Aria di Draghi bis. Il premier da Mattarella

(ilfattoquotidiano.it) – Come annunciato, i deputati del M5S non hanno partecipato al voto finale sul Decreto Aiuti oggi alla Camera. Solo uno degli 86 presenti (18 erano in missione) è rimasto in aula. Il testo è stato comunque licenziato con 266 sì e ora passa in discussione al Senato con deadline per l’approvazione fissata a venerdì. Il capogruppo Davide Crippa ha chiarito la posizione del Movimento. L’oggetto del contendere è, com’è noto, l’inceneritore di Roma, ma anche l’abbandono del superbonus. “Avremmo voluto discuterne in Commissione e poi in Aula – ha detto Crippa –, ma il testo è blindato, il Parlamento non ha toccato palla”. Quelle di oggi sono viste come le prove generali del voto al Senato: il ministro Patuanelli ha già confermato che l’orientamento è non partecipare al voto neanche a Palazzo Madama. In questo caso, però, uscire dall’aula significherà disertare il voto di fiducia, con lo spettro di una crisi. Sullo sfondo resta l’attesa per le risposte di Draghi al decalogo di richieste (nove punti, in realtà) presentato da Conte. E mentre Beppe Grillo oggi è tornato a difendere il reddito di cittadinanza e chiedere il salario minimo (sulla scorta del report dell’Inps sul lavoro in Italia), il Caimano ha fiutato aria di crisi. Berlusconi chiede a Draghi di aprire una verifica di maggioranza e sottrarsi alla logica “ricattatoria” dei 5S e di non aspettare giovedì. Sembra un appello a costituire una nuova maggioranza, con i 5S fuori, il centrodestra prima forza e le truppe di Di Maio a blindare l’esecutivo fino a fine legislatura. Vedremo gli scenari aperti sul Fatto di domani, dove vedremo anche quali sono stati i contenuti del colloquio tra Draghi e Mattarella: dopo la giornata politica, infatti, in serata Draghi è salito al Quirinale.

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9 replies

  1. DI MAIO…. non mi vengono in mente complimenti per quel soggetto. che Gigino blindi il governo del bankiere è veramente fantascienza per chiunque che sia rimasto a 1-2 anni fa in politica.

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  2. Coerenza dice Conte.
    Coerenza per coerenza Draghi, che ha sempre detto che non esiste suo governo senza M5S, dovrebbe immantinente (cit) rassegnare le dimissioni.

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  3. Per coerenza Draghi può fare pure il gesto delle dimissioni, per avere poi un nuovo incarico ed una maggioranza diversa, cioè con M5S all’ opposizione ed Insieme per la colla dentro con ancora Di Niente come ministro. ….a me va bene, basta che il M5S passi all’ opposizione! Certo Berlusconi che attacca il M5S mentre è in alleanza/coalizione con la Meloni che è all’ opposizione del governo Draghi, può succedere solo in un paese barzelletta come l’ Italia! Il cavaliere si occupi della sua alleata e della fi. a magari con il pensiero. …

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    • Brava Alessandra! L’importante è uscire da questa pantomima di governo della nazione (o dell’iniezione) e passare all’opposizione….a meno che i 9giusti punti della proposta di Conte vengano immediatamente messi in cantiere, senza machiavellici infingimenti

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