Conte, l’idea di una lista civica

Grillo sembra aprire ai capilista blindati

(ilfattoquotidiano.it) – Una lista civica a supporto del Movimento. Ma con qualcuno che presti il simbolo o con un’altra via per evitare la raccolta delle firme, perché non c’è tempo e modo di raccoglierle. È l’opzione su cui sta lavorando in queste ore Giuseppe Conte. Proprio mentre sembra ottenere qualcosa nel nuovo corpo a corpo con Beppe Grillo, questa volta sulle Parlamentarie, il tradizionale metodo di selezione sul web dei candidati del Movimento. Un altro pilastro, per il Garante che sul vincolo dei due mandati è stato “irremovibile” (Conte dixit).

Ma in questo caso l’avvocato potrebbe spuntarla almeno su alcune richieste. Quella di blindare i capilista, innanzitutto, sottraendoli alla tagliola del web e magari potendoli candidare fuori dei collegi di residenza. Mentre si tratta sulle pluricandidature, altro punto rilevante, perché presentare in più collegi l’ex premier sarebbe un indubbio traino. Mentre ieri sera lo stesso Conte su Radio24 sembra aver chiuso a una modifica del simbolo, in cui i 5Stelle vorrebbero inserire il suo cognome: “Andremo con il simbolo che conosciamo”. E anche in questo caso, dovrebbe aver pesato il silente ma chiaro veto di Grillo. Nell’attesa, l’avvocato ragiona su una lista civica con intellettuali e giuristi, da affiancare a quella del Movimento. Un modo anche per dimostrare plasticamente che il M5S è attrattivo per la “società civile”. Ma c’è un nodo, quello delle firme. Come aggirarlo?

Una prima strada sarebbe quella di chiedere il simbolo a un’altra forza (Italia dei Valori?). Un’altra, decisamente sperimentale, sarebbe quella di aggiungere il nome della lista civica a quello del Movimento, in almeno uno dei due rami del Parlamento. “La legge non lo vieta” fanno notare. La certezza è che il M5S, ormai pronto a correre da solo senza alleanze con altri partiti, sta valutando seriamente l’idea. Anche se il tempo è poco, visto che le liste vanno depositate entro il 22 di questo mese.

Molto prima, forse già oggi, potrebbe arrivare il regolamento sulle candidature. Ma Conte, dove si presenterà? “Non lo so, c’è ancora tempo per pensarci” ha schivato ieri l’ex premier, che prima deve risolvere la delicata trattativa con Grillo. Nell’attesa, l’avvocato morde il Pd: “ Il partito di Enrico Letta ha assunto una linea molto chiara, si è accodato a Forza Italia e alla Lega. Loro ci volevano fuori, e si è confermato che anche il Pd ci vuole fuori”. Del vecchio campo largo sono rimaste le macerie. E le accuse reciproche.

@lucadecarolis

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1 reply

  1. Le sigole forze politiche devono superare il 3% per essere rappresentate mentre le alleanze il 10%. Attenzione a non commettere errori fatali .

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