FdI voleva candidare pure Briatore

L’imprenditore disse no. “Ho un contratto con Formula 1, non posso”. Mistero Briatore in casa Fratelli d’Italia. Secondo quanto risulta al Fatto, c’è stato un momento in cui all’interno del partito guidato da Giorgia Meloni si è pensato di puntare sul mondo […]

(DI VALERIA PACELLI E GIACOMO SALVINI – ilfattoquotidiano.it) – Mistero Briatore in casa Fratelli d’Italia. Secondo quanto risulta al Fatto, c’è stato un momento in cui all’interno del partito guidato da Giorgia Meloni si è pensato di puntare sul mondo dell’imprenditoria. Come? Con la candidatura (mai concretizzata) di Flavio Briatore, fondatore del marchio Billionaire e qualche anno fa, tra le altre cose, anche della catena di pizzerie Crazy Pizza, e – ancora – che da marzo di quest’anno è tornato pure in Formula Uno. Dall’interno del partito – che guarda con stima all’imprenditore – raccontano come settimane fa era cominciata a circolare l’ipotesi di una sua candidatura, circostanza confermata da due fonti diverse ma che Briatore ieri ha smentito. Alla domanda “le hanno chiesto di candidarsi?” ha risposto netto: “No. Magari l’avranno pensato, ma nel modo più assoluto: non posso candidarmi in nessun partito e non mi voglio candidare con nessuno. Dato che ho un contratto con la Formula Uno non posso esser legato ad alcun partito”.

Ma c’è chi racconta come a testare una sua eventuale disponibilità, da lui negata, sia stata Daniela Santanchè, legata a Briatore da un lungo rapporto di amicizia fraterna oltre che lavorativo, con il Twiga di Forte dei Marmi. Anche Santanchè al Fatto nega: “No, nessuna sua candidatura. Inoltre non potrebbe mai farlo per i suoi impegni con la Formula Uno”.

Il nome dell’imprenditore era già stato fatto mesi fa, stavolta però corteggiato da Forza Italia, con Silvio Berlusconi che lo avrebbe voluto tra i suoi. Già allora Briatore smentì. Poi in un’intervista all’Agi ha spiegato: “Non mi candido. Se ne è parlato, ma non c’è stato alcun tipo di approfondimento, la questione è rimasta in sospeso. Sono rientrato in Formula 1, ho 1.500 dipendenti nel settore della ristorazione e voglio dedicare del tempo a mio figlio. La mia routine è già abbastanza piena, non posso fare altro”.

Il ritorno di Briatore in Formula Uno, in qualità di ambasciatore nell’ambito dell’intrattenimento del pubblico e delle iniziative commerciali, è stato annunciato a marzo di quest’anno. Nel 2019 aveva lanciato il marchio Crazy Pizza, con locali aperti anche a Roma e a Milano (con tanto di polemica dei pizzaioli per i prezzi delle pizze) e in Arabia Saudita, a Ryad e a Doha. E per il futuro è stato già annunciato (autunno 2022) un nuovo Twiga, sul roof top dell’Hotel Bernini nella Capitale, per non parlare dell’apertura del Billionaire Mykonos. Insomma Briatore ha parecchio da fare. Il centrodestra deve farsene una ragione.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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2 replies

  1. Il Presidente del Consiglio ha esternato con: l’Italia ce la farà non mancano le risorse, verissimo, dimostrazione che il Bel Paese può permettersi il lusso di rinunciare a un personaggio di simil taratura di indefinita cultura, con agganci e conoscenze nei circuiti mondiali specialmente nel U K. (ltd), il tetto dei 240.000 €uro deve considerarsi la base di partenza per non far fuggire all’estero cervelli di tal portata.

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