I negazionisti del clima su stampa e tv

C’è qualcosa di meglio che avere ragione: dimostrare che gli altri hanno assolutamente torto. Viene in mente un vecchio aforisma nel leggere i titoli gemelli del “Giornale” (“Gli sciacalli dei ghiacci”) e de “La Verità” (“Per imporre il ‘green’ speculano sui morti”) dedicati alle polemiche seguite alla tragedia della Marmolada. […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – C’è qualcosa di meglio che avere ragione: dimostrare che gli altri hanno assolutamente torto. Viene in mente un vecchio aforisma nel leggere i titoli gemelli del “Giornale” (“Gli sciacalli dei ghiacci”) e de “La Verità” (“Per imporre il ‘green’ speculano sui morti”) dedicati alle polemiche seguite alla tragedia della Marmolada. Non è casuale che le testate siano entrambe di destra poiché i loro bersagli (“gli ecologisti scatenati” e “la narrazione ambientalista”) appartengono con pieno diritto alla sinistra. Tanto che – al di là del merito della non piccola questione, il riscaldamento climatico che scioglie i ghiacciai – suscita una sincera ammirazione la pertinacia con la quale i bravi colleghi vedano “rosso” in tutto ciò che è verde. Prendiamo il titolo, esemplare, dell’editoriale di Nicola Porro: “La religione del clima e i nostri sensi di colpa”. Accanto ad osservazioni opinabili ma con un fondamento (gli acquedotti colabrodo, le centrali nucleari dismesse) l’editorialista del “Giornale” non nasconde la più totale avversione per chi pretende “che circa trecento milioni di europei cambino le loro “disastrose” abitudini e modelli di vita”. E per chi accusa il mandante di tutto ciò: “L’uomo bianco, ricco e occidentale”, e, in definitiva, “il nostro modello capitalistico”. Mentre sull’altra testata le invettive di Mario Giordano contro gli ambientalisti sono pacate come nello stile del conduttore tv (“i morti del ghiacciaio sono colpa tua”). Tanto che pur di fare un dispetto al “geologo Tozzi che si candida al ruolo di nuovo Burioni” sospettiamo che tenga aperta l’acqua della doccia e accenda il condizionatore a manetta. Scherzo naturalmente, sono sicuro che entrambi amino le margherite e che mai calpesterebbero l’erbetta di un’aiuola. Giurerei pure che nulla hanno a che fare con i negazionisti senza se e senza ma. Quelli che pur di dare torto al moralismo ecologico considerano le bombe d’acqua, lo scioglimento della calotta artica, l’innalzamento del livello del mare, fenomeni che fanno parte del ciclico alternarsi delle ere, da che mondo è mondo. Si chiama tagliarsi gli attributi per fare dispetto alla sinistra.

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2 replies

  1. I lacchè concettuali devono quotidianamente partorire idee lercie e fetide per eseguire gli ordini ricevuti dal male assoluto loro padrone

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  2. E dopo che “destra” e “sinistra” si sono scatenate rimane la solita domanda: “E quindi?”

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