Nord e sud, un mare di differenze

(Marcello Veneziani) – L’altro giorno, in un mare a nord di Roma, ho perduto le mie ciabatte. Il mare era agitato, con onde anomale, e una mareggiata ha sommerso lo scoglio dove le avevo parcheggiate e le ha trascinate in acqua, portandole velocemente al largo e a picco, fino a perderle di vista. Sono tornato dal mare scalzo ma nessuno dei presenti al mare o delle persone che ho incontrato lungo la strada mi ha chiesto perché camminassi a piedi nudi. Allora ho pensato: se fosse successo da noi, al sud, o perlomeno nel sud che io ricordo, le persone presenti o incontrate avrebbero reagito diversamente. Sarebbe nata una rappresentazione teatrale, una pantomima collettiva.

Il primo mi avrebbe chiesto perché vado scalzo, si sarebbe fatto raccontar tutto e poi mi avrebbe detto che la stessa cosa era successa a suo zio quando lui era piccolo, e sarebbe nata una discussione collettiva sulle scarpe perdute. Il secondo si sarebbe tuffato subito in acqua per ripescarle e riportarmele; il terzo si sarebbe tuffato subito dopo in acqua per ripescarle e portarsele lui. Il quarto si sarebbe messo a coglionarmi insieme ad altri, trovando argomento di conversazione e derisione; il quinto avrebbe approfittato della confusione, cercando di farmi sparire, con la scusa dei flutti, pure l’orologio e il portafogli; il sesto avrebbe piantato una lamentela sul mare che non è più quello di una volta, e come il governo ladro, si arruba tutto. Il settimo avrebbe cercato di vendermi le sue vecchie ciabatte a caro prezzo, approfittando dello stato di necessità; l’ottavo, invece, mi avrebbe offerto le sue scarpe, dicendo che ne porta sempre un paio di riserva nel borsone. Il nono per solidarietà avrebbe buttato in mare pure le sue ciabatte, tanto per creare un movimento di carmelitani scalzi, lanciando una moda, una setta, un partito a piede libero. Il decimo, mosso a pietà, avrebbe convocato il suo parentado per portarmi sulle spalle, a cavacece o in processione, fino a casa sua, dove mi avrebbe offerto un ristoro per consolarmi della perdita e farmi raccontare la disavventura anche ai nonni e alle zie. L’undicesimo, invece, sarebbe stato zitto, ma io che sono meridionale gli avrei chiesto il perché del suo silenzio: perché era settentrionale, in vacanza da noi.

Questa parabola estiva, poco evangelica e molto pedestre, racconta la differenza tra nord e sud, ma non stabilisce supremazie. Sono meglio i settentrionali che si fanno i fatti loro o noi che ci facciamo i fatti degli altri? Farsi i fatti loro può essere segno di civiltà e discrezione, non voler disturbare o intromettersi; ma può essere anche un fregarsene degli altri, diffidare del prossimo, badare solo ai propri interessi. Così, farsi i fatti degli altri, come succede da noi, può voler dire essere pettegoli, invadenti, furbi e molesti ma anche generosi, socievoli, consorti e più dotati di umanità. Da noi non esistono i diritti ma i favori, si tira sul prezzo e si vorrebbe vivere gratis. Niente ti spetta per legge o per averlo meritato, tutto è al buon cuore o alla buona creanza; tutto accade per fortuna, malocchio o provvidenza. E’ un pregio, è un male? Tutt’e due. Dipende dai punti di vista, in assoluto non si può dire e tantomeno stabilire differenze di razza e di civiltà. Diciamo solo che i nostri comportamenti sono più vari e più fantasiosi rispetto a quelli settentrionali. Da noi è più complicato vivere, ma forse è più divertente.  Però forse vi sto parlando di un sud che non c’è più, sparito nel mare come le mie ciabatte.

P.S. A chi fosse interessato sapere come è finita, perché è un curioso meridionale, tre giorni dopo il mare ha restituito le ciabatte. Integre. Si erano fatte un giro in mare per conto loro e sono tornate ai miei piedi, prostrate.

La Gazzetta del Mezzogiorno

21 replies

  1. Ma sì… meno contundente e becera del solito (figurarsi).

    Effettivamente mi chiedevo se le ciabatte fossero davvero sparite… ma io ho subito un trauma da bimbetta, a questo proposito: ho seppellito per gioco i miei zoccoletti nuovi nella sabbia… e non li ho mai più trovati.
    Una “lezione” mai dimenticata, che mi ha insegnato la prudenza.

    Quindi non faccio testo.

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  2. Marcellino ci potrebbe raccontare la parabola dei due condannati per mafia,Dell’Utri e Cuffaro,saliti sul carro dei suoi compagni di merende a Palermo

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  3. Io preferirei un articolo riguardo al fatto che a Napoli la vita costa circa la metà di Milano o Bologna.
    E gli stipendi sono più o meno gli stessi (dei tanti dipendenti pubblici, certamente…)

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    • Carolina,
      E quindi??
      aumentiamo ancora le retribuzioni al nord ( non vi basta mai!) o le diminuiamo al sud ( con conseguente riduzione anche dell IRPEF per lo stato)??
      Ti Ricordo che le gabbie salariali sono state abolite nel 1970, perché dare diversa retribuzione allo stesso lavoro è semplicemente assurdo.
      L ingordigia del nord non ha limiti.
      Oltre ai luoghi comuni da bar, che mi dici di QUESTE “differenze”?nulla da dichiarare? Bello riscoprire il valore dell’equità!!alla buon’ora!!

      https://www.ilbenecomune.it/2020/12/09/tolti-al-sud-e-dati-al-nord-840-miliardi-di-euro-in-17-anni/
      E Questo del vostro Giorgetto :
      https://www.nextquotidiano.it/report-lega-sud-legge-calderoli-4-novembre-2019/
      E questo ?
      https://www.ilmattino.it/economia/investimenti_nord_ferrovie-662116.html
      Per non parlare dei soldi del Recovery fund che dovevano andare per la maggior parte al sud perché i criteri europei per risollevare il paese dalla pandemia erano direttamente proporzionali a popolazione e tasso di disoccupazione e inversamente proporzionali al Pil .Il sud è servito per avere la somma maggiore e poi i soliti rapaci del nord se li sono fo*tuti !!Tutti! Come la casss per il mezzogiorno, andata per l’80% ad arricchire ditte del nord.
      E se dovessi parlare di corruzione al nord , finirei domattina! Mose, Expo, pedemontana, Parmalat, crack banche venete e toscane, Unipol , cliniche dell’orrore, Galan e Formigoni arrestati!
      Bello così, spezzare le gambe al concorrente in una gara, e poi dirgli perché non corri??
      Da quando il qua il ladro sta peggio del derubato? Il vero parassita è il nord !
      Ci succhiate il sangue come vampiri da 160 anni, i nostri giovani migliori , L ‘identità e la dignità! ( do you remember :”Vesuvio lavali col fuoco?”)
      Avete rotto con questo complesso di superiorità. Avete veramente rotto!!!

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  4. Non ho capito il “voi” : voi chi?
    Io mi limito a lavorare e pagare tutte le tasse e non “propongo” alcunché.
    Prendo solo atto del fatto che, a parità di stipendio, pagare 500 euro di affitto per un mono – bilocale anziché 1000 fa una bella differenza. Ed anche il carrello della spesa è meno costoso.
    Provare per credere. Tutto qui.
    Possibile che non appena si fa presente qualcosa di constatabile da tutti subito si viene attaccato con odio e retropensieri?
    Con 1200 euro in Campania o Calabria forse si campa anche se non possiedi la casa, al nord no.
    Se poi la devi comprare la differenza è ancora più evidente. Tutto qui.

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    • Carolina,
      Io parlo a buon diritto perché sono una cittadina onesta e una contribuente fedele.
      Non si può lanciare il sasso e nascondere la mano. Non hai “proposto”niente in effetti.E non hai aperto i miei link, evidentemente.
      La semplificazione degli stipendi (solo quelli pubblici, però ….) per i quali a parità di funzioni e qualifiche , un dipendente pubblico del sud deve essere pagato meno di un nordista perché i prezzi del sud sono inferiori (perché è QUESTO il corollario alla tua provocazione!) attiene -ripeto -alle chiacchiere da bar leghistoidi, senza il minimo approfondimento laddove ( Ragioneria generale dello Stato, conti pubblici territoriali, open Polis, libri e programmi di giornalisti e studiosi, storici )si possono trovare report densi di numeri , raffronti e statistiche. Troppo complicato.
      Lodevole la richiesta di equità .Ma deve valere per TUTTO.
      Sai quanto spendono IN PiU ‘ i cittadini meridionali dal loro stipendio, chi ce L ‘ha, per trasporti , per bollette , assicurazioni , per mandare i figli a Università ben collegate, a curarsi in altre regioni, (le Quali fatturano il costo -gonfiando-alla regione di provenienza, non lo fanno mica per beneficenza )?
      È altrettanto “constatabile”che le infrastrutture, quelle che i cittadini non possono costruirsi da soli a mani nude (alta velocità , autostrade, aeroporti ,ecc) sono costruite solo al nord , con le tasse di tutti , quindi anche dei meridionali?
      E ‘ altrettanto “constatabile” la differenza nei servizi (trasporti locali e a lunga percorrenza , asili nido , ospedali , servizi sociali) , tanto al nord e poco e male al sud, perché i criteri di riparto delle risorse nazionali cambiano finché non danno come risultato quello di poter offrire anche caviale del Volga alle mense degli asili del nord e niente mensa al meridione perché ci sono pochissimi asili rispetto al fabbisogno e le amministrazioni non hanno gli occhi per piangere, malgrado lo Stato debba perequare?
      Ti assicuro che vorremmo tanto pagare 1000 euro di affitto al mese e poi taglieggiare soldi allo stato centrale se piove, se non piove, se nevica, se non nevica, fare incetta di tutte le occasioni di sviluppo! La Intel che fabbrica semiconduttori voleva insediarsi a Catania , ma un viaggio di Giorgetti in U.S.A.li ha convinti a insediarsi a Torino ,dove non c’è più nemmeno lo spazio fisico costruire nuove realtà.
      E poi ogni cosa ,ogni Authority, ogni Agenzia , tutto a Milano -Torino-Roma, come se il resto d’Italia non esistesse.
      Sembra giusto questo??
      Di gabbie , carissima, ce ne sono anche troppe, sia strutturali sia soprattutto mentali .Occorre rimuoverle, non costruirne altre.
      Parità di punti di partenza , diritti e doveri uguali per tutti i cittadini , senza serie A , serie B e
      Via di seguito .
      E poi vedremo chi vale davvero .
      Ci saranno sorprese.

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  5. Veneziani vivendo al Centro continua ancora con questi stereotipi e luoghi comuni da stra-pazzo.
    Quando su questi stereotipi appunto portati all’ esasperazione si sono fatte guerre e versato sangue .
    Puntualmente accade infatti che alcuni poi ci cascano e comincia la tiri-tera nord-sud , che ormai e’ vecchia come il cucco , buona ancora una volta per sotterrare il vecchio detto dividi et impera .
    In un modo o nell’altro siamo tutti sulla stessa barca o no ? Io sono del Sud ma vivo da anni al Nord , ho fatto una vita piu’ stressante , che se fossi stato al Sud , anche perche’ sarei stato aiutato da amici e parenti , e ora non so cosa darei per tornare , ma non posso per vari motivi , perche’ so che al Sud almeno dalle mie parti (vicino al paese natio di Veneziani ) , si vive molto meglio anche se in tasca si hanno forse meno quattrini . Questo per dire che come in tutte le cose ci sono i pro e i contro . E basta lotte fraticide e intestine che giovano al solito potere .

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    • Infatti è così: molte volte non conviene ” emigrare” verso Nord: si guadagna di più ( se non sei uno dei tanti lavoratori pubblici, che guadagnano il medesimo stipendio) ma si spende molto di più.
      Tutto qui.

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