Il re è nudo

Associated Press photographer Evgeniy Maloletka points at the smoke rising after an airstrike on a maternity hospital, in Mariupol, Ukraine, Wednesday, March 9, 2022. (AP Photo/Mstyslav Chernov)

(Francesco Erspamer) – Quello fra la Russia e l’Ucraina è un conflitto locale a bassa mortalità e distruzione; pur sempre una guerra e dunque atroce ma molto meno sanguinosa di quelle nella ex Jugoslavia, in Siria, in Yemen, in Ruanda per non dire delle invasioni americane dell’Iraq e del Vietnam (mi scuseranno i sempre più numerosi italiani americanizzati al punto da considerare tutto ciò che sia avvenuto prima di dieci anni fa equivalente alle guerre puniche e dunque da dimenticare). Se è stato trasformato in una specie di apocalisse è solo perché il neocapitalismo globalista è in chiara difficoltà e ha bisogno di diversivi; il più efficace dei quali, sperimentato con successo da CNN l’11 settembre 2001, è mostrare in mondovisione per mille volte consecutive la morte di tremila persone, così per gli psicolabili e media-dipendenti diventano emotivamente l’equivalente di tre milioni.

Ovvio che abbiano bisogno di questi trucchi virtuali: hanno prosperato per decenni non per reali qualità o virtù bensì attraverso il saccheggio sistematico delle risorse materiali e morali accumulate dalle generazioni precedenti; come un virus, il liberismo sopravvive solo finché ha altri organismi da distruggere e continuerà a farlo sino alla fine, non solo sua ma del pianeta.

Purtroppo se anche rinsavissero non saprebbero rimediare ai loro errori: sono troppo stupidi, come sempre gli egoisti, abituati a fingere che la realtà sia quella che loro desiderano. Basta che ascoltiate un personaggio come Biden, che sarebbe stato solo ridicolo se avesse fatto il direttore di un circolo sportivo ma che in quanto capo assoluto della superpotenza mondiale (e l’unica che al suo presidente attribuisca il diritto di lanciare bombe nucleari senza interpellare nessuno e senza che nessuno possa impedirglielo, incluse quelle che tutti contenti vi tenete sul territorio italiano per difendere dai cattivi comunisti il vostro diritto di comprarvi il suv BMW quando mai aveste i soldi per farlo) costituisce un’agghiacciante dimostrazione dell’ignoranza e nella superficialità dell’attuale classe dirigente e di buona parte dei suoi sudditi. Stessa cosa se in Italia ascoltate i suoi luogotenenti, tipo Draghi o Di Maio o Letta o il 95% dei giornalisti e sedicenti intellettuali.

Il pessimismo dell’intelligenza è inevitabile; tuttavia non ci esenta dall’impegno e dalla resistenza, fosse pure disperata o inutile. L’imperatore è nudo e bisogna gridarlo finché i tanti che per conformismo, paura, grettezza, indifferenza non se ne accorgono o fanno finta di non accorgersene, siano costretti a ricominciare a pensare.

5 replies

  1. GRAZIE 🙏🏽!
    Speriamo che in questo crollo rovinoso del sistema capitalista-“liberista” (che sul concetto di liberismo applicato ci sarebbe molto da discutere, giacché il sistema economico imperante non è liberista per nulla) ci sia un piccolo margine di sopravvivenza del genere umano e del pianeta terra…..

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    • condivido!
      Assange è un eroe.
      Un eroe è Snowden.
      Ma questi eroi fanno e faranno sempre una fine tragica: nessuno deve azzardarsi a mettere in pericolo il sistema; ben lo sanno i nostri giornalisti…..a parte rarissime eccezioni….:
      https://www.giornalistiuccisi.it/
      per citarne solo alcuni.

      Stessa sorte tocca ai VERI Ambientalisti…..,

      (Non dimentichiamo Abu Omar e Shalabayeva!
      È pratica come rapire i nemici, se necessario torturarli, o suicidarli, e persino ucciderli con paternità.
      In casa nostra abbiamo vissuto la strategia della tensione, gli attentati addebitati a rossi o neri, o alla mafia….
      La CIA è la longa manus del Potere.)

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  2. State tranquilli che il capitalismo neoliberista prima di crollare preferisce ammazzarci tutti, ha la mentalità dello scorpione che attraversa il fiume sul dorso della rana, alla fine la punge e muoiono entrambi….. lo scorpione non avrebbe potuto fare altrimenti, è il suo istinto, la sua natura…..questo guerra finirà male, nel peggiore dei modi ed i sopravvissuti forse si ricorderanno il valore della pace più a lungo di noi, non è passato neppure un secolo e siano pronti a ricominciare, un innato istinto di morte!

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