
(Dott. Paolo Caruso) – Cosa vuole Trump? Non lo sa neppure lui, o forse lo sa troppo bene. Siamo noi gli sprovveduti che non lo comprendiamo. Al contrario del re Mida, il quale ciò che toccava diventava oro, ogni impresa di Trump è una tragedia per l’umanità, salvo a scaricare sulle altre Nazioni le voglie matte delle sue irresponsabilità. Tuttavia l’ asserto ha i suoi “distinguo”. Forse è proprio lui la reincarnazione del mitico re Mida. In quasi due anni di presidenza USA da calamità planetaria, i suoi affari da “zio Paperone”, hanno avuto successi miliardari per sé per i suoi compagni di merenda giocando spregiudicatamente in Borsa, dopo averne controllate le salite e le discese. Diabolico? La tragedia è per l’economia mondiale che dipende da quella statunitense. Egli si improvvisa direttore dell’orchestra più sgangherata. Tale appare la situazione delle Nazioni del Mondo. Da ogni parte si stona perché il direttore improvvisa a capriccio, cambiando continuamente la partitura. Ma la pazienza di tutti fino a quando sopporterà gli umori eccentrici e schizofrenici del suo direttore d’orchestra? Ancora una volta Hormuz. Fino a qualche mese fa ignota ai più. L’ha fatta scoprire agli stessi Iraniani, che non sapevano di possedere una pistola permanentemente carica e puntata contro l’Occidente. Ora fa paura, perché l’economia globale dipende da quello Stretto, ed è ricattata dal rincaro vertiginoso della energia, che ha fatto lievitare i prezzi. Ogni giorno interroghiamo le effemeridi per conoscere quale spartito musicale da suonare ci ammannisce… per suonarla agli stessi suoi sostenitori Maga, che hanno creduto nella sua insulsa e spietata dirigenza della politica mondiale, e ce lo hanno riproposto fino a rivotarlo, dopo i disastri del primo mandato.
❗️ IL SOCIAL DI TRUMP IN PERDITA DI 238 MILIONI DI DOLLARI
Le perdite di Trump Media nel secondo trimestre raggiungono i 238 milioni di dollari, rispetto ai 20 milioni di dollari di un anno fa.
La società madre di Truth Social ha registrato una perdita netta di 238,1 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2026, un aumento di oltre 10 volte rispetto ai circa 20 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente.
Questa perdita è in gran parte dovuta a perdite non realizzate sui suoi investimenti in criptovalute, a causa del calo dei prezzi degli asset rischiosi in un contesto di incertezza sui tassi di interesse e turbolenze geopolitiche.I ricavi si sono attestati a 1,7 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 0,9 milioni di dollari dell’anno precedente, ma ben lontani dal coprire le perdite.
L’azienda punta sul suo nuovo prodotto, la “Truth API”, un servizio che offre accesso privilegiato e più rapido ai post di Trump per banche e società di trading, a un costo che, a quanto riferito, può raggiungere i 100.000 dollari al mese. L’amministratore delegato ad interim, Kevin McGurn, ha dichiarato che sono già stati firmati oltre 10 accordi con clienti dal lancio del prodotto il 1° agosto.Inoltre, è in fase di valutazione una potenziale fusione con la startup di energia da fusione TAE Technologies, l’ultima aggiunta al vasto portafoglio della famiglia Trump, che comprende criptovalute, immobili e servizi mobili. TVWEB: http://www.quiradiolondra.tv
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