Avanzi, c’è posto

Corsa alla candidatura nel centrodestra: tutti i nomi in lizza. Il possibile ritorno della Brambilla. Le ipotesi Donazzan, Consolo e il contestato Rastrelli per Fdi. Matone e Chirico tra i jolly leghisti. Mazzetti, Tosi e Gallera per l’usato sicuro berlusconiano. Chi aspira a un posto in parlamento tra le fila della destra.

(Stefano Iannaccone – tag43.it) – Il ritorno di Silvio Berlusconi è una finta sorpresa. La sua candidatura al Senato era data per scontata negli ambienti politici, così come circola con insistenza il suo desiderio di diventare presidente dell’assemblea di Palazzo Madama. Non potendo diventare la prima carica dello Stato, si accontenterà almeno della seconda. E pazienza se non potrà essere presente con costanza. Così la decisione del fondatore di Forza Italia apre ufficialmente le danze alla corsa alla candidatura. E per quasi tutti i partiti del centrodestra, escluso Fratelli d’Italia, c’è un macigno da rimuovere: garantire un posto agli uscenti o quantomeno una exit strategy dignitosa.

Nelle ultime ore si è fatta avanti anche Michela Vittoria Brambilla, finora in Forza Italia, che vuole riportare in parlamento le battaglie animaliste sempre sotto le insegne della coalizione. Magari anche al di fuori del perimetro degli azzurri. C’è tuttavia la necessità di proporre qualche new entry, come quello della giornalista Maria Giovanna Maglie, molto gradita al leader della Lega, Matteo Salvini. Stesso discorso per l’ex magistrato Carlo Nordio, contesto tra i vari alleati. In caso di candidatura, però, la preferenza andrebbe a Giorgia Meloni, che lo ha sostenuto come candidato di bandiera per la presidenza della Repubblica. Magari con la promessa di ottenere la nomina a ministro della Giustizia. Altro nome conteso potrebbe essere l’infettivologo mediatico, Matteo Bassetti, che ambisce a un posto governativo, esattamente alla casella del ministero della Salute. Nel frattempo potrebbe accontentarsi di un posto a Montecitorio. Salvini ha sempre avuto parole al miele per le sue posizioni sulla pandemia, ma sono noti i buoni uffici pure con il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, parte della gamba centrista dell’alleanza di centrodestra. Eppure alla fine, Fdi potrebbe spuntarla grazie alla maggiore capacità di garantire un seggio.

Corsa alla candidatura nel centrodestra: tutti i nomi in lizza
Michela Vittoria Brambilla e Silvio Berlusconi nel 2009. (Getty)

Fratelli d’Italia: De Priamo, Ciocchetti e Colosimo. Ma occhio al chiacchierato Rastrelli

Fratelli d’Italia è inoltre intenzionata a inserire tra i candidati alcuni fedelissimi per blindare i numeri in aula, al netto della riconferma praticamente in blocco degli uscenti, dal toscano Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione del partito, al friulano Walter Rizzetto, passando per il sardo Salvatore Deidda. Al Nord l’assessore della Regione Veneto, Elena Donazzan, è un’ipotesi che circola con insistenza. Viene dato per certo il ritorno dell’ex deputato di Alleanza nazionale, Giuseppe Consolo, che ha il proprio bacino elettorale a Roma. Sempre nel Lazio, roccaforte meloniana, sono in tanti ad ambire all’ingresso in parlamento. Andrea De Priamo, dopo l’esperienza da consigliere comunale al Campidoglio, è quotato per il salto alla Camera. E ancora: l’ex centrista Luciano Ciocchetti è in ascesa, così come la consigliera regionale Chiara Colosimo. In Campania Sergio Rastrelli, figlio d’arte (Antonio Rastrelli è stato leader locale del Movimento sociale italiano), che nel 2021 è stato nominato responsabile del partito nella città di Napoli. Di recente i detrattori hanno pubblicato dei manifesti in cui faceva il saluto romano, rivendicando il credo fascista. Insomma, non proprio tappeti rossi stesi per Rastrelli jr. Tra le new entry è in quota Fabio Roscani, presidente di Gioventù nazionale, l’organizzazione giovanile del partito, per dare un segnale di ringiovanimento della classe dirigente.

Corsa alla candidatura nel centrodestra: tutti i nomi in lizza
I manifesti col saluto romano di Sergio Rastrelli.

Nella Lega avanzano Simonetta Matone, Catello Maresca e Annalisa Chirico

La Lega deve assolvere alla missione di equilibrare i volti nuovi e le conferme: il ligure Edoardo Rixi può essere certo di un posto in lista, in virtù della lealtà totale al leader, insieme ai capigruppo Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. Al di là della possibile corsa dei presidenti di Regione, Luca ZaiaMassimiliano Fedriga e Attilio Fontana, si vocifera della candidatura dell’assessore allo sviluppo economico in Veneto, Roberto Marcato, fautore della spinta autonomista, in quota Zaia. A Roma, un pallino di Salvini è Simonetta Matone, che avrebbe preferito anche nella corsa al Campidoglio al posto di Enrico Michetti. A Napoli, invece, è calda la pista dell’ex magistrato Catello Maresca, nonostante la pesante batosta alle ultime Comunali. Il jolly dalla società civile potrebbe essere Annalisa Chirico, giornalista di impronta garantista.

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Annalisa Chirico.

Per Forza Italia pochi posti e usato sicuro: Erica Mazzetti, Flavio Tosi, Giulio Gallera

Per Forza Italia la vera necessità è quella di spingere i parlamentari a non ricandidarsi, perché i posti buoni saranno molti di meno, per il combinato disposto del taglio dei parlamentari e della riduzione dei consensi rispetto alle elezioni del 2018. Molti hanno la certezza di un posto blindato, tra questi Licia Ronzulli e Alessandro Cattaneo, sempre più volti del berlusconismo. In Toscana Erica Mazzetti, altra deputata uscente, ha buone chance di essere ricandidata. L’ex candidato sindaco a Verona, Flavio Tosi, è invece uno dei nomi nuovi per avere un posto in lista, mentre in Lombardia l’ex assessore della giunta Fontana, Giulio Gallera, è dato per candidato. All’insegna dell’usato sicuro. In linea con l’immagine berlusconiana.

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3 replies

  1. “ Annalisa Chirico, giornalista di impronta garantista.”

    Ah ecco, le sceme che scrivono di poveri corrotti e corruttori nientedimeno indagati, imputati è solo qualche volta condannati, ma subito scarcerati, si chiamano garantiste. Preferivo igieniste m/d – entali!

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  2. Ci sarebbe da fare un applauso a Gallera che si era dimesso durante la pandemia ora sembra riabilitato e in corsa per la candidatura, da noi i trombati si premiano….
    In FdI, l’ottimo Rastrelli, viene da chiedersi cosa ci fa con la Meloni che dichiara di aver superato il fascismo, ma poi pensa di candidare Fabio Roscani del fronte della gioventù (del Littorio). E poi quando li chiamano fratelli di fascio si offendono!
    Nella Lega appetitoso il nome di Rixi,( se non sono condannati nella Lega non li vogliono ) condannato a 3 anni e 5 mesi per spese folli in Regione Liguria. Se non sei ladro non sei nessuno, essere pregiudicato è una medaglia all’onore.
    Vediamo ora gli onorevoli (si fa per dire)nella destra che si presenta alle elezioni, ma poichè l’elenco è sterminato, mi soffermo solo su alcuni esemplari rari, in Forza Italia:
    S. B. condannato a 4 anni per frode fiscale ed ancora con 2 procedimenti in corso
    Paolo Romani, con 1 anno e 4 mesi per peculato
    Salvatore Sciascia, condannato a 2 anni e mezzo per tangenti.
    Vittorio Sgarbi che ambirebbe andare ancora alle Belle Arti e Beni culturali dove in passato avrebbe ricevuto la bella condanna per truffa allo stato (medaglia d’oro) disertando il suo ufficio x tre anni alla sovrintendenza a Venezia.
    Mi astengo dal nominare i tanti condannati per abuso di ufficio perchè sono troppi.
    Lega… una miriade:
    Da Bossia e figli a Riccardo Molinari, capogruppo a Montecitorio, Rixi, Tiramani, Montaruli, Romeo, Cecchetti e l’ottimo Armando Siri che ha patteggiato per bancarotta fraudolenta ed è ancora indagato per altro.
    E annamo bbene! direbbe la sora Lella:- Ma che quelli ar gabbio se so trasferiti in massa ar parlamento?!-
    Questa è la destra Moderata, Vergognatevi voi e chi vi vota!

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  3. Il ragno sa bene che si va al podere
    Con schede firmate da prede incollate alle tele
    Ci sa fare, la vespa gli concede l’alveare:
    “Abbiate fede, le cose stanno per cambiare”
    Vaneggia, vive in una reggia e cicaleggia ad oltranza
    Comizi della sostanza di una scoreggia
    Mostra cimici, cita saggi e si pavoneggia
    Noi scarafaggi all’oscuro di ciò che maneggia
    Si ribella la formica rossa che rissa
    Con la nera che la manganella quando passa
    Come un fuco la sbattono in cella se scassa
    Specie se ha la cresta e non l’abbassa
    La mosca verde, ebbra di merde
    Si perde spesso tra le stronzate del congresso
    Scarica le mosche tse tse nel cesso
    Che nessuno può stare nel soggiorno senza permesso
    [Ritornello]
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel sedere
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel

    [Strofa 2]
    Del podere sono insetti inetti per molti aspetti
    Asettici manicaretti per i rettili
    Chiusi in parlamenti come tarli nei cassetti
    Talmente assenti che li prendi per suppellettili
    Hanno vite piatte come blatte
    Piattole nelle patte di notti con lucciole nelle bettole
    Sparano sciami di frottole
    Ma nascondono le pallottole come zecche tra le setole
    Come i coleotteri fanno i brillanti
    Seducono amanti mantidi con manti di diamanti
    E i grilli, lucidi cantanti d’idilli
    Ammutoliti da insetticidi epuranti
    Di bruchi benestanti
    Che pagano crisalidi per ali di farfalla ma restano ripugnanti
    Alibi da libellule stagnanti che andando avanti
    Fanno più ammutinati che nel Bounty
    [Ritornello]
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel sedere
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel sedere

    [Interludio]
    “Edizione straordinaria del podere della sera
    Vedova nera piange per l’ape guerriera
    Licenziata in tronco la termite si dispera
    Millepiedi danno calci in culo alla frontiera
    L’acaro ride perché il mondo è una polveriera”

    [Strofa 3]
    La fanfara anticipa il corteo
    Eccitato come una zanzara con il neon
    Imbizzarriti come tafani su cavalli da rodeo
    Volano paroloni che nemmeno a Scarabeo
    E lui “Marameo!”, non li ha cagati
    Pensa al suo team di coccinelle che eccelle nei risultati
    Certi grattacapi noiosi li affida a pidocchiosi avvocati
    Che ragni dal buco ne hanno cavati, quindi
    C’è chi lo vuole sottoterra lombrico
    Chi gli piazzerebbe un bombo sull’ombelico
    Chi come una lumaca se lo suca
    E chi si accontenta di dargli una cavallettata sulla nuca
    [Ritornello]
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel sedere
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel sedere

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