Sì, la partita è truccata

(Andrea Zhok) – Circola, anche tra persone di cui ho stima, l’idea che la strategia da adottare in queste elezioni sia quella del non-voto.

Una delle argomentazioni più elaborate che ho trovato a proposito sostiene che quando raggiungeremo una massa critica di astensionismo il “potere istituzionale” sarà costretto a venire a patti e ad accettare le richieste del popolo, richieste che riapriranno i giochi ed elimineranno l’attuale forma di partita truccata.

Confesso di avere considerevoli difficoltà nel seguire questo ragionamento.

Banalmente constato che in diversi paesi occidentali si è già arrivati ad affluenze sotto il 50%, e che ciò ha prodotto come massimo risultato qualche articolo pensoso sui quotidiani all’indomani delle elezioni; stop.

Constato inoltre che la dinamica per cui il “potere istituzionale” va a Canossa e chiede al popolo cosa vuole per tornare a votare è schietta fantapolitica, e lo è per mille motivi, a partire dal fatto che nessuno nel “popolo” avrebbe legittimazione a fare richieste a nome di tutti (mancherebbe di legittimazione democratica). Senza un’organizzazione democratica dell’opposizione a monte chi avrebbe titolo a sollevare quali proposte?

Detto questo, che si sia chiamati a giocare una partita truccata è fuor di dubbio.

La partita è truccata a monte in molteplici modi, dall’atteggiamento dei media alle regole di accesso ai finanziamenti per le forze politiche, fino alla scandalosa scelta della data delle elezioni e delle regole per parteciparvi.

Infatti magari non tutti sanno che tra le tre date tecnicamente possibili dopo lo scioglimento delle camere è stata scelta la più vicina (25 settembre), cioè casualmente quella che faceva cadere la raccolta firme a cavallo di Ferragosto. E magari non tutti sanno che sono state fatte nel corso della legislature modifiche normative per cui sono esentati dalla raccolta firme per poter accedere alle elezioni tutte le forze maggiori già presenti in parlamento (questo valeva già con legge precedente), + sono esentate anche le forze che hanno costituito un gruppo in almeno una camera prima del 31 dicembre 2021 (LeU, Italia Viva, Coraggio Italia) + è esentata Noi con l’Italia (Maurizio Lupi), perché ha contribuito all’attribuzione di seggi per i propri alleati in una coalizione avendo più dell’1% (anche se meno del 3%), + è esentata +Europa, perché si è presentata con il proprio contrassegno alle ultime elezioni politiche e ha ottenuto un seggio nella circoscrizione estera Europa, dove ha superato lo sbarramento, e dove non vale lo sbarramento nazionale.

Insomma, curiosamente, questa normativa è stata ritagliata in modo da lasciare il compito di cercare firme a ferragosto per potersi presentare alle elezioni a tutte e sole le forze “antisistema”, mentre esime da questo compito tutte le forze simpatetiche con il sistema, tutti quelli che hanno applaudito prima alla geniale strategia pandemica di Speranza e poi all’ancora più geniale strategia geopolitica verso la Russia.

Dunque, sì, la partita è truccata, non c’è dubbio.

Ciò che resta da capire è se la popolazione italiana deciderà che, dopo tutto, va bene così, che il sistema ha funzionato, che ci si può fidare di lasciarlo al comando senza opposizione, barricati in parlamento, ad imperversare sotto chiave per altri cinque anni.

Se sarà così vorrà dire che alla fin fine avranno avuto ragione i vari Letta, Brunetta, Pregliasco e Draghi: dopo tutto della democrazia gli italiani non sanno che farsene.

Una volta che siano di nuovo “pienamente legittimati dalle urne” per un altro cinquennio, quest’allegra compagnia potrà di nuovo occupare militarmente ogni ganglio del paese, dall’ISS ai giornali, dalle partecipate ai Talk Show.

Il sollievo per la caduta di Draghi sarà durato lo spazio di un mattino: si passerà dal governo Draghi al governo dell’agenda Draghi.

E di tutto quanto accade “nel sistema” non ci sarà modo neppure di sapere che accade. Già, perché a questo innanzitutto serve un’opposizione: a rendere consapevole il paese di cosa accade, a denunciarlo, a chiederne conto al governo.

E poi, certo, sperabilmente, a creare il germe per forme di governo differenti, con agende differenti.

Visto il tasso di abbandono della logica democratica in corso è chiaro che a moltissimi italiani non pone nessun problema avere rappresentanze parlamentari senza opposizione.

Alcuni pensano semplicemente che chi non è prono allo status quo non debba avere voce (e lo hanno mostrato ampiamente negli ultimi anni).

Altri – tra cui molti compagni di strada – pensano di potersi ritirare dalla sporcizia della politica ricreando forme di vita locale alternativa.

Questa seconda opzione ha il mio totale rispetto, perché ricreare forme di vita comunitaria alternative è la più fondamentale ed autentica forma della politica; tuttavia chi alimenta questo scenario dimentica la facilità con cui il potere centrale, con un paio di leggi ben assestate, possa sciogliere e demolire qualunque cosa sia stata costruita con tanta fatica sui territori (dalle scuole parentali alle comunità di scambio agricolo, ecc.).

Senza rappresentanza istituzionale l’unica strada in cui il dissenso finisce per essere incanalato è la stessa percorsa negli “anni di piombo”, e per chi non lo avesse ancora capito è una strada catastroficamente perdente.

Dunque, mi permetto in conclusione di fare un appello a chiunque semplicemente ritenga giusto che in un parlamento siano presenti voci dissenzienti, voci che chiedono più democrazia, conformemente al dettato costituzionale.

Chiunque abbia a cuore le sorti democratiche del paese cerchi di dare un contributo a questa fase cruciale della raccolta firme, fase preliminare, resa artificialmente complicatissima, e che semplicemente consente di partecipare alle elezioni.

(E chi invece pensa sia giusto bloccare preventivamente la possibilità di partecipare alle elezioni, forse dovrebbe farsi domande sul proprio modo di intendere la democrazia.)

10 replies

  1. Si ho capito ma poi bisogna dare il voto a qualcuno.Io penso che l’unica forza antisistema esistente sia il m5s di Conte,se fa pulizia dei fascisti e dei democristiani imbarcati negli anni passati e resiste ai sabotaggi di Grillo che si sta comportando come quel padre padrone che vede crescere il figlio e gli vuole tagliare le ali.Questo nonostante i suoi limiti e i suoi contrasti interni.Poi ci sono i cespugli della sinistra radicale con tanti
    Militanti anche seri e onesti ma che non riescono a intercettare le esigenze popolari.Poi il vuoto.Punto.

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    • “Io penso che l’unica forza antisistema esistente sia il m5s di Conte…”

      Ah ah ah!

      Il Diavolo ha iniziato con successo a fare anche i coperchi…

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  2. Non sarà solo vincente l’ agenda Draghi, ma ,senza vera opposizione, la Costituzione sarà cambiata in senso presidenzialista e Draghi avrà finalmente il suo ruolo, oltre all’ agenda! Le elezioni sono valide anche se vota solo il 30% degli elettori, o esiste per caso un articolo della Costituzione che stabilisce il limite di percentuale sotto cui le elezioni non sono valide? Se i soliti continuano a votare i soliti, il sistema dei soliti si rafforza, senza poi una vera opposizione, come quella del M5S dal 2013 al 2018, e tutti i media asserviti, sarà una goduria. ….la porcata libera! Infatti avremo nuovamente Berlusconi in Senato, che di porcate se ne intende! Io controllo la validità del passaporto e preparo le valigie. ….qui finisce male, di cui accorgersi solo dopo 20 anni come un secolo fa. …avrebbero dovuto fare le elezioni il 28 ottobre, la data sarebbe stata assolutamente in tema!

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  3. Canzone Del Maggio di De Andrè

    Anche se il nostro maggio
    ha fatto a meno del vostro coraggio
    se la paura di guardare
    vi ha fatto chinare il mento
    se il fuoco ha risparmiato
    le vostre Millecento
    anche se voi vi credete assolti
    siete lo stesso coinvolti.

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    • Fabrizio Forever!
      A inizio anni 70 sembrava un visionario sincero.
      Adesso è la triste realtà dei fatti.
      Quando da ragazzo impazzivo per i suoi testi, godevo del fatto di non averli vissuti in prima persona.
      Adesso piango per esserci in mezzo.

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  4. Sì, la partita è palesemente truccata.
    L’unica maniera per rovesciare il tavolo è portare alle urne i milioni di italiani che si astengono.
    Basta convincerli che non verranno traditi dagli eletti e che questi faranno gli interessi della collettività e non i propri.
    Cosette da nulla.

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  5. Dissento sulla “strada catastroficamente perdente” percorsa nei cosiddetti anni di piombo perché, al netto del senso di tensione che qualunque over 50 può ricordare, sono stati anche anni che hanno prodotto diverse conquiste sociali.

    Per il resto, praticamente Zhok ha ammesso che le persone di cui ha stima non sono molto furbe.

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  6. Potremmo arrivare tutti a non votare ,allora con le loro immense facce da culo si voterebbero da soli. La strada non è solo fare votare più gente possibile,ma più consapevole di ciò che fa e di quale m…. manda in Parlamento e con quali conseguenze

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