Cari ipocriti, agli italiani questa guerra non va giù

Fin dalla nascita questo giornale si è scoperto allergico all’ipocrisia e a ogni conformismo. Di qui l’abitudine a raccontare i fatti per come li vediamo, senza badare a ciò che è politicamente corretto e, soprattutto, senza intrupparci tra i militanti del luogocomunismo.

(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Non siamo opportunisti e non mettiamo le notizie dietro alla necessità di fare carriera. Ciò detto, quanto stiamo per scrivere sarà anche urticante e forse sgradevole, ma ci pare la pura e semplice verità.

Di che parliamo? Ma della guerra ovviamente. Nei giorni scorsi abbiamo già scritto che la maggioranza degli italiani è contraria all’invio di armi all’Ucraina, spaventata dall’idea che più cannoni e più missili si traducano in più morti, ovvero in un’escalation senza fine che rischia di minacciare anche noi. Il nostro Paese è popolato da gretti egoisti che pensano solo all’orto di casa e non a quello che sta succedendo a 1.000 chilometri di distanza? Può darsi. Ma forse il loro è solo normale realismo e a differenza di tanti intellettuali, chiusi nei loro salotti e forti dei loro privilegi, guardano in faccia alla realtà ed esprimono le opinioni sulla base di ciò che vedono e ciò che toccano con le proprie mani. Mentre giornali e tv si schierano apertamente per la lotta dura senza paura, gli italiani fanno i conti con le loro paure. Lo conferma l’ultimo rapporto Eurispes, che stila un’analisi senza giri di parole sui sentimenti nazionali. Secondo l’istituto, l’87,3 per cento è preoccupato per la crisi energetica, mentre l’84,3 per cento teme che scoppi un conflitto nucleare. Se noi inviamo armi all’Ucraina, per centinaia e centinaia di milioni, quasi la metà delle famiglie è costretta a usare i risparmi per arrivare a fine mese e il 43 per cento fa fatica a pagare la rata del mutuo. Un terzo degli italiani ha chiesto aiuto a parenti e amici e sempre un terzo non è in grado di saldare le bollette di gas e luce. In molti hanno rinunciato alla badante e poco più di un quarto alla baby sitter perché non più in grado di permettersela.

Basta come quadro per capire perché gli italiani non sono entusiasti della linea bellicista del nostro governo e dei nostri commentatori? Mentre politici ed editorialisti discutono di grandi principi, ma soprattutto di massimi sistemi, di Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, le persone discutono con la cassiera del supermercato e con il servizio clienti delle società energetiche, lamentandosi del costo della spesa e della bolletta salata. Siamo troppo terra terra e dovremmo volare alto pensando alla solidarietà nei confronti di chi è aggredito? Certo, la solidarietà umana verso chi è vittima c’è, ma questo non si trasforma automaticamente in un appoggio incondizionato a una guerra a cui noi non intendiamo partecipare.

Vi forniamo un’altra prova di quanto gli italiani siano distanti dalle posizioni guerrafondaie di certi giornali e di come invece siano preoccupati per il proprio futuro. Da anni, di fronte a tragedie nazionali e internazionali, alcune tv e alcuni organi di stampa lanciano raccolte di sottoscrizione fondi a favore delle popolazioni colpite da tragedie. La7 e il Corriere della Sera lo fanno insieme da anni. Quando, per esempio, la terra tremò in Umbria e nelle Marche, le due testate raccolsero più di 16 miliardi di lire, ovvero oltre 8 milioni di euro. Nel 2004, quando uno tsunami colpì il Sudest asiatico, con la campagna Un aiuto subito addirittura raccolsero 10 milioni di euro e dopo il terremoto di Haiti del 2010 le donazioni arrivarono perfino oltre, sfiorando i 14 milioni. Ecco, da tre mesi La7 e il Corriere invitano a devolvere contributi a favore della popolazione ucraina devastata dalle bombe, ma pur avendo raggiunto la ragguardevole cifra di 6,8 milioni, pur in presenza di una guerra alle porte di casa, non sono riusciti a eguagliare le somme raccolte nel passato. Certo, il terremoto di Marche e Umbria colpì tutta l’Italia e suscitò un’ondata di emozione e solidarietà straordinaria. Anche lo tsunami, con centinaia di migliaia di morti, colpì l’opinione pubblica e la devastazione di Haiti scosse le coscienze. Eppure, la guerra, con le sue paure, non sembra aver indotto altrettanta generosità. Forse nonostante ogni giorno attraverso la tv entrino nelle nostre case le immagini delle città rase al suolo e i racconti dei sopravvissuti, gli italiani sono preoccupati per il proprio futuro e dunque meno inclini a essere solidali. O forse, più semplicemente, intravedendo solo rischi e non vie d’uscita, si augurano che il conflitto finisca al più presto e perciò non vogliono inviare soldi che rischiano di alimentare una spirale di guerra. Lo sappiamo, sembreranno discorsi politicamente scorretti, ma dietro la solidarietà che trabocca da ogni intervento si nasconde la realtà. E se persino a Davos, fra i potenti della Terra, nei discorsi non ufficiali prevaleva la concretezza e il favore per una tregua anche a costo di regalare un pezzo di Ucraina alla Russia, forse i giornaloni e i politici dovrebbero smetterla di sventolare una bandiera ucraina che nasconde solo l’ipocrisia di chi non ha il coraggio di dire basta e pronunciare la parola trattativa.

63 replies

  1. Purtroppo, quando tutto finirà i guerrafondai conduttori e commentatori televisivi, nonché giornalai al servizio del sistema resteranno a galla e tenteranno di convincere gli italiani che l’Ucraina ha vinto la guerra anche se, per fare la pace, ha dovuto cedere alla Russia, non importa sotto quale forma, tutti i territori che voleva.

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    • @Strabiliato
      Assolutamente si! 😂
      Un pò come quello che si prende uno schiaffone in faccia ma si consola pensando a quanto fa male il palmo della mano a quello che gli ha tirato lo schiaffo.

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  2. A proposito di disinformazione italiota.
    Stamattina addirittura Radiorai3 ci ha “informato” che Putin, alla richiesta di Draghi di permettere l’uscita dai porti delle navi cariche di grano, avrebbe risposto con un ricattatorio: “prima togliere le sanzioni”.
    Eppure ieri si è sentito dallo stesso Draghi in conferenza stampa che Putin gli aveva risposto che la difficoltà, per quelle navi, era rappresentata dalle mine posizionate fuori dai porti dagli ucraini.

    Ma con che faccia di bronzo i responsabili della RAI disinformano senza vergogna gli utenti di un servizio pubblico che gli stessi tengono in vita pagando un canone e obbligatorio?
    Rivoltanti.

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      • @Reggiani: la seconda l’ho sentita io in conferenza stampa.
        La prima no.
        O almeno non so se era collegata (dacpartecdu Putin) al problema delle navi col grano.
        Chi lo sa?
        I nostri ce la raccontano a senso unico o questo è sicuro.

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    • Egregio Gsi, Radiorai3 ha riportato la notizia diffusa dall’Ansa. Sarà vera, sarà falsa non lo so. So solo che l’ ho letta, pari pari, stamani sul sito Ansa.

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    • @Gsi

      Ma con che faccia di bronzo i responsabili della RAI disinformano senza vergogna gli utenti di un servizio pubblico che gli stessi tengono in vita pagando un canone obbligatorio?

      In effetti tecnicamente è un balzello, letteralmente un pizzo mafioso, il Canone, ma vabbè, son quisquilie… qui stiam parlando di una RAI che manda immagini di un videogame spacciandole per reali (e idem con patate qualche settimana dopo per La7 da Formigli).
      Cioè, è QUESTO il Servizio Pubblico (Statale e non) di cui parliamo. Ci raccontano tante (ma tante) di quelle cazzate questi qui, che un centesimo sarebbe comunque troppo.
      E come sottolineato da Belpietro, più insistono nel raccontare bugie (tanto più scandalose quanto più evidenti), meno il “popolo bove” finisce per crederci. Il succo è assolutamente questo.
      Non so fino a quale punto penserebbero di spingersi questi cialtroni di Rai, altre reti, radio e soprattutto giornaloni, proprio non ho idea: di merdate e solidarietà pelose ne abbiam viste anche troppe in questi anni per ogni motivo, fatto sta che alla fine il concetto di pace è molto più forte nel pensiero “popolare” di quanto non si creda, e trascende anche questioni di fede politica (o di fede, punto), poiché è un pensiero trasversale, direi.

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  3. L’ipocrisia sta nella falsa sensibilità verso chi soffre. Se sono sinceramente colpito dalle tragedie ,lo sono ogni volta che queste avvengono. Se provo disgusto e pietà per gli Yemeniti morti a decine di migliaia o ai civili del Donbass trucidati dai gloriosi battaglioni nazisti ucraini allora, posso provare orrore anche per i morti (quelli veri) dei civili ucraini sotto i missili russi .I nostri Soloni delle tv sentono il loro cuore vicino solo ai poveri indifesi ucraini ,mantre non sentivano nessun sentimento di pietà verso gli iracheni afgani massacrati da noi. E’ ovvio che vie è un motivo che giustifica questa discriminazione: gli interessi di zio Sam. Ma chi sano di mente potrebbe ammetterlo ?

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  4. L’aveva già spiegato l’I.M.O. una settimana fa:

    La Federazione Russa ha informato l’IMO di aver istituito un corridoio umanitario, per provvedere all’evacuazione in sicurezza delle navi una volta fuori dalle acque territoriali dell’Ucraina. Nonostante questa iniziativa, permangono molti problemi di sicurezza che ostacolano l’accesso al corridoio e la possibilità per le navi di partire dall’ormeggio nei porti ucraini.

    I porti dell’Ucraina sono al livello 3 MARSEC (sicurezza marittima) e rimangono chiusi per l’ingresso e l’uscita. Sono state posate mine marine negli accessi portuali e alcune uscite del porto sono bloccate da chiatte e gru affondate. Molte navi non hanno più un equipaggio sufficiente per salpare.

    L’Ucraina ha anche fornito le condizioni preliminari per l’evacuazione sicura delle navi dai loro porti. Questi includono la fine delle ostilità, il ritiro delle truppe e la garanzia della libertà di navigazione nel Mar Nero e nel Mar d’Azov, compreso lo svolgimento di attività di sminamento con il coinvolgimento degli stati costieri del Mar Nero.
    https://www.imo.org/en/MediaCentre/HotTopics/Pages/MaritimeSecurityandSafetyintheBlackSeaandSeaofAzov.aspx

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  5. Cari amici, perché ancora ci stupiamo di fronte alla accurata selezione dei corpi umani che viene applicata in politica interna ed estera da ben precisi grumi di potere provenienti da altrettanto precise estrazioni politico-culturali?

    Facciamo un esempio concreto e nostrano: la battaglia per i diritti civili .
    Si tratta di un impegno trai i più nobili che possano esistere nell’animo umano, senza alcuna discussione o distinguo.

    Resta da capire molto bene quale sia la visione complessiva: che ne è del destino della maggioranza? Che visione hanno certo signori della massa degli italiani?
    Politica, stampa e imprenditoria si stanno battendo affinché mafie, corruzione, evasione fiscale, equità sociale ecc siano priorità nell’agenda?
    Stipendi fermi da 30 anni, erosione dei beni degli italiani e disagi sociali crescenti segnalano che la maggioranza dei cittadini viene pervicacemente oppressa o ignorata nei suoi bisogni primari, sempre più spesso anche in nome e per conto di poteri sovranazionali.
    Miliardi in armi e pensionati in fila alla Caritas; cooptazione e clientelismo mentre i giovani vengono manganellati o costretti ad espatriare in cerca di miglior fortuna; natalità azzerata perché avere un figlio diventa sinonimo di discesa nella povertà; e facce inquietanti che hanno promosso il nazismo al rango di resistenza.

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    • Perche’ tecnicamente l’ha fatto, finendo poi secco a Vienna dai russi con la tecnica dell'”ombrello bulgaro”. Me ne trovi altri? A parte Bandera, chi altro metteresti col nome in na strada?

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      • Tecnicamente, quanto avrei voluto che qualcuno dei cadaveri ammucchiati grazie a questo eroe fosse stato un tuo antenato diretto.

        Almeno non saresti mai esistito e ci risparmiesti ‘ste buffonate che non fanno nemmeno ridere.

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      • Non conoscevo. C’e’ pero’ quella storia dei pogrom, che getta un dubbio. Un dubbio, poiche’ la critica storica e’ divisa.

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  6. Non sono meno solidali, molte comunità si sono organizzate autonomamente per inviare aiuti, vista la consistente presenza di Ucraini in Italia che hanno fatto da intermediari, o per aiutare i profughi che hanno raggiunto le nostre città.
    E poi molti non si fidano più di queste raccolte e dei numeri solidali.

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  7. Sono arrivato a metà. Non riuscivo a capire il nesso tra l’invio di armi, gli intellettuali da salotto guerrafondai, e la paura degli italiani per le bollette, il mutuo, le badanti, le file al supermercato… Probabilmente è un mio limite. Credo però che un eventuale scelta, chessò, di totale neutralità del nostro Paese, quindi niente più armi agli ucraini, niente sanzioni alla Russia, nè con Putin né col guitto Zelensky, non trasformerebbe gli italiani in un popolo sereno e felice. Anzi, ne aumenterebbe di molto i problemi.

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    • Tuttoguasto
      Quali?
      Che il costo del mw
      h tornerebbe ai 50€ invece degli attuali 300€?
      Che il gasolio e la benzina invece 2€ LT attuali scenderebbero a 1,20/ 1,30?
      Così per il grano e per il mais?
      E che le nostre imprese invece di chiudere e di fallire potrebbero continuare a dare lavoro agli itaGGliani?

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    • Io manco a metà. Ormai lo zerbino di berlusconi vuole sempre più farsi zelante per omaggiare il padrone. Ma questa notizia perché nessuno la riprende? Quando è troppo è troppo. Un limite anche al filo putinismo!

      Anche qualche russo, fuori dalla russia, professa di essere un uomo libero.

      La vita di Boris Bondarev è cambiata in una notte. Da lunedì scorso il diplomatico in servizio presso la missione russa alle Nazioni Unite a Ginevra ha voltato le spalle al suo Paese, dimettendosi dalla carriera. È il primo alto funzionario della Federazione russa a fare il gran rifiuto, abbandonando il proprio incarico per protesta contro la guerra in Ucraina. «Non mi sono mai vergognato tanto per il mio Paese come il 24 febbraio», ha dichiarato nella mail inviata ai colleghi del corpo diplomatico, accusando Vladimir Putin di «aver trasformato il Paese in un orrore totale e in una minaccia per il mondo intero». TRASFORMATO IL PAESE IN UN ORRORE TOTALE. E mo chi glielo dice a … non ricordo il nome?

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      • Tuttoguasto tuttoscemo
        Poveretto, sei veramente messo male, incredibile come un essere umano sia vittima cosciente della propaganda psyop, un caso clinico da studiare e da esporre, essere uno che si beve tutto, anche piscio di cammello, credendo di esser furbo.

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    • Ma ancora scrivi? Diffondi solo un sacco di cattiverie e falsità e ci vuoi trascinare nella terza guerra mondiale. La tua russofobia vomitevole è stancante. Perché non vai nelle osterie, luogo a te consono?

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  8. Curiosando qua e là
    sono due corridoi. Le navi che in precedenza erano tenute in ostaggio dai militanti a Mariupol andranno una alla volta. Non ci sono informazioni sui loro carichi. Sì, e non c’è quasi nessun carico rimasto. Il secondo è stato creato per le navi bloccate a Odessa, Nikolaev, Ilyichevsk e in altri porti della costa sud-occidentale dell’Ucraina. Sono state queste navi a interessare di più i nostri “amici e partner” occidentali.

    Hanno accusato la Russia di bloccare i porti ucraini, di impedire l’esportazione di grano ucraino, di provocare un aumento dei prezzi dei generi alimentari nell’Unione europea e una carenza di grano nel mondo.

    Gli europei si sono lamentati di non aver avuto il tempo di esportare grano su strada e ferrovia e che i trasportatori di grano carichi non potevano, dicono, lasciare i porti ucraini a causa del blocco navale russo. C’era persino una voce che il cibo nell’UE fosse così cattivo che la Gran Bretagna stesse persino radunando uno squadrone internazionale per “rompere il blocco russo” e scortare le navi di grano nel Mediterraneo. Londra ha smentito questo falso dopo un po’, ma il sedimento è rimasto.

    D’altra parte, l’esportazione pulita di grano, che preoccupa l’Occidente, non è benefica per l’Ucraina stessa, perché provoca la fame nel paese. In condizioni di ostilità, carenza di combustibili e lubrificanti, emigrazione di massa e mobilitazione totale, l’organizzazione di una normale campagna di semina e raccolta da parte dell’Ucraina è estremamente dubbia. Inoltre, quel 21% del suo territorio, che la Russia già controlla, ricade proprio sulle regioni più produttrici di grano. Inoltre, in un paio di mesi, la Russia può controllare il 30%, il 40% e il 50% del territorio dell’Ucraina.

    Esperti occidentali e ucraini sono unanimi nella loro valutazione: dopo l’esportazione del grano rimasto in Ucraina, il paese è minacciato di carestia, che può iniziare già in autunno e intensificarsi in inverno, entro la primavera si trasformerà in ciò che i libri di testo ucraini chiamano ” holodomor”. Solo ora i territori controllati dal regime di Kiev e dai suoi padroni occidentali moriranno di fame. Laddove si stabilirà il potere russo, non ci sarà carestia. Il contrasto tra le due ucraine non potrà che intensificarsi.

    La banda di Zelensky sta già affrontando il fatto che l’esercito non vuole combattere, unità motivate e addestrate sono state eliminate da più della metà e centinaia di riservisti mobilitati e di difesa del territorio si stanno arrendendo, abbandonando posizioni o disertando. Le perdite in combattimento e non stanno crescendo come una valanga, l’efficacia del combattimento sta cadendo davanti ai nostri occhi. E ora immaginiamo che anche le famiglie dei soldati che non vogliono più combattere muoiano di fame nelle retrovie.

    E si potrebbe continuare per tutto il giorno,
    Ma tanto per i tuttoguasti è solo una perdita di tempo, loro sono fulminati dai mentina,

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      • Ahahahah ahahah ahahahah ahahah ahahahah
        Tuttoguasto tuttoscemo
        Sei proprio messo male, stai prendendo del cretino da tutto il blog,
        Ma forse è proprio quello che cerchi,

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      • @Ucronazi
        “Sei proprio messo male, stai prendendo del cretino da tutto il blog”.
        Disse lo scemo del paese… ops… del blog.

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      • Tuttoguasto tuttoscemo
        Finalmente, la zucca senza semi riempita di spazzatura e propaganda comincia a rendersi conto della sua miserevole condizione umana e mentale se umano ti si può considerare, ma non tutto il male viene per nuocere, a forza di farti mandare a prenderlo nel didietro hai imparato la strada, mi raccomando non perderti nel bosco.

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  9. Da Natural News

    La sparatoria alla scuola Uvalde in Texas è stata lasciata avvenire. La polizia ha aspettato fuori da 40 minuti a un’ora mentre l’uomo armato era dentro, uccidendo i bambini (e un insegnante) a volontà. Ciò è ora confermato dall’Associated Press , nientemeno che.

    Ciò significa che le forze dell’ordine a Uvalde, in Texas, sono state negligenti durante gli omicidi di massa. Non hanno svolto il loro compito principale: proteggere gli innocenti, anche se questo significa mettersi in pericolo.

    La tipica scusa che stavano aspettando l’arrivo della SWAT non regge. In una situazione di sparatutto attivo che coinvolge bambini, vai con quello che hai in questo momento , anche se è solo un ufficiale armato. Non aspetti mentre i bambini vengono assassinati.

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    • La cartina di tornasole della cretineria: Natural News. “Natural” inteso come falsa medicina basata su falsa scienza. Prima faceva soldi e disinformazione cosi’, come BioBlu e compagnia, per i cetrullui/e che abboccano. Adesso specula sul piatto del giorno. In testa al sito:

      MESSAGE TO DEMS: We the People will not give up our guns under any circumstances. The more you try to take them, the more you will strengthen conservative resolve.

      Vere merdacce, e tu, Alessandro Cagliostro l’Infame Speculatore delle Disgrazie Altrui, questa fonte hai scelto. Posseduto dal un bastardo infame come te, Mike Adams, che fa soldi da altri siti vergognosi e schifosi.

      Chissa’ se qualcuno non si complimenta con te per la tua “certosina” eccetra eccetera…

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      • Ennio
        Si capisce che oltre a tagliarla male il tuo fornitore ha smesso anche di farti credito,
        Prova con il metadone, forse riesci a superare la crisi d’astinenza.

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      • ANSA:

        “Sparatoria in Texas, la rabbia dei genitori: “Gli agenti non sono entrati subito”
        Testimone: ‘Si sarebbe potuto fare di più, erano impreparati’. Marito dell’insegnante uccisa muore d’infarto per il dolore
        Il lutto durante un raduno della comunità presso l’Uvadle County Fairplex © ANSA
        Redazione ANSA
        26 maggio 202223:45NEWS

        Gli Stati Uniti sono ancora sotto shock per la strage alla scuola elementare di Uvalde, in Texas.

        Diciannove bambini e due adulti, di cui un insegnante, sono stati uccisi a sangue freddo in classe da un ragazzo di 18 anni, Salvador Ramos.

        Mentre gli inquirenti stanno cercando di capire perché siano passati dai 40 ai 60 minuti prima dell’intervento delle forze dell’ordine, testimoni raccontano all’Associated Press che gli agenti sono stati esortati da una “folla frustrata” ad entrare nella scuola elementare dove il 18enne Salvador Ramos stava compiendo una strage.

        Javier Cazares, la cui figlia di 8 anni Jacklyn è stata uccisa nell’attacco, ha detto di essere corso a scuola quando ha saputo della sparatoria e quando è arrivato la polizia era ancora fuori dall’edificio.

        Sconvolto, ha proposto di entrare lui stesso. “Si sarebbe potuto fare di più, erano impreparati”.

        Le squadre speciali della Border Patrol Tactical Unit sono arrivate nella scuola elementare di Uvalde “un’ora dopo” l’ingresso del killer e lo hanno ucciso. Lo ha detto la polizia del Texas in una conferenza stampa sulla strage confermando sostanzialmente le indiscrezioni dei media sui tempi dell’intervento senza spiegare perche’ ci abbiano messo così tanto. La polizia locale e le guardie di sicurezza della scuola “sono entrate dopo quattro minuti. Hanno sentito colpi di arma da fuoco, hanno fatto dei giri di ricognizione e poi si sono messi al riparo”, ha detto ancora il direttore generale.

        Il marito di Irma Garcia, la maestra della scuola elementare di Uvalde, uccisa mentre faceva scudo con il suo corpo ai piccoli allievi, e’ morto d’infarto, due giorni dopo la strage che e’ costata la vita alla moglie. Familiari hanno sottolineato che Joe Garcia “e’ morto per il dolore”. Joe e Irma erano sposati da 24 anni e avevano quattro figli, il maggiore appena entrato nei Marines, la piu’ piccola alle scuole medie.

        AGENZIA ANSA
        Sparatoria in Texas: i testimoni: “Il killer sparava a tutto e tutti” – Mondo
        Il diciottenne autore della strage alla scuola elementare del Texas “sparava a chiunque e a qualsiasi cosa si trovava davanti. Appena entrato nell’edificio ha iniziato a sparare a bambini, insegnanti e chiunque fosse sulla sua strada”, riferiscono dei testimoni (ANSA)
        Un massacro che allunga la striscia di sangue negli Stati Uniti dove ci sono state più di 200 sparatorie di massa dall’inizio dell’anno.

        I bambini e le due maestre uccise nella sparatoria erano tutti nella stessa classe, una quarta (frequentata di solito da alunni di 9-10 anni): lo riferisce la Cnn.

        Il killer era un diciottenne senza precedenti penali, senza alcun problema mentale conosciuto. Ha usato un fucile AR-15 e “l’unico segnale” che una strage era all’orizzonte era su Facebook, Dove aveva scritto “30 minuti prima di raggiungere la scuola: sto per sparare a mia nonna. Successivamente aveva scritto: ho sparato a mia nonna. Poi 15 minuti prima della strage aveva aggiunto: sto per sparare in una scuola elementare”. Lo afferma il governatore del Texas Greg Abbott, sottolineando che che il killer ha sparato al volto della nonna e poi è fuggito. Si è quindi recato alla scuola elementare, dove è entrato dalla porta posteriore.

        Il presidente americano Joe Biden ha annunciato che nei prossimi giorni lui e la first lady voleranno in Texas per incontrare le famiglie delle vittime della sparatoria nella scuola di Uvalde.

        Parlando dell’ennesimo “massacro” il presidente si definisce “stanco e arrabbiato” e si rivolge direttamente agi americani: “Perché vogliamo vivere con questa carneficina? Perché continuiamo a consentire che questo accada? Per l’amor del cielo dov’è la nostra spina dorsale?”. Da qui l’appello a norme di buon senso sulle armi affinché tragedie come questa possano essere evitate. “Non venitemi a dire che non possiamo avere un impatto su queste carneficine”, aggiunge. Gli fa eco la vicepresidente Kamala Harris: “Quando è troppo è troppo, ora bisogna agire”. Parole pesanti arrivano anche da Barack Obama, presidente durante la strage di Sandy Hook del 2012. “Io e Michelle siamo a fianco delle famiglie di Uvalde. Ma siamo anche arrabbiati”: sono passati dieci anni da Newtown e “il nostro Paese è paralizzato non dalla paura, ma da una lobby delle armi e da un partito politico che non hanno mostrato alcuna volontà di agire per prevenire queste tragedie. E’ scaduto il tempo per agire, per qualsiasi tipo di azione”, dice senza mezzi termini Obama.

        La potente lobby pro-armi NRA si è scagionata da ogni responsabilità nello spaventoso massacro del Texas, denunciando “l’atto di un criminale isolato e disturbato”. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, “disgustato e stanco” da queste ripetute sparatorie, aveva detto martedì sera: “Quando, per l’amor di Dio, affronteremo la lobby delle armi?”.

        AGENZIA ANSA
        Sparatoria scuola: Lo sfogo LeBron James, mettiamo in pericolo i nostri bambini ora basta – Mondo
        La star dei Los Angeles Lakers LeBron James su Twitter: “Sono i nostri bambini e noi continuiamo a metterli in pericolo a scuola. Sul serio, “A SCUOLA” dove dovrebbero essere più al sicuro” (ANSA)

        CHI E’ IL KILLER – Di Ramos si sa ancora poco: era uno studente di un liceo dell’area e poco prima della strage ha contatto una sconosciuta su Instagram dicendole che aveva un segreto che voleva condividere: “sto per…”. Alla ragazza comunque non ha confessato quale era il gesto folle che aveva in mente e che ha portato a termine qualche ora dopo. Sul suo account Instagram il killer aveva postato un selfie e foto di armi, inclusa una con due fucili uno accanto all’altro. Non è chiaro se si tratta delle armi usate per la strage. Quello che si sa è che il ragazzo per il suo 18mo compleanno ha acquistato due fucili.

        AGENZIA ANSA
        La lunga scia di sangue nelle scuole americane – Mondo
        Da Columbine a Sandy Hook, la strage delle armi da fuoco (ANSA)
        La strage è avvenuta a due giorni dalla fine dell’anno scolastico in un’area a prevalenza di ispanici, e ha preceduto di qualche giorno la convention annuale della National Rifle Association, la potente lobby della armi. L’appuntamento è infatti per venerdì a Houston, nel Texas che piange ora i bimbi uccisi, e vi sono previsti gli interventi di Donald Trump e del governatore dello stato Greg Abbott. Proprio su Abbott in questo ore si stanno concentrando le critiche per aver ammorbidito di recente le leggi sulle armi. E’ anche rispuntato un suo tweet del 2015 in cui invitata i texani a correre ad acquistare di armi. “E’ imbarazzante. Il Texas è solo secondo dietro alla California per gli acquisti di armi nuove. Muovetevi”, aveva twittato. La strage ha già riacceso il dibattito sulle armi nel mezzo della campagna elettorale delle primarie in vista delle elezioni di metà mandato. Non è comunque scontato che la spinta del momento si traduca in azione, visto che le stragi che si sono succedute nel corso degli anni non sono riuscite a superare l’impasse in Congresso.”

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      • Anail, come si puo’ non dire “come al solito non hai capito”?

        Tu davvero credi che io volessi conestare la genuinita’ della notizia? Ti rendi conto a che livello di accecamento sei?

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      • Non puo’ esservi giustificazione, o simpatia, nemmeno pieta’, per scelte simili.

        Tracia, elena, tornate a sedervi, tanto e’ inutile…

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      • Ti rispondo STRONZO , io sono vaccinata con 3 dosi e non ho mai partecipato a discussioni o postato qualsiasi materiale con le tesi NO VAX .
        Se loro sono no vax sono liberi di esserlo STRONZO.

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      • “Se loro sono no vax sono liberi di esserlo STRONZO”.

        L’unica cosa che corrisponde alla realtà di questa frase è STRONZO.

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      • Vieni avanti CRETINO

        Tracia
        1 settembre 2021 alle 11:53
        Anail, non sei da sola, ma io personalmente con le “capre” non voglio discutere specialmente quando si parla di salute e di scienza.
        “la terra è piatta” e ci credono pure.

        Cinque secoli fa La Rochefoucauld diceva anche :
        “Il modo più sicuro di essere ingannati è credersi più furbi degli altri.”

        Hai capito STRONZO !

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      • Volevo semplicemente dire, TRAGICA, che i novax non sono affatto liberi di esserlo, nonostante le tue buone intenzioni, e che l’unica cosa vera di tutta la tua frase era l’insulto alla COSCIENZA DI COSO, ma sicuramente tu sei MENO furba degli altri. Cosa c’entri poi il rispolvero del commento ad Anail, lo sa solo chi crede che la terra sia tonda: capirai! Infatti, nel Medioevo parlavano del Globus terrae e cruciger perché erano tutti vaccinati con tripla dose.

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      • Gatto, ops? ho imparato da te quando tirare sempre vecchi commenti, tragica ,poco furba ,come ti pare tra covid e guerra
        lo siamo diventati un pò tutti .

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  10. Parlo da Cristiano………
    Anche la carità tanto elogiata nel Santo Vangelo ha un limite.
    Se io ho ( solo ) un milione di euro e decido di darlo tutto a un poveraccio che chiede l’elemosina cosa ottengo?
    NULLA.
    Il giorno dopo lui avrà un milione di euro e io sarò seduto in strada a chiedere l’elemosina.
    Tutto ciò non ha senso.
    Decine di migliaia di pensionati da 700 euro al mese non riescono a sfamarsi ne a riscaldarsi e noi scialaquiamo milioni per comprare armi che alimentano guerra morte e distruzione?????
    Ma come è possibile che stia avvenendo tutto ciò?
    Mi ricordo il buon vecchio Saddam in tempi non sospetti quando asseriva serenamente che per tenere buono il popolo bisogna nutrirlo solo con le briciole.
    Se gli dai troppo da mangiare è appagato e non ha alcun interesse a lavorare per te, se non gli dai nulla soffre la fame e si ribella.
    A questo punto siamo arrivati?
    Il nostro ” democraticissimo” governo agisce come uno dei tanti Saddam sparsi per il mondo.

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  11. Vorrei fare un intervento pacato e moderato, siccome un naziputinista denazificatore.

    Allora.

    A quanto sembra, i putinisti d’Itaglia sono diventati pure piccoli fan di Bruttopietro, gemello diverso del Travaglio versione 2, la fessaggine: l’idiozia li fa e il putinismo li accoppia.

    Secondo Bruttopietro e i suoi compagnucci di merenda, ce ne dovremmo fregare del Putin che invade l’Ucraina perche’ non e’ affare nostro, ma dobbiamo pensare invece a farci vendere il gas dal mafioso russo a prezzo ribassato, altrimenti i poveri itagliani soffrono.

    E sia.

    Ma io il gas e la corrente li posso pagare, quindi perche’ dovrebbe strafregarmene dei pezzenti mafiosi lettori di Bruttopietro e co. che non guadagnano niente perche’ non sanno fare niente, o perche’ sono dei rottami impediti al lavoro? Se non me ne frega di quelli sotto le bombe perche’ mi deve fregare di questi scarti umani?

    Perche’ sono itagliani, fratelli d’Itaglia, fratelli di Salvoini e di Berluscone, elettori dei mafiosi mandanti di Bruttopietro?

    Ma che c’ho da spartire io con questa feccia idiota, nauseante e tremebonda?

    Se vogliamo dire le cose come stanno, allora diciamole tutte: l’Itaglia non esiste, esistono i Bruttopietro e i putinisti, i trumpiani e i legaioli che sono uguali in tutto il mondo, che stiano a Mosca o a Roma o a New York, altro che favolette di patrie e nazioni, il vecchio rifugio dei mascalzoni che campano sull’idiozia della feccia umana.

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