I liberalputiniani

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Tra gli effetti collaterali della guerra, c’è quello di mostrarci quanto sono liberali i “liberali”. Il campione mondiale Joe Biden, stretta la mano all’ultimo fantasma, crea un “Consiglio per il controllo della disinformazione” e lo affida a una giovane supporter, Nina Jankowicz, che ha appena difeso suo figlio Hunter mettendo in dubbio lo scandalo (vero) […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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118 replies

  1. I liberalputiniani

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Tra gli effetti collaterali della guerra, c’è quello di mostrarci quanto sono liberali i “liberali”. Il campione mondiale Joe Biden, stretta la mano all’ultimo fantasma, crea un “Consiglio per il controllo della disinformazione” e lo affida a una giovane supporter, Nina Jankowicz, che ha appena difeso suo figlio Hunter mettendo in dubbio lo scandalo (vero) sui suoi affari con laboratori di armi biologiche in Ucraina. Non è uno scherzo o una fake news ispirata dal ministero della Verità orwelliano: è tutto vero. Del resto il presidente uscente e capo dell’opposizione Trump, da quando ha perso le elezioni, è stato cancellato dai social dagli stessi liberali che ora strillano perché Musk compra Twitter. Va peggio ad Assange, che sta per essere consegnato in ceppi da una culla delle libertà (Uk) all’altra (Usa) per essere condannato fino a 150 anni di carcere per pubblicazione di documenti veri.

    I liberali de noantri tacciono (nel migliore dei casi) sul teatro Goldoni di Livorno, che firma il contratto per una conferenza di Orsini sull’Ucraina e poi lo straccia per la gioia della giunta Pd-Iv perché lì è vietato “dibattere temi di natura politica in senso ampio” (infatti il teatro ha ospitato serate elettorali del Pd con Orlando, del M5S con Di Maio, della Lega con Borghi e Bagnai). Plaude anche Il Tirreno: “Il prof filo-zar difenderà Putin, ma nel teatro privato”. Orsini non ha mai detto una parola pro-Putin, solo contro, ma i giornaloni han deciso che è filo-Putin. E ha pure incontrato Conte, che lo candiderà perché gli ha detto “apprezzo il suo pensiero laterale” anche se non l’ha mai visto né sentito: però lo scrive Rep e tanto basta. Concita De Gregorio crede persino al suo giornale e spara su Orsini, ma senza nominarlo perché è coraggiosa: lo chiama il “pensiero laterale” e lo sbeffeggia perché dice di essere censurato, visto che gli hanno stracciato un contratto già firmato con la Rai, negato un teatro già concesso, cancellato la rubrica sul Messaggero e l’Osservatorio alla Luiss, lanciato insulti, calunnie e scemenze (“da piccolo era bullizzato”, rivela Oggi), scatenato la Vigilanza e il Copasir (“che attende risposte su Orsini dal Dis”, avverte Il Foglio). In fondo è ancora vivo: di che si lamenta? Il Foglio, palestra clandestina dei liberali de noantri, svela che “Draghi è preoccupato per lo stato della Rai” (nominata da lui), perché “Travaglio cerca di vendere perfino il suo quiz” (falso) e “la scaletta di Cartabianca viene condivisa con la consulenza telefonica del direttore del Fatto” (falso). Dunque “la Rai va trattata dal ministero della Difesa, da Guerini. È la nostra Mariupol. Va liberata con i tank”. Le mogli del battaglione Azov sono già lì: si attende l’arrivo dei mariti con la svastica, che ora avranno parecchio tempo libero.

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    • Addafiní a nuttata, dicevamo nell’era del Caimano.
      Addafiní anche questa nuttata dell’era del Drago con una Sinistra letteralmente liquefatta in un Parlamento di zombies in divisa Nato e un’Informazione ai piedi delle SS di Azov.

      Travaglio, non eri solo nell’era del Caimano e non lo sei nemmeno in questa miserrima era del Drago.

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    • Grazie Raf e grazie Marco.

      Dopo un altro articolo con dati di fatto che illustrano con dovizia dove stanno portando la nostra democrazia i valletti della carta stampata e i servitori del pensiero unico dei loro padroni, viene una gran tristezza pensare a quelli che contestano ciò che puntualmente racconta MT.

      Libertà, pace, giustizia sono ormai parole sbiadite in questo occidente governato da vecchi ipocriti, usurati dal potere, a loro volta mossi come marionette dai potentati economici, eppure c’è chi crede a loro.

      Per me è un mantra doloroso ricordare che gli inglesi hanno deciso di mandare in galera Julian Assange mentre hanno rimandato libero a casa il criminale Pinochet. E questa è la democrazia che vogliamo esportare.

      Ci stanno trascinando in modo subdolo verso il baratro e Travaglio ce lo ricorda ogni giorno.

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    • Liberal Di maio a…ttenti ! Avanti marc ! Soldato Di maio sei un cog lione ? Si signore !

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  2. Travaglio ossessionato da Orsini. BASTA!!!! Occupati anche di altro! Detto questo, passiamo ad altro. Lo ha ribadito anche Michele Santoro l’altra sera a Piazzapulita: in tv c’è un solo punto di vista sulla guerra. È vero. Prima o poi qualcuno dovrà pur considerare le ragioni del popolo ucraino.

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    • Ma se i primi che del popolo ucraino se ne fregano sono i loro propri governanti! Da anni si sono preoccupati soltanto di ammucchiare armi, fare colpi di stato e reprimere i Russofoni del Donbass! Ed ora, si noti, Zelensky in ognuno dei suoi sciagurati interventi non chiede aiuti umanitari o mediazioni diplomatiche, solo armi, armi, armi. Che sta a dire?

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    • ma quale popolo ucraino?
      io saprei di almeno 3 gruppi linguistici maggioritari più almeno altri
      tre o quattro minoritari

      quindi di chi sta parlando lei?
      dei quasi non polacchi (che non li vedono molto bene, ma li vorrebbero riannettere come fecero prima della
      2a guerra mondiale e che da loro furono più volte massacrati, dato che si allearono con i nazisti)
      o di quelli che abitano nel centro dell’ucraina, che quando parlano con quelli sopra non li capiscono
      mentre capiscono meglio i russi, anche se parlano in modo leggermente differente
      oppure parla dei russofoni ai quali, dai primi nell’elenco, è stato vietato l’uso e l’insegnamento della lingua
      e della cultura materna, ma non alla maniera altoatesina, più come annientamento – si può dire? nazista –
      di tutto ciò che rappresentano con la loro esistenza

      poi ci sono quelle componenti confinanti con gli altri stati e pure loro sono oggetto
      d’interesse con concessione di passaporti, ricerca d’integrazione non solo culturale

      quindi spieghi a chi si riferisce quando parla del popolo ucraino che per la maggioranza è
      alla ricerca del sopravvivere e questo grazie alla meravigliosa favola del Maidan 2014
      alla quale purtroppo hanno creduto-ceduto

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  3. Grazie Raf2
    Vado a letto
    e quasi spero di non svegliarmi più in questa democrazia di cartone.

    Non voglio fare paralleli impropri tra tragedie, ma la lista degli epurati è lunga in Italy 🇮🇹.
    Solidarietà a Orsini e immensa stima per la sua resistenza disarmata e coraggiosa. Il nostro Paese non è all’altezza di chi non si conforma, non è più nemmeno capace di sostenere un dibattito parlamentare democratico, non vuol nemmeno garantire i diritti fondamentali della Costituzione e della Carta dei diritti dell’uomo.

    “Quando sei NATO non puoi più nasconderti” (cit)

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    • Ma solidarietà a Orsini DE CHE?
      Dov’è che viene censurato il suo “pensiero laterale”? Cartabianca, Piazzapulita, Accordi e Disaccordi, il Fatto Quotidiano, teatri sparsi per l’Italia (li troverà, tranquilla)… Ti sembra che l’Italia sia un paese dove viene censurato uno come Orsini? Si è solo creato qualche nemico, cone succede a tutti quando si tira fuori la testa e si finisce sotto i riflettori. A tutti. Gli avranno pure stracciato un contratto in Rai, ma in Rai ci ha messo ugualmente le tende. Gli avranno pure negato un teatro, ne troverà altri cento, perché per fortuna non siamo in Russia. Gli avranno pure tolto la rubrica del Messaggero, ma ne ha già trovata un’altra al FQ. L’Osservatorio alla Luiss? Era finanziato dall’ENI che ha deciso di non rinnovare il contratto con l’università…
      I napoletani usano l’espressione “chiagni e fotti”: viene usata per sottolineare il tipico atteggiamento di chi è solito indugiare in lamentazioni proprio nei momenti in cui le cose, per loro, vanno a gonfie vele.

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      • @Santo forse hai ragione, si esagera su Orsini(anche io sono abbastanza stufo)e non bisogna esagerare nel dargli solidarietà, però saremo pur liberi di dare del COGLIONE a tutti gli altri.
        Buona domenica

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      • Se le sembra un Paese normale, a me non pare proprio. Tanto più che si vorrebbe ergersi a esempio morale e materiale di libertà e democrazia.
        Pensare che se in Occidente, e di riflesso in Italia, sei scomodo all’ élite almeno non finirai incarcerato o ammazzato, ma anche qui potrei facilmente smentirla, debba risultare sufficiente consolazione è quanto di più ideologico un essere umano possa esprimere. Il nostro sistema, il nostro Paese, va migliorato, cambiato se occorre, e soprattutto liberamente criticato, senza rischiare la morte sociale, economica, o fisica.

        Orsini è solo l’ultimo di una luuuuuunga lista.
        In tempo di Pandecazzo militarizzato, ad esempio, anche mettere in discussione le politiche governative è stato proibito, pena il diritto al lavoro, al libero movimento, all’assistenza sanitaria, e persino alla dignità umana…..e la libertà, seppur non perfettamente compiuta, di prima del COVID, non è ancora stata riconquistata.

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      • @Jonny ma davero fai?
        Questa domanda può farmela John Elkan o suo fratello Lapo, oppure un discendente Bonomelli, o un Benetton, o un Borromeo, o il Principe Caracciolo, o la Marchesina, o Mario Draghi!

        Dopo due anni di pandemia con l’etichetta di NoVacccs?
        Posso farle una lista chilometrica!

        Ma anche prima, il concetto di libertà era per certi versi assai astratto.

        Se poi vogliamo allargare il campo, senza fare gli struzzi, la realtà di ciò che è concesso e di ciò che non è concesso, a seconda di chi sei, di cosa fai e del Potere che detieni, in questo Paese, ma anche nelle libere e democratiche nazioni dell’Occidente economico…..allora non credo di doverle fare esempi.
        A meno che lei non sia un ingenuo, un disinformato e un privilegiato discendente da cotanta stirpe di privilegiati.

        Mi chiede l’esempio 😏

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      • X J.D.

        lavorare in sanità senza essere vaccinati.

        Insegnare a scuola senza essere vaccinati.

        Lavorare in generale oltre i 50 anni senza essere vaccinati.

        Tanto per dirne 3.

        Ma i figli di Ucraina come te non lo capiscono.

        Sei senza dubbio il più ipocrita degli infosanniti. Un troll di livello nemmeno tanto elevato.

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      • Veramente l’avevo chiesto ad Elena, se parli a suo nome desidererei prima visonare la procura.

        Diversamente, mi riservo sempre il diritto di non interloquire con chi, sfidato per ben tre volte (se ne aveva le palle, appunto) a portare le prove delle proprie squinternate affermazioni (nella fattispecie su Attivissimo), ha preferito andarsene con la coda tra le gambe, col tipico modus operandi praticato di chi viene colto in castagna e dimostra di non avere nemmeno il coraggio delle proprie idee, come la balla (una delle ultime) su Putin che non avrebbe MAI minacciato la Finlandia, né MAI la minaccerà (vale anche per il futuro).
        Smontare simili ed ulteriori cazzate risulta dunque perfettamente inutile (senza essere vaccinato non sei nemmeno libero di fare il metalmeccanico, ma nessuno si è mai accorto di questa “mancanza di libertà”, che poi è la stessa di rubarti in casa senza essere arrestati e di andare al cinema senza pantaloni; della libertà di sparare cazzate, invece, non si lamenta mai nessuno).

        Ancora una cosa: siccome, diversamente dalle tue, le mie idee sono esclusivamente farina del mio sacco, e stante il fatto che un titolare tratta con un altro titolare e non col garzone, se mai volessi confrontarmi con qualcuno su questi temi non lo farei certo con te, ma direttamente con coloro per i quali svolgi la funzione di utile megafono (che poi sono sempre gli stessi di sempre, il che ha anche il simpatico effetto collaterale di rendere ciò che chiami il tuo “pensiero” più prevedibile della puzza piscio ai cessi della stazione).

        Quasi dimenticavo: capisco che il tuo vocabolario sia limitato, oltreché copiato da altri, dunque non ti chiederò di spiegare che mai ci sarebbe di tanto “ipocrita” nella mia domanda ad Elena (ci sono i dizionari per questo, ma capisco che le capacità sono quelle che sono), ma una cosa te la voglio dire lo stesso: il giorno che capirai che monumento vivente all’ipocrisia rappresenti il dichiararsi pro-Putin (che, con tutte le ragioni che può eventualmente avere sulla questione ucraina, era e resta un dittatore reale e ultraventennale, come riconosciuto perfino da Travaglio), mentre ancora si accusa l’Italia di essere una “dittatura” sanitaria (in via di smantellamento, mi dicono), sarà sempre troppo tardi.

        Rinnovo ancora una volta il mio invito: torna quando ti saranno spuntate.

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      • @Jonny il signor @Santo Loquaso non è un mio emissario, ma non credo sia vietato, almeno non ancora, intervenire in un dibattito.
        Per quanto mi riguarda ho già risposto alla sua provocazione: nel Lazio si definisce la sua metodica, naturalmente mi riferisco a questo specifico caso, “fare il pesce in barile”.
        Per tutti il resto, non conosco i pregressi tra voi e non ho voglia e pazienza e intenzione di approfondire.

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      • @ Elena: a parte l’evidente confusione tra Santo (un utente in grado di esprimersi ed argomentare civilmente) ed un comune ripetitore seriale di balle, che fa dell’insulto la sua cifra distintiva (se togli le copincollate e i video altrui, il massimo livello di espressione di idee proprie è assimilabile a qualche grugnito), che non può far altro che alimentare i dubbi che ho già avuto modo di esprimerti riguardo alle tue capacità, a parte l’uso inappropriato del “lei” da parte tua (darsi del “tu” tra utenti di un blog è perfettamente conforme a ciò che una volta andava sotto il nome di netiquette), sappi che la mia non era affatto una provocazione, ma sincera curiosità.

        Ho semplicemente letto la tua lamentazione riguardo alla “libertà, seppur non perfettamente compiuta, di prima del COVID, non è ancora stata riconquistata” e, incuriosito, ti ho chiesto se fossi in grado di formulare almeno uno straccio di esempio di che cosa mai non saresti più libera di fare; la tua risposta è stata che potresti farne una lista chilometrica ma, di fatto, in due interventi non sei riuscita a citarne nemmeno uno, e tanto mi basta.
        Se invece i tuoi esempi coincidessero con quelli ridicoli proposti dal tuo avvocato improvvisato, ti rimando alla risposta che ho già dato a lui.
        Cordialmente.

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  4. Egregio anton, lei ha letto l’articolo e se la prende con il direttore perché parla di Orsini,
    Due domande: a) niente su biden, biden figlio e Assange?
    Secondo anche io vorrei parlare del popolo ucraino, ma sinceramente cosa intende?
    Gli ucraini filorussi del donbass?
    Gli ucraini del battaglione azov?
    Gli ucraini civili normali?
    Giusto per capire scusi.

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    • Forse intendeva gli ucraini vittimi dell’invasione russa?
      Perchè l’Orsini che di Putin parla solo male è anche quello che lo giustifica spiegando che è stato provocato e mettendo sullo stesso piano tali provocazioni con l’invasione di cui è responsabile, all’insegna di quel “tutti colpevoli, nessun colpevole” che il Travaglio di qualche mese fa avrebbe liquidato come cerchiobottismo peloso.

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      • Nonrosso
        Troppo facile liquidare uno studioso serio con “tutti colpevoli, nessun colpevole” . Persino per Hitler moltissimi storici non hanno problemi a riconoscere delle ragioni nella situazione immediatamente precedente alla guerra, ed a spiegarle. Come fa Orsini e pochi altri che non fanno il tifo come allo stadio riguardo alla situazione ucraina. Le consiglio di andare a cercare su YouTube un video di Dario Fabbri edito circa un anno fa sulla situazione ucraina. Forse si asterrà dall’ appioppare del cerchiobottista a vanvera, unendosi al coro denigratorio per una persona che non sarà un mostro di simpatia, ma è coerente ed argomentato. Uno dei pochi tra tanti insulsi gallinacei che per questo lo lapidano indegnamente.

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      • veramente non è stato provocato lui

        è che durante otto anni, quel tipo di ucraini, hanno preso il potere e hanno riplasmato
        (o hanno cercato di farlo) il mondo ucraino nel suo complesso spingendolo verso un odio sistematico
        verso tutto ciò che è russo

        qui in Europa EU lo si vede di riflesso con l’abbattimento di monumenti dedicati a coloro che
        l’Europa l’hanno provato a liberarla, con l’impegno a cancellare la cultura russa anche se non
        è strettamente correlata con i fatti attuali, ha senso cancellare i classi russi della musica,
        della scrittura, della pittura e del balletto? si ma solo se è un tarato mentale, un nazista dentro

        e l’intervento, se ancora non l’ha capito, è stato determinato dall’accumulo di truppe ai confini
        delle autoproclamate repubbliche, quelle che non hanno accettato il colpo di stato del 2014
        e che difendono il loro territorio dagli invasori/invasati, ovvero dei partigiani,
        e che erano ormai in procinto di effettuare il loro attacco (soluzione) finale
        e questo contravvenendo agli accordi di Minsk da loro stessi sottoscritti

        quindi fine delle trattative, inizio dell’azione di sanificazione ambientale
        e i civili attaccati sono diventati militari nel momento in cui hanno preso le armi

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      • Senza colore. Prima distingui fra spiegare e giustificare. Non sono la stessa cosa, per nulla.
        Se ti dico che un tale ha aggredito un passante senza alcun motivo perché è pazzo non lo sto giustificando, sto dicendo solo il perché.
        Se dico che Putin (criminale) ha invaso l’Ucraina perché è stato circondato dalla Nato che l’aveva imbottita di armi, sto spiegando le motivazioni già note a tutti per gli avvertimenti dati dal criminale più volte.

        Giustificare:
        1. Dichiarare o riconoscere qualcuno moralmente scusabile; discolpare.
        2. Far ritenere legittimo, in base a speciali considerazioni, ciò che normalmente non lo è.

        Chiaro?..

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      • Purtroppo non hai vissuto nel Donbass dal 2014 sino ad oggi. Peccato, saresti fortunato ad essere vivo e magari a non essere stato ucciso da qualche missile, raid o qualche nazistoide esaltato, che preventivamente torturava anche le vittime (e non lo dice Putin, lo dicono gli osservatori internazionali), e sicuramente non diresti simili castronerie.

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      • Fabio c,

        l’altra sera ad Accordi & Disaccordi l’inviato Claudio Locatelli spiegava come molti di quelli che erano pro-Putin prima della guerra si siano ricreduti, Travaglio e Orsini hanno bellamente ignorato (non smentito, ignorato) le sue dichiarazioni continuando col ritornello sul fatto che sì, Putin è tanto cattivo ma non è che gli si possa dare tutta la colpa nè pretendere che cessi le ostilità, anzi, bisognerebbe metterlo in condizione di effettuare altre operazioni militari speciali in paesi oggi NATO per evitare il rischio di un conflitto nucleare.
        Per inciso, no io non posso rinascere nel Donbass, ma a lei cosa vieta di traferirsi in quel paradiso che deve essere la Russia, visto che pare augurarsi che l’Ucraina venga ad essa annessa quanto prima (e a dispetto di quello che ne pensano gli ucraini stessi)?

        alfredo reggiani,

        sì, è decisamente troppo facile liquidare uno studioso serio con “tutti colpevoli, nessun colpevole”, specie se a rendertelo così facile è chi in una discussione sulla guerra in Ucraina spende 2 parole per condannare l’aggressore Putin (sia mai che qualcuno pensi a sue simpatie in tal senso) e tutto il resto del tempo ad attaccare chi si propone di fermarlo.
        E no, uno che racconta che la II Guerra Mondiale non è da imputare ad Hitler perchè sono state le altre potenze non gli hanno lasciato conquistare la Polonia (e magari qualche altro paese dubito dopo) senza intervenire, se non fa del tifo da stadio (magari contro qualcuno piuttosto che pro) porta avanti un’idea di pacifismo peggio che suicida;

        Marco_Bo,

        “veramente non è stato provocato lui…”

        lo spieghi ad Orsini che sosteneva tale tesi, se poi lei crede che davvero a Putin interessi qualcosa degli ucraini russofone e/o filo-russi allora per coerenza immagino abbia anche creduto alla storiella dell’esportazione della democrazia in Iraq;

        Clarmit,

        ecco un altro che non capisce che oltre al rosso e al nero esistono altro colori; premesso questo, Orsini (e Travaglio con lui) di fatto giustifica l’invasione di Puti, perchè, come già detto, dedica il 90% del suo tempo ad indicare le colpe dell’occidente limitandosi a riconoscere che l’invasione dell’Ucraina è una cosa sbagliata (ma tant’è, ormai è cosa fatta, inutile piangere sul latte versato) giusto per poter dire che no, lui non è filo-Putin.
        E questo lo dimostra il suo parallelismo con l’inizio della II Guerra Mondiale, scoppiata perchè ad Hitler non venne lasciato fare i suoi comodi, che poi Hitler abbia avviato il più grande sterminio di massa della storia e che quindi lasciarlo fare non avrebbe salvato più vite è questione che non tocca il buon (?) Orsini né chi lo intervistava.

        Ultimo ma non ultimo, citando il commentatore MARK TWAIN:
        “Qualcuno riesce a sostenere, senza scoppiare a ridere, che l’obbiettivo di Zelensky, con l’aiuto della Nato, fosse quello d’invadere la Russia?”,

        perchè se così fosse lo stesso Putin avrebbe fornito il casus belli, invece l’unico a paventare l’impiego del nucleare è e resta il succitato Putin;

        Azzorriano,

        “Purtroppo non hai vissuto nel Donbass dal 2014 sino ad oggi…”

        neppure lei, viceversa saprebbe che le violenze gli osservatori internazionali le hanno denunciate come commesse da entrambe le parti, ma evidentemente a lei le castronerie danno fastidio solo se a dirle sono altri, visto che lei non rinuncia a spararne, magari fingendo di credere che a Putin interessi davvero qualcosa degli ucraini russofoni e/o filo-russi e fingendo di ignorare che le vittime causate da questi 2 mesi di guerra hanno probabilmente superato quelle degli 8 anni dal 2014 ad oggi.

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      • Io ho visto la stessa trasmissione e i contenuti non sono quelli da lei riportati.
        La manipolazione delle dichiarazioni altrui è strumentale a piegare i ragionamenti espressi per sentirsi dalla parte della ragione e svilire la capacità analitica altrui?
        Perché, se ritiene di avere la verità in tasca, si abbassa a pratiche così infime invece di portare fedelmente il contenuto e smontarlo con la forza delle sue personali argomentazioni, possibilmente corroborate da dati e fonti?
        Mi fermo qui. Trovo questo atteggiamento svilente del dibattito e un insulto all’intelligenza, oltre che profondamente scorretto.

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      • “i contenuti non sono quelli da lei riportati”

        e quali sarebbero i contenuti “reali”?

        Perché, se ritiene di avere la verità in tasca, non mi smentisce nel merito e si abbassa a pratiche così infimi come quello di accusare l’interlocutore di mentire senza indicare quali sarebbero le menzogne?

        Quindi brava, si fermi qui e la finisca con l’atteggiamento svilente e offensivo che ha fino ha questo momento caratterizzato le sue repliche.

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      • @nonrosso “brava” lo dica a sua moglie. Io non mi metto da brava a obbedire alle sue indicazioni.
        Non mi metto a sbobinare l’intervento di Orsini e Travaglio e a spiegarglielo, perchè lei, volutamente, lo ha distorto per poterli attaccare. E scrivo “volutamente” perché penso che lei non sia stupido, ma utilizzi lo stesso atteggiamento di Gramellini per screditare chi sostiene una posizione diversa da quella che l’aggrada.
        Quindi è in mala fede.

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      • @Elena,

        bravo/a lo dico a chi mi pare e piace, soprattutto agli ipocriti che accusano gli altri di mentire, si guardano dal dimostrarlo e poi pretendono una cortesia che si guardano bene dal dimostrare.
        E no, non sono io in malafede, in malafede è Orsini, lo è in questa occasione Travaglio e lo è lei e tutti quelli che berciano sul pensiero unico ma si dimostrano altrettanto intolleranti verso chi non condivide le vostre posizioni.

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      • @nonrosso fai la brava a me non lo dice nemmeno domineddio, quindi a lei non lo concedo.
        Ora partendo con ordine, lei ha volutamente travisato e distorto i concetti espressi nella trasmissione “Accordi e Disaccordi”, da LEI citata, per accusare Orsini e Travaglio di aver detto bestialità. Alla mia critica e al mio invito a riportare fedelmente i concetti che va criticando e a non distorcerli per il suo comodo, lei ha ribattuto che avrei dovuto ripotare io i concetti espressi. Lei ribalta il piano perché è in malafede, anche questa volta. Queste tecniche di dibattito, assolutamente elementari e sterili, con spostamento dell’argomento sono vecchie e stantie, e funzionano solo alla tv, ma neanche tanto, diciamo che bisogna proprio essere delle teste fans di Gramellini per asservirsi.
        Ora le lascio anche l’ultima parola, se gradisce, non sposta di una virgola il concetto: lei è in malafede, non ha utilizzato i suoi argomenti per contestare le legittime affermazioni e opinioni dei su citati, che è altrettanto legittimo non condividere, ma con un minimo di onestà intellettuale riportare e nel merito contestare.
        @nonrosso le auguro tante care cose non rosse!

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      • Elena

        “@nonrosso fai la brava a me non lo dice nemmeno domineddio, quindi a lei non lo concedo”,

        ed infatti io non le ho detto “fai la brava”, le ho detto un “brava” di condiscendenza, perchè, come le ho già spiegato, non mi sento vincolato ad accondiscendere alle fisime di chi mi dà del bugiardo senza neppure indicare dove avrei mentito e, se a lei non sta bene, me ne farò una ragione.

        Per inciso, ancora non ha spiegato quali concetti avrei travisato, quindi eviti di cianciare di “tecniche di dibattito, assolutamente elementari e sterili” quando la sua consiste nel lanciare accuse gratuite e poi fare anche la morala agli altri per la loro presunta malafede, con buona pace del “legittimo non condividere, ma con un minimo di onestà intellettuale riportare e nel merito contestare” (per la serie predicare bene e razzolare molto male).

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    • @Jonny io continuerò a darle del lei, le piaccia o no.
      Veda, la questione che lei continua a non comprendere, è che non si tratta di capacità ma di volontà.
      Lei è un semplice provocatore. Quindi cosa dovrei spiegarle? Se non ha capito sino a oggi quali libertà fondamentali ci sono state tolte in due anni di gestione COVID, allora per lei non c’è più nulla da fare, per quanto mi riguarda.
      La mia confusione tra un utente e l’altro non la smentisco….io preferirei leggere dei nomi un po’ meno assurdi…e cosa vuole non mi ci riesco proprio a appassionare.
      Le mie capacità saranno pure non all’altezza di un Dio quale lei si rappresenta, ma cosa vuole, io sono una comune mortale.

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    • @Clarmit, questa tua semplice e giusta osservazione purtroppo non viene capita da un buon 80%delle persone. Di questo 80% metà ci fanno, e metà lo sono.

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      • Hai il cervello guasto .Non c’è niente da fare.se il popolo Russo appendesse a testa in giù Putin ,come hanno fatto una volta con un tuo adorato dittatore, sarei il più felice del mondo.Tu non credo.

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  5. “Del resto il presidente uscente e capo dell’opposizione Trump, da quando ha perso le elezioni, è stato cancellato dai social dagli stessi liberali che ora strillano perché Musk compra Twitter”

    Marcuccio, t’e’ sfuggito qualche piccolo dettaglio su Trump, adesso non voglio farti l’offesa di ricordartelo io, cerca su Google “Trump” (dico Donald J.) e vedi un po’ che ti esce, studiatelo un momentino.

    Poi, francamente, mi dispiace vedere la fine che stai facendo, c’hai una reputazione (guadagnata con merito) di giornalista serio e te la stai giocando cosi’, tra poco vai a fare il paio con Byoblu (o Bruttopietro o altra spazzatura equivalente).

    E’ una cosa triste, ma triste triste triste, mi fa male al cuoricino di travaglista di lunga data.

    Ripigliati.

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    • Ti preoccupi della spazzatura di byoblu quando tu non ti avvedi di essere nella discarica di immondizia di tg1, tg2, tg3 la7, la8, la9, radiouno radiodue radiotre, radio Capital, radio24, 102,5, 102,6, 102,7… Repubblica, Corriere, Stampa, Giornale, Libero, Domani posdomani…

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    • visto l’imperativo ho provato

      e sono usciti, in ordine di comparizione (e senza applicare filtri)
      Wikipedia it – il massimo della partigianeria in ambito informativo, sputtanata in patria, pure dal suo creatore
      a seguire articoli sul
      Giornale
      ilPost
      ilFattoQuotidiano
      ilCorriere

      poi si passa alla pubblicistica
      Amazon

      poi nuovamente articoli
      ilSole
      left
      huffingtonpost

      quindi non mi è chiaro cosa avrebbe dovuto vedere di eclatante MT?

      le farei presente che Google e Twitter sono cose (SW) differenti con algoritmi differenti
      e di proprietà differenti, quindi MT cita uno e lei gli risponde di guardare su un altro
      me ne sfugge la logica, ma dubito ne abbia

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  6. Truppe ucraine inviate in Donbass si uniscono ai russi senza sparare un colpo. Ecco due colonne corazzate che si uniscono ai rivoltosi russofoni.

    Orsini dalla Bianca, che stenta a non dare del bugiardo a Mattarel:

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    • Johnson è un pazzo guerrafondaio. Massimo disprezzo peri l governo Draghi che è il Lukashenko italiano.

      Al posto di Lukashenko, comunque sia, mi offenderei ad essere paragonato al ‘gran signore’ Draghi.

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    • Non sentivo l’Orsini pensiero da un po’. Grazie a chi ha postato lo spezzone di Cartabianca.
      Mi sembra che il professore, per tenere in piedi il personaggio che gli hanno appiccicato addosso, tenda ormai a estremizzare ogni parola, pensiero, ragionamento. Il paragone tra Partigiani, resistenza ucraina e talebani, merita l’oscar, o il premio UBU, visto la possibile deriva teatrale dei suoi monologhi. Chiunque abbia studiato la storia dei talebani, o solo letto qualcosa sul web, capisce subito che il ragionamento di Orsini è pura provocazione, messaggio per il fans, narcisismo stellare, ego smisurato. E andrà sempre peggio se continuano (Travaglio in primis) a gonfiarlo come un tacchino.

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  7. Guerra ed informazione camminano insieme uniti in un sol corpo avvinghiati senza sapere dove vanno spinti da un irrefrenabile ed opprimente desiderio di camminare senza sapere quale meta si deve raggiungere ne quale destino si prospetta all’orizzonte ..E’ l’Immagine che ricorda celebre poesia poesia di Baudelaire ..”a ciascuno la sua Chimera”
    “Sotto un gran cielo grigio, in una grande pianura polverosa, senza strade, senza
    erba, senza un cardo, senza un’ortica, incontrai degli uomini che camminavano curvi.
    Ognuno portava sulla schiena un’enorme Chimera, pesante come un sacco di farina
    o di carbone, o come l’equipaggiamento di un fante romano.
    Ma la bestia mostruosa non era un peso inerte; avviluppava l’uomo con i suoi
    muscoli elastici e possenti; si aggrappava con gli artigli delle larghe zampe al petto della
    sua cavalcatura; e la sua testa fantastica sormontava la fronte dell’uomo come uno di
    quegli orribili elmi con i quali gli antichi guerrieri speravano di incutere terrore al nemico.
    Mi rivolsi ad uno di questi uomini, e gli chiesi dove andavano in quel modo. Mi
    rispose che non ne sapeva niente, né lui né gli altri, ma che evidentemente andavano da
    qualche parte, perché si sentivano spinti da un invincibile bisogno di camminare.
    Cosa strana, nessuno di questi viaggiatori sembrava avercela contro la bestia feroce
    che teneva attaccata al collo, incollata alla schiena; si sarebbe detto che la considerasse una
    parte di sé. Tutti quei visi affaticati e seri non davano nessun segno di disperazione; sotto
    la cupola splenetica del cielo, i piedi affondati nella polvere di un suolo non meno desolato
    di quel cielo, camminavano con l’espressione rassegnata di chi è condannato a sperare
    sempre. Il corteo mi passò a fianco e scomparve all’orizzonte, nella foschia, dove la
    superficie curva del pianeta si sottrae alla curiosità dello sguardo umano.
    Ancora per qualche istante mi ostinai a voler capire questo mistero; ma ben presto
    l’irresistibile Indifferenza si abbatté su di me, e fui oppresso dal suo peso più di quanto
    fossero loro stessi da quelle schiaccianti Chimere”

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  8. Travaglio è diventato così, si perde a difendere le sue idee e i suoi acquisti editoriali, così come Conte si perde nel discutere se è meglio mandare carri armati della Lego o modellini a fascicoli De Agostini. I russi si vantano dei russofoni che si sono spostati da loro, lo facciano, però si lasci stare i confini ricchi di giacimenti (quello è lo scopo), ma non parlano dei bambini che hanno deportato

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    • ricchi di giacimenti?

      ma sa di che parla o al solito rimbalza spezzoni di articoli letti chissà dove scritti a chissà chi
      e che non hanno senso dal punto di vista geologico ed economico?

      gli unici veramente importanti nelle due regioni ‘contese’ (tra ucraini russofoni e ucraini-nazificati)
      sono quelli di carbone, che però è tutt’altro che a buon mercato essendo molto in profondità
      se uno non ha altro, scava e fa il minatore a qualche km sotto terra, ma i russi ne hanno di più
      già di loro e più superficiale (miniere a cielo aperto)

      o intende i giacimenti di gas in zona Karkov e Poltava? giacimenti che però gli ucraini
      hanno sfruttato male (o sono scarsi di loro) visto che per anni rubavano quello russo in transito
      e stoccato, a pagamento, sei loro siti dedicati

      ho già sprecato 10 righe di testo di troppo, 11 con questa

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      • Ma quali caspita di bambini deportati? Ma osi ancora dire una simile strnzata alla luce del fatto che l’Ucraina era una nazione dove veniva praticata la maternità surrogata per conti terzi verso l’occidente???? Ma vergognati,ca**o! Ma perché non vai a fare la portavoce di Biden. Poi siete davvero … non dico la parola, la Russia è piena di giacimenti e di materie prime, che gli serviva prendersi il Donbass per i giacimenti? Davvero, per credere alla propaganda dei “liberali de noiatri” che trasformano i nazisti in lettori di Kant non bisogna essere acefali, ma esserlo aiuta molto eh.

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  9. A proposito delle “Inaccettabili provocazioni” subite dal “pacifico dittatore” Putin, “esclusivamente” preoccupato di difendere il suolo della Madre Russia. Qualcuno riesce a sostenere, senza scoppiare a ridere, che l’obbiettivo di Zelensky, con l’aiuto della Nato, fosse quello d’invadere la Russia? Magari iniziando con la distruzione di Mosca? Comunque è un peccato che Orsini sia caduto in disgrazia, dovremo rinunciare alle esilaranti imitazioni che ne faceva Crozza!

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  10. Il vero Zelensky: da celebrità populista a impopolare neoliberista alla Pinochet

    L’accademica ucraina Olga Baysha, autrice di Democracy, Populism, and Neoliberalism in Ukraine: Ai margini del virtuale e del reale , ha studiato l’ascesa al potere di Zelensky e come ha esercitato quel potere da quando è diventato presidente. Nell’intervista qui sotto, Baysha discute dell’abbraccio di Zelensky al neoliberismo e al crescente autoritarismo, di come le sue azioni abbiano contribuito alla guerra in corso; la sua leadership controproducente e egocentrica durante la guerra, le complesse opinioni e identità culturali e politiche degli ucraini, il partenariato tra i neoliberisti e la destra radicale durante e dopo Maidan e se una conquista russa dell’intera regione del Donbass potrebbe essere meno popolare tra popolazione locale rispetto a quella del 2014.

    https://thegrayzone.com/2022/04/28/zelensky-celebrity-populist-pinochet-neoliberal/

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  11. Tra gli effetti collaterali di una guerra c’è sempre la costituzione del partito dei “disfattisti”, che di fatto funzionano da “collaborazionisti” del nemico o comunque di un aggressore/invasore. Travaglio, dio lo sa perchè, si è fatto capo di questo infelice partito, ingaggiando subito Orsini, alleandosi con Belpietro, e seguendo le orme del mefistofelico scrittore russo Nicolai Lilin, cerca ogni giorno di convincerci che la responsabilità della guerra in corso non è tanto del Putin che l’ha casualmente scatenata (appena un cenno per dirlo), ma è tutta nostra, perchè noi italiani e occidentali siamo i veri brutti, sporchi e cattivi, “liberali illiberali” mafiosi e incostituzionali. Pertanto , animato da questa sadomasochistica missione, ci sciorina ogni giorno le colpe, vere e presunte, dei nostri governanti ( che pure ci sono, ma forse qualche giustificazione gliela si potrebbe trovare, mentre la si cerca e la si trova per Putin e persino per Hitler), degli alleati, dei loro amici e parenti e della stampa altrui soprattutto, tutta in malafede e serva del “padrone” USA. Tutto questo accanimento a che , e a chi, serve in questo tragico momento? A correggere le nostre colpe, a migliorare la nostra democrazia? Magari! No, ora serve solo al buon Putin, che se la ride e se la gode, raccogliendo i frutti della propaganda e della disinformatia diffusa a piene mani da anni in Occidente, e soprattutto in Italia, ai piani alti e ai piani bassi, seminando dubbi e ostilità su tutto,”disarmandola” psicologicamente in modo che sia anche contraria all’uso delle armi contro di lui, per difendere un’Ucraina che “non esiste”, piena di “nazisti”, per cui non vale la pena morire e nemmeno rimanere al freddo e senza gas e aria condizionata. E poi visto quanto è imperfetta la nostra democrazia, tanto vale assoggettarci ad una dittatura vera, come quella di Putin.

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    • Magda
      No Signora mia, Travaglio ha almeno il merito di rappresentare una stampa libera in un gregge di uomini e donne dei media totalmente asservito al potente di turno. Sembra che lei sia pure infastidita dal fatto che rilevi le ripetute incostituzionalità dell’azione dell’esecutivo. O nel quadro della beatificazione del Migliore zerbino di Biden è d’uopo ammettere che la Costituzione sia calpestata?

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      • No, signor Reggiani, il “potente di turno” oggi e tal Vladimir Putin che sta distruggendo una nazione che era libera, e tiene sotto minaccia nucleare pure noi e il mondo intero, e soprattutto chiunque cerchi di aiutare il paese da lui aggredito. Tutto il resto, errori di strategia nostrani compresi, ne è conseguenza ed effetto collaterale. Che la nostra Costituzione in questa circostanza sia stata calpestata è tutto da dimostrare, a leggerla bene e per intero. E del resto, purtroppo, è anche facile dedurne interpretazioni diverse. siamo il paese degli azzeccagarbugli. Ma non è questo il problema più urgente e importante. Si pensi piuttosto a come fermare la guerra di Putin , senza pretendere o imporre la resa della nazione aggredita o lo smembramento del suo territorio (che non assicurerebbe certamente una pace duratura, nè placherebbe le ambizioni imperiali dell’autoproclamato zar di tutte le Russie…)

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      • L’Ucraina è una nazione libera e democratica? Ma davvero, ma perché commentate senza sapere nulla di storia, di geopolitica e usando solo la pancia. Ossessionati da Putin e dalla Russia e felici di vivere in una fogna come la “democrazia” occidentale. Veramente, quello che mi spiace è che le vittime della guerra ventura saranno bambini e ragazzi innocenti anche per la colpa della follia di personaggi come lei e altri che straparlano di democrazia e sostengono le peggiori censure sporcando con i loro commenti indegni, come il suo, di Costituzione. Almeno foste conseguenti al vostro modo di essere e parlare, andate a combattere i russi che tanto odiate sul fronto per la vostra misera libertà imbavagliata.

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    • Gentile Magda, anche se non si è d’accordo sulla posizione assunta, Travaglio rimane un ottimo giornalista. Detto questo, si dovrebbe fare notare le diverse contraddizioni in cui cade Travaglio, senz’altro sempre in buona fede. Ad esempio, in merito alla presunta censura di Orsini, basta ricordare a Travaglio che lui stesso è stato bandito dalla Rai dal 2001 (ospitata da Luttazzi dove ci disse chi era Berlusconi) salvo rare apparizioni. Questo non ha impedito a Travaglio di continuare a scrivere su giornali, pubblicare libri, fare spettacoli teatrali, fondare un giornale, essere ospite fisso in tantissime trasmissioni in altre emittenti, tenere rubriche su blog in rete e tanto altro. Se questa è censura, consiglierei di capire cosa accade in Russia, Cina, Arabia Saudita, Corea del Nord e tanti altri Stati. Cordialità.

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      • Tutto vero quanto scrive Davide a proposito di Travaglio, se non quando scrive che “rimane sempre un ottimo giornalista”. Ecco, su questo punto, io che pur sono stata abbonata a sostenitore del Fatto per anni, ho ora forti dubbi (tanto che ho disdetto l’abbonamento), perchè da quando Putin ha invaso l’Ucraina non mi pare più un “giornalista” che descrive fatti e separa i fatti dalle opinioni, ma seleziona e subordina i fatti alle sue opinioni personali, che risultano troppo faziosee sbilanciate, di parte , e da una parte che io ritengo sbagliata, perchè supporta e fa da megafono a un despota criminale e megalomane che sta causando danni incalcolabili, oltre che all’Ucraina, al modo intero e agli equilibri di pacifica coesistenza faticosamente mantenuti finora in Europa.

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      • Sentite la perla della ‘signora’:
        perchè da quando Putin ha invaso l’Ucraina non mi pare più un “giornalista” che descrive fatti e separa i fatti dalle opinioni, ma seleziona e subordina i fatti alle sue opinioni personali, che risultano troppo faziosee sbilanciate, di parte , e da una parte che io ritengo sbagliata, perchè supporta e fa da megafono a un despota criminale e megalomane che sta causando danni incalcolabili, oltre che all’Ucraina, al modo intero e agli equilibri di pacifica coesistenza faticosamente mantenuti finora in Europa.

        WOW. Sembra quasi che parli di se stessa e delle sue opinioni su Biden e Zelensky.

        Con che FACCIA si può davvero presentare una che scrive queste boiate. Incredibile.

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    • E poi ci sono gli strafatti, di oppiacei e ansiolitici, che mentre vengono brutalizzati dal Padrone sorridono e lo pregano sommessamente di continuare.

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      • Guardi meglio signora Magda, l’Europa di oggi è solo un immenso mercato e ci è arrivata piano piano eliminando dal proprio autodafe i già grandissimi contrasto all’ interno di ogni nazione. È L,Europa delle banche che sostengono industrie gigantesche e governi e anche lo stesso parlamento europeo sembra una realtà a sé rispetto alla misura del territorio e alla sua storia .
        Un uomo immerso nella Terra è meno di una formica, ma la volontà aggressiva di un formicaio può divorare mezza foresta.

        Il potere politico si è evoluto legandosi a caratteri epigenetici particolari e adesso è organico, nel senso di funzionale, all’idea di un’immensa macro area continentale o atlantica contro il governo di Putin , ma essere contro il governo significa esserlo anche contro la nazione o la macro area di cui quel governo ha la giurisdizione ancora in netto contrasto con i suoi contrasti e la sua popolazione.
        La Russia ha un territorio sterminato l’Europa e l’america l’altra fetta.
        Si contrappongono economicamente e le guerre per procura , sulla testa di milioni di persone e dissidenti, sono funzionali a tale contrapposizione.
        Poi il becero odio americano antisovietico ancora forte che si è instillato piano piano anche da noi, non rende giustizia a nessuno, neanche al suo pensiero in quanto frutto della cultura di una propaganda unilaterale a scopi oscurantisti per fare di noi un manipolo di cani da guardia alle basi americane e alla sua economia. Cosa vi è di italiano, cioè di autonomo nel pensiero critico, è solo il filo del ragionamento.
        Se Dio vuole vi sono ancora pensatori liberi che non rischiano l’esilio inverso, o lei vuole questo?
        Il caso Orsini è emblematico di una volontà egemone di imbavagliamento e censura del pensiero critico, siamo in Russia e in america? No, siamo in italia.. Un paese ancora fortemente disfunzionale che ha fatto della disfunzione un arma e la censura, pericolosissima, ne è lo strumento elettivo, poi di passa al licenziamento e se non è sufficiente per zittire una persona, si alimentano le note riserve.
        Cosa non si fa per sopravvivere!

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      • @Erk mi commuova e mi consola la sua analisi, lucidissima e conseguentemente amara.
        Leggo però e ritrovo contestualmente la medesima fiducia, che è anche la mia, che l’umanità riuscirà a comprendere la schiavitù in cui essa stessa si tiene, a beneficio di pochissimi Padroni, e la consapevolezza che senza cambiare i paradigmi e le gabbie mentali del sistema, non ci sarà salvezza…solo una lenta, o forse, alla luce della minaccia nucleare, rapida e ferale agonia.

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    • Gentile Magda ci perdoni se osiamo avere un pensiero non allineato a quello unico.

      A me Putin ha sempre fatto orrore, mandante dì assassinii di politici e giornalisti dissidenti, dittatore creato dal KGB, figuriamoci ora che ha scatenato la guerra nel cuore dell’Europa per difendere secondo lui le minoranze russofone per anni massacrate da milizie paranaziste con intenti di pulizia etnica.

      Poi però anche noi abbiamo scatenato a suo tempo una guerra in Serbia e Kossovo per difendere minoranze per anni massacrate da milizie con intenti di pulizia etnica. Dove sta la differenza? Dal punto di vista? Dall’essere occidentali e quindi dalla parte della ragione a prescindere? Dal io sono io e voi non siete un casso? Le parti si sono invertite e quindi? I sofismi e i distinguo si sprecano per marcare differenze che nei fatti non esistono.

      Chi dissente dal pensiero unico o è pacifista ormai viene con disprezzo marchiato come neneista, filoputiniano se non addirittura tacitato, censurato e perculato.

      E quelli che ci piacciono le armi e che difendono solo i popoli che fanno loro comodo che mandino i loro figli e i loro nipoti a sparare ma che facciano presto perchè più duratura sarà questa guerra più l’Europa cioè noi pagheremo un prezzo salatissimo.

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    • Gentile Magda, per come la vedo io e semplificando il discorso, l’Ucraina è stata attaccata da un regime dittatoriale con dei pretesti che non reggono con la geopolitica del 2022, ma ora il conflitto in atto potrebbe avere sviluppi incontrollabili e trasformarsi in una resa dei conti tra superpotenze, con noi europei presi tra due fuochi, in mezzo ad interessi tra Nazioni più o meno occulti. Cordialità.

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    • Siccome tu sei invece un’inverventista e hai paura della dittatura Magda, imbraccia il kalasnikov e vai a combattere sul fronte per la libertà di tutti dai! Assieme ai lettori di Kant che usano la svastica come antico simbolo panslavo e indiano! Davvero, vi fanno con lo stampino, tu, Paolo e Santo Bomba Atomica!

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    • La Signora Magda è già in Guerra. È un fatto deducibile dalle parole che usa. “Disfattisti”, “Collaborazionisti” sono termini che si utilizzano in Guerra. Ma ci sta. La Signora manifesta tutto il suo disprezzo per Putin ( ci sta anche questo), automaticamente il suo disprezzo per il popolo russo che sostiene il suo leader quasi all’80% ( ci sta meno). Ma soprattutto disprezza i Fatti ( anche Quotidiani…). E questo non ci sta. Perché se pure vuoi metterti l’elmetto e combattere devi conoscerli. E sapere quindi perché e con quali obiettivi ti muovi armata. I Fatti raccontano di un’Ucraina non democratica, pervasa da una cultura di odio antirusso, violenta nelle forme e nella sostanza ( è mefistofelico Lilin??? E non Maistrouk??🤯), corrotta fino al midollo, gestita e indirizzata politicamente da un Paese esterno, gli USA, che hanno fatto della loro guerra antirussa la loro ragione geopolitica del terzo millennio. Per la Signora Magda Putin è un criminale. Immagino da sempre. Ma questo criminale attacca un altro Paese nel 2022. Va al potere già nel 1999. È anche Premier e poi Presidente della Federazione Russa da 20 anni, ma il crimine che lo allontana da tutti i consessi democratici, quello per il quale ( l’attacco del 24 febbraio 2022) diventa Hitler avviene dopo 20 anni di Potere assoluto in Russia. Sarà impazzito? Avrà mangiato male la sera prima? Eppure sono anni che sostiene le stesse cose. Su Nato, Ucraina, rapporti fra Stati. E soprattutto ha costruito rapporti economico/commerciali seri, rispettosi degli interessi dei contraenti, anche vantaggiosi rispetto a competitor. La chiave di lettura della Signora Magda è tristemente banale, è tristemente priva di “complessità” ( parola che le farà orrore), è tristemente votata a favorire un Conflitto Nucleare. Ma non ne sarà intristita. Perché avrà il Colpevole da additare. Il nuovo Hitler. Solo che non lo potrà raccontare. Contenta lei…

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      • Santo, per fortuna esiste ancora qualche brandello di libertà d’espressione in Italia, nonostante il becero allineamento di troppa gente al pensiero dell’ establishment dominante. Furono oscurati Biagi, Montanelli, Santoro, Freccerò, Luttazzi all’epoca di Berlusconi e non morirono di fame. Succede ora al sovversivo Orsini e, probabilmente, al corrispondente RAI da Mosca, non ricordo il nome, che si mosse nella fotografia della monolitica versione decisa dalla corte di Draghi. Il migliore per altri sicuramente non c’entra, forse neppur sa chi sia Orsini, sono i suoi servi putridi che pensano di acquistare meriti cercando di annullare il pensiero laterale..
        Censura per sfortuna esiste, per fortuna limitata agli ambienti mediatici e culturali legati all’establishment (e qualcosa ha a che vedere il raddoppio dei contributi all’editoria deciso dal governo Draghi). In ambito RAI, poi, resiste la Berlinguer grazie al suo cognome prestigioso ed al fatto che Orsini va a Carta Bianca gratuitamente, mentre la nullità Da Milano viene omaggiato con un contratto pantagruelico per demolire l’opposizione e chi la fomenta.
        Certo, l’Italia non è la Russia, al 150esimo posto nella classifica della libertà di stampa, ne l’Ucraaina al 102esimo, ma con il 41 in classifica, sta dietro a tutti i paesi dell’Europa occidentale. E si vede

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      • Eh, ha parlato Nostradamus! Quanta roba, troppa, mi attribuisce! Grazie comunque per il “signora”, anche se ironico; sempre meglio degli insulti ricevuti finora… Intanto separiamo subito il mio disprezzo, reale, per il Putin criminale dal presunto da lei disprezzo per il popolo russo: assolutamente inesistente, anzi è vero il contrario.Tra le mie prime letture di cultura di base ci sono stati Tolstoi e Dostojevski, e poi Pasternak e Solgenitsin e altri; ho apprezzato la musica dei suoi autori, i balletti russi, sono pure andata ad ascoltare e applaudire il coro dell’Armata rossa. Non mi sorprende o fa cambiare idea nemmeno il fatto che risulti da discutibili sondaggi che per l’80% i russi siano favorevoli alla guerra , pardon, all'”operazione speciale”, di Putin. In un paese dove non c’è libertà di stampa, e a protestare si finisce in galera, al popolo si fa credere quello che i capi vogliono, e senza contraddittorio; diversamente da quanto avviene in Italia, dove i contraddittori , e pure le risse verbali, abbondano in Tv, nonostante qualcuno come il sopravvalutato Orsini si lamenti di persecuzioni fasulle. Ma che gli ucraini invece possano avere qualche risentimento nei confronti dei russi, i motivi ci sono, a partire almeno dal 1934. Che poi la mia “chiave di lettura ” degli eventi, da casalinga pensionata, intellettuale di campagna quale sono , “sia tristemente votata a favorire un Conflitto Nucleare” che non potrò raccontare perchè defunta prima… beh troppa grazia (e jella), mi attribuisce un potere che, lo voglia riconoscere o no, ha solo il suo amico Putin.

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      • Signora Magda ( perché mai dovrebbe esserci ironia), lei sarà certamente una rispettabile intellettuale di campagna, ma continuo a sostenere che la sua “chiave di lettura” sia banale, superficiale e benzina sul fuoco ( come vogliono i veri committenti di questa Guerra) per uno scenario mondiale drammatico. È ovvio che lei, come me, conta come il due di Coppe a briscola quando quest’ultima è Spade, quindi le nostre opinioni non incidono per nulla. Ma le sue stesse argomentazioni in bocca e nelle decisioni di chi conta diventano un Uragano. E la Guerra è un Uragano devastante. Lei dirà, lo so, la Guerra l’ha decisa Putin. Ed io le ho già risposto, senza che lei nel suo intervento pregresso entrasse nel merito. Le mie argomentazioni al contrario, se messe in campo da chi conta, porterebbero alla Pace. Anzi la Guerra ( io l’ho sempre chiamata tale, pure da filoRusso) non sarebbe mai iniziata. Bastava prendere sul serio ciò che i Russi, Putin o non Putin, dicevano e dicono, chiedevano e chiedono da anni. E bastava rendersi conto di cosa stava crescendo in Ucraina da più di 10 anni, l’orrore ipernazionalista, la violenza istituzionalizzata, i crimini contro i russofili. Tutto provocato o avallato da quella feccia della dirigenza statunitense. Lei mi auguro sappia qualcosa della dottrina NeoCon, delle operazioni sporche della Cia nel mondo, della strategia di destabilizzazione che gli USA compiono da anni. Ovunque. Se lo sa, e per l’Ucraina, nonostante prove inconfutabili, non vuole fare 2+2 è un suo problema. Anche di coscienza.

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  12. Leggere i costi momenti dei 3 – 4 critici sul MT ci fa capire lo stato mentale di chi si è troppo esposto alle onde malefiche di un informazione psyop, neuroni bruciati,
    Irrecuperabili, degni elettori del governo che ci ritroviamo.

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  13. No comment.
    Ora c’è una storia di alcuni civili a Mariupol che si nascondevano nel seminterrato del condominio che è stato trasformato in fortezza da animali Azov. E poi, dopo qualche tempo, il rumore del fuoco delle armi leggere e delle mitragliatrici si attenua e dopo il periodo di silenzio quei civili hanno sentito dei passi sui gradini sopra di loro. Pensavano che ora, di sicuro, la fine fosse vicina, sapendo cosa Azov ha fatto ai civili. E poi sentono: Allahu Akbar e Akhmat–Sila (Akhmat è potere) e l’intero seminterrato sospira con pieno sollievo: “Grazie a Dio, russi!” In riconoscimento del contributo dei combattenti ceceni Kadyrov nella lotta contro i nazisti, il loro leader sul campo e il parlamentare della Duma di Stato ceceno Adam Delimkhanov erano stati insigniti del titolo di Eroe della Russia (in russo ).militari che otterranno quel tipo di massimo riconoscimento. Il più importante, tra i russi, è già stato guadagnato.

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  14. La Comunità Internazionale è una frase altrettanto ipocrita che designa l’Anglosfera Sionista + le Colonie. In altre parole, significa l’élite anglo-sionista di USA, Israele, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda + UE, Giappone e, probabilmente, Corea del Sud. Questi ultimi paesi non di lingua inglese sono semplicemente vassalli, colonie o stati-clienti degli Stati Uniti, occupati dalle truppe e dalle basi statunitensi. Questa “Comunità internazionale” è dominata da un’ala militare chiamata NATO (con sede quasi accanto al quartier generale dell’UE a Bruxelles) e da un’ala economica chiamata G7, che è fortemente influenzata da Wall Street e dalla City di Londra. Tuttavia, questa “Comunità” collabora con istituzioni vassalli, come la “Banca mondiale”, il FMI (Fondo monetario internazionale) o, in misura considerevole, l’ONU (Nazioni Unite), e gruppi di riflessione e società come la Trilaterale e il Bilderberg. Premia i suoi servitori con premi come i premi Nobel, generosamente finanziati dalla CIA. Tuttavia, qualunque sia l’acronimo, è la stessa cricca avida.

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  15. Ai posteri l’ardua sentenza

    @milcronache

    Una forza d’attacco dei paesi della NATO vicino ai confini di Ucraina e Bielorussia: a cosa serve? Si tratta davvero di una normale missione di mantenimento della pace?

    Alla luce delle ultime informazioni sulle aspirazioni della Polonia e di altri membri della NATO, sorgono diverse domande. In primo luogo, quale contingente si è ora formato ai confini orientali del blocco e, in secondo luogo, perché si stanno accumulando tutte queste forze?

    È impossibile valutare con precisione il raggruppamento dei paesi della NATO, attratti dai confini della Repubblica di Bielorussia, Ucraina, Moldova e Russia, avendo solo informazioni da fonti aperte.

    Tuttavia, da quanto si sa, si può dedurre un contingente totale da 50.000 a 100.000 persone. Ciò include unità schierate dalla Polonia e dal contingente americano e unità di vari paesi della NATO schierate nel quadro di esercitazioni negli stati baltici. Ci sono anche informazioni su un serio gruppo rumeno in direzione moldava. Proprio come abbiamo scritto in precedenza, anche gli aerei da combattimento vengono trasferiti in Europa. Nel più breve tempo possibile, la dimensione del contingente NATO può essere raddoppiata.
    La strategia definitiva della NATO su questo tema non è attualmente chiara, ma si potrebbero considerare diverse opzioni. In primo luogo, questo può essere fatto per una banale intimidazione della Russia e un tentativo di esercitare pressioni sul corso di un’operazione speciale in Ucraina, e in secondo luogo, in Occidente capiscono perfettamente che l’Ucraina come paese non esiste più e vedono il suo futuro su il principio dei settori di occupazione. E la terza opzione è la più terribile, ma la meno probabile: la NATO ha deciso di andare fino in fondo e, se il prestito e la guerra ibrida non fermeranno i russi, allora interverranno unità regolari dei paesi occidentali. Questo, ovviamente , è una minaccia al 100% dell’uso di armi nucleari. Sembra un’utopia, ma nel 2022 tutto è possibile”.

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  16. Il MARCIUME intellettuale degli ex (imbrattatori di muri)

    Noto CON PIACERE che quel TROLL di ex è SPARITO, come fanno i conigli di FAKE NEWS un tanto al kilo, che per portare a casa la paghetta il fine settimana, sono costretti alla resa degli schettino, quando l’evidenza dei fatti è troppo grande da nascondere anche sotto le zampe di un elefante gigante, che vorrebbe solo riposare tranquillamente in solitudine da tutto e da tutti.

    E ora (tardi), che la terza guerra mondiale, robetta di poco conto per gli ex schettino del FALSO, non è più lontana, ma un pochino più vicina, proprio grazie ai “DEMOCRATICI E LIBERALI” spargitori di gasolio sulle fiamme della LIBERTA’ e della DEMOCRAZIA globali.

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  17. Il Foglio è una sorta di Starace del draghismo. Va accettato così com’è. Salto nel cerchio di fuoco e tutto. Prossimamente proporranno alla fine di ogni tweet EVVIVA DRAGHI!

    @marco
    Ho sentito un prof russo dire che l’ucraino è una specie di dialetto russo. Insomma qualcosa tipo il veneto o il napoletano rispetto all’italiano. Qualcosa di simile dovrebbe essere tra il polacco dei polacchi d’Ucraina e il polacco del polacchi di Polonia. Poi ci sono gli ungheresi, i bielorussi, i moldavi… Conclusione? Un gran casino, dove tutti si sentono gli unici padroni del loro pezzo di terra, e tutti hanno qualche ragione.

    @santo
    “Ma solidarietà a Orsini DE CHE?”
    Veramente in un paese, diciamo normalmente libero e democratico, se metà del popolo cosiddetto sovrano è contrario all’invio di armi, circa la metà dei giornalisti, opinionisti e informatori vari dovrebbe farsi megafono di quella metà ed essere contrario. Se c’è solo l’Orsini spernacchiato da tutti e gli altri sono tutti trombette del governo pro-armi, quel paese ha un problema nel settore libera informazione.

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    • Caro Ale, la questione Orsini ha preso una piega che fa comodo alla vulgata mainstream. Lo boicottano, lo deridono, ma gli danno spazio, perché sanno che è innocuo nella contronarrazione. Il professore che è diretto, competente, capace di elaborare un pensiero complesso, ha pur sempre un limite: non è un vecchio marpione della comunicazione TV, ha una sua incapacità a gestire coi tempi, modi, espressioni, l’attacco avverso che suscita. A maggior ragione quello basato sul nulla, ma a freddura, slogan, stilettata ben adatta ad un pubblico più superficiale. D’altronde la TV del mainstream, tutta piegata ad una sola narrazione, non vuole istruire e approfondire, deve condizionare plasmando le coscienze in pochi attimi, tutti emotivi. Orsini dà il suo contributo, ma vale per pochi. Io che condivido molti suoi pensieri non me lo porterei in TV come testimonial. Poi, i Talk da sempre ( tranne che con Santoro) in Italia sono un Circo. Hanno credibilità modesta. Altro discorso è la mancanza di una narrazione obiettiva nei TG. Se tutti sono asserviti alla propaganda, alla manipolazione, al falso, tutto al servizio dei veri mandanti della Guerra, beh la democrazia di cui ci si riempie la bocca è già ferita a morte.

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      • @Paolo condivido parzialmente.
        Mi spiego….
        Il trattamento e lo spazio, che vengono riservati a Orsini, sempre in ruolo subalterno e di minoranza rappresentata, sono funzionali al sistema: colpirne uno per educarne cento.
        Da sempre il Potere ha utilizzato gli ESEMPI, le rappresentazioni, le messe in scena appunto, per educare e instradare le masse verso la giusta direzione, quella più funzionale a interessi e auto-conservazione delle élite.
        Anche il relativo successo che gli si concede, è volutamente parte dell’instruere che si otterrà sul gregge; Orsini avrà un relativo e temporaneo successo, ma vivrà un vita infernale, non potrà mai accedere a determinati ruoli e avrà una possibilità marginale di progresso lavorativo e sociale.
        Se non avverrà l’abiura, e dovesse affermarsi e vincere la linea Nato/USA con il regime change in Russia, sarà dura, spenti i riflettori, che una qualsiasi università italiani gli offra una cattedra.
        Poi con ogni probabilità potrà e saprà riciclarsi e proseguire la sua esistenza umana trovando comunque una via, ma non credo che questo sistema di continuo linciaggio pubblico sia un modello a cui aspirare.
        E che Eni si pieghi a interessi diretti di politica internazionale atlantista posso aspettarmelo, che possa fare altrettanto un’universita, benchè sostenuta da capitali privati, NO.

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  18. Voglio concludere dicendo che un Paese nel quale il dibattito pubblico legittimo e costituzionalmente garantito, debba continuamente partire dalla pronuncia di formule di rito, prima di qualsiasi riflessione, ad esempio “c’è un Paese aggredito e un Paese aggressore”, oppure “Putin è un pazzo dittatore”, oppure “sono a favore della NATO e amo gli Stati Uniti, è un Paese medievale, governato da un sistema totalizzante e oscurantista.
    I fatti sono chiari a tutti, dover pronunciare frasi per manifestare la propria appartenenza allo schieramento dei Parsi liberi è un insulto alla libertà stessa, oltre che un inutile spreco d’aria.
    Se non si passa dalle tifoserie all’analisi delle verità anche del nemico, non c’è e non ci sarà mai
    PACE ☮️ .

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    • Elena, condivido ciò che scrivi. Metterei un mi piace, ma non mi è consentito ( non so cosa vuole, tra email, password, account…).

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  19. Non so dove finirà la mia risposta al signor Erk, stante il meccanismo di collocazione delle repliche, ma voglio informarlo che sì ho cercato di guardar bene e di capire il senso del suo volo pindarico sui massimi sistemi economici e politici , ma per arrivare a conclusioni che non condivido. Non circoscriva le motivazioni economiche, le banche, la finanza, gli interessi geopolitici , ecc. al solo mondo occidentale. La Russia stessa è da tempo un paese capitalista e imperialista (come la Cina ,nonostante la falce e il martello residuato bellico) , con potentati economici, banche, finanzieri, oligarchi ricchissimi e potenti , grazie al mercato e allo sfruttamento di petrolio e gas, come e più dei petrolieri texani. Non riesumi un “becero odio americano antisovietico” (anche da parte di Trump?!), senza vedere l’odio di Putin contro l’Occidente, ci cui pure ha copiato tanti stili di vita, fingendosi amico, ma ne vuol carpire l’influenza e il potere….Essere critici contro Putin oggi non significa essere contro il popolo russo, anzi, credo che vediamo tutti con sofferenza quei giovani soldati mandati a morire per soddisfare l’ambizione di un dittatore, come dovettero morire tanti per le folli ambizioni di Mussolini e Hitler. A Putin e ai russi è stata data la massima fiducia e collaborazione (anche troppa) in questi ultimi decenni. Gasdotti, scambi economici, mille affari, turismo da e per la Russia. E tutto questo sta andando in malora a causa della sua guerra.. Trovargli scuse e giustificazioni come fanno Orsini , Travaglio e altri , non è semplice espressione di opinione o pensiero diverso da quello che si vuol definire “pensiero unico” di condanna, nè un merito, ma è complicità morale in un crimine.

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    • @magda ci sono perle che andrebbero stampigliate all’ingresso di ogni aula scolastica, di ogni consesso civile:

      “ A Putin e ai russi è stata data la massima fiducia e collaborazione (anche troppa) in questi ultimi decenni. Gasdotti, scambi economici, mille affari, turismo da e per la Russia.”

      Partiamo con ordine;
      un Paese è enorme e enormemente ricco di materie prime e risorse energetiche (semplifico), noi magnanimamente gli concediamo di cedercele in cambio di denaro, nella valuta che fa comodo a noi, nel sistema economico che dominiamo e di cui scriviamo regole e limiti, e al prezzo che stabiliamo noi. Poi con l’animo da benefattori che ci contraddistingue, gli consentiamo di agevolare la fornitura costruendo infrastrutture, e naturalmente partecipando dei costi. Con i soldi che ricava, l’inferiore parvenu, e solo per il nostro nobile animo, puó essere ricevuto, ahinoi, nel nostro Paese, e comprare beni e servizi, e titoli, anche i debiti del nostro Stato.
      Naturalmente all’atto dell’acquisto, pecunia non olet, e nessuno fa la minima difesa all’immissione di miliardi di dollari di beni, servizi e titoli. Addirittura gli concediamo di rivolgergli la parola, a sti’ zotici russi arricchiti. E chissenefotte se quei soldi li hanno distratti dal patrimonio del loro Paese, ai danni dei loro cittadini!
      A Gorbačëv e El’cin abbiamo imposto NOI la privatizzazione del patrimonio URSS e non ci siamo minimamente preoccupati della nascita di mafie, consorterie e oligarchie.

      Noi non gli abbiamo dato fiducia, ai russi, abbiamo preso quello che ci serviva e gli abbiamo concesso di acquistare quello che vendevamo noi.
      Quando Putin ha chiesto di entrare nella NATO, gli USA hanno risposto che non sarebbe MAI avvenuto.
      Quindi risorse e denaro si, pari dignità no, rimodulazione degli equilibri internazionali no, partecipazione al progetto di sviluppo del mondo e degli interessi collettivi no.
      Stesso discorso vale per Cina, India, Africa, e Sud America, Asia.

      Non trova sia un discorso un tantinello di retaggio colonialista, oltre che razzista.

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      • X Elena:

        e questa vegliarda ha passato 80 anni a insegnare, scrivere libri, fare la giornalista.

        Pensa quanto ha capito del mondo.

        Forse crede che le scorregge di Biden possano sostituire il metano russo.

        E che l’Occidente in generale fa un favore al resto del mondo a sfruttarne le risorse naturali allo scopo di aumentare il proprio benessere…

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  20. @Jonny forse sarebbe utile le facessi un disegnino?
    Comprende la corrente vulgata italiaca o devo farle lo spelling in english?
    P R O V I A L E G G E R E P I Ù
    L E N T A M E N T E.
    Se ancora non comprende, provi a chiedere un aiuto a casa, chiami un amico, fermi un passante.

    Buona serata in stile libero, ecco diciamo una libertà ma traviata:

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  21. Ho appena visto accendersi la stellina rossa del “piace a te” senza che io abbia toccato la relativa icona o stellina blu. e non è la prima volta che succede. Qualcuno si diverte in redazione?

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  22. Magdabarbieri
    Da un ottantenne mi aspetterei un po’ più di intelligenza e tanta saggezza.
    Invece dai suoi commenti intravedo tanta, anzi tantissima ignoranza e nessuna saggezza, si riguardi,

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    • E lei Cagliostro, si riposi. E si guardi allo specchio. E’ proprio sicuro di essere in grado di valutare l’intelligenza e la saggezza altrui, e di avere il diritto di insultare e mancare del rispetto più elementare per le persone che scrivono su queste pagine e non la pensano come lei? Le dà tanta soddisfazione questo strano modo di impiegare il suo tempo? Bisogno di sfogare di cattiveria repressa?

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      • ahahahah

        Proprio TU parli di cattiveria repressa, che trasudi veleno da ogni riga dei tuoi scritti.

        Mi dispiace solo che non viva in Donbass, avresti visto, se sopravvissuta, gli ultimi 8 anni della tua vita con una luce leggermente diversa quanto a ‘democrazia ucraina’ e alla ‘malvagità di Putin’.

        Ma fai sempre in tempo: vai a chiedere la cittadinanza in Ucraina. Che aspetti, invece di rompere i 00 su questo blog con i tuoi post pieni di livore contro i russi e di lecchinismo pro americani?

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  23. Scusate, com’era la storia di Scholz??

    16.55
    Scholz: “Pacifismo è obsoleto, per difendersi servono le armi”

    Un approccio pacifista alla guerra è “obsoleto”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, parlando alla manifestazione del 1° maggio a Duesseldorf, durante la quale ha promesso di continuare a sostenere l’Ucraina con soldi, aiuti e anche armi. “Rispetto ogni pacifismo, rispetto tutti gli atteggiamenti, ma a un cittadino dell’Ucraina deve sembrare cinico se gli si dice di difendersi dall’aggressione di Putin senza armi”, ha detto Scholz, che nei giorni scorsi era stato criticato proprio perché troppo cauto sull’invio degli aiuti militari all’Ucraina.

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    • Hai ragione, perché arrendersi, meglio morire con le armi in pugno che non farsi ammazzare da un agente della cia, come vuole il rimbambidet, guerra, guerra fino all’ultimo ucraino,e se possibile anche qualche itaGGliano, e soprattutto far si che gli idioti siano convinti che è meglio diventare poveri e cenciosi per far felici i costruttori di armi ammeri cani facendoci fare guerra contro una potenza militare forte e autarchica come la Russia che non ha mai mostrato, nei confronti dell’Europa, alcuna velleità militare, anzi,
      Se poi il partito dei verdi che ufficialmente sono pacifisti ed ecologisti sia schierato per la guerra a tutti i costi e che ambisce alla rinuncia del gas x il carbone la dice lunga sulle loro origini.

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    • La Germania che cambia strategia sugli armamenti dopo quasi 80 anni è un evento. Con qualche insidia. Proprio per questo, all’immaginario occidentale, europeo in primis, non può che lasciar intendere di collocarsi da una parte. Quella della guerra americana contro la Russia, tramite Ucraina. Non sono sorpreso per nulla. Vedremo coi rapporti commerciali, gas in testa, con la Russia come si comporterà. Ma i leader europei, tutti, sono allineati agli USA. Con qualche distinguo. Per vedere se i distinguo aumenteranno o meno, con tutto ciò che consegue al durare della Guerra, lo scopriremo solo vivendo ( speriamo…).

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      • Interessante enigma
        Quindi i cinesi hanno ricevuto un campanello d’allarme: hanno visto gli Stati Uniti e il Regno Unito andarsene con le attività delle banche afgane, con l’oro venezuelano (Guido sembra felice), con l’oro libico e serbo, con le attività iraniane e, di recente, con la banca russa asset per un importo di $ 300 miliardi.

        Quindi quale può essere un piano di gioco razionale per i cinesi che hanno? $ 1,5 trilioni di beni/tessere vincolate negli Stati Uniti. Come si fa a uscire da questa situazione difficile e a reclamare il proprio valore prima che gli Stati Uniti li predano???

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  24. @Paolo

    Certo, Orsini è stato scelto proprio perché bersaglio ideale per lo spernacchiamento. Sergio Romano, Luciano Canfora, Franco Cardini la pensano più o meno come Orsini ma non li invita nessuno perché farebbero a fette i vari interlocutori.

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    • @ale mi permetto di intervenire…lei ha nominato tre pesi massimi.
      Non si piegherebbero alle logiche del racconto fantasy televisivo che si inscena su questa guerra.
      Il fatto che non li invitino si spiega da sè.

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