Il trovapartito

(Pietrangelo Buttafuoco) – Il “trovapartito” è uno straordinario questionario che trovate su Sky ideato dal team di quel genio di Giovanni Diamanti, ovvero i ragazzi di You-Trend. L’utente risponde alle domande digitando sullo schermo e il meccanismo elettronico gli dice cosa votare. Le questioni poste sono su Europa, globalizzazione, economia, diritti civili, questioni ambientali, establishment e dalle risposte che ciascuno dà il “trovapartito” indica i partiti da votare e – incredibile la meraviglia della rivoluzione digitale – ci azzecca davvero. Ci siamo messi alla prova: con noi il Pd straperde, non vuole trovarlo nessuno, ma poi – si sa come finirà – consultazione dopo consultazione, ritornerà lo stesso. Trovati e subito dimenticati i partiti, si faranno le larghe intese.

3 replies

  1. MAURIZIO RIPANI
    Lo scorrere del tempo aumenta sempre di velocità in maniera direttamente proporzionale a quella che è la nostra aspettativa di vita. Il cursore sul monitor è tanto più veloce quanto più corto è il video da riprodurre: un video di pochi minuti lo fa correre mentre quello di due ore lo fa muovere molto lentamente. Ricordate quando eravamo alle elementari e pensavamo “quando sarò grande andrò al liceo”? Il traguardo era lontano, tanto lontano, più di soli dieci anni e il tempo non passava mai. Man mano che cresci aumenta la sensazione del tempo che corre più veloce, quando arrivi a ottant’anni pensi di non fare in tempo a vedere i nipotini adulti. Solo la politica dà l’impressione di non cambiare mai, ripensi alle tue idee giovanili, a quante parole hai sentito dal mondo della politica, a quante volte ti sei illuso che era il momento giusto per poter cambiare e a quante volte ci hai creduto. Ora capisci le speranze che portano i giovani a credere di poter cambiare tutto, sai anche che quelle precise speranze saranno deluse, che addirittura vengono messe in moto artificialmente e che il mondo continuerà a girare condotto da gente che, di rado in buona fede, afferma di poterlo cambiare velocemente. Il vero cancro, quello che divora e distrugge tutto, è il denaro. Chi ha troppo denaro perde la capacità di guardarsi intorno convinto di non averne necessità, perde la capacità di comprenderne il valore, perde anche la capacità di capire quanto ne ha. La popolazione viene travolta dai falsi entusiasmi veicolati dalla politica, ricordate il grande Fantozzi quando diceva: il pil è aumentato molto, siamo forti!
    Pessimismo il mio? No, mancanza del tempo necessario per vedere come andrà a finire qualcosa che non finirà mai. L’esperienza ti danneggia, vedi con chiarezza ciò che accade intorno a te, capisci le false parole di coloro che affermano di fare i tuoi interessi, ma tu sai che non è vero, ci hai creduto troppo per tutta una vita, magari hai cambiato colore politico e rimesso in discussione le tue idee, sai capire chi ti vuole raggirare e chi crede a ciò che afferma. Sei nato sotto i bombardamenti, hai visto l’Italia rinascere dopo la guerra, hai vissuto i sacrifici e le speranze della ricostruzione, hai visto all’opera politici di calibro di ogni colore e poi hai assistito alla caduta di tutti i valori, alla fine della politica nel senso nobile della parola, al saccheggio del nostro povero bel paese.
    Ora ricostruire tutto è un’impresa molto ardua e i conflitti sociali sono troppo intensi, il nostro popolo è diviso e ormai disabituato ai valori, li cerca, si lamenta ma ormai è abituato a fare ciò che gli fa comodo. Tutti possono fare ciò che vogliono senza ritegno, l’educazione sociale e civica non è stata impartita, tutti pretendono di sapere cosa fare senza mai aver letto nemmeno la nostra Costituzione, a cominciare da coloro che la nominano nei comizi elettorali. Il nostro territorio è trascurato, una burocrazia artificialmente dilatata paralizza tutto, siamo smarriti nel caos e se qualcuno prova a “sistemare” un po’ le cose viene attaccato a trecentosessanta gradi perché destabilizza l’instabilità del paese. La forza dei media è “sovrannaturale”, pagata da una popolazione che, per non farsi togliere il guinzaglio, crede e accetta tutto.
    Ma… la speranza è la virtù dei forti.
    Noi lo siamo?

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