Giggino ’o zombi fa l’ape di centro: “Grazie Tabacci”

Coi dem. Presentato il simbolo di “Impegno civico”. Grillo: “Ecco l’album dei contagiati”. Alla fine Beppe Grillo decide di dare una sponda a Giuseppe Conte. Con un bel “vaffa” ai fuoriusciti, come ai vecchi tempi. Dopo essersi imposto sulla regola del doppio mandato […]

(DI GIANLUCA ROSELLI – Il Fatto Quotidiano) – Alla fine Beppe Grillo decide di dare una sponda a Giuseppe Conte. Con un bel “vaffa” ai fuoriusciti, come ai vecchi tempi. Dopo essersi imposto sulla regola del doppio mandato, suonata come una bastonata all’ex premier (che contava di riportare in Parlamento una truppa di fedelissimi), l’ex comico genovese ha rivolto l’attenzione nei confronti dei fuoriusciti del movimento definendoli un manipolo di “zombie”. “Da oggi in tutte le edicole: il grande album di figurine degli zombie”, è l’annuncio di Grillo sul suo blog e social di riferimento. E con una perfetta grafica da film horror, o se preferite alla Michael Jackson nel video di Thriller, l’ex comico pubblica le foto segnaletiche di tutti quelli che se ne sono andati.


“Sapevamo 
fin dall’inizio di dover combattere contro zombie che avrebbero fatto di tutto per sconfiggerci o, ancor peggio, contagiarci. E così è stato: alcuni di noi sono caduti, molti sono stati contagiati. Ma siamo ancora qui, e alla fine vinceremo…”, aveva già scritto Grillo nei giorni scorsi.

Tra i volti ci sono gli scissionisti, Luigi Di Maio in testa, ma anche chi non si è ancora ricollocato, come l’ex capogruppo alla Camera, Davide Crippa. Quest’ultimo, con il ministro Federico D’Incà e altri, ha presentato ieri a Montecitorio l’associazione Ambiente 2050 ed è in cerca di riposizionarsi, forse nel Pd. A Crippa e D’Incà nelle ultime ore s’è aggiunta anche Federica Dieni. “Lascio con profondo rammarico. È da tempo che le decisioni dei vertici non mi appartengono più”, afferma in una nota la vicepresidente del Copasir.

L’emorragia, dunque, non si arresta e potrebbe continuare nelle prossime ore. Ma sono soprattutto i dimaiani a non prendere bene il post di Grillo, e qualcuno è pure tentato dalla querela verso il fondatore.

L’attacco di Grillo, del resto, arriva nel giorno in cui Di Maio presenta a Roma il suo partito: Impegno civico, il nome, che ricorda molto la “fu” Scelta civica di Mario Monti, che alle elezioni del 2013 non andò male (10,5 per cento alla Camera e 9% al Senato), ma nel volgere d’un paio d’anni si sciolse come neve al sole.

L’appuntamento è alle Officine Farneto e star della mattinata è Bruno Tabacci, che al nuovo soggetto ha prestato il simbolo di Centro democratico, così da evitare a “Giggino” l’incombenza della raccolta firme, compito ingrato per tutti alla vigilia delle elezioni, soprattutto queste così repentine. “Nel simbolo c’è un’ape, siamo anche noi operosi”, spiega il ministro degli Esteri poco prima di scoprire il logo: arancione su azzurro, col nome Di Maio in bella vista, ma l’insetto in questione sembra più una farfalla.

Vabbè, non stiamo a sottilizzare. Quindi ancora Tabacci. “Se non vi fosse stato il Centro democratico neanche Calenda avrebbe il simbolo: si affida a quelli di +Europa che esiste grazie a me. Se Calenda si può presentare alle elezioni è anche merito mio”, sostiene dal palco l’ex democristiano. Che poi benedice il suo giovane alleato citando Papa Roncalli: “Se incontri un viandante non chiedergli da dove viene, ma dove sta andando…”. L’aria curiale viene suffragata da Di Maio che, da par suo, cita Papa Francesco (“Mi vengono in mente le sue parole sulla responsabilità civica, nessuno può sottrarsi all’impegno civico”) e poi spiega che il nuovo soggetto è composto “da riformisti contro gli estremisti che hanno fatto cadere il governo Draghi”. Perché, sottolinea ancora Tabacci, “il 25 settembre si gioca una partita epocale: atlantismo da una parte e filo-putinismo dall’altra”.E sul tema il ministro degli Esteri – che invita tutti i partiti a sostenere Draghi a Bruxelles nella partita sul tetto al prezzo del gas – lancia l’idea di una commissione d’inchiesta per far luce sui rapporti tra partiti italiani e Cremlino. “Se qualcuno non sarà d’accordo, allora tireremo le somme…”.

Davanti ci sono tutti i suoi: Laura Castelli, Vincenzo Spadafora, Carla Ruocco, Sergio Battelli, eccetera. Per i collegi sicuri la trattativa col Partito democratico è serrata, ma al momento i posti per i dimaiani non dovrebbero essere più di sei o sette.

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11 replies

    • Lo spiega Travaglio, si sono spesi molto, probabilmente c’era un appoggio, non si sa se tacito o condiviso, sia alla scissione che all’ammutinamento interno ma ora devono ripagare l’impegno profuso. Certo togliere posti blindati dai listini già ridotti, per darli ai grillini, non si sa quanto verrà apprezzato sia dai candidabili che dagli elettori, è una incognita ma darà l’idea di cosa è diventato l’elettorato PD, gli fai mandare giù tutto

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  1. Che delusione ho ricevuto da Di Maio, il suo è un comportamento schifoso… ha tradito una per una tutte le sue promesse, è stato un capo politico senza palle che con la sua sudditanza al cazzaro verde gli ha regalato metà degli elettori e ora accusa Conte di aver sfasciato il movimento.

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    • Che giggino sia un traditore che era saltato sul treno grillino per soddisfare la sua brama di potere è cosa vera. Che la lega abbia preso voti grillini ho molti dubbi. Anzi, sono convinto che i voti presi da Salvini alle europee sono quelli di forza Italia nel nel 2014 erano andati a Renzi e che oggi, secondo i sondaggi, stanno rafforzando fratelli d’italia

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      • Dal 33% al 17% scarso è un gran tonfo. Da qualche parte devono essere andati. Guarda caso la lega ha fatto il salto inverso. I voti a Forza Italia li aveva già fregati alle politiche.

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  2. Che essere spregevole.
    Se il PD ti da un posto blindato e quindi rielezione sicura, sapendo che non ti voteranno neanche i tuoi parenti, vuol dire che dall’alto è arrivato ordine al PD di farlo. Ecco spiegato perchè tutto questo suo leccare le natiche dell’ultimo premier: “è uno che mantiene sempre la parola”.

    Si, infatti è stato di parola è ti ha assicurato altri 5 anni da “uomo realizzato” a 15k eruo mese, così farai bella figura con la fidanzata e sarà tanto orgogliosa di te.

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  3. Da sciolta civica ad impegno stitico è un attimo….alla fine spingi, spingi qualcosa esce….6 o 7 str…i!

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  4. potrebbe essere che il 26 settembre giggino ritorni al san paolo di napoli insieme a tabacci o’ tabbaccaro, insieme, uno vende bibbite e uno sigarette e contrabbando. puo essere…………………………

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  5. Modena quale luogo blindato proposto, i locali che pregustavano già l elezione, si sono ribellati, ora letta valli a convincere se sei capace, imponiti e vedrai quanta salute di augurano. Vai gigi insisti e persisti, una pedata nel c…o non si nega a nessuno. Conta i cipressi nel tuo viale del tramonto

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  6. Tutti a dirgli di tornare al San Paolo, d’accordo non ha un titolo di studio nè un mestiere ma un lavoro glielo avrebbero trovato, il fatto è che ora si sente uno statista, con una ambizione spropositata, ed è disposto a tutto, proprio tutto, con un cinismo che aveva nascosto bene quando si prendeva i voti recitando il copione

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