Nucleare, il silenzio degli scienziati

Negli anni Cinquanta del secolo scorso il mondo tremava davanti ai rischi innescati dalla guerra fredda Usa-Urss per la proliferazione degli arsenali atomici, con migliaia di missili in grado di lanciare testate nucleari in qualsiasi punto del globo […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – “La varie minacce di Putin sulla possibilità che la Russia decida ritorsioni devastanti contro l’Occidente, anche con armi nucleari, mi sembrano soprattutto una forma di pressione o intimidazione”. Marta Dassù, direttrice di “Aspenia”

“I caccia della Nato hanno intercettato diversi aerei russi in volo vicino allo spazio aereo alleato”.
“La Stampa”

Negli anni Cinquanta del secolo scorso il mondo tremava davanti ai rischi innescati dalla guerra fredda Usa-Urss per la proliferazione degli arsenali atomici, con migliaia di missili in grado di lanciare testate nucleari in qualsiasi punto del globo. Eppure, allora, le due superpotenze evitavano di fronteggiarsi apertamente per effetto della cosiddetta deterrenza nucleare che consiste nel predisporre misure tali per cui il nemico, in vista delle conseguenze di un suo attacco, sia dissuaso dal metterlo in atto. Sessantasette anni dopo, il rischio di una Terza guerra mondiale combattuta con ordigni nucleari si è trasformato in un pericolo realmente possibile, anche se non “probabile” come ci spiegano frotte di strateghi e analisti da salotto che trattano l’argomento con saputa sufficienza. Il 16 febbraio 1955, il filosofo inglese Bertrand Russell, 83 anni, premio Nobel per la Letteratura scrive in una lettera ad Albert Einstein: “Penso che eminenti uomini di scienza dovrebbero fare qualcosa di spettacolare per aprire gli occhi ai governi sui disastri che possono verificarsi”. Albert Einstein, 76 anni, premio Nobel per la Fisica, risponde cinque giorni dopo proponendo una “dichiarazione pubblica” che i due mostri sacri avrebbero potuto proporre al mondo. La lettura di quel manifesto, sottoscritto da undici tra gli uomini di scienza più eminenti dell’epoca, andrebbe oggi ripubblicato su tutti i giornali (lo ha fatto “Libero”) con una frase a caratteri scatolari, questa: “Si teme che se molte bombe H fossero lanciate potrebbe verificarsi uno sterminio universale, rapido solo per una minoranza, ma per la maggioranza una lenta tortura di malattie e disgregazione”. Sono parole che all’epoca ebbero un’enorme risonanza, mobilitarono l’opinione pubblica in tutto il mondo libero, con manifestazioni e appelli che indussero le superpotenze a posizioni più prudenti. Oggi, mentre i caccia russi e quelli Nato si sfiorano sui cieli, mentre i missili di Putin volano a bassa quota sulle centrali nucleari ucraine, mentre l’escalation del terrore prosegue senza sosta, tacciono gli scienziati e tace l’opinione pubblica a cui è stata tolta la parola. Sì, il cosiddetto Paese reale il cui giudizio riguardo a un tema così decisivo, e (speriamo di no) forse anche definitivo per il futuro di noi tutti e dell’umanità, viene ritenuto ininfluente da parte del governo italiano entrato in guerra con un paio di decreti interministeriali. Parlano invece le armi e, senza sosta, blaterano le macchiette belligeranti dei talk show interessate solamente a togliere la parola a chi non la pensa come loro. Una sghignazzata ci seppellirà?

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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9 replies

  1. Non vedo organizzazioni sindacali né studentesche pronte a scendere in piazza come negli anni 60!
    Bene con un po’ di buona volontà lo facciamo noi giovani di allora!

    Forse abbiamo male allevato i ns figli/e?

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  2. Esiste da decenni un Movimento degli scienziati per la pace, il Pugwash:

    https://pugwash.org/history/

    Sulla scia del Manifesto Russell-Einstein, i maggiori scienziati del Mondo si sono uniti per invitare al dialogo ed alla messa al bando di armi di distruzione di massa.
    Il compiantissimo (Mi si perdoni) fisico Carlo Bernardini , tra l’ altro Direttore per decenni della storica rivista Sapere ed il fisico Francesco Lenci, ne sono stati e sono, tra gli altri, membri attivi.
    Il Pugwash ha ottenuto, nel 1995, il PremioNobel per la Pace.

    Quanti Italiani lo conoscono? Pochissimi, per quanto ho potuto constatare.

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  3. No Seve,
    Ma è successo che li abbiamo tenuti al calduccio, tra un film di Disney (che, più tardi, è diventata una series di Netflix) e una competizione sportiva, canora o tipo grande fratello in TV.
    Impossibilitati a percepire la benché minima difficoltà economica (che noi abbiamo provato e, per questo, voluto evitare a loro) e, quindi, alla EMPATIA, hanno assimilato la american day of life che, detta in parole povere, è improntata a: individualismo, competizione estrema e aggressività, frustrazioni ugualmente aggressive, visione e del mondo limitata al bianco e nero.
    Ma si potrebbe approfondire ma è ancor più frustrante…

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  4. Accettiamo governi fantocci da 11 anni,noi siamo l’Ucraina d’Occidente,anestetizzati da comodità e tecnologie.
    Una spallata e viene giù tutto e i criminali nei palazzi lo sanno ed è per questo motivo che la propaganda è a livelli mai visti.
    Gli ultimi studenti li hanno bastonati ed è finito tutto li,non si è mai visto una cosa del genere,una mollezza generale.
    Sindacati?Fa ridere solo nominarli,ma risate veramente amare

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  5. Noi siamo un paese importante nella Nato:un paese fondatore. Se Conte e Salvini fossero convinti sostenitori della pace e scongiuratori di una guerra mondiale e sciaguratamente atomica, dovrebbero fare cadere il governo. Questo fungerebbe da detonatore trtascinando dietro le altre nazioni titubanti e timorose,se non altro, della terribile crisi economica alle porte. Temo, però ,che il loro sia solo un bau bau.

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    • Seeee, il cazzaro verde e brancaleon giuseppi fanno cadere il governo,
      Manco ci pensano, uccidere la loro gallina dalle uova d’oro, mica so fessi,

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  6. La manipolazione di massa dell’informazione ha bisogno di eliminare tutte le voci dissenzienti.
    E il bello è che poi per la libertà di informazione facciamo la predica alla Russia.

    Orsini ha la colpa di aver detto cose che il telespettatore medio non deve conoscere e nemmeno sentir dire, altrimenti rischia di uscire dall’ipnosi. E la colpa è particolarmente grave perchè è andato a dirle in tv. Per questo hanno deciso che deve andare gratis (i soldi a Sgarbi e ai vari burattini del potere vanno benissimo invece), e ora lo hanno pure licenziato (secondo me facendogli un favore perchè se lavori in un brutto posto fai una brutta vita).

    Martellano i telecittadini con le stesse balle ripetute centomila volte e il telecittadino cede, e cade, e crede.
    Quando qualcuno viene a dirci che non abbiamo capito la situazione, prima non lo ascoltiamo nemmeno, poi ci incazziamo perchè mette in dubbio le nostre certezze, poi quando ci rendiamo conto che la propaganda ci ha mentito restiamo delusi e decidiamo di non interessarci più di nulla.

    Una democrazia non può sopravvivere su queste basi, è normale che si trasformi velocemente in una dittatura, anche se tentano di spacciarla per democrazia con tutti i trucchi e le forze che hanno.

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  7. X Cagliostro
    Intendevo che la spallata va data dal basso,neanche mi sogno che lo facciano quei mantenuti,mi scuso se non sono stato chiaro

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