Quando le idee latitano, meglio buttarla in caciara

(Filippo Ceccarelli – la Repubblica) – Si saprà a tempo debito quanto è costata al Pd la campagna aut-aut elaborata dall’agenzia di Bari Proforma e rispondente alla logica, invero piuttosto manichea, o di qua o di là. Ma certo, se oggi è diventata un piccolo fenomeno mediatico, come dimostra anche questo articoletto, lo si deve all’onda social che in tempo reale e dal basso (si spera) l’ha stravolta sostituendo le seriose, noiose e scontate alternative proposte da Letta con quiz bislacchi, ma a loro modo elettrizzanti che dal campo gastronomico si proiettano in altri cruciali ambiti della vita nuda tipo: “Brasiliana o Perizoma?”. (…) Così adesso all’agenzia Proforma saranno tutti contenti, che bene o male la loro campagna ha suscitato reazioni e quindi “fatto traffico”; mentre il povero Letta, nei cui panni nessuno oggi vorrebbe trovarsi, ha potuto dimostrare che non è poi così moscio e palloso, tanto che invece di fare buon viso a cattivo gioco ha afferrato il toro dello scherno per le corna riportandolo pure nella stalla dell’autoironia.

Domani del resto è un altro giorno, e sul guanciale o gli arrosticini del Pd, come sul perizoma o qualsivoglia altro meme, la prossima settimana sarà comunque calato l’oblio. Posto che stare appresso a tali dinamiche di brevissimo e necessitato respiro è al tempo stesso divertente e avvilente, i tenutari di archivi e cacciatori di precedenti farebbero notare come già nel 2001, dinnanzi ai primi e pioneristici sfottò diffusi on line ai danni delle gigantografie 6×3 che Berlusconi aveva disseminato per le strade d’Italia, nei laboratori di comunicazione di Forza Italia, con la partecipazione straordinaria dell’insostituibile Antonio Palmieri, si erano già posti il problema di rimbalzare la mala parata e l’avevano risolta, molto semplicemente, secondo i criteri della casa facendola propria e quindi organizzando a tamburo battente un concorso auto-satirico a premi nel quale, sembra di ricordare, fu proclamato vincitore lo slogan “Meno tasse per Totti”. (…) Solo per chi crede che tutto più o meno non solo è già accaduto, ma ruota attorno a quattro o cinque cose, le solite, anche sul guanciale di Letta vale la pena di richiamare l’espressione triviale “buttarla in caciara”, ma anche, se si preferisce, la più alta letteratura, nientemeno che Shakespeare: “Vivi sicuro nella vergogna. Ferito di beffa, fiorisci di beffa”, da “Tutto è bene, quel che finisce bene” – anche se non sempre è così.

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4 replies

  1. ma per questa trovata quanto avranno pagato?
    farsi prendere per il qulo e pagare anche la fattura,
    e lettaman (cit) si candida a guidare l’Italia?
    da toccarsi per scaramanzia

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