M5s: “Senza il Superbonus lasciamo la maggioranza”. Anche Grillo cambia idea

Il garante: “Per noi è un provvedimento chiave, se non ci ascoltano usciamo”. Decisivo il faccia a faccia di oggi tra Conte e Draghi, ma la rottura è vicina

La crisi di governo non è mai stata così vicina, il M5s è intenzionato ad uscire dalla maggioranza e solo rassicurazioni importanti da parte di Draghi potrebbero frenare questa mossa. Per questo c’è grande attesa per il faccia a faccia tra Conte e il premier previsto per il pomeriggio di oggi, dopo il rinvio dovuto alla tragedia della Marmolada e al viaggio in Turchia del presidente del Consiglio. Giornata di altissima tensione quella di ieri, la discussione in Aula sul Dl Aiuti ha portato i grillini ad un passo dalla rottura. L’ultima toppa su una maggioranza lacerata, anzi già a pezzi, – si legge su Repubblica – la mette il ministro grillino ai Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. Alle sette della sera propone un rinvio per evitare che il clima di scontro fra i partiti si tramuti in una rottura totale. Ma presto la madre di tutte le battaglie diventa la disposizione per rendere più fruibile il Superbonus edilizio.

Su questo, – prosegue Repubblica – il partito di Conte non transige: la norma deve esserci. Il governo prova a mediare, vengono coinvolti i tecnici di Mef, Abi, e Agenzia delle Entrate. Si cercano soluzioni, ma ci sono ostacoli tecnici e costi alti (3 miliardi, secondo alcuni). Il tramonto definisce i contorni dello scontro: i 5Stelle vogliono la norma sul Superbonus o sono pronti a uscire dalla maggioranza. Anche Beppe Grillo, nei conciliaboli con i suoi parlamentari, ha fatto capire che non si può escludere lo strappo: “Abbiamo investito molto su questa misura, se il governo non la sostiene che ci stiamo a fare?“. Stamane si capirà se c’è mediazione ma la via della fiducia sembra ai più scontata. E allora, per una questione di timing (forse non casuale), la soluzione del rebus passa dall’incontro fra Giuseppe Conte e Mario Draghi, previsto in mattinata.

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13 replies

  1. il spuerbonus 110% è troppo importante!!!
    chissenefrega dei poveri, sono solo degli scansafatiche!!!

    i colpi di calore fanno male e Grillo è almeno da tre anni che è esposto sotto il sole

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    • Carne di porco di giustizia e RDC, ma sto maledetto superbonus lo difendono fino a farsi sotterrare.
      Ma chi se ne frega? Ma quanti elettori del movimento ne hanno approfittato?
      Sicuramente sono tutti leghisti quelli che lo hanno usato.

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  2. Purtroppo si accoderanno sul 110 ( a mio avviso comunque è tutta manfrina in quanto la norma interessa banche,imprese e speculatori vari) per mandare in soffitta reddito,ecologia, inceneritori,nuovo approccio sull’ucraina ecc.Spero di sbagliare però…

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    • @Pietro
      Mi sa che non sbagli.
      D’altro canto i 5s non sanno più che pesci prendere e ogni tanto tirano fuori i loro antichi cavalli di battaglia…..quei cavalli che loro stessi hanno azzoppato ( e/o ammazzato ) da quando sono nel governo draghi.

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  3. Fosse solo per il superbonus, ed il resto a cominciare dalla schiforma Cartabia dove lo mettiamo? Il governo Draghi ha smantellato ,dal suo insediamento, ogni azione/intenzione di cambiamento/discontinuità politica, rispetto al passato, dei precedenti governi Conte 1 e 2, la sua condotta/missione è una palese restaurazione e su quella ci dovrebbe essere la ferma opposizione del M5S, non sul singolo elemento/provvedimento! Ed invece siamo alla barzelletta: guardi, caro Mario, se evita di darmi i calci nei denti, può pure colpire dove più le aggrada, stinchi, chiappe…..scelga lei, e noi ci mettiamo in posizione per ricevere…….Visto che trattare non è proprio servito a nulla dal febbraio 2021, non è che sarà proprio il TRATTARE l’ errore con un perseverare diabolicum? Una ” linea politica “, sempre ammesso che il M5S abbia ancora una linea, oltre quella telefonica Draghi-Grillo, che pare una resa senza condizioni e senza fare prigionieri……serve il disegnino o l’ intellighenzia a 5 stelle ci arriva sa sola? Se temiamo il ricatto PD sulla legge elettorale, che vorremmo proporzionale, basta un ripassino per capire che faranno un legge elettorale con lo stesso preciso scopo del Rosatellum e che il M5S né da dentro il governo né dall’ opposizione sarà in grado di ostacolare! Poi continuare a fidarsi del PD con l’ illusione che agisca per una legge elettorale condivisa, a servizio dei cittadini, è frutto di ignoranza storica. …..non è nella sua natura , come nella favola dello scorpione e della rana!

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  4. “Abbiamo investito molto su questa misura, se il governo non la sostiene che ci stiamo a fare?“ (B. Grillo)

    No, spè, calma: questa è la dimostrazione plastica che Beppe Grillo sia del tutto pazzo. O, se non altro, il perfetto bipolare. Si faccia aiutare! Ha fatto qualsiasi cosa – da “Draghi grillino” al pugnalare Conte un giorno sì e l’altro pure – fino a ieri per demolire il M5S pur di rimaner a leccare il deretano di Draghi… e ora si sveglia dal torpore così, d’emblée?! Mavvààààààà, peppiacére!!

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    • Secondo me si sta divertendo! Vista la totale irrilevanza del M5S, sta persino evidenziandone la nullità con commenti come questo, dopo aver sottoposto il quesito farlocco alla base di sostegno a Draghi promettendo la grande difesa di quanto realizzato!

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