.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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32 replies

  1. Siu continua a far credere la maggioranza spaccata… ma andate a c…re … sono sempre uniti…basta guardare ai ministeri e sottosegretari ,vice ministri,e sottogoverno chi hanno messo.
    Continuiamo a leggere cazzate!

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  2. Paola bl e raffa e diversi altri dati all anonimato, il 110% ha creato buchi, disastri, il peggio del peggio…. Solo per ricchi…
    Con il 90% facciamo solo per i poveri?
    Siamo su scherzi a parte o è tutto vero?
    Comunque non ho ancora letto una replica a jolly boy di nessuno nello specifico….
    Saluti

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    • Servono delle basi minime di macroeconomia per poter comprendere analisi che vadano oltre le ideologie spicciole cavalcate su questo forum: troppo lavoro da fare/scrivere con risultati incerti perché la saggezza popolare insegna che cavare sangue da una rapa non è cosa.

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    • Grazie Cucchi Fabio, ripropongo il mio post in attesa che stavolta si degnino di rispondermi:

      15/07/2022 – Il Superbonus non è un costo per lo Stato, ma contribuisce all’innalzamento del Pil. È questo, in sintesi, il risultato dello studio condotto da Nomisma su commissione dell’Ance Emilia Area Centro e presentato mercoledì a Bologna durante il convegno “C’è transizione senza Superbonus?”

      Superbonus, Nomisma: ha generato il 7,5% del PIL
      Nomisma ha calcolato che il Superbonus ha generato un valore economico di 124,8 miliardi di euro, pari al 7,5% del Prodotto Interno Lordo (PIL) del Paese, e prevede che, per ogni beneficiario, l’investimento genererà un risparmio annuo medio in bolletta di 500 euro.

      Dal punto di vista dell’impatto ambientale, Nomisma ritiene che il Superbonus contribuisca alla transizione ecologica. I dati diffusi rilevano che ha già consentito di contenere in maniera significativa l’impronta ecologica dei cantieri con una riduzione di 979mila tonnellate di CO2, pari ad un risparmio di CO2 del 46,4% con 3 salti di classe energetica.

      Il Superbonus, continua Nomisma, sta rappresentando quasi il 50% dell’incremento di potenza rinnovabile (fotovoltaico/pannelli solari) installata sul parco immobiliare italiano in termini di numero di interventi: grazie a tale strategia, sono stati immessi in consumo 106 milioni di kW annui di energie rinnovabili, con una previsione di inserimento di ulteriori 37 milioni per i cantieri ancora in attivazione.

      Nomisma sottolinea che il Superbonus opera esclusivamente sul patrimonio immobiliare esistente, producendo effetti positivi sul contenimento di consumo di suolo e minori investimenti sulla realizzazione di servizi e infrastrutture collegate: il risultato di questi vantaggi è quantificabile in 15,3 miliardi di euro complessivi.

      L’analisi di Nomisma analizza anche l’impatto sociale del Superbonus: 38,7 miliardi di euro già investiti hanno comportato un aumento di occupazione nel settore delle costruzioni per un totale di 634mila occupati. Per quanto riguarda le famiglie, nonostante alcune evidenze mostrino che la misura abbia favorito in media i ceti medio-alti, 483mila famiglie con reddito medio-basso (sotto i 1.800 euro) hanno avuto l’occasione di effettuare lavori di riqualificazione energetica profonda alla propria abitazione a costo zero: le azioni di riqualificazione.

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      Superbonus, Ance Emilia Area Centro: no alla disinformazione
      Il Presidente di Ance Emilia Area Centro, Leonardo Fornaciari, a margine della presentazione dei dati, ha affermato che “la misura espansiva del 110%, che non grava sui conti pubblici ma anzi li migliora generando ricchezza, occupazione e benessere per i cittadini contribuendo significativamente all’innalzamento del Pil, non debba più essere oggetto di tanta disinformazione e di un ingiustificato atteggiamento di sfiducia”.
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      Secondo Fornaciari, se la misura non verrà resa strutturale, non si raggiungeranno gli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030 e al 2050.

      I risultati dello studio condotto da Nomisma sono allineati a quelli del Centro studi dell’Ance, che proprio nei giorni scorsi ha parlato di un saldo positivo e di un ritorno del 47% della spesa sotto forma di maggiori entrate.

      Superbonus, M5S: benefici ambientali, economici, sociali e sanitari
      La diffusione dei dati è stata accolta con soddisfazione da alcuni esponenti politici che da sempre difendono la bontà del Superbonus. Il Deputato M5S, Riccardo Fraccaro, dalla sia pagina Facebook ha commentato che “i dati parlano chiaro: il Superbonus ha portato benefici ambientali, economici e sociali notevoli e contrariamente allo storytelling dei suoi detrattori, non è affatto un costo insostenibile per lo Stato”.

      Il Senatore M5S, Gianni Pietro Girotto, esorta a considerare anche gli effetti sanitari della misura, che contribuisce alla riduzione dei particolati sottili e afferma che “il Superbonus va rimesso in condizioni di lavorare”.

      SMENTITEMI CON I VOSTRI NUMERI della propaganda fasciolegaiola

      P,S.
      Nomisma è un centro studi prestigioso e ascoltato, fondato da ROMANO PRODI con il supporto di Beniamino Andreatta, con lo scopo di studiare, analizzare e supportare i distretti industriali italiani che hanno prosperato sino all’avvento di Berlusconi nel 2001.
      Oggi, cosa paradossale, tra i soci azionisti figura pure Fininvest che, evidentemente, reputa affidabili e accurati gli studi statistico-sociologici prodotti,utili ai loro investimenti sul mercato dei consumatori e di riflesso per la raccolta pubblicitaria. Gli permettono di programmare le produzioni televisivie, per esempio, su specifici target senza spreco di risorse.

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    • Banche che non erogano crediti, domande bloccate, cantieri sospesi, lavori interrotti, creste sui costi dei materiali……. poi bastava vedere l’espressione di Giorgetti negli ultimi giorni (lasciamo perdere il baciasalami che non capisce niente ma di esperti che parlano ce ne sono, eccome

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      • Non stare neanche a spiegargli i perché, questi sono i soliti italioti che vogliono soldi a ufo…il Chianti e fotti parassitario italico assurto a stile di vita permanente

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  3. LUIGI QUARTUCCI
    Da Berlusconi in qua tutti i governi che si sono susseguiti hanno prodotto leggi infami che hanno creato guai a catena, che sono state criticate da tutti gli altri ma … non sono mai state abrogate dai governi successivi.
    Ad esempio Scilvio fece dimezzare la prescrizione dei reati che lo riguardavano, tutti protestarono ma la legge è ancora lì!
    Fece depenalizzare il falso in bilancio, tutti criticarono ma dal 2002, anno in cui fu fatto scempio del reato, si dovette attendere il 2015 per il ripristino da parte, pensate un po’ del governo Renzi. Si vede che all’amico non interessava visto che lui aziende non ne aveva e le cariche societarie le ricopriva in Russia.
    Il governo Renzi fece, però altri danni. Il Jobs Act distrusse il mondo del lavoro e lo Statuto dei Lavoratori abrogando l’art. 18, tutti criticarono, ma la legge è ancora lì, solo in parte depotenziata dal decreto Dignità del M5S; la legge ironicamente detta “buona scuola” devastò il mondo della scuola, tutti criticarono, ma la legge è ancora lì.
    La Azzolina, allora ancora sana di mente, fece quello che potè per aggiustare i danni, ma la presero di mira con le panzane sui banchi a rotelle rendendole la vita impossibile.
    Questo è il destino di tutte le leggi e leggine orrende che popolano il nostro ordinamento giudiziario. Possono contare sulla dimenticanza dei politici.
    Ma proprio tutte no.
    Ci sono infatti le leggi fatte dal Movimento 5 stelle per le quali la parola d’ordine di tutti gli altri partiti è:”Eliminarle immediatamente!”
    Decreto dignità: è sotto attacco quotidianamente, lo stanno smantellando pezzo per pezzo.
    Reddito di cittadinanza: è la causa di tutti i mali italiani, dando la possibilità di mangiare a quattro milioni di utenti che vengono, così, sottratti al mercato degli schiavi gestito dalla mafia e da Confindustria va eliminato al più presto, in modo che lo sfruttamento dei poveri e dei poverissimi possa riprendere senza ostacoli.
    Superbonus: odiatissimo da Draghi, classico banchiere che non concepisce la Banca come istituzione per aiutare le industrie bensì come strumento per depredarle, è stato di fatto eliminato dalla cucuzzara! Funzionava perchè il cittadino non doveva tirare fuori un centesimo per lavori che avrebbero comportato risparmi enormi per la collettività ma, se ora il cittadino deve pagare di tasca sua il 10% dei lavori, non lo farà più nessuno tranne qualche riccone per il quale è ancora conveniente. Per esempio, io dovevo farlo con una spesa a carico dello Stato di circa 60.000 euro complessivi. Draghi, che possa bruciare nel più profondo degli inferni, ha disseminato di tali e tanti ostacoli il cammino delle imprese edili che quella che avevo incaricato io, alla fine, ha rinunciato. Ora, per la cucuzzara, io potrei fare i lavori tirando fuori di tasca mia circa 6.000 euro, che non sono molti, in effetti, basta averli!
    E se devo pagare bollette mostruose, affrontare la vita quotidiana con un’inflazione al 12%, pagare il mutuo che, per fortuna, avevo stipulato a tasso fisso, i 6.000 euro non li ho.
    Fine del superbonus, visto che gli stessi problemi miei li ha il resto degli italiani!
    Decreto anticorruzione: la Cartabia gli ha dato una consistente sforbiciata, il resto lo farà la cucuzzara che ha un partito strapieno di corruttori! Senza contare che le intercettazioni, i trojan etc. sono i peggiori nemici della mafia e della criminalità organizzata, come dire di Forza Italia e della Lega!
    E non mi vengano a dire i censori di Facebook che diffondo notizie false o che fomento l’odio o che istigo alla violenza. Prima di contestarmi queste cazzate si prendano l’elenco dei deputati, senatori, amministratori locali dei tre principali partiti di governo e controllino quanti inquisiti, condannati e arrestati hanno avuto negli ultimi cinque anni e con quali imputazioni: concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, concussione, falso in bilancio, appropriazione indebita, danno erariale, evasione fiscale, frode fiscale sono le voci maggiormente ricorrenti per tutti loro,
    Ma quanto è bello vivere in Italia, un paese dove se non sei un delinquente non hai molte speranze di diventare Ministro, ma se hai un ragguardevole curriculum di furto di denaro pubblico, evasione fiscale e simili la tua carriera è assicurata! E, infatti, cosa ha fatto nei primi venti giorni questa perla di governo?
    La rottamazione delle cartelle esattoriali!
    Significa che qualcuno non ha pagato le tasse, lo hanno beccato, gli hanno chiesto i soldi indietro ma, adesso, può rottamare la cartella esattoriale, cioè è un evasore certificato ma non paga più perchè lo stato vuole la “pace fiscale” che significa: evadi pure perchè siamo in pace e quindi non ti perseguirò più!
    Presto avremo la pace criminale, nella quale per amor di pace lo Stato non perseguirà più nessun crimine, non è bello mettersi a sparare sui delinquenti da parte dei poliziotti, in fin dei conti che male fanno i ladri, gli assassini, i mafiosi? Pace per tutti!
    In attesa della pace eterna.
    Quella dei cittadini onesti travolti da una società dove il crimine è un merito e l’onestà è delitto!

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    • Il governo Meloni è il governo Lucertolone 2, con ancora minore competenza .
      L’innalzamento del tetto al contante è ciò che i poveri aspettavano da anni ! Chi di noi non conosce un pensionato al minimo con rotoli di euro in tasca , che si lamentava di non poterli spendere tutti in una volta?

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    • “Funzionava perchè il cittadino non doveva tirare fuori un centesimo per lavori che avrebbero comportato risparmi enormi per la collettività ma, se ora il cittadino deve pagare di tasca sua il 10% dei lavori, non lo farà più nessuno tranne qualche riccone per il quale è ancora conveniente. Per esempio, io dovevo farlo con una spesa a carico dello Stato di circa 60.000 euro complessivi”

      Cioè è casa tua ma i lavori di ammodernamento li devono pagare altri?
      Manco il 10% di tasca propria va bene per – di nuovo – mantenere roba tua? Tutto a scrocco deve essere?
      Di quali risparmi enormi per la collettività stiamo parlando?

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      • Di quali risparmi enormi per la collettività stiamo parlando?”L’ efficientamento energetico è un investimento per il futuro, seve a compare meno gas dal “cattivone” Putin e dai sanguisuga americani , non ci arrivi a capirlo? Guarda poi , che anche il 10% per molti , non ci crederai, sono una grossa cifra, quindi assisteremo ad uno stop del provvedimento o on tanti saluti alla transizione energetica.

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      • Appunto, se vuoi consumare meno gas a casa TUA, provvedi con i TUOI mezzi a farlo. Se non hai mezzi per mantenere le tue proprietà vuol dire che stai vivendo al di sopra dei tuoi mezzi e quindi meglio che tu venda parte delle tue proprietà.

        Dovrebbe essere imposto per legge – come in molti paesi civili – il rinnovamento regolare e continuo degli immobili.

        Roba da pazzi, in Italia zero senso di responsabilità, (tanto è ero che manca persino una parola equivalente a “accountability”). Sempre e solo pretendere dagli altri.
        Un bonus al 65% con detrazione fiscale al 100% dei costi effettivi di ristrutturazione del proprietario sarebbe molto più che sufficiente.

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      • Raffa secondo il tuo ragionamento lo stato non dovrebbe più dare incentivi di nessun tipo e nemmeno erogare servizi: se vuoi l’auto elettrica te la paghi tu, se vuoi l’educazione dei tuoi figli provvedi con i tuoi mezzi, se ti ammali vai in clinica a pagamento, se vuoi muoverti in auto ti asfalti la strada, se vuoi acqua luce e gas ti fai le condutture e le linee, se c’è una frana sulla strada vai a togliere le pietre, se perdi il lavoro niente disoccupazione nè cassa integrazione, se hai evaso niente rottamazione delle cartelle, se produci qualcosa, niente incentivi e sgravi fiscali, se c’è il covid niente ristori ecc ecc
        Non è che la cosa possa valere solo per quello di cui non usufruisci tu, no?

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      • Incentivi sono una cosa, erogazione di servizi un’altra. Emergenze tipo Covid un’altra ancora.

        Lo stato DEVE erogare servizi utilizzando in maniera efficace il gettito fiscale (cosa che in italia non succede anche perché gli italiani non pagano le tasse). Scuole, strade e tutto quello che hai scritto devono far parte del vivere comune, eccetto la rottamazione delle cartelle…se hai evaso, devi pagare non meno di: tasse evase, più una multa pari alle tasse evase, più gli interessi di non meno del 5-8% per ogni anno passato dall’evasione, più un tot di ore di servizi sociali e devi pure ringraziare che non ti fai un po’ di galera.

        Lo stato deva anche trovare modelli di incentivazione per investimenti ad ampio respiro e di lungo termine, tipo l’efficientamento del parco immobiliare MA questo non significa accollarsene tutto l’onere. Super bonus è un’idiozia, anche al 90% è un’idiozia.

        Dove vivo io da sempre qualsiasi lavoro di manutenzione delle abitazioni di proprietà (quindi per esempio anche il cambio di lavatrice o la sostituzione di un battiscopa) è deducibile al 100% e tutto nell’anno fiscale in cui la spesa è stata sostenuta. Risultato? Tutti pianificano ogni anno di fare qualcosa nelle loro proprietà perché è meglio investire nelle proprie case, mantenendone e/o aumentandone il valore ed al contempo risparmiando tasse. E così l’economia edilizia rimane perennemente attiva, soldi girano, artigiani lavorano (ma non a nero sennò non posso portare niente in detrazione). Nel caso di condomini, ci sono regole che definiscono quanti accantonamenti per manutenzione degli spazi comuni da fare anno per anno, anche quelli chiaramente in detrazione al 100%. Il condominio dopo 10-15 anni ha messo da parte il gruzzoletto per imbiancare le scale e/o la facciata, evitando riunioni alla fantozzi in cui nessuno vuole cacciare quattrini. Lo stato però non caccia una lira, casa tua è casa tua e te la devi saper gestire te.

        In Italia si vuole i costi statalizzati ed i profitti privatizzati ed il tutto senza pagare le tasse. E che c…o, manco nel paese di bengodi.

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      • Raffa, qui siamo in Italia non nel paese dove vivi tu. Perno del tuo ragionamento è principalmente che dove vivi non esiste il nero e quindi c’è poca o nulla evasione. Ma guarda caso il governo che modifica il superbonus 110% e che a te tanto piace (la modifica), anzi vorresti che il bonus fosse anche più basso, tra le sue priorità ha messo la rottamazione delle cartelle esattoriali, quindi un premio agli evasori, e l’aumento del tetto al contante, quindi un incentivo all’economia in nero.
        Per quanto concerne il 110%, il bonus non va visto solo ed unicamente come un costo a carico della collettività a beneficio di pochi. Se vengono fatti dei lavori di efficientamento energetico, il beneficio derivante dalla riduzione delle emissioni di CO2 è per tutti. Ti ricordo che la riduzione deve avvenire ob torto collo. Se non avviene con l’efficientamento energetico delle abitazioni, e tu certamente saprai che gli immobili in Italia sono particolarmente vecchi e ne hanno un gran bisogno, dovrà avvenire in altro modo. Altro modo che sarà indolore? Trova tu la soluzione e la risposta.
        In più i lavori effettuati prevedono l’emissione di fatture con relativa IVA. Penso che saprai certamente che cos’è l’IVA e chi la incassa. Tutti i lavori con emissione di fattura comportano che dovranno essere dichiarati. Penso che saprai che in questo caso chi percepisce i compensi dovrà dichiararli e che su queste dichiarazioni pagherà le imposte.
        Aggiungi che per fare i lavori verrà impiegata manodopera pagata con regolari salari. Gli operai che riceveranno il salario dovranno dichiararlo e pagare l’IRPEF.
        Per fare i lavori ci sarà bisogno di merci e di mezzi per trasportarle. Penso saprai che anche questo dovrà essere fatto alla luce del sole e sui compensi verrà applicata l’IVA e chi li percepirà dovrà dichiararli e pagare le imposte.
        Tutto questo cone vedi comporta incassi per lo Stato e quindi benefici (se i soldi saranno ben spesi) per la collettività. Tutto questo significa mettere in moto l’economia ed è ciò che è avvenuto e che tanti comnentatori seri (non mi riferisco a quelli sul blog) riconoscono.
        In conclusione la propaganda del buco, da 60 miliardi mi sembra, è una balla colossale.
        Aggiungo che un’altra balla propagandistica è dire che il 110% è stato usato dai ricchi e che con il 90% si favoriranno i meno abbienti.
        È vero esattamente il contrario. Con il 110% chi non aveva mezzi a sufficienza acconsentiva a fare i lavori non dovendo pagare nulla. Con il 90% se non ha mezzi si opporrà non consentendo l’efficientamento energetico del condominio, o non farà i lavori alla propria casa singola.
        Personalmente muovo un solo appunto al superbonus per il fatto di aver annullato il conflitto di interessi tra committente e impresa esecutrice le quali in alcuni casi, tanti? Pochi? Non lo so, hanno aumentato i prezzi. Probabilmente era necessario stabilire a priori dei prezzi massimi e/o effettuare controlli tempestivi e approfonditi.

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      • Raffa, una curiosità. Se da sempre (qualunque periodo voglia dire) non vivi in Italia, perchè ti scaldi così tanto? Conosci così a fondo l’Italia o hai intenzione di venirci (non tornarci perchè se vivi da sempre in un altro Paese non ci sei mai stato, o sbaglio?) a vivere?

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      • Egregia raffa chi li deve pagare?? 634000 nuovi posti di lavoro, 7,7 miliardi di tasse incassate chi li ha pagate? Ma cosa sei parente di andreaex? Tu sai di macroeconomia? Vai a farti un giro nel distretto della ceramica, lascia i libri a casa, scendi nella strada e parla di economia reale….
        Saluti

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      • Peter Pan, “da sempre” è riferito alle misure di sgravio fiscale non alla mia permanenza nel paese.
        Ho vissuto in Italia e tuttora lavoro con/per l’italia

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      • Ok Raffa, allora dovresti usare qualche virgola, anche una sola, o invertire la frase.
        A parte questo aspetto puramente marginale, non hai risposto nel merito del mio commento.

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      • Peter Pan, si, ci voleva una virgola, chiedo venia.

        Parte della risposta che “ti devo” l’hai fornita a calce del tuo post. Un peccato originale del superbonus. Fare andare a braccetto committente ed impresa costruttrice a spese dello stato è ferale, non solo in italia, ma di sicuro in italia.

        Diciamo pure che l’obiettivo era giusto: aiutare il settore edilizio dopo la pandemia/lockdown. Pero’ l’aumento di 6.7 punti di PIL menzionati non e’ dovuto al superbonus. Non soltanto, non esclusivamente, solo in parte, nell’ordine dei 1.5 punti. Certo, meglio che niente.
        Il grosso della crescita del paese viene pero’ dalla ripresa dei servizi, (commercio, ristorazione, turismo post-covid), dall’industria, (cresciuta meno dell’edilizia in percentuale ma pesa 4X nell’economia italiana), e anche dai consumi delle famiglie.

        Altra cosa e’ l’impatto che il superbonus ha avuto. Di nuovo, vista la mole della spesa, e’ chiaro che ha prodotto un effetto sul PIL ma ha anche ingolfato e distorto il mercato edilizio, cancellandone i benefici, introducendo criticalita’ aggiuntive per tutte le parti coinvolte: committenti, imprese, banche, stato.

        Le distorsioni sono, con tutte le loro ramificazioni possibili, immaginabili e non:

        Misura costosissima. Il PNRR ne copre meno della metà, quindi si va di nuovo a chiodo. La concentrazione di richieste, ha generato una spinta inflazionistica specifica del settore, (quella globale si e’ aggiunta, non l’ha generata), rendendo la misura ancora piu’ costosa, azzerandone il suoi benefici, (o meglio, diminunendone il valore). Si e’ creato un collo di bottiglia nel reperimento di materiali e manopodera qualificata e si e’ prosciugata la capacità fiscale delle banche. Un disastro. I numeri del superbonus sono la causa dei suoi problemi piuttosto che la misura del suo successo.

        Il numero di immobili beneficiari e’ basso, meno di 60’000, con quota irrisoria di condomini. Quindi anche il risparmio energetico risultante sarà irrisorio, (uno dei motivi fondanti dell’investimento, ancorche’ largamente insufficiente se non esteso al settore industriale ma questa e’ un’altra storia) . Con un numero di condomini cosi basso, la lettura che non sono stati i meno abbienti a beneficiare del superbonus non pare campata in aria. A meno che si voglia credere che i meno abbienti siano proprietari di abitazioni unifamiliari e villette. L’averlo fissato al 110% non lo ha reso accessibile ai meno abbienti.

        Frodi. Non entro nel merito dei numeri reali – storia insegna che questo genere di “business” genera flussi importanti – le frodi ci sono state come pure le speculazioni. Se penso a superbonus elargiti per immobili gravati da grossi abusi edilizi…soldi “a ufo” per migliorare immobili che in realta’ andavano sanati e/o demoliti…inaccettabile.

        Un bonus per l’efficientamento edilizio ci deve essere ma non quello odierno, che non e’ efficace, anzi deleterio.
        Piu’ strutturale – senza corse ad arraffare il malloppo e se non altro perche’ le banche hanno gia’ finito la loro quota “spendibile” -.
        Piu’ sostenibile -regalie lo stato italiano non se le puo’ permettere -.
        Molte imprese hanno poco a che fare con il mondo della riqualificazione energetica quindi e’ necessario un registro di aziende certificate.
        Ed e’ anche necessaria l’introduzione di un malus specifico – come in ogni contratto bilanciato dove c’ é un bonus -. Deve essere chiaro cosa costa abusare del provvedimento e deve costare caro.

        Il meccanismo della cessione del credito deve essere risolto, ma ha un costo per chi lo esercita e non si puo’ pretendere venga coperto dalle partecipate statali – e’ un double dip su una misura gia’ di per se non sostenibile -. Il factoring come strumento finanziario e’ ampiamente usato nel mondo delle imprese, (certo, non quelle che hanno bei bilanci…le aziende a corto di liquidità e/o con indebitamento alto…), i modelli applicativi esistono e sono inevitabilmente ed inesorabilmente legati, (al netto di ovvie speculazioni), al costo del rischio del credito. Se non si trovano istituti disposti ad accollarselo, (o solo dopo lungo e attento scrutinio), bisogna farsi delle domande. L’opzione di esercitare il diritto alla detrazione diretta rimane.

        Il superbonus come scritto in origine non e’ cosa. Scritto in fretta, male, con limiti notevoli, (come molti provvedimenti emessi dai governi italiani di qualsivoglia colore del resto). Difenderlo a spada tratta perche “e’ stato fatto dai miei” non lo esenta dalla necessita’ di superarlo.

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    • Hmmm Viviana mi sa che sei stata anche troppo ottimista.
      Col bonus 110 non è che uno veniva rimborsato delle spese e in più ci guadagnava il 10%, perchè quel 10% se lo mangiava la banca.
      Quindi a occhio se da 110 è passato a 90, considerando che le banche continueranno a mangiarsi il 10 se non di più (non c’è forse l’inflazione? Del resto la mia banca mi concede lo 0,001% di interesse sui soldi che le affido, mentre vuole circa il 20% se vado in rosso anche di un euro, quindi …), tu non devi metterci 6.000, ma 12.000.
      Sempre che dopo che sei partita lo stato non decida di peggiorare le condizioni, cosa che ha già fatto, quindi è sensato aspettarsi che lo faccia ancora, e magari ti ritrovi con un debito che non riesci a rimborsare e ti mangia la casa, che invece che ristrutturata diventa “altrui”.

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      • Ma non mi fermo io, Fab, ché questo l’ho sgamato dal primo istante.
        È semplicemente un neoliberista alla Calenda, che viene qui, dall’estero, a farci le prediche col sopracciglio alzato e il naso arricciato dal disgusto… per noi che abbiamo, com’era?, una “mentalità da primitivi, anzi da animali”.
        E crede pure di essere taaanto colto e preparato rispetto a noi somari.
        Lui sì che ha capito tutto e non ha remore a farcelo sapere, calandolo dall’alto della sua deità, senza mezzi termini.
        Sinceramente, non lo tratterei con tanta attenzione e cortesia.
        Non le merita.
        Va lasciato a sbraitare caxxate con se stesso e quegli altri 2 o 3 elementi del suo genere.
        Del resto “a cavar sangue da una rapa… “… non l’ha detto lui, forse, in un inconscio momento di autocritica?
        Intanto, a Jerome/Jolly non ha risposto…chissà come mai?

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  4. EdilNord? vi ricorda qualcosa? è ancora oggi uno dei quartieri residenziali ed imprese della famiglia berlusconi ..la variazione del super bonus
    in corso d’opera oltre ad essere un affronto per chi gli italiani imprese e famiglie che da tempo sta trattando per ammodernare il proprio condominio o casa potrebbe trovare un alleato in silvio Berlusconi le cui imprese dalla ceramica all’edilizia e ferramenta al settore immobiliare vedono il provvedimento un tantino pericoloso e cosi al parlamento o meglio al senato costringerà la gattopardesca maggioranza o reindirizzare il superbonus verso i ricchi senza togliere ai poveri.. in questo caso il detto”di necessità di fa virtu ” è pienamente azzeccato e condiviso anche dalle opposizioni

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  5. Lo ripeto:
    La fasciocoatta e il capitone sciacallo e Baciasalami di numeri non hanno mai capito niente.
    Per loro anche l’indirizzo delle politiche economiche si riducono a propaganda.
    Ci sarà da ridere e poi piangere per il dilettantismo di questi cavernicoli.
    E nel frattempo il centro della scena viene occupato dal problema dell’invasione africana con gli sbarchi a Lampedusa. A Novembre, con l’inverno in arrivo e le migrazioni sospese per il meteo avverso.
    Che circo di pagliacci….

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  6. Giorgetti mente sapendo di mentire.
    Gli studi di Nomisma e Ance si basano su numeri, mentre la propaganda della fasciocoatta e del capitone sciacallo e Baciasalami sono pugnette cortesemente elargite ai loro piccoli e ignorantissimi fans.
    Nessuno fra questi ultimi si prenderà mai la briga di analizzare i benefici del provvedimento perché preferiscono bere la pappa letale propinata via social e TV compiacenti.

    Tra parentesi, gli interventi sui condomini riguardano nuclei beneficiari di reddito medio-basso.
    E non esiste alcuna speculazione italica sui costi di fornitura dei materiali. Le quotazioni delle materie prime si sono impennate con la ripresa post-Covid dopo l’apparizione e utilizzo dei vaccini.
    L’inflazione da costi delle materie prime, comprese quelle energetiche, ha indotto tutte le banche centrali più importanti ad inasprire i tassi ufficiali di sconto per contrastarla.
    Fed, BCE. BoE, BoJ, la PBOC cinese, hanno agito, chi più chi meno, in questa direzione.
    Attaccare su questo fronte il Superbonus è una strumentalizzazione politica della destraccia cavernicola che fa presa sulla massa di seguaci bifolchi.
    Questo è.🤷🧐

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  7. Tralascio gli studi di Nomisma sugli effetti del bonus 110% solo perchè mi preme soprattutto evidenziare la demagogia delle parole di cui fa largo uso questa destra composta da onesti lavoratori del circo.
    E’ un fatto di logica e numeri.

    “Inoltre, la copertura al 110% ha “deresponsabilizzato chi la usava”, favorendo di fatto “prevalentemente i redditi medio alti”,”
    ________________________________
    In linea teorica il 110% è un investimento senza costi per il beneficiario, quindi perchè avrebbe favorito i ricchi?
    A meno che per ricchi non s’intendano le imprese che hanno i lavori e che hanno aumentato a dismisura i prezzi, in tal caso bastava calmierare i prezzi con limiti ben più bassi. Il guadagno c’era lo stesso (fin troppo) e chi voleva lavorare lavorava e gli altri si attaccavano.

    Chicca n. 2, volendo non favorire i ricchi che fa il governo?
    _________________________
    “Con le nuove modifiche, che riaprono anche le porte alle villette, con un tetto ai redditi e con un primo accenno di quoziente familiare, si punta dunque a “concentrare in modo selettivo” gli aiuti a favore dei redditi medio-bassi. ”

    Eggià, è proprio vero che i poveri abitano nelle villette mentre i ricconi negli appartamenti di periferia degli anni ’70.
    NOn è che invece nelle villette e con redditi medio bassi ci abitano soprattutto coloro che girano con 5000 € in contanti in tasca?
    E non sarà che la riduzione dal 110 al 90% del bomus privilegia chi ha soldi da spendere regalandogli il grosso del lavoro, mentre chi è senza soldi, notoriamente i ricchi, si attaccano?

    Non sarà certo questo il motivo, la povera gente non si fa problemi di transazione ecologica, non ancora almeno, ma se il governo va avanti in questo non passeranno molti anni prima che per le strade scorra il sangue.
    E forse è proprio ciò che vogliono.

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