Gramellini fa l’apologia del nazista di Azov

“Giusto” come Schindler. Prosegue la romantizzazione dei nazisti ucraini del battaglione Azov da parte dei nostri media bellicisti, e anzi sfiora vette liriche (speriamo) intoccate in altri Paesi. […]

(DI DANIELA RANIERI – Il Fatto Quotidiano) – Prosegue la romantizzazione dei nazisti ucraini del battaglione Azov da parte dei nostri media bellicisti, e anzi sfiora vette liriche (speriamo) intoccate in altri Paesi. Vi abbiamo detto dell’intervista su Repubblica a un capitano dell’Azov che legge e cita Kant: “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”, omettendo le fosse comuni sotto di lui, come da rapporto Osce del 2016 che li indica come responsabili di uccisioni di massa, occultamento di cadaveri e torture. Ieri su Corsera c’era un bel ritratto del comandante del Reggimento Azov maggiore Projipenko, ultrà nero della Dinamo Kiev, che Zelensky ha appena proclamato eroe dell’Ucraina.

Sabato sera è andato in onda su Rai3 un elogio struggente di un altro soldato di Azov, il generale Vyacheslav Abroskin. Massimo Gramellini, campione dello storytelling glicemico, lo presenta così: “Soldato sanguinario che chiama ‘orchi’ i russi e ne ha già uccisi a grappoli senza pietà, sta difendendo Odessa, ma sua figlia adolescente è rimasta a Mariupol”, da dove racconta al papà “dei bambini che stanno al freddo al buio, che bevono l’acqua dei termosifoni e mangiano grano saraceno inzuppato con l’acqua sporca delle pozzanghere”. È l’antica tecnica del chiaroscuro: la ferocia del primo fa risaltare l’innocenza dei secondi. Ma c’è un “ma”. Il “terribile generale Abroskin”, dice Gramellini, sottolineando la parola terribile per preparare il colpo di scena, “ha ascoltato sua figlia in silenzio”, in silenzio: come fanno i virili eroi classici (Gramellini era presente?), “poi ha aperto la sua pagina Facebook e ha scritto una lettera ai russi”, che il conduttore solennemente legge. Per farvela breve, Abroskin offre la sua vita in cambio di quella dei bambini di Mariupol. Gramellini: “Questo generale è un guerriero fanatico, un violento, un simpatizzante nazista”, ma? “Ma è disposto a sacrificare la sua vita, e chissà quali torture gli farebbero prima di ucciderlo, per mettere in salvo quella dei piccoli sopravvissuti di Mariupol”. (Il programma si chiama Le parole, perché le parole sono importanti).

L’eroizzazione del “simpatizzante nazista” sarebbe completa, ma la musica cresce col pathos: “Non è un uomo buono. Gli ebrei lo definirebbero un ‘giusto’”. Sì. “Com’era Oskar Schindler”. Anche questa blasfemia tocca sentire dal servizio pubblico, dove il prof. Orsini non può parlare dietro compenso perché le sue analisi geopolitiche sono troppo “complesse” e quindi “filo-Putin”. Possibile, direte voi, che il ragionamento sia così pedestre da far passare per “giusto” un nazista, pur di tenere il punto contro i presunti “filo-Putin”? Sì: “I giusti possono anche avere delle idee sbagliate, ma i gesti non li sbagliano mai, perché non sono sordi al richiamo dell’umanità”.

Gramellini ha completato la scuola dell’obbligo. Dovrebbe sapere che Schindler non uccideva le persone, non le buttava nelle fosse comuni: le salvava. Che il senso dell’onore e il vitalismo misto allo sprezzo della vita e all’esaltazione del sacrificio sono marchi dell’ideologia nazi-fascista. Che essere nazisti non è “un’idea sbagliata”, ma un crimine condannato dalla Storia. E che la glorificazione del “gesto” sacrificale che annulla l’ideologia mortifera è precisamente la vile tecnica manipolatoria dei fascisti esaltati. Peraltro il nazista di Azov – questo consesso di giovani kantiani che lottano perché l’Ucraina “guidi le razze bianche del mondo in una crociata finale contro i popoli inferiori guidati dai semiti” (così proclama Biletsky, capo di Azov) – ha solo scritto un post, non si è consegnato ai russi in cambio della vita dei bambini (chissà se lo farebbe per i bambini di “popoli inferiori”). Tutta questa musica emozionale, questo groppo in gola del conduttore, questa maschia retorica di morte per un post su Facebook?

Tutto, pure un’orrenda guerra fratricida, viene piegato allo storytelling; l’apologia dei nazisti diventa storiella edificante, gradita al ceto medio che ingoia di tutto, sentendosi intriso di alto senso morale. La chiosa di Gramellini è incredibile: “Sarebbe più tranquillizzante pensare che ci sono solo i buoni e i cattivi, ma è proprio quando la vita ci mette sotto pressione che ci spogliamo dei pregiudizi delle ideologie. E scopriamo chi siamo davvero”. Simpatizzanti dei nazisti?

42 replies

  1. Meno male che c’è qualcuno che si è informato davvero e non su documenti di terza mano (di cui la prima è il Cremlino). Azov, eroi e guerrieri geniali. Al Fatto (foglio ormai qanon) fanno l’apologia di Kadyrov.

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    • “Azov, eroi e guerrieri geniali.”

      sul fatto che siano eroi
      quando non sparano alle ginocchia ai prigionieri e quando non prendono in ostaggio
      popolazione civile per farsene scudo, o si nascondono in abiti da donna per scappare
      dall’accerchiamento oppure programmano, i capi intelligenti, di evacuare da questo, usando
      l’elicottero ‘personale’

      sul fatto che siano geniali (che immagino intenda sul versante militare, dato che su quello scientifico
      me li immagino in difficoltà quando alle prese con il montaggio di una lampadina)
      le loro imprese militari non sono particolarmente ne brillanti ne eroiche
      più spesso in ritirata, più spesso coinvolti in atti di malaffare e messi in galera, dagli ucraini non dai russi
      quindi il loro lato eroico è alquanto stretto, al limite dello spessore di un foglio di grafene

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  2. Del resto Hitler faceva dei delicati acquerelli e amava il suo pastore tedesco. Goering difendeva i poveri animali da laboratorio. Goebbels era vegetariano e adorava i cani. E molti nazisti adoravano gli ucellini.

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  3. E la sinistra italiana non sa più dove arrampicarsi, pur di inventarsi “fascisti” e “nazisti” ovunque, pur di riuscire a dimostrare che Putin ha ragione e gli altri torto.

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    • lei deve essere rimasto all’idea storica del fascismo e del nazismo
      apprezzata da quegli estremisti in armi di quei gruppi paramilitari

      il nazismo, o fascismo, che i russi vogliono combattere non è solo quello dei simboli ostentati,
      ma quello che ha generato i fatti che sono maturati in Ucraina, ovvero, come per gli ebrei a fine anni 30
      del secolo scorso, una discriminazione, anche fisica, basata sulle origini e sulla lingua parlata

      se non comprende quello che ho scritto non ha senso che ne spieghi l’origine e le srotoli
      lo svolgimento dei fatti da otto anni a questa parte.

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      • Propagandismo allo stato puro, Geronimo B. direbbe “quante puxxxxate”.
        Che aspettiamo a invadere la Turchia e a “sputare come un moscerino” Erdogan, che ha distrutto Kobane e da decenni perseguita e massacra i kurdi?!?

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    • No, vabbé… sembrava che l’avessi già visto, prima di parlare di LOGICA, anche io…
      Mi permetto di aprirlo, perché è un video ESSENZIALE e, col solo link, potrebbe sfuggire.

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      • Mi permetto di dare un consiglio a Bianchi.
        Fai il fotoreporter, che sei bravo. Le foto in genere parlano da sole.
        Non ti mettere anche tu a fare il giornalista di parte.

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      • È fotoreporter. Non è di parte a prescindere,come qualcuno che non sa niente e parla.
        Racconta la verità che conosce.
        Chi la deve raccontare la cronaca di guerra, i giornalisti da divano?

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      • Ah, ah, quelli delle brigate vacciniste! e quindi Visione TV terrapiattista, soprattutto ieri, ERA. Nessuna meraviglia se ANCHE oggi … terrapiattista …resta!

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      • E per rompere i cgl…i, sputando fiele perché la Scoreggina non ci ca6a (non ci dormo la notte…), un bel OT, che OT non è poi mica tanto, sulla questione apoditticamente annunciata dalla “verità in tasca” (cit.), circa i

        «… media, in quel caso, erano schierati con gli esperti del settore, i cosiddetti “virologi” e TUTTA la comunità scientifica…» (cit. Scoreggina).

        «Medicina corrotta, scienza spazzatura

        La più antica rivista di medicina del mondo e tuttora una delle più prestigiose, il British medical journal ha pubblicato un articolo [link a fondo pagina, ndr.] che costituisce un vero e proprio atto di accusa contro il modo di proteggere la salute oggi, modo che si è squadernato in tutta la sua nefandezza durante la narrazione pandemica. Si tratta di un intervento che riguarda le basi stesse della scienza e dunque anche della scienza medica che dovrebbe essere adottato come testo scolastico e che in ogni caso fa comprendere molto bene il miserabile presente vaccinopatico e come sia stato facile imporlo in beffa alla realtà. L’attacco è a tutto tondo e comincia dove spesso tutto comincia, ovvero dalla scuola: biochimica e fisiologia vengono insegnati all’inizio dei corsi e non sono realmente compresi dai più, sebbene siano di importanza essenziale per quasi tutti i trattamenti: così mentre i medici più anziani sono ancora in grado di fare una diagnosi al tatto e all’auscultazione, quelli più giovani non ci provano nemmeno , preferiscono guardare il computer per vedere cosa richiedono le “linee guida” o ordinare online costosi esami spesso inutili.

        Ma il problema generale che viene trattato è l’abbandono delle basi scientifiche della medina moderna: “L’introduzione della medicina basata sull’evidenza è stato un cambio di paradigma inteso a porre la medicina su una solida base scientifica. Tuttavia, la validità di questo paradigma dipende da dati affidabili provenienti da studi clinici, la maggior parte dei quali sono condotti dall’industria farmaceutica e pubblicati per conto di accademici di alto livello. Il rilascio di documenti dell’industria farmaceutica precedentemente riservati ha fornito alla comunità medica informazioni preziose sulla misura in cui gli studi clinici sponsorizzati dall’industria vengono travisati. Fino a quando questo problema non sarà risolto, la medicina basata sull’evidenza rimarrà un’illusione. Una scienza di genuina integrità sarebbe quella in cui i praticanti non si aggrappano a ipotesi convenienti , ma prendono sul serio i risultati degli esperimenti più rigorosi. Tuttavia, questo ideale è minacciato dalle società in cui gli interessi finanziari prevalgono sul bene comune. La medicina è in gran parte dominata da un piccolo numero di grandi aziende farmaceutiche in competizione per la quota di mercato, ma virtualmente unite nei loro sforzi per espandere quel mercato”.

        E’ esattamente quello che possiamo osservare oggi nel pieno della tempesta pandemica che è stata sostanzialmente alimentata grazie a dati senza validità e alla manipolazione di quelli validi: “Il progresso scientifico è ostacolato dalla proprietà dei dati e della conoscenza perché l’industria sopprime i risultati negativi degli studi, non segnala gli eventi avversi e non condivide i dati grezzi con la comunità di ricerca accademica. I pazienti stanno morendo a causa dell’impatto negativo degli interessi commerciali sull’agenda della ricerca, sulle università e sulle autorità di regolamentazione. La responsabilità dell’industria farmaceutica nei confronti dei suoi azionisti significa che le sue strutture di potere gerarchico, la fedeltà ai prodotti e la propaganda delle pubbliche relazioni devono avere la precedenza sull’integrità scientifica”.

        Naturalmente dal momento che anche l’università è stata investita da fondi privati per ricerche “orientate” il marcio si nasconde anche lì: “Sebbene le università siano sempre state istituzioni elitarie che potevano essere influenzate dalle fondazioni, hanno da tempo affermato di essere custodi della verità e della coscienza morale della società. Tuttavia, di fronte a finanziamenti governativi insufficienti, hanno adottato un approccio di mercato neoliberista e stanno attivamente cercando finanziamenti farmaceutici a condizioni commerciali. Di conseguenza, i dipartimenti universitari diventano strumenti dell’industria: attraverso il controllo aziendale dell’agenda di ricerca e la ghostwriting di articoli di riviste mediche e la formazione medica continua, gli accademici diventano agenti per la promozione di prodotti commerciali”

        Chi non crede che la medicina sia scesa così in basso dovrebbe dare un’occhiata alle dichiarazioni dei rettori delle Università o delle facoltà di medicina e dei rappresentanti delle associazioni mediche. Si comportano come venditori nell’industria farmaceutica e usano tutte le loro forze per negare il successo dei trattamenti del Covid, in maniera da spingere sulla vaccinazione obbligatoria. E ” mentre le università non riescono a correggere le false rappresentazioni della scienza da tali collaborazioni, i critici del settore affrontano il rifiuto dei giornali, le minacce legali e la potenziale distruzione delle loro carriere. Il mantenimento di istituzioni volte a promuovere l’obiettività e l’imparzialità scientifica (es. laboratori pubblici, riviste scientifiche indipendenti e congressi) è interamente alla mercé del potere politico e commerciale In questo modo l’interesse personale prevarrà sempre sulla razionalità dell’evidenza”.

        La rivista alla fine di questo articolo che distrugge la medicina legata al denaro propone di correttivi, come ad esempio la proibizione di finanziamenti da parte delle case farmaceutiche delle autorità di regolamentazione ( Cdc, Ena, Fda e compagnia) ; la tassazione delle aziende farmaceutiche per consentire il finanziamento pubblico di studi indipendenti; infine dati di studio anonimizzati a livello di singolo paziente, pubblicati insieme ai protocolli di studio su siti web opportunamente accessibili, in modo che terze parti, auto-nominate o incaricate dalle agenzie di tecnologia sanitaria, possano valutare rigorosamente la metodologia e risultati dello studio. Tutte cose che purtroppo non possono essere realizzate nell’attuale dittatura sanitaria che tutto vuole tranne che una vera medicina.».

        https://www.bmj.com/content/376/bmj.o702

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      • Ah ah ah!

        Il piccolo fiammiferaio che combatte a mani nude l’Ndrangheta ha capito tutto!

        Ah ah ah!

        Tu e la Scoreggina siete più simili di quello che nemmeno lontanamente sospettate!

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      • E a proposito di terrapiattismo e per rompere i cgl…i, sputando fiele perché la Scoreggina non ci ca6a (non ci dormo la notte…), un bel OT, che OT non è poi mica tanto, sulla questione apoditticamente annunciata dalla “verità in tasca” (cit.), circa i:

        «… media, in quel caso, erano schierati con gli esperti del settore, i cosiddetti “virologi” e TUTTA la comunità scientifica…» (cit. Scoreggina).

        «Medicina corrotta, scienza spazzatura

        La più antica rivista di medicina del mondo e tuttora una delle più prestigiose, il British medical journal ha pubblicato un articolo che costituisce un vero e proprio atto di accusa contro il modo di proteggere la salute oggi, modo che si è squadernato in tutta la sua nefandezza durante la narrazione pandemica. Si tratta di un intervento che riguarda le basi stesse della scienza e dunque anche della scienza medica che dovrebbe essere adottato come testo scolastico e che in ogni caso fa comprendere molto bene il miserabile presente vaccinopatico e come sia stato facile imporlo in beffa alla realtà. L’attacco è a tutto tondo e comincia dove spesso tutto comincia, ovvero dalla scuola: biochimica e fisiologia vengono insegnati all’inizio dei corsi e non sono realmente compresi dai più, sebbene siano di importanza essenziale per quasi tutti i trattamenti: così mentre i medici più anziani sono ancora in grado di fare una diagnosi al tatto e all’auscultazione, quelli più giovani non ci provano nemmeno , preferiscono guardare il computer per vedere cosa richiedono le “linee guida” o ordinare online costosi esami spesso inutili.
        Ma il problema generale che viene trattato è l’abbandono delle basi scientifiche della medina moderna: “L’introduzione della medicina basata sull’evidenza è stato un cambio di paradigma inteso a porre la medicina su una solida base scientifica. Tuttavia, la validità di questo paradigma dipende da dati affidabili provenienti da studi clinici, la maggior parte dei quali sono condotti dall’industria farmaceutica e pubblicati per conto di accademici di alto livello. Il rilascio di documenti dell’industria farmaceutica precedentemente riservati ha fornito alla comunità medica informazioni preziose sulla misura in cui gli studi clinici sponsorizzati dall’industria vengono travisati. Fino a quando questo problema non sarà risolto, la medicina basata sull’evidenza rimarrà un’illusione. Una scienza di genuina integrità sarebbe quella in cui i praticanti non si aggrappano a ipotesi convenienti , ma prendono sul serio i risultati degli esperimenti più rigorosi. Tuttavia, questo ideale è minacciato dalle società in cui gli interessi finanziari prevalgono sul bene comune. La medicina è in gran parte dominata da un piccolo numero di grandi aziende farmaceutiche in competizione per la quota di mercato, ma virtualmente unite nei loro sforzi per espandere quel mercato”.
        E’ esattamente quello che possiamo osservare oggi nel pieno della tempesta pandemica che è stata sostanzialmente alimentata grazie a dati senza validità e alla manipolazione di quelli validi: “Il progresso scientifico è ostacolato dalla proprietà dei dati e della conoscenza perché l’industria sopprime i risultati negativi degli studi, non segnala gli eventi avversi e non condivide i dati grezzi con la comunità di ricerca accademica. I pazienti stanno morendo a causa dell’impatto negativo degli interessi commerciali sull’agenda della ricerca, sulle università e sulle autorità di regolamentazione. La responsabilità dell’industria farmaceutica nei confronti dei suoi azionisti significa che le sue strutture di potere gerarchico, la fedeltà ai prodotti e la propaganda delle pubbliche relazioni devono avere la precedenza sull’integrità scientifica”.
        Naturalmente dal momento che anche l’università è stata investita da fondi privati per ricerche “orientate” il marcio si nasconde anche lì: “Sebbene le università siano sempre state istituzioni elitarie che potevano essere influenzate dalle fondazioni, hanno da tempo affermato di essere custodi della verità e della coscienza morale della società. Tuttavia, di fronte a finanziamenti governativi insufficienti, hanno adottato un approccio di mercato neoliberista e stanno attivamente cercando finanziamenti farmaceutici a condizioni commerciali. Di conseguenza, i dipartimenti universitari diventano strumenti dell’industria: attraverso il controllo aziendale dell’agenda di ricerca e la ghostwriting di articoli di riviste mediche e la formazione medica continua, gli accademici diventano agenti per la promozione di prodotti commerciali”
        Chi non crede che la medicina sia scesa così in basso dovrebbe dare un’occhiata alle dichiarazioni dei rettori delle Università o delle facoltà di medicina e dei rappresentanti delle associazioni mediche. Si comportano come venditori nell’industria farmaceutica e usano tutte le loro forze per negare il successo dei trattamenti del Covid, in maniera da spingere sulla vaccinazione obbligatoria. E ” mentre le università non riescono a correggere le false rappresentazioni della scienza da tali collaborazioni, i critici del settore affrontano il rifiuto dei giornali, le minacce legali e la potenziale distruzione delle loro carriere. Il mantenimento di istituzioni volte a promuovere l’obiettività e l’imparzialità scientifica (es. laboratori pubblici, riviste scientifiche indipendenti e congressi) è interamente alla mercé del potere politico e commerciale In questo modo l’interesse personale prevarrà sempre sulla razionalità dell’evidenza”.
        La rivista alla fine di questo articolo che distrugge la medicina legata al denaro propone di correttivi, come ad esempio la proibizione di finanziamenti da parte delle case farmaceutiche delle autorità di regolamentazione ( Cdc, Ena, Fda e compagnia) ; la tassazione delle aziende farmaceutiche per consentire il finanziamento pubblico di studi indipendenti; infine dati di studio anonimizzati a livello di singolo paziente, pubblicati insieme ai protocolli di studio su siti web opportunamente accessibili, in modo che terze parti, auto-nominate o incaricate dalle agenzie di tecnologia sanitaria, possano valutare rigorosamente la metodologia e risultati dello studio. Tutte cose che purtroppo non possono essere realizzate nell’attuale dittatura sanitaria che tutto vuole tranne che una vera medicina.».

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      • Gatto, mi sembra che quella che chiami la scoreggiona faccia riferimenti a coloro che meglio interpretavano le tue sicurezze sul virus. Quindi resta in buona compagnia. Poi passa in secondo ordine il fatto che io ho capito tutto ma tu tuttissimo. Mica vero che chi si loda … i felini, per loro natura, sono talmente egocentro-indipendenti che se ne fottono del pensiero altro. Del tipo io capisco tutto e voi non capite … io sono io, e voi ‘ncazzo! Ammesso che certi dubbi vengano poi con la sicumera … spariscono. Insomma l’antiscienza a braccio con la sicumera. Complimenti!

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      • Io faccio riferimenti alla PROFESSIONE di quella persona, quindi alla sua esperienza diretta della materia, non alle sue opinioni personali attinenti ad un campo che non gli compete. Poi, per quanto riguarda la sua opinione che ci fossero “censure” riguardanti vaccini e green pass, ho visto fin troppi ciarlatani liberi di sparare bufale contro ogni conoscenza scientifica, ma, per me, è liberissimo di pensarla come crede. Certo non è un mio faro in QUEL campo.
        Così come non lo sono un Fubini o una Tocci in questo.
        Comunque, di sicumera, tu ne vendi a palate e a basso costo.

        E gradirei che non si scambiassero i canali con la professionalità di chi viene ospitato.
        Vabbé… se uno non è in grado di distinguere da solo e ha bisogno dell’aiutino, allora, magari, si basa esclusivamente su quello…
        Discernimento saltami addosso e collegami i neuroni!

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      • Con pardon, Brezza Gaelica…

        @Domenico’Ndrangheta: quando scrivi c’è qualcuno vicino a te che ti suggerisce o è tutta “farina del tuo sacco”? (cit.)

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      • Anail … la sicumera era rivolta a chi sa tuttissimo, ma sei propri dura …
        Gatto sempre pronto ad azzardare. Ma prenditi un po’ di ” farina” di bromuro che ti passa. Ma questa ma però me l’hanno suggerita …

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  4. Noi abbiamo Gramellini e non solo …………

    In America intanto

    “Richard Haas, direttore del “Council on Foreign Relations”, il vero pensatoio della politica estera americana, è stato durissimo con Biden: “Ha reso più difficile una situazione già difficile, e più pericolosa una situazione già pericolosa. È ovvio. Meno ovvio è come annullare il danno. Suggerisco ai suoi principali aiutanti, di raggiungere le loro controparti e chiarire che gli Stati Uniti sono pronti a trattare con questo governo russo”. Capito al volo che aria tirava, il Segretario di Stato, Antony Blinken, ha voluto tornare sull’argomento anche durante il suo viaggio in Israele, precisando che “gli Stati Uniti non cercano nessun cambio di regime”. Troppo tardi. Il “Global Times”, versione internazionale del “Quotidiano del Popolo” cinese, aveva già attaccato gli Usa a testa bassa, in prima pagina: “Il vero scopo di Washington, smascherato – scrive l’organo del Partito comunista – è far cadere la Russia, rovesciando il governo per mantenere l’egemonia degli Stati Uniti

    La riflessione più impietosa, però, arriva dagli Stati Uniti, dove i sondaggi già da un pezzo penalizzano la Casa Bianca. James Freeman, sul “Wall Street Journal”, esorta il presidente “a non parlare in pubblico”. E aggiunge, impietoso: “Alcune questioni sono semplicemente troppo importanti, per essere lasciate a un Joe Biden senza copione. Questa rubrica non offrirà una diagnosi a distanza della salute mentale del Presidente. Ma questi sono tempi pericolosi e noi saremmo molto più sicuri se Biden facesse dichiarazioni già preparate, su argomenti come, ad esempio, le armi di distruzione di massa. Lui non sembra essere all’altezza del compito, per cui, durante una crisi internazionale, dovrebbe cercare di parlare il meno possibile”. Insomma, quasi un epitaffio.”

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  5. “Vi abbiamo detto dell’intervista su Repubblica a un capitano dell’Azov che legge e cita Kant: “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”, omettendo le fosse comuni sotto di lui… ”

    Daniela Ranieri, fantastica.

    “Soldato sanguinario che chiama ‘orchi’ i russi e ne ha già uccisi a grappoli senza pietà, sta difendendo Odessa, ma sua figlia adolescente è rimasta a Mariupol”, da dove racconta al papà “dei bambini che stanno al freddo al buio, che bevono l’acqua dei termosifoni e mangiano grano saraceno inzuppato con l’acqua sporca delle pozzanghere”.

    E com’è che questo può succedere, se gli ucraini continuano ad affermare che i russi assediano Mariupol, ma non ci sono ANCORA ENTRATI?
    Chi è che gli fa bere l’acqua dei termosifoni a ‘sti bambini?
    Sono ostaggi dei russi-che però stanno ancora fuori-o stanno facendo gli scudi umani ai “giusti dell’umanità”?
    Gli stessi che non dicono loro dei corridoi umanitari o gli dicono che sono minati, per scoraggiarli ad uscire, e se qualcuno si azzarda gli sparano alle spalle…tanto HANNO STATO i russi, sempre da fuori o bombardando, perché NON vogliono proprio far uscire i civili e rischiare di conquistare la città. 😳
    Sarebbe bello se i media msm si decidessero a dire almeno UNA verità.
    Non si può fare gli sboroni che hanno impedito ai russi la presa della città e poi accusarli di tutto ciò che, IN città, avviene!
    E un po’ di logica, non dico di DECENZA (quella è andata da quel dì) dai nostri sedicenti giornalisti dal cuore tenero verso i nazisti che torturano i prigionieri (quello sì crimine di guerra), sarebbe il minimo sindacale.
    Ah, ma per quella – la logica-ci vuole intelligenza… vero, chissà dov’è finita, sempre che ci sia mai stata, a forza di stare chinati a leccare.
    O pensano forse di fare fessi noi?
    Ah, beh… anche questo… con troppi ci riescono pure e qualcuno QUI esalta pure i nazisti platealmente, senza ombra di vergogna…preparerei le pietre, ma non certo per poggiarle sulla tomba, come testimonianza…

    Ps Schindler si starà rivoltando, sotto quelle pietre… e che non lo vengano a sapere gli ebrei, della disgustosa, spregevole blasfemia di questo Gramellini.

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  6. Dopo decenni di informazione martellante sul nazismo male assoluto, si scopre che in fondo il nazismo non è così brutto …
    intanto prima di andare a dormire i capi leggono Kant ai camerati (sarei curioso di sapere cosa gli leggono di Kant fra l’altro), poi ora c’è anche questo mostro che metterebbe a disposizione la sua vita per salvare i bambini …

    A parte il fatto che ‘sta cosa non la sapeva, evidentemente i suoi, presenti sul campo a Mariupol, non lo avevano avvertito, e ha dovuto farselo dire da sua figlia adolescente, poi comunque se vuole far uscire i bambini dalla città non deve rivolgersi ai russi, che hanno tutto l’interesse a evacuare i civili, per poter usare strategie più dure contro gli assediati del battaglione nazista, che invece hanno interessa a non far andar via le persone (ho sentito diverse persone intervistate sul posto testimoniarlo), ma deve rivolgersi ai suoi colleghi nazisti.

    Che l’Ucraina abbia una propaganda di guerra che non si preoccupa di mentire spudoratamente è comprensibile, quello che non è comprensibile è che la disinformazione di massa riporti fedelmente tutto quello che esce dalla propaganda ucraina.

    Gramellini, forse non se ne rende ancora conto, ma dopo anni e anni di articoli buonisti si è bruciato in pochissimi minuti di follia

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  7. non so perchè non lo riproduce (la rai se ne vergogna?) riprovo, comunque se non va basta scrivere gramellini su youtube

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  8. Eppure ieri voi di infosannio mi avete censurato alcune osservazioni innocenti su Gramellini e altri (Matt. e Segre sen. a vita) mentre in America i giornali chiamano scrreggione ed imbecille il loro presidente.

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  9. A Gramellini viene voglia di fare una carezza.

    Quando tornate a casa fate una carezza a Gramellini (attraverso lo schermo tv) e ditegli che questa è una carezza del popolo italiano che s’è ridotto ad avere lui come anchorman.

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  10. Simpatizzanti di neonazisti e neofascisti? Domanda retorica, certo che si, li abbiamo in casa da 70 anni! Hanno solo fatto qualche attentato e messo bombe in giro, mietendo vittime in tempo di pace, chissà cosa sarebbero capaci di fare in tempo di guerra…..esattamente quello che fanno i neonazisti e neofascisti ucraini o di qualsiasi altro paese al mondo, compreso il nostro……se certe aberrazioni vengono tollerate o addirittura usate, come storia italiana insegna, di cosa dovremmo parlare se non di simpatia? Basta leggere il libro di Paolo Berizzi ” È gradita la camicia nera” per capire collusioni, complicità e simpatie! Chissà dove era Gramellini, a leggere o magari solo vedere il film Schindler List, più facile per lui, visto che la lettura è impegnativa, dove il vero eroismo sta tutto in qualcuno che, non ebreo,iscritto al partito nazista, salva degli ebrei…..da cui è eroe chi mette a rischio la propria vita per chi dovrebbe essere considerato nemico. ….un vero eroe avrebbe proposto lo scambio per bambini russi….decidere invece chi debba essere considerato umano e salvabile in base ad etnia o razza, mentre gli altri esseri inferiori sono subumani, inutili, è tipico di una certa ideologia che non conosce confini ” questo è solo l’ inizio. L’ erba cattiva bisogna estirparla subito prima che contagi quella buona. La nostra fede è nazismo. La nostra giustizia è morte. La nostra democrazia è sterminio” scritto dagli emuli del primo Ludwig, non al tempo di Hitler, ma nel 1990 in Italia, a Verona. …..Non esistono nazisti eroici anche se citano Kant, esistono solo degli idioti che azzardano revisionismi pericolosi dimostrando ancora una volta la loro vera propensione professionale all’ agricoltura piuttosto che all’ informazione……

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  11. “Insomma state mandando paccate di armi alla feccia dell’umanità – che si compiace di mandare in giro video delle proprie torture, e che bombarda sistematicamente aree esclusivamente civili – mentre i Gramellini di turno ci spiegano che i nazisti in fondo sono brava gente e mentre facciamo campagne di odio etnico contro i russi in quanto russi, lavorando alacremente al progetto di distruggere le condizioni di vita europee e ucraine, il tutto nella speranza che scoppi una guerra mondiale che ci annichili in modo terminale.

    Fossimo governati direttamente da Sauron andrebbe assai meglio.

    Comunque questo schifo, per piacere, almeno non dite di farlo a nome del popolo che vi ha eletti, dite quello che volete, ma non questo.

    Lo fate a nome vostro, perché ricattati, o perché venduti, o perché vigliacchi, o semplicemente perché umanamente inqualificabili, ma non a nome mio, grazie.”
    Andrea Zokh

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  12. Sul sito L’ antidiplomatico c’è appello del comitato No guerra da inviare ai senatori con indirizzo mail di tutti…..inviate mail per fermare la guerra!

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  13. Tutto giusto, ma fermare la guerra vuol anche dire lasciare che gli ucronazi continuino nel loro genocidio,
    Un po’ come dire: lasciamo che Matteo Messina denaro possa tranquillamente esercitare liberamente la sua professione di mafioso.

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  14. Intanto fermiamoci e fermiamoli, mi sembra l’ unico reale presupposto per arrivare ad un accordo fra le parti! In ogni caso il senato sta per votare su invio armi, provvedimento già passato alla Camera, ma non ancora legge senza l’ approvazione del Senato! Vai sul sito e leggi! Inviare armi o spendere in armamenti significa alimentare la guerra, ora invece occorre ogni sforzo per la pace! E gli italiani possono, se vogliono, far sentire la propria voce! Chi è d’ accordo a proseguire questa guerra, non invii mail! Semplice, libero, democratico….

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