Ma mi faccia il piacere

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Renzadamus. “Oggi finisce la storia del Movimento 5 Stelle. È stata una esperienza politica che abbiamo combattuto perché secondo noi faceva male al Paese. Ora che il grillismo è scomparso, come avevamo previsto, basta così. Non parliamone più. Torniamo alle cose serie, torniamo alla politica” (Matteo Renzi, Iv, 21.6). “Ghisleri: Conte ha sorpassato Letta, piace […]

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  1. Ma mi faccia il piacere

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Renzadamus. “Oggi finisce la storia del Movimento 5 Stelle. È stata una esperienza politica che abbiamo combattuto perché secondo noi faceva male al Paese. Ora che il grillismo è scomparso, come avevamo previsto, basta così. Non parliamone più. Torniamo alle cose serie, torniamo alla politica” (Matteo Renzi, Iv, 21.6). “Ghisleri: Conte ha sorpassato Letta, piace agli elettori perché più concentrato sui temi” (Stampa, 30.10). “Leader dell’opposizione: Conte primo, Renzi ultimo” (sondaggio Ipsos-Pagnoncelli, Corriere della sera, 29.10). Non parliamone più. Torniamo alle cose serie. Torniamo alla politica.
    Davanti a San Guido. “Io ministro della Difesa? Io sono l’ultimo dei problemi. Mi sembrerebbe inopportuno, dato il mio lavoro” (Guido Crosetto, Tpi, 18.8). “Ho dato mandato allo Studio Legale Mondani perché sono certo che le condanne in sede civile e penale siano l’unico metodo che direttori, editori e giornalisti possano intendere, di fronte alla diffamazione” (Guido Crosetto, ministro FdI della Difesa, Twitter, 27.10). Quindi si è querelato da solo.
    Quello serio. “Il Governo sappia che se toccheranno i diritti o il posizionamento internazionale del Paese, la nostra opposizione sarà dura, intransigente e pregiudiziale, non solo in Parlamento” (Carlo Calenda, leader Azione, Twitter, 22.10 ore 16.55). “La destra non toccherà i diritti” (Calenda, Twitter, 23.10 ore 8.29). Dipende da come si sveglia.
    Intercambiabili. “L’energia oggi è la priorità numero uno, ce la metterò tutta” (Paolo Zangrillo, FI, ministro della PA che si crede ministro dell’Ambiente, 23.10). “Ministro per la Pubblica Amministrazione: con voce ferma al lavoro per il futuro dell’Italia” (Gilberto Pichetto Fratin, FI, ministro dell’Ambiente che si crede ministro della PA, Instagram, 23.10), “Ministro per l’Ambiente: con voce ferma al lavoro per il futuro dell’Italia” (Gilberto Pichetto Fratin, FI, che ha appena scoperto dalla rettifica di Meloni di non esser ministro della PA, Instagram, 23.10). Non sapendo una mazza né di PA né di Ambiente, possono fare i ministri di entrambe le cose con la stessa incompetenza.
    Parole grosse. “Io di Giuseppe Conte oggi vorrei non parlare, posso? Non riesco a parlare di Conte, se no mi escono delle nefandezze che io da giornalista non posso dire, quindi non mi va” (Maria Teresa Meli del Corriere della sera, L’aria che tira, La7, 26.10). Basta e avanza la nefandezza di definirsi giornalista.
    Finti giornalisti. “All’opposizione si agitano finti pacifisti, li guida il trasformista Conte” (Francesco Merlo, Repubblica, 26.10). I veri pacifisti vogliono la guerra.
    Mi vendo. “Non importa sapere perché i fan di Renato Zero si chiamano sorcini… importa sapere cosa rappresenti la psicologia dei sorcini, e perché Marco Travaglio sia un sorcino dichiarato… Nelle canzoni di Zero non c’è mai quell’astiosità, quella supponenza, quel livore che trasuda sempre nelle frequenti apparizioni tv di Travaglio” (Aldo Grasso, Corriere della sera, 28.10). Questo non sta per niente bene.
    Bilinguismo. “Sembra più un giocattolo, che un oggetto istituzionale, la Campanella. Trilla come quelle appese al collo delle renne di Babbo Natale, ma suona la Repubblica e segna i lavori del governo. Più che altro, tuttavia, la Campanella è un sentimento. La polaroid del futuro che verrà… Riguardatevi i video della Campanella tra Draghi e Meloni. E, prima, la stretta di mano quando lei, ancora emozionata dal picchetto d’onore, ascende lo scalone di Palazzo Chigi e lui, in piedi, in cima l’attende. Già lì si capisce che tra i due c’è confidenza. Lei non riesce a trattenere il subbuglio del cuore, e glielo confessa in un fiato, un bel peso qui sotto. Lui le dice Benvenuta. Ma sono gli sguardi, che non riescono a mentire. Complicità. Quel sorriso dietro il sipario del viso che sai che l’altro riconosce. Stesso sguardo e stesso sorriso di lei, stavolta più scoperto, quando l’oggettino dorato passa di mano in mano. E dopo, un’ora e venti Vis à Vis, in cui lui passa a lei i dossier più che urgenti… È la prima volta che tra premier uscente e premier entrante si vede la condivisione dell’interesse che li dovrebbe accomunare: l’Italia. Gesto da civil servant… Ma siccome la politica è anche sentimento, qui a me pare entrata in campo una simpatia latente, una stima che lui aveva dichiarato ai suoi (‘è leale’, ‘è sveglia’) e lei ha chiarito coi fatti… Draghi ha insegnato economia, e magari Meloni gli ricorda qualche assistente brillante?… Anche i banchieri centrali hanno un cuore… Ogni tanto scambierà una telefonata discreta con Meloni? Chi lo sà” (Antonella Boralevi, Huffington Post, 24.10). Questa è bilingue: riesce a leccare in tandem. Anzi, “sà”.
    Il titolo della settimana/1. “Sì, la premier Meloni è di destra” (Norma Rangeri, manifesto, 26.10). Ma non mi dire.
    Il titolo della settimana/2. “Silvio fa il padre nobile” (Stampa, 27.10). Figurarsi quelli ignobili.
    Il titolo della settimana/3. “In carcere da due giorni, si uccide: aveva rubato un paio di auricolari” (Corriere della sera, 29.10). Ma solo perché era ancora vietato pagarlo con 10 mila euro in contanti.

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  2. Facendo zapping in tv, sulla vicenda del ragazzo morto suicida in galera per il furto di un auricolare, mi imbatto in Sansonetti che diceva che non si può andare in galera per furti ma solo per reati gravi alla persona. Chissà cosa direbbe Sansonetti se mentre diceva quelle cose in diretta tv, qualcuno fosse andato a svaligiargli completamente la casa. Magari avrebbe cambiato idea sulla questione.

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  3. “Ogni tanto scambierà una telefonata discreta con Meloni? Chi lo sà”

    Questa sottosviluppata è quella che voleva mettere all’angolo Gratteri sulla schiforma, non sapendo niente di schiforma e soprattutto di giustizia, e in generale nn sapendo GNente di GNente.

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    • Anche i banchieri hanno un cuore.
      Fabrizio De André…………….. la maldicenza dice che un nano è una carogna di sicuro perché ha il cuore troppo troppo vicino al buco del c…….
      Ecco io penso che i banchieri che siano alti come Monti o bassi come Draghi abbiano il cuore troppo ma troppo vicino al buca del c……..

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  4. Vasto programma di citazioni di Trav. sulla questione della riforma Cartabia bloccata, bontà sua, dalla Melona che ha mandato in bestia B. Il quale avrà gli occhi iniettati di sangue dalla collera anche per l’intenzione della stessa Donna Giorgia di varare l’ergastolo ostativo (alias: se spifferi ti concediamo uno sconto di pena e/o qualche permesso di libera uscita) a conferma del disegno di legge dei 5stelle. Che obbligherà i f.lli Graviano ad ammettere esplicitamente il coinvolgimento di B. e del fido Dell’Utri nella strage di via dei Georgofili a Firenze, e in altri graziosi affarucci di mafia.
    Chissà se saranno, tra gli altri, questi i motivi di una pur sempre possibile rottura del governo. Ma tranquilli… arriverà in soccorso la cavalleria di Renzi&Calenda.
    L’astuta pulzella della Garbatella sa che Trav/FQ farà il diavolo a quattro su quelle questioni ultrasensibili per il deretano dell’ex-Cavaliere e colletti bianchi interessati.
    Chissà come andrà a finire. Speriamo che non ci facciano pagare il biglietto per l’entusiasmante spettacolo prossimamente su questi schermi.
    PS
    Sansonetti ne soffrirà molto, visto il suo ideale di apertura dei cancelli d’uscita delle carceri. Così come il suo datore di lavoro proprietario del Riformista: un certo Romeo in affari (loschi) con Renzi pater et filius.

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  5. “Io di Giuseppe Conte oggi vorrei non parlare, posso? Non riesco a parlare di Conte, se no mi escono delle nefandezze che io da giornalista non posso dire, quindi non mi va” (Maria Teresa Meli del Corriere della sera, L’aria che tira, La7, 26.10).

    Parole, quelle di Maria Teresa Meli, che immagino lei non abbia riservato a nessun “politico” berlusconiano.. neppure ai Dell’Utri (condanna 7 anni per mafia), ai Previti (11 anni per corruzione etc..),

    Per fortuna la chiusa di Travaglio mette una pietra sopra a questo tombino fognario di nome Meli:
    “Basta e avanza la nefandezza di definirsi giornalista.”

    Poi entriamo nel campo della …”poesia salivare” della Boralevi che parte con toni religiosi (lei che “ascende” e “Lui lassu’ che l’attende” e gli vuole aprire… “le Porte del Paradiso”)… poi si va sul romantico coi “sorrisi” ed “il subbuglio del cuore”… ma la cosa si fa via via piu’ maliziosa ed audace con quella “complicità” anticamera di una sonora trombata “di un’ora e venti” (e bravo Marietto… col “picchetto” d’onore sempre ritto sull’attenti…) con “Premier entrante e Premier uscente” avvinghiati… poi si va chiudere piu’ dolcemente con “l’oggettino”, il dildo dorato che scivola di mano in mano…

    “Oh, l’e’ brava… l’e’ “sveglia” mi ricorda “quell’assistente brillante” della Banca d’Italia…quando dopo un’ora e venti facevo il bis… e pure il ter… col batacchio sempre pronto… che scampanellate ragazzi!!!”

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  6. Oltre a ciò che dicono (certi addetti all’informazione), vanno sottolineati anche i luoghi dove risuonano le loro flatulenze verbali: si tratta di ricettacoli frequentati da soggetti accuratamente selezionati, tangentisti, fossili, affiliati.
    Giorni fa la vaiassa alla guida del contenitore TV pomeridiano ha implorato il piduista di turno di tornare più spesso, perché c’è tanto bisogno di competenza nelle analisi.
    Il pubblico di vecchi deve sentirsi a proprio agio vedendo sfilate di rassicuranti ricordi.

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  7. Sinceramente preferisco quegli editoriali dove non c’è una così massiccia elencazione di frasi dette e scritte, anche se capisco e condivido il fatto che occorre far capire quanto surreali siano certi personaggi . Tuttavia mi manca la sintesi di Travaglio .

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