Caro Beppe vogliamo uscire, fosse anche per “un cazzo di inceneritore”

(Roberta Labonia) – Caro Beppe Grillo oggi, alla Camera, hai parlato ai portavoce 5 Stelle e vorrei non lo avessi mai fatto.

Dal governo non si esce, hai affermato, “perché abbiamo preso un impegno con Mario Draghi e va mantenuto, non si esce per un cazzo di inceneritore a Roma”. Queste le tue parole testuali.

Caro Beppe qui non si tratta di abbandonare il governo solo per “un cazzo di inceneritore”, qui si tratta di uscire perché ci sentiamo traditi: in nome della lealtà al “grillino” Mario Draghi (parole tue), abbiamo ancora da digerire una schiforma della giustizia penale che, pur se mitigata nei suoi aspetti più deleteri dall’azione di Governo del MoVimento, grida vendetta al principio della certezza della pena e fa carta straccia del nostro concetto di giustizia;

qui non si tratta solo di abbassare la testa davanti ad “un cazzo di inceneritore”, caro il mio garante, ma di

continuare a fare finta, dopo 16 mesi al governo, di avere dalla nostra parte un super ministro della Transizione Ecologica (e suoi derivati in tutta la filiera di comando), che si è mostrato più attento ai desiderata delle lobby di sistema che alle istanze di quelli che, come noi, speravano in una vera svolta ambientale;

caro il mio Beppe, tu ci stai chiedendo di rimanere fedeli ad un neoliberista come Draghi che, pur di seppellire una misura 5 Stelle, questa si, ambientalista e foriera di sviluppo sostenibile come il Superbonus 110%, sta mettendo in ginocchio l’intero settore dell’edilizia grazie al quale l’Italia post-pandemia trainava il Pil europeo.

Carissimo padre nobile del MoVimento, il “cazzo di inceneritore”, come lo chiami tu, e contro il quale il Grillo che avevo imparato ad amare fino a 10 anni fa avrebbe già sferrato un poderoso vaffa, sarebbe solo l’ultima di una lunga serie di mortificazioni a cui il “migliore ” nonché diversamente grillino Mario Draghi ci ha sottoposto in questi lunghi ed estenuanti mesi di governo, non ultima la questione “armi” che ci vede praticamente isolati.

Carissimo il mio fondatore, il popolo 5 Stelle ovvero, quel che ne rimane, è stanco. Il MoVimento ovvero, quel che ne resta dopo l’ultimo e peggiore dei tradimenti di un figlio, ha bisogno di tornare a dire la sua dai banchi dell’opposizione, di rigenerarsi, di riallacciare il suo rapporto con i cittadini, di uscire da quel palazzo che lo ha condannato a morte ben prima che vi entrasse. Può, anzi deve farlo, prima che sia troppo tardi, anche se “solo” a causa di “un cazzo di inceneritore” .

A riveder (?) le stelle.

36 replies

  1. che dire…. ottimo post…non c’è da aggiungere altro..
    Ora però spetta a Conte decidere…rimanere con i grillini di governo o farsi un nuovo Movimento ed andare all’opposizione.
    Quello che meraviglia che gli iscritti non hanno parola.

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  2. Carissima Roberta condivido in toto cio’ che hai scritto….!!!!! Trovo l’ atteggiamento dell’ Elevato nei confronti del Governo della Restaurazione alquanto sconcertante…per non scrivere ben altro…

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  3. Grillo meno parla ed interviene e meglio è,
    è come quel parente stretto
    che malgrado abbia fatto grandi cose
    ora, causa il decadimento mentale,
    ha bisogno dell’amministratore di sostegno

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    • Secondo me si è inchinato a draghi affinché gli salvi il figlio dalla condanna per stupro. Altrimenti non si spiega il suo essere a favore del draghetto e fare ministro Cingolani. Ormai è andato il Grillo di una volta non ci sta più. Tengo famiglia, “ i figli so piezz i core”. Conte faccia un suo partito, l’Italia per bene lo seguirà. “Movimento Tre Stelle” meno due ex stelle Grillo e Di Maio.

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  4. Quando vidi questa intervista di Vespa a Grillo alla vigilia delle elezioni del 2018 mi venne un brivido lungo la schiena. Grillo esordì con una bel gesto massonico di “fedeltà” (la mano sotto la giacca alla Napoleone).

    Lì per lì pensai che Grillo volesse prendere per il cùùo il “Potere” e dimostrare che il Movimento era più forte di qualunque potere, ma mi è sempre rimasto questo amaro in bocca di qualcosa che mi aveva veramente insospettito. Inizialmente ho rimosso questa sensazione anche se nel retro del mio cervello quell’intervista mi è sempre rimasta presente. Come presente mi è sempre stato il legame tra Casaleggio e Sassoon (leggo: “Enrico Sassoon, primo e più importante socio della Casaleggio, siede fianco a fianco con gli stessi componenti dell’Aspen Institute Italia, think tank tecnocratico, diretta emanazione del gruppo Bilderberg. Quando il Sistema si organizza è capace di tutto: persino di creare un Comitato Esecutivo Aspen formato – oltre che da Enrico Sassoon della Casaleggio – anche da Mario Monti, John Elkann, Romano Prodi, Giulio Tremonti, tutti componenti italiani del Bilderberg”). Oggi dopo tutto quanto è successo il sospetto è diventato realtà. Archiviati Bonafede, Toninelli, Raggi e Appendino e tutte le cose buone fatte nella fase 1 del governo Conte, il sospetto che il vero disegno della creazione del Movimento fosse funzionale a canalizzare ed aggregare una grande fetta di popolazione arrabbiata, delusa e potenzialmente esplosiva che avrebbe potuto disturbare il mantenimento dello status quo. Ricordate l’umore della società alla vigilia delle elezioni del 2018? Potenzialmente esplosiva, la situazione avrebbe potuto essere difficilmente controllabile; la gente era veramente stanca dei governi che avevano imperato negli ultimo 10 anni.

    A volte a pensare male ci si prende, e ho paura ad ammettere a me stesso che questo fosse veramente il disegno che stava alla base della creazione del Movimento. Ci abbiamo creduto in oltre 11 milioni e dopo 4 anni ci ritroviamo ad avere, anzi appoggiare convintamente, un governo che non solo io definisco come il peggiore del cammino democratico (??) del nostro Paese. Quando ci si scorda dei propri valori e ideali, la partita è finita. Ha ragione Roberta Labonia, non si può abbassare la testa quando si calpestano i nostri valori.

    Ma questo è solo il mio inutile sfogo. Già nel 1979 Gaber ci avvertiva che “non esiste un potere buono” e adesso passati i 60 ho paura ad ammettere che avesse terribilmente ragione.

    Buona giornata a tutti, ma soprattutto ai delusi come me.

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    • hai ragione Mauro. questo schifoso ha preso il malcontento e lo ha incanalato al servizio di coloro che dovevano essere buttati fuori !!! infatti beppe era presente sul panfilo britannia insieme a draghi mentre svendeva la nazione ai poteri finanziari ( soros ecc ) e qualcuno ha fatto sparire ogni prova …. o almeno ci hanno provato visto che in internet qualcosa si trova …. altro che deluso , tradito direi

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    • «poteri forti» e la «svendita dell’industria italiana». E il fatto che l’evento fosse stato organizzato da una società chiamata «British Invisibles» provocò una valanga di sorrisi, ammiccamenti e battute ironiche , sulla nave privata della regina Elisabetta, Mario Draghi, Luigi Spaventa, Giovanni Bazoli, Giulio Tremonti, Mario Baldassari, Mario Monti, Emma Bonino e altri incontrarono i loro referenti stranieri e «discussero delle prospettive dell’economia e, senza mezzi termini, della privatizzazione del patrimonio mobiliare controllato dallo Stato italiano. A quella crociera, fece presto seguito una cascata di privatizzazioni: l’intero sistema delle Partecipazioni statali venne smantellato. Mario Draghi fu premiato con la presidenza del Comitato privatizzazioni (dal 1993 al 2001), mentre dai beneficiari fu fatto vice chairman and managing director della Goldman Sachs International. .

      Emma Bonino “Non so a che titolo fosse lì, ma la cosa mi parve abbastanza strana Oggi tutto è più chiaro”.

      La Bonino non sapeva a che titolo Grillo fosse li ? Avevano bisogno di un buffone e anche di una buffona “a che titolo anche lei fosse li “? “Oggi è tutto più chiaro”

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    • Come già espresso in altre occasioni, la penso esattamente come te. Il Movimento 5 Stelle anche secondo me è un inganno, nato per incanalare il dissenso, e che mai avrebbe dovuto raggiungere il 33% delle preferenze. A quel punto è diventato necessario renderlo inoffensivo e smantellarlo. Ciro secondo me non ci azzecca niente, nessun ricatto, è solo un incidente occasionale che ha fatto per altro capire come a casa Grillo si vivesse con un tenore che sinceramente avrei immaginato più consono ad un esponente di Forza Italia. Ultima considerazione: in Italia chi realmente è fuori dal sistema viene subito manganellato o messo nelle condizioni di non nuocere, altra spia che mi fa dubitare del fatto che il Movimento sia tutta una messinscena.

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      • Concordo. È dopo la raccolta firme x l’uscita dall’euro che compresi la beffa:prima di allora tutte le raccolte firme furono mediaticamente esposte. Quella su l’euro no.
        Così capìi che erano gatekeeper.

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  5. Forse è veramente il momento di un bel vaffa a Grillo e al suo movimento. E lo dico con enorme dispiacere. Ci stanno portando a mollare tutto con i loro comportamenti e dichiarazioni. Ormai Grillo non è neanche il lontano parente di sé stesso. Ci stanno portando allo sfinimento. Forse è proprio il caso che Conte li molli e fondi un suo partito.

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  6. Fintanto che il figlio rischia la galera, cioè sino a lontana sentenza definitiva, Grillo sarà più Draghiano di Draghi e più governativo del Governo. Non so se da principio si è trattato di gatekeeping, non lo penso di Casaleggio, o almeno non sono propenso a pensarlo, ma di Grillo si. Ma il M5s per quanto mi riguarda è morto già tra la fine del 2018 e il 2019. Condoglianze.

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  7. Dal blog di Orso grigio (Luciano Scanzi, molto più centrato del figlio)

    “LA MINACCIA
    Dalle mie parti siamo oltre i 40 gradi, e io da vecchio un po’ arrocchettato resto in casa e bevo molto. Ma c’è una terza cosa che andrebbe fatta per resistere a questi giorni di afa e merda: spegnere la tv.
    Io lo faccio, ma non mi applico abbastanza, e qualcosa mi arriva lo stesso.
    Per esempio mi arrivano i risolini dei Gianni e Pinotto d’Europa, Von Der Leyen e Michele, riuniti nei loro pic nic con i capi di stato messi in posa per la fotoricordo, anche loro giulivi e gaudenti con quelle belle facce un po’ così. Che ogni volta che li vedo in queste fastidiose e del tutto inutili autocelebrazioni, la domanda che mi faccio è sempre la stessa: ma che cazzo c’avranno da ridere?
    Oddio, in realtà li invito a farlo rivolti verso una certa direzione che gli indico benevolmente con le mani, ma questo pare brutto.
    E poi mi arrivano i risultati delle elezioni, con la conferma che gli italiani sono di destra ma mica stupidi, e quando a contare sono le persone e non i partiti, si fanno governare dagli altri.
    A Monza non gli è bastato nemmeno portare la squadra in serie A per essere votati. Un disastro che ha fatto dire a berlusconi che il vero problema sono i sei elettori su dieci che non vanno a votare cianciando che questo rappresenta la sconfitta della democrazia. Ora, berlusconi che parla di democrazia fa già schiantare dal ridere, e in realtà dovrebbe essere orgoglioso: questo decadimento totale è frutto del suo lavoro e di quello della sua servitù, e una volta sprofondati in quella fogna che lui ha così amorevolmente edificato, dove sguazziamo da trent’anni con la complicità un po’ di tutti, lo sbattersene i coglioni e restare a casa è il minimo che potessimo fare.
    E comunque un disastro, appunto, per le tre grazie, tranne che in Toscana dove la tragedia renzi continua ad abbattersi senza fine, anche attraverso i suoi protetti, tipo la Bonafé messa colpevolmente alla segreteria regionale del pd.
    Non vedo l’ora di vederlo in tandem con di maio quando dovranno cercare di accasarsi da qualche parte per farsi votare.
    Insieme saranno perfetti.
    E alfin mi arriva grillo, che calandosi benevolmente dall’alto per il sommo gaudio di noi tutti, ha sentenziato che il doppio mandato va mantenuto e di togliere l’appoggio a draghi nemmeno se ne parla. Ovvai!
    Ora, sul doppio mandato io sono d’accordo a metà. Trovo tafazziano rinunciare a quei pochi capaci solo perché è scaduto il loro tempo, ma è una regola del Movimento e posso capire.
    Sull’appoggio a draghi sapete che penso invece tutto il male possibile, e lo penso anche su queste sue ingerenze continue in merito all’operato di Conte. Ma evidentemente Conte non sa opporsi, o forse non vuole farlo.
    Eppure la gente sta dalla sua parte, qualcuno dovrebbe ricordarglielo.
    Così ho pensato che sarebbe ora che il comico, che non fa nemmeno più ridere nessuno già da parecchio, prendesse i suoi coccini e andasse a giocare ad un altro uscio, ma evidentemente o ha la sindrome del portare via il pallone, o ha interesse che questo governo viva.
    E qui ognuno pensi il peggio che vuole e quasi certamente ci prenderà.
    E comunque il mio desiderio che si togliesse finalmente dalle palle è stato subito annichilato dalla sua dichiarazione finale: “Io non abbandono nessuno”.
    Una minaccia, più che la promessa di un aiuto.”

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  8. Condivido. E a proposito di Di Maio non mi preoccuperei molto, il motivo è che il personaggetto è soltanto furbo molto furbo ma per niente intelligente, come del resto i Matteo. Le lobby hanno effettuato un investimento, credo a breve, ma il ritiro dei capitali sarà altrettanto
    repentino alla prima delusione.

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  9. Speranza che il movimento torni ad essere quello che era: zero.
    Elaborare il lutto e passare ad altro.
    Il movimento doveva uscire dal governo draghi più di un anno fa, ora se anche lo facesse non cambierebbe nente, siamo oltre il troppo tardi, come se berlusconi dichiarasse che da quest’anno pagherà le tasse …

    Io per ora mi orienterei su Alternativa, che porta avanti nel suo piccolo (almeno per ora, l’esperienza insegna) gli interessi dei cittadini.
    Prenderanno solo il mio voto? Non importa, sempre meglio che non votare …

    https://www.youtube.com/c/AlternativaUfficiale

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  10. LA STRAGE DELLE AMMINISTRATIVE- Viviana Vivarelli

    I risultati delle amministrative sono stati amarissimi ed è inutile che i fan di Conte si consolino dicendo che il M5S alle amministrative è sempre andato male perché non ha radicamenti sul territorio.
    La verità è che ha avuto un fallimento totale come mai prima e là dove ha vinto il Pd con i voti anche dei 5 stelle, il candidato non era mai del M5S ma del Pd. Dunque siamo stati ‘usati’ e poi buttati ancora una volta.
    E i famosi radicamenti sul territorio in 11 anni Grillo poteva ben farseli, mentre Conte ha eliminato anche quelli che c’erano, cioè i famosi meet up, di cui i fan di Conte chiaramente non sanno nulla.
    Il meet up doveva essere il fondamento della democrazia diretta, un gruppo di incontro e dicussione di 5 stelle sul territorio per pensare a una strategia comune sia a livello locale che nazionale, per proporre e votare leggi e scegliere ed eleggere candidati, esercitare cioè la sovranità dal basso, in una forma di democrazia
    partecipata.
    Le evidenze dimostrano che i fan più sfegatati di Conte non hanno la più pallida idea di cosa era il programma del Movimento, della democrazia diretta e dei valori e principi del M5S e non hanno mai partecipato a un meet up, ma esprimono solo la loro simpatia verso Conte che come persona può anche meritare la massima simpatia e come capo di una coalizione è stato il miglior politico italiano che si potesse desiderare, ma che come capo partito è stato un disastro, votando il peggior governo della Repubblica che senza il suo appoggio incondizionato non sarebbe mai nato.
    Conte di tutta questa ricchezza potenziale che aveva infiammato gli Italiani facendoli uscire dalla loro apatia e rendendoli finalmente appassionati alla politica se n’è fregato, ripristinando la piramide del potere per cui uno solo comanda, nomina e decide e tutti gli altri sono niente e la parola del capo diventa un dogma assoluto per cui chi osa esprimere una opinione diversa diventa un eretico e viene cacciato. Non solo Conte è un uomo di sistema in un movimento che era nato come antisistema ma non applica la democrazia nemmeno con gli eletti, disponendo promozioni e espulsioni a suo totale arbitrio come negli altri partiti nemmeno avviene.
    Il passo succesivo è stata l’eliminazione fatta da Draghi dei Navigator che dovevano trovare lavoro a chi percepiva il reddito minimo ed era in grado di lavorare, la riduzione dello stesso reddito a burletta, visto che è stato tolto ai disabili e al disoccupato sono stati proposti solo due lavori, che potevano essere a 150 km di distanza (assurdo!). Questo si è accompagnato al consolidamento dell’impunità dei politici e degli straricchi criminali attraverso la legge Cartabia che spazzava via la Bonafede e ripristinava la prescrizione. E l’economia veniva devastata dall’aumento indebito delle bollette a cui Draghi non metteva alcun tetto o controllo come invece hanno fatto tanti Paesi, producendo inflazione e aumento del carovita, mentre nulla veniva fatto per salari e pensioni. Dunque, nell’inerzia colpevole di Conte, sono stata distrutte le colonne portanti del Movimento: la difesa dei lavoratoriu, la lotta al precariato, la giustizia uguale per tutti, la democrazia dal basso, la difesa dei poveri.
    Nello stesso tempo il M5S è stato escluso dalla RAI pur essendo il primo partito del Parlamento e malgrado il 100% di voti dati a tutti gli orrendi decreti di Draghi e il giuramento costante di fedeltà di Conte, che non è mai stato preso sul serio, perché, se Conte, Grillo, Di Maio e compari vari si sono venduti a Draghi, resta nel M5S una base di milioni di elettori che Draghi non lo vogliono e gli sono sempiterni nemici.
    L’esito scontato di questo abisso crescente tra le decisioni di Conte e il suo elettorato è stata la sconfitta totale alle amministrative e non so quale altra prova occorra a Conte per fargli capire l’entità drammatica dei suoi errori.
    Su 26 città capoluogo
    Il csx prende 10 città capoluogo (prima vinse in 56 Comuni, oggi in 53)
    Il cdx 14 (prima vinse in 54 Comuni, oggi in 58)
    le liste civciche 2
    Il M5S nessuna.
    Letta parla di “risultato straordinario” ma la situazione è poco stabile perché al primo turno vinceva la destra.
    Secondo l’Istituto Cattaneo, se si considera tutti i Comuni sopra i 15.000 abitanti, csx e cdd sono quasi a pari, ma la scelta di Di Maio aumenterà l’astensionismo indebolendo anche il Pd.
    Un’altra cosa che le amministrative hanno rivelato è che gli Italiani ne hanno piene le tasche delle solite facce e preferiscono votare persone nuove.

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  11. E dicci,dai banchi dell’opposizione,cosa faresti? Come difendersi il rdc,il 110%, e c.c.? Bello scrivere “opinioni”, altra cosa, è dare risposte concrete.

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    • E dal governo che hanno fatto? APPROVATO LA CARTABIA; visto distrutto il 110%, vista entrata in guerra dell’Italia in Ucraina.

      Ma come è possibile che tra i parlamentari non ce ne sia stato UNO che si sia alzato e abbia detto a Grillo:

      MA CHI CAXXO SEI TU? Dopo CARTABIA, dopo 110%, dopo RdC dimezzato, dopo DRAGHI GRILLINO, dopo Cingolani SUPREMO, vorresti ancora comandare?

      Dicci piuttosto quanto quello stupratore di tuo figlio ha inciso nell’appoggio a Draghi!

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  12. Copio:

    Non esiste alcuna prova che nel 1992 Beppe Grillo fosse tra gli invitati sullo yacht «Britannia»
    Set 21, 2020 4 comments
    Lunedì 21 settembre 2020 la redazione di Facta ha ricevuto una segnalazione via WhatsApp che chiedeva di verificare le informazioni contenute in un post pubblicato il 17 agosto su Facebook. Il post oggetto della nostra analisi contiene una foto dell’ex comico e fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, accompagnata dalla presunta citazione: «Fu William Webster a invitarmi a bordo del Britannia il 2 giugno 1992».

    L’immagine contiene altre porzioni di testo, in cui leggiamo: «Per questo motivo perché la massoneria europea ha deciso così…e Casaleggio era un massone!!!», «Il ruolo politico di Beppe Grillo? Traghettarci pacificamente, senza disordini, al Nuovo Ordine Mondiale (bancario) – i pecoroni belando lo seguono. Wall Street ringrazia» e ancora «Perché Giuseppe Piero Grillo non querela Giovanni Sandi sulla questione del Britannia? Semplice: Grillo sa che l’eventuale querela sarebbe come darsi una martellata sui coglioni, in tribunale la verità sarebbe ufficialmente accertata». Nella parte inferiore dell’immagine si legge infine «Ecco dov’è nato il M5S, sulla yacht Britannia dove Prodi ha svenduto le aziende di stato il Movimento è nato per fare gli interessi finanziari della massoneria europea».

    Si tratta di una notizia falsa. Andiamo con con ordine.

    Il riferimento del post oggetto di verifica è a un convegno, tenuto il 2 giugno 1992 sullo yacht «Britannia», panfilo di proprietà della corona inglese. Secondo le cronache del tempo, all’incontro furono invitati numerosi esponenti del mondo politico e finanziario, tra i quali il Corriere della Sera del 2 giugno 1992 riporta «il direttore generale del nostro ministero del Tesoro, Mario Draghi, il presidente della Banca Warburg, Herman van der Wyck, il presidente dell’Ina, Lorenzo Pallesi, Jeremy Seddon, direttore esecutivo della Barclays de Zoete Wedd, il direttore generale della Confindustria, Innocenzo Cipolletta».

    Nel tempo, attorno al convegno sono sorte numerose teorie del complotto, la più celebre delle quali vorrebbe che sullo yacht fosse stata avviata la politica di privatizzazioni che di lì a breve avrebbe trasformato Iri, Eni, Ina ed Enel in società per azioni (il decreto legge delle privatizzazioni fu varato l’11 luglio 1992).

    Una delle teorie secondarie sull’evento è invece quella che indica Beppe Grillo tra i partecipanti al convegno. Il principale sostenitore della tesi è Giovanni Sandi, nel 1992 fondatore della pagina Facebook «La Magagna Del Grillo – 2 giugno 1992 Britannia», che afferma di ricordare un’intervista televisiva di Enrico Mentana a Beppe Grillo, il 2 giugno 1992, mentre questi scendeva dalla nave Britannia. L’11 aprile 2011 Sandi sollecitò anche una risposta di Mentana, con un articolo sul sito signoraggio.it poi provocatoriamente ricondiviso dal blog di Beppe Grillo: «Salve Enrico, sono Giovanni Sandi ho una cosa da chiederle: ricordo un TG del 1992, non ricordo il giorno poteva essere il 2 o il 3 giugno, Lei era al porto di Civitavecchia con la troupe del TG5, (ricordo perfettamente le immagini trasmesse) intervistò per qualche minuto Beppe Grillo che era sbarcato dal tender del panfilo Britannia», si legge nel post, «Grillo al microfono che lei impugnava disse che a bordo del Britannia erano state discusse cose molto interessanti, si ricorda di quell’evento? La sua risposta è importante, perché colloca Grillo in una posizione netta rispetto alla politichina che sta tentando di affermare manipolando giovani cervelli».

    La presenza di Grillo sul panfilo reale non è confermata da alcun organo d’informazione – nazionale o internazionale – e a smentire la circostanza ci hanno pensato i due protagonisti della presunta intervista: Beppe Grillo in questo video pubblicato l’11 maggio 2011 (dal minuto 1.13) e Mentana in un post Facebook datato 28 agosto 2014, in cui il giornalista afferma: «Qualche mestatore imbecille ha rimesso in circolo la panzana secondo cui nel 1992 avrei intervistato Beppe Grillo che scendeva dal panfilo Britannia nel porto di Civitavecchia. Intervenga – se è possibile – chi è preposto a impedire la circolazione di notizie palesemente false sui social network».

    In definitiva, l’intera teoria della presenza di Beppe Grillo sul panfilo «Britannia» si basa su un ricordo dell’influencer complottista Giovanni Sandi, che afferma di aver visionato un’intervista di Enrico Mentana all’ex comico, mentre questi scendeva dallo yacht. La notizia non trova conferma nei media del tempo ed è stata smentita sia da Beppe Grillo che da Enrico Mentana.

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    • FACTA?

      Ma dai Viviana, adesso ti affidi a quei falsari seriali dei ‘fact checkers’?

      E questo non perché creda che Grillo va sul Britannia nel 1992 e poi sta in sonno fino a quando non apre il blog nel 2005 dopo avere incontrato Casaleggio e fonda M5S nel 2009, 13 e 17 anni dopo rispettivamente.

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    • Per quanto mi riguarda una notizia senza prove è un pettegolezzo. Ma non c’è bisogno di scomodare il Britannia per farsi un giudizio sull’operato di Grillo.

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    • Una testimonianza oculare è una prova, non un pettegolezzo “de relato”, e nessuno, nonostante le smentite su FB, ha mai querelato o denunziato il testimone oculare per diffamazione. Avrebbero potuto, non lo hanno fatto. Per il resto ha ragione, non c’è bisogno di scomodare il Britannia per operare un giudizio su Grillo e sui tanti altri in questione.

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  13. Pirandello dopo il delitto Matteotti aderì al fascismo.

    Grillo nel suo piccolo ha fatto qualcosa di simile: è diventato draghiano quando nessuno intorno a lui lo era e si sognava di diventarlo.

    È che probabilmente il padre nobile (o mobile) si è stancato di tutto.

    E che essere pro-sistema o anti-sistema alla fine è la stessa cosa.

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  14. Cara Roberta,
    come sempre sono d’accordo con quanto dici. Grillo e – senpre piu chiaramente – da pensione

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