C’eravamo tanto armati (trentasettesimo giorno di guerra)

(Toni Capuozzo) – La notizia che più mi ha colpito è stata la morte, in combattimento, di Edy Ongaro. Quarantasei anni, da Portogruaro, era inquadrato in una brigata internazionale a fianco dei secessionisti del Donbass. Seguivo il suo profilo, qui su FB, anche se da tempo era chiaro che avesse altre cose da fare. Era un comunista vecchio stampo, che non negava le foibe, e piuttosto ne faceva una gloria della giustizia proletaria. Riposi in pace, lui e la sua coerenza, che rivelano la grande confusione tra i cuori generosi e smarriti delle destre e delle sinistre più eccitabili. Leggo accuse taglienti tra camerati e tra compagni, e mi sembrano gli spasimi moribondi delle ideologie del ‘900. Cosa ha a che fare l’autoritarismo di Putin, e la sua politica di potenza con il vecchio comunismo ? Poco: solo l’assenza di libertà e la repressione del dissenso, anche sotto forma di Z tracciate sulle porte. Cosa ha a che fare l’Ucraina con la destra tradizionalista ? Poco: è un Occidente alla buona, fatto di Nato e laboratori chimici che è scomodo ospitare da noi, di badanti e utero in affitto, di un popolo che non vuole tornar sotto il grigiore del socialismo reale senza neanche il socialismo, e che per farlo ha rispolverato vecchi eroi collaborazionisti, e lustrato un nazionalismo etnico – il russo come lingua proibita – altro che libertà e democrazia. Il mondo, visto da queste mongolfiere ideologiche sembra un sanguinoso scherzo da primo aprile. Meglio restare con i piedi per terra. E segnalare due o tre cose che forse possono spiegarci quel che ci attende nelle prossime settimane.

La guerra continuerà. Boris Johnson, per carattere il più torrenziale e sincero tra i leader dice che Zelensky deve tener duro e non fare le concessioni cui lo spingerebbero Francia e Germania, frettolose di chiudere il conflitto. Mi pare chiaro che i negoziati difficilmente approderanno a qualcosa di più dei corridoi umanitari. L’Occidente – devo ripetere che amo l’Occidente ? – vuole continuare. Gli ucraini sono i nostri combattenti surrogati.

Come continuerà ? chiaro che nessuno può escludere incidenti, provocazioni, e le cosiddette false flag. Ma i fatti dicono che i russi hanno arretrato intorno a Kiev e addirittura mollato l’aeroporto di Hostomel che è il trampolino su Kiev. Non vogliono la capitale, che sarebbe difficilissima da prendere e peggio ancora da controllare. Credo che la battaglia, forse finale, sarà attorno al Donbass. Cosa vuol dire ? Che gli ucraini saranno costretti ad avanzare, spesso allo scoperto, sollecitati dal proprio orgoglio e dall’Occidente, e la tattica si rovescia, con i russi trincerati ad attenderli. Piccola ma significativa notizia (sì, bisogna diffidare anche delle notizie…): elicotteri ucraini avrebbero colpito un deposito di carburante a Belgorod, dentro il territorio russo. Questo cambierà un po’ la narrazione, da noi. Perché una cosa è parlare di un piccolo popolo aggredito, che ha il diritto di difendersi. E un’altra parlare di un popolo ben armato che aspira alle terre irredente (linguaggio da ‘900, parte prima). Non siamo stati disposti a morire per Kiev, lo saremo per Donetsk ? Manderemo armi per la gloria di un’Ucraina indivisibile ? Ho la sensazione che la trappola, finora aperta sull’invasione russa, stia girando dall’altra parte. Con un grande punto di domanda: il destino di Odessa.

Ultime due cose: avremo il gas, credo. Come altri paesi europei pagheremo in euro, la banca della Gazprom farà il cambio, intascando preziosa valuta estera e metterà il timbro “pagato” in rubli. Il rublo è tornato ai valori anteguerra, e le rese dei conti si fanno così: una via d’uscita che salvi la faccia a tutti, senza umiliazioni.

Mi ha colpito un dettaglio, studiando la decomunistizzazione dell’Ucraina. Il grande viale che a Kiev si chiamava Prospettiva Mosca venne cambiato in viale Stepan Bandera, collaborazionista dei nazisti. Ovvio che a est e in Russia non l’avessero presa bene. Invece in un villaggio arguto c’è stato un cambio poco costoso anche in termini di cartelli stradali su cui nessuno poteva recriminare: via Lenin è diventata via Lennon. Proviamo a immaginare, se i piccoli villaggi potessero decidere come va il mondo.

Nella foto, fiamme a Belgorod, Russia.

9 replies

  1. Edy Ongaro? Un pseudo criminale veneziano di cui nessuno sentirà la mancanza, uno tra i tanti orrori della guerra sono questi relitti umani che in nome di una ideologia antica e sbagliata si prestano a fare i mercenari in terra straniera (ovviamente la sua vita in Italia era finita

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    • come quella dei tanti mercenari dell’altra parte
      che muoiono a mazzetti da 5

      vedo che, oltre a non capire un ca_ZZ_o di politica e geopolitica, non brilla neppure per umanità

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      • Combatteva con il popolo del Donbass e non per il popolo eletto “dagli americani e da tutti i servi occidentali”, per cui secondo te una persona non degna di compassione. E poi ci stupiamo come mai in Italia erano quasi tutti fascisti. Avete il cervello usatelo ogni tanto

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    • Paola, l’ideologia comunista non è affatto “sbagliata” perché persegue alti ideali di umanità ed eguaglianza.
      Si può certo dire che l’applicazione, nei casi più noti, non è stata delle migliori, ma in Italia ne abbiamo avuto altissimi, fulgidi e rimpianti esempi.
      Ideologie SBAGLIATE IN SÉ sono invece fascismo e nazismo, che perseguono ideali di violenza, sopraffazione e morte.
      E pare che in Ucraina queste attecchiscano ancora bene.
      Il cambio di nome della strada in onore di Stepan Bandera e i monumenti che lo glorificano la dicono lunga, se non bastassero i battaglioni-ormai reggimenti-ben integrati nell’esercito ucraino e ben protetti dal governo nei loro misfatti, col loro comandante acclamato e premiato da Zelensky come eroe della patria.

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  2. ah! Capuo__o (le Z sono bandite)
    quanto alle
    “Poco: solo l’assenza di libertà e la repressione del dissenso, anche sotto forma di Z tracciate sulle porte. ”
    hanno già detto, Peskov, che sono teppismo e se qualcuno ha subito danni di qualsiasi tipo
    le autorità competenti devono intervenite

    “Boris Johnson, per carattere il più torrenziale e sincero tra i leader” confondere la stro Z aggine con la sincerità,
    per un giornalista è il massimo

    Piccola ma significativa notizia (sì, bisogna diffidare anche delle notizie…)
    ma quando mai…

    “Come altri paesi europei pagheremo in euro, la banca della Gazprom farà il cambio,
    intascando preziosa valuta estera e metterà il timbro “pagato” in rubli. Il rublo è tornato ai valori anteguerra,
    e le rese dei conti si fanno così: una via d’uscita che salvi la faccia a tutti, senza umiliazioni.”
    menomale che è uno che le cose le vuole spiegare agli altri
    la mossa serve per fare in modo che l’incasso non venga congelato all’estero, cosa che ora può avvenire
    dato che viene pagato a Gazprom attraverso banche estere dove, in passato, poteva rimanere per pagare
    altro che servisse all’azienda o rientrare in Russia, in questo modo i pagamenti prima entrano in Russia
    come valuta straniera riutilizzabile e secondo non possono essere più sottratti previa sanzioni
    altro che salvare la faccia
    ora la cosa la stanno applicando ad altri tipi di pagamenti, tipo gli aerei a noleggio

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