Elezioni, l’algoritmo che calcola chi sarà eletto. Di Maio e Bonino rischiano

Seggio (quasi) sicuro per tutti i leader di partito

(affaritaliani.it) – Enrico Letta, Giuseppe Conte e Giorgia Meloni saranno eletti alla Camera al 100%. Luigi Di Maio ha una probabilità “media” di essere. Al SenatoSilvio Berlusconi centrerà l’obiettivo senza problemi come Matteo Salvini. Quasi certamente anche Matteo RenziClaudio Lotito e Ilaria Cucchi. È quanto emerge dal calcolo delle probabilità eseguito da YouTrend in vista delle elezioni politiche 2022 del 25 settembre.

I dati, come scrive Il Tempo, sono stati calcolati su 250 simulazioni del risultato delle elezioni – per ciascun ramo del Parlamento – secondo le rispettive fasce (100%-80% = alta, 80%-60% = medio alta, 60%-40% = media, 40%-20% = medio bassa, 20%-0% bassa). Alla CameraNicola Zingaretti Giulio Tremonti figurano nella fascia alta, come Giancarlo Giorgetti, Carlo Nordio Fabio Rampelli. Discorso analogo per Chiara Appendino, Federico Mollicone, Gianfranco Rotondi, Rita Dalla Chiesa.

Nella sezione “medio-alta” figurano i nomi di Mara Carfagna, Benedetto Della Vedova, Ettore Rosato. In fascia media Luigi Marattin Davide Faraone. Un gradino più sotto, nella sezione medio-bassa, Valentina Vezzali e Lucia Azzolina. Si preannuncia una corsa in salita per Alessia Morani. Al SenatoEmma Bonino è nella fascia media della griglia. Per Monica Cirinnà e Vittorio Sgarbi, la probabilità è medio-bassa.

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9 replies

  1. Anche questo post è la dimostrazione che il “cittadino” non conta una cippa : contano solo i media che ti indirizzano al voto utile(a loro)!”

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  2. Si sapeva, ma l’idea che la Banda Bassotti, nelle sue variopinte diramazioni, continuerà ad imperversare mi deprime molto

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  3. Uhmmm….mumble mumble……
    Certo vedere il luigino e la bonino trombati sarebbe bellissimo e stapperei alla grande, ma temo che invece loro stiano già stappando perchè sanno di avere la poltrona garantita comunque vadano le cose.

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  4. ORSO GRIGIO

    Classifica attuale:
    1) renzi – calenda
    2) di maio
    3) meloni – salvini – berlusconi
    4) pd e frattaglie varie
    Si ricorda che questa è una classifica al contrario, vince chi arriva ultimo, e si precisa che se alla fine qualcuno non sarà stato nemmeno preso in considerazione ci sarà un perché.
    Premetto inoltre che, del tutto in linea con quanto deciso dalla Commissione, mi esprimerò ancora in prima persona.
    E così siamo arrivati agli ultimi, quelli potabili per il voto.
    Fanalini di coda del torneo, a pari merito e con un distacco incolmabile, Movimento 5S e Unione Popolare di De Magistris. Non a caso sono proprio i due schieramenti che vengono quasi del tutto ignorati dai media.
    Purtroppo, nel caso di De Magistris, anche dagli elettori.
    A proposito di De Magistris, vorrei però, ancora una volta, ribadire che i miseri resti di sinistra avrebbero dovuto presentarsi al voto in ben altro modo, e non a rivoli sparsi come invece hanno fatto, e magari sotto l’ala della chioccia pd, che poi dichiararsi di sinistra e andare col pd è come pretendere di andare a suonare free jazz alla ‘Sagra della nana’.
    Ognuno avrebbe dovuto rinunciare a qualcosa, compreso il proprio smisurato protagonismo e la certezza della poltrona, e mettersi in gioco confrontandosi con gli altri, ma serviva coraggio e bla bla bla… ma devo averlo già detto.
    Perché se è vero che questo non è mai stato un paese di sinistra, è anche vero che dopo Berlinguer la sinistra non c’è più stata.
    Ma di tutto questo, a riprova che di politica non capisco una sega, non solo non è successo niente, ma da quelle parti c’è stato come un suicidio politico collettivo, e così dopo le elezioni la parola sinistra non esisterà più, non apparirà nemmeno come ipotesi remota di ultimo tipo e, credetemi, non sarà un bene per nessuno.
    Nemmeno per chi di sinistra non è mai stato.
    Quindi, motivazioni e conclusioni.
    Come detto, questi ultimi due classificati risultano entrambi votabili, e forse De Magistris lo merita anche di più, non fosse altro per l’impegno profuso nella raccolta delle firme, una fatica che altri hanno bellamente evitato con una miserabile furbata (si legge di maio). Fatica che, onore al merito, ha fatto anche paragone, che però non condivido praticamente mai.
    Se lo merita di più, ma dubito che votarlo potrà incidere più di tanto.
    Però valutate voi.
    Personalmente, avrei comunque votato Movimento 5S e cercherò di spiegare perché. E se lo dichiaro pubblicamente non è certo per esibizionismo, ma mi seguite in tanti e avete il diritto di sapere quello che penso.
    La mia scelta non è legata alla figura di Conte. La stima per lui e per la sua persona non è mai stata in discussione, MAI, e già questo lo pone in una posizione di privilegio RISPETTO A CHIUNQUE, ma certe sue ambiguità e alcune scelte tardive non le ho capite né accettate, e lo sapete.
    Inoltre non resto ammaliato dal suo indiscutibile fascino, ho altre perversioni, e non lo ritengo certo di sinistra, non per come intendo io essere di sinistra.
    Perciò non voterò l’uomo, ma voterò l’idea, il Movimento. Per essere precisi, voterò quello spazio politico che il Movimento occupa, perché credo che sia in quello spazio che si possa costruire un cambiamento, e solo in quello spazio.
    E’ lì che ci sono i numeri e la reale possibilità per farlo.
    Il Movimento, pur coi miliardi di errori fatti, e nonostante grillo, resta una benedetta anomalia, un posto dove può nascere un’alternativa credibile.
    Ma dovrà cambiare registro, schierarsi, prendere posizioni chiare, niente ambiguità di comodo. Dovrà avere il coraggio che gli altri non hanno. Guardateli, gli altri, sotto il ricatto di se stessi e dei propri bisogni elettorali, senza idee, a farsi dire dai sondaggi cosa devono pensare, pronti a cambiare idea nel tempo di una scorreggia.
    Chi sceglie di votare 5S non è stupido e merita rispetto.
    Lo so, io continuo ad abbeverarmi alla fonte miracolosa dei sogni, ma questo non lo è, è qualcosa di concreto che potrebbe davvero accadere.
    E allora bisognerebbe provarci, rendere quel posto il più grande e accogliente possibile, facendo strozzare qualche gridolino in gola ai queruli maratoneti di mentana, la notte dopo il voto. Dimostrare che saremo anche quattro stronzi scappati di casa venuti dai monti con la piena ma ci siamo ancora, e faremo di tutto per rompergli le palle.
    Perché sono loro quelli sbagliati.
    Salvatore Allende diceva “Loro hanno la forza, ma non la ragione”.
    Ecco, la ragione ce l’abbiamo noi, ci mancano i voti, quelli caricati sulla punta delle matite.
    Perciò vorrei dire a quelli che come me non avevano intenzione di andarci, a quei cazzo di seggi, e che ancora come me sono sommersi dai dubbi, muovete il culo e fatelo, perché la chiave del risultato siete voi e sarete voi a fare la differenza.
    Facciamoli rimanere male, sarà divertente sentirgli cianciare che i sondaggi non c’avevano capito un cazzo neanche stavolta.
    Io sono solo uno e nessuno, mi manca il centomila, ma credo davvero che si possa ricominciare solo passando per il Movimento, e insieme ad esso.
    Oppure questo non avverrà e saranno tutti cazzi nostri, ma soprattutto vostri.
    Io ho già dato.

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