L’ex Europa e la pace

(Toni Capuozzo) – Mosca la spara grossa: la guerra durerà fin quando durerà la minaccia della Nato. Ma poi mette per iscritto le sue richieste: Crimea riconosciuta come parte della Russia, indipendenza del Donbass. Cosa può rispondere Zelenskj ? Realisticamente può pretendere di tornare alle linee di separazione del 23 febbraio, ingoiare il rospo Crimea e rivendicare per il Donbass un’autonomia all’interno dell’Ucraina, garantita dalla comunità internazionale. Insomma il cessate il fuoco non è impossibile, a volerlo. Entrambe le parti in conflitto avrebbero di che cantare vittoria, e leccarsi le ferite, e un’Europa mediatrice potrebbe organizzare referendum di autodeterminazione, eccetera. A meno che qualcuno non voglia continuare, perché bisogna farla pagare a Putin, e logorare la Russia, e portare a termine il risorgimento ucraino. E’ un interesse dell’Europa ? Il mondo nuovo vedrebbe l’Asia debordare fino in Bielorussia, e l’America allargarsi fino a Kiev. Ex Europa, eccola qua, dove la pace è un tabù.

2 replies

  1. quindi una edizione appena più “cosmetizzata” degli accordi di Minsk,
    nelle sue varie edizioni, di questi ultimi otto anni?

    dubito che sia una ricostruzione esatta delle richieste per il cessate il fuoco russe
    troppo riduttive

    e Z. a parte il provare ad ordinare di smettere di bombardare civili (ultimo il caso di un attacco missilistico
    ucraino ad una allevamento di pollame dopo quello di una fattoria nei giorni scorsi dove non c’erano attività militari russe)
    e chiedersi se ordinare la resa nel centro siderurgico assediato, salvando 2000 persone -stando a quanto ha riferito
    Shoigu che in una foto, truccata, stava fronte a Putin a meno di un metro e mezzo- non sia salvare la vita di ucraini
    che altro potrebbe fare? continuare a pigolare per avere ancora più armi che neppure un tossico in astinenza lo batte
    (la citazione sull’uso di droghe da parte sua non è voluta, non se ne faccia uso anche se negli ambienti dello spettacolo
    pare essere consuetudine consolidata non solo in America ed Italia)

    notizia dell’ultim’ora
    Putin avrebbe incaricato Shoigu di annullare l’assalto all’Azovstal a Mariupol
    considerando necessario bloccare la zona industriale, ma non rischiare la vita di soldati e ufficiali
    negli interrati della fabbrica.

    non è specificato se parli di quelli russi, di quelli ucraini o di entrambi
    i detrattori propenderanno per la prima ipotesi, ma anche la altre due hanno validità
    sino a prova contraria

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  2. Non credo che, arrivati a questo punto, Putin si contenterà di un accordo di questo tipo. Minsk e Minsk 2, non rispettati, le esercitazioni NATO e le basi USA ci hanno condotto sin qui. Putin ha conquistato militarmente e sul campo buona parte dei suoi obiettivi iniziali. A meno di invio di truppe straniere USA e Europee, il solo invio di armi difficilmente ribalterà la situazione sul campo.
    A questo punto, per fermare la mattanza dei civili, l’America dovrebbe offrire di più di quanto ha chiesto Putin prima del 24 febbraio….e soprattutto la testa di Zelensky e della dirigenza politica e militare.
    Ma come spiegare al mondo i militari USA, francesi, inglesi presenti sul campo?
    E soprattutto, chi si addosserà i costi di ricostruzione e bonifica?

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