Per sdrammatizzare

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Dovevamo vedere anche questa. Il portavoce di Erdogan, l’autocrate turco che perseguita oppositori e bombarda curdi, che insegna diplomazia e buonsenso a Biden, dopo le ultime flatulenze contro Putin (“macellaio che non può restare al potere”): “Se tutti bruciano i ponti con la Russia, chi parlerà con Mosca a fine giornata?”. Senza contare che l’annuncio […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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61 replies

  1. Per sdrammatizzare

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Dovevamo vedere anche questa. Il portavoce di Erdogan, l’autocrate turco che perseguita oppositori e bombarda curdi, che insegna diplomazia e buonsenso a Biden, dopo le ultime flatulenze contro Putin (“macellaio che non può restare al potere”): “Se tutti bruciano i ponti con la Russia, chi parlerà con Mosca a fine giornata?”. Senza contare che l’annuncio di un golpe Mosca senza invadere e bombardare il Cremlino per destituire Putin (dopo Saddam e Gheddafi) ha un solo effetto: rafforzarlo col suo establishment e col suo popolo, aggiungere altri alibi alla sua propaganda sulle mire imperialiste della Nato a Est e gelare i dissensi interni, visto che nemmeno il più antiputiniano dei russi accetterebbe mai di farsi scegliere il presidente da Washington. Non a caso, a capotavola dei negoziati russo-ucraini, non siedono gli Usa, guidati da un nonnetto rinco che dichiara guerra alla Russia senza neanche accorgersene, smentito da tutti gli alleati dignitosi (quindi non Draghi) e persino dal suo portavoce e dal suo segretario di Stato; né l’Europa, cobelligerante con Kiev; ma la Turchia. Di questo passo pure Kim Jong-un diventerà un po’ meno imbarazzante di un Biden che riesce a non far danni solo quando tace, o scoreggia, o entrambe le cose. E, mentre tutti strologano su chi e quando rovescerà Putin, Biden rischia di essere il primo presidente americano destituito per inability in base al XXV Emendamento, sia perché non collega la bocca all’eventuale cervello, sia perché il figlio è nei guai per i finanziamenti ai laboratori di armi biologiche (in Ucraina: toh). O meglio, lo rischierebbe se poi non dovesse subentrarli la sua degna vice Kamala Harris, che è peggio di lui: l’altro giorno è esplosa in una grassa e beota risata a una domanda sui profughi ucraini e il Washington Post ha scritto: ”L’America è in mano a un’imbecille”. Anzi due. Ma è il mondo che è in buone mani: l’invaso Zelensky, l’invasore Putin, l’invasato Biden.

    Nel 2001, quando Bush jr. attaccò l’Afghanistan coi suoi servi sciocchi, fece di tutto per chiarire che non ce l’aveva con l’Islam, ma solo con al Qaeda: visitava una moschea e abbracciava tre imam al giorno. Poi, per fare cosa gradita, B. se ne uscì con “la superiorità della nostra civiltà su quella islamica, che è rimasta ferma ad almeno 1400 anni fa e siamo destinati a conquistare”. Nel giro di tre minuti insorsero tutti i Paesi occidentali e islamici dell’orbe terracqueo, più la Lega Araba. E Stefano Disegni svignettò il Day After: una landa di rovine fumanti abitata da due mostriciattoli verdi con una tromba al posto del naso. “Papà, ma come finì il pianeta Terra?”. “Niente, Bin Laden stava trattando, poi Berlusconi per sdrammatizzare raccontò quella dell’araba pompinara…”.

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    • I grandi giornali della disinformazione organizzata sostengono che nel nostro paese vi è una larga schiera di putiniani. Ma non ci danno e non si danno una spigazione di ciò. Forse il motivo è lo stesso che spinge i disinteressati a tifare per la squadra sulla carta con meno possibilità in una qualsiasi competizione sportiva. Con questo non dico che la Russia sia la parte debole, ma è di sicuro quella che viene bastonata e disprezzata a costo di dire una serie infinita di bugie sul suo conto e su quello delle sorti del conflitto. Per cui ,senza accorgersene,questi signori dei giornaloni che poi sono quelli che stanno seduti nelle poltrone dei talkshow , sono loro ad alimentare nei cittadini il desiderio che le loro convinzioni propagandate vengano smentiti dai fatti.

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  2. Vero è che a volte non ci si capacita di come certe persone riescano ad arrivare a livelli di potere così alti pur essendo così bassi (in tutti i sensi, esclusa l’altezza chè non è mia abitudine, infierire su difetti fisici di chicchessia).. i presidenti di super potenze dovrebbero avere qualità e capacità immense ed uniche!! Invece il pianeta è in mano ad un rin…….ito ed un invasato!! Oltre agli altri che girano intorno come ebeti, tifando a turno chi per l’uno chi per l’altro!! Che Dio o chi per lui, ce la mandi buona🙄!!

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  3. Travaglio incredibile, dev’essere posseduto dall’anima di Funari.

    Il presidente scoreggione e invasato è veramente inaccettabile. La Kammella Harris è ancora più idiota di lui.

    Ma in che mani siamo? Come l’hanno selezionata la classe politica negli ultimi 20 anni, con i punti del Dixan?

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  4. Ma quello a sinistra dello scoreggione è per caso lo Zio Fester?

    A proposito: ma se adesso proibiscono la Z, in Sassonia non si potrà più nominare Zelensky?

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  5. Credo che gli accordi si faranno quando sia Putin che Zelensky penseranno di essere arrivati al limite, le chiacchere dei leader del mondo servono solo a riempire i giornali.

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    • non riporto la comunicazione completa dello stato maggiore russo sull’andamento dell’operazione
      troppo lungo, visto che già dopo 3 righe tre, normalmente ci si affatica nella lettura e comprensione
      di quanto scritto diventa sfuggente, e poi sarebbe etichettata come propaganda per il nemico
      (l’alternativa sono i fantasy pubblicati su i giornali filoatlantici)

      ma il succo era, retorica militare a parte,
      inizialmente volevamo proteggere il solo Donbass, ma ci siamo resi conto
      (parlava delle settimane precedenti) che stavano per sferrare un attacco di grandi dimensioni
      quindi abbiamo optato per la distruzione delle retrovie e dei nodi militari cruciali al fine
      di impedire il rifornimento alle truppe schierate sul confine delle autoproclamate repubbliche
      stiamo terminando questa prima fase, nella quale la presa delle citta ucraine non era in programma
      al fine di non colpire i civili, e quindi torneremo all’obbiettivo iniziale, ma non è detto che potremmo
      ripensarci sulla presa delle città (immagino parlasse di Kiev, Lvov, Dnipro e altre che al momento
      non sono state attaccate (se non sui giornali occidentali, ancora oggi le truppe russe sono acquartierate
      nella cintura esterna della città e o colpi inferti riguardano postazioni di tiro che si nascondono tra
      gli edifici civili)

      quindi non so bene quali siano i limiti che possano essere raggiunti e quando lo saranno
      per entrambi

      se i numeri dei morti russi nell’operazione fosse vera, poco sopra i 1300 uomini, faccio presente
      che sono i decessi di due settimane covid, ormai in curva calante, in Italia

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  6. Biden sarà pure rimbambito, un noto gaffeur come viene definito, ma ha detto la sacrosanta verità. Ho rivisto ieri sera il discorso di Putin fatto ai primi di febbraio con Macron : due mesi dopo si può cogliere tutta la cinicità di quelle parole e capire che il disegno nella sua testa era completo, lui avrebbe attaccato comunque. Quindi se pensiamo che il modo per “trattare” con lui sia quello di misurare le parole continuiamo a sbagliare. Ieri alcuni storici ricordavano come l”uscita verbale di Reagan “signor Gorbacev abbatta questo muro” del 12 giugno 1987 sorti poi un epilogo diverso sui fatti

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  7. I dubbi della stampa americana: logorare Putin e la Russia sulla pelle degli ucraini?
    Piero Orteca 29 Marzo 2022

    Biden e i poliziotti del mondo

    La botta è stata forte e ha fatto più rumore negli Stati Uniti, rispetto alle reazioni che invece ci sono state in Europa e nel resto del mondo. La “sparata” finale di Biden contro Putin, nel discorso tenuto a Varsavia, inutile ripeterlo, è stata uno scivolone. Dire “quell’uomo deve andarsene dal governo della Russia”, infatti, può essere interpretato (come poi in effetti è avvenuto) in tanti modi. Non tutti lusinghieri per l’America. Che già gode, per qualcuno, la fama di essere una specie di “poliziotto del pianeta”, che con la scusa di diffondere il verbo della democrazia, esporta invece colpi di Stato. Come sanno tutti, il Team di Biden, dal Dipartimento di Stato al Consiglio per la Sicurezza nazionale, è subito entrato in fibrillazione, cercando di metterci una pezza. Ma ormai il danno era fatto.

    Europa di convenienza, Cina feroce

    In Europa, la critica è stata abbastanza “comprensiva”. Per ovvii motivi. In Cina, invece, per altrettanti ovvii motivi, il Presidente degli Stati Uniti è stato letteralmente strapazzato, manco fosse il capo di una fabbrica di complotti. E siccome l’assassino torna sempre sul luogo del delitto, questa volta Biden l’ha fatto (solo idealmente), ribadendo che lui voleva dire proprio quello che ha detto. Cioè, per capirci, ha smentito clamorosamente le “smentite” dei suoi collaboratori. Col risultato, che gli altri mettono pezze e lui allarga il buco. Perché, di questo si tratta.

    New York Times

    Il New York Times, che finora ha cercato di difenderlo sempre, gli ha dedicato il titolo di apertura: “Denunciation of Putin was personal. Not policy”. Cioè, Biden ha fatto degli apprezzamenti personali, non politici. Peccato che sia il Presidente degli Stati Uniti e che stesse parlando davanti a tutta la Polonia e in mondovisione. Detto questo, però, va sottolineata una cosa, che spiega come mai questo Paese, nonostante le sue contraddizioni, resti la grande patria della democrazia. La qualità del dibattito sulla crisi ucraina è veramente di alto livello. Metodo e merito guidano le analisi di giornalisti, politici, ricercatori, docenti e di tutti coloro che si inseriscono in una dialettica fatta di logica, razionalità e conoscenza dei fatti. Ma soprattutto, senza il paraocchi del pregiudizio ideologico.

    Sotto la diplomazia ufficiale

    Chi segue la vita sociale, politica, economica e culturale d’Oltreoceano, sa che negli ultimi anni i toni del confronto si sono alzati a tutti i livelli. E benché sulla guerra in Ucraina nessuno sia così ottuso da negare il suo sostegno a Kiev, tuttavia si è creato un serrato dibattito su quali debbano essere le strategie su cui puntare e le tattiche da utilizzare per risolvere la crisi. Insomma, rispetto all’Europa, dove l’approccio è stato più emotivo e forse un tantino manicheo, a Washington è un fiorire di analisi e di commenti, anche autorevoli, che, gratta gratta, cercano di vedere cosa ci sia veramente sotto la vernice della diplomazia “ufficiale”.

    Niall Ferguson

    Una delle interpretazioni che fanno più discutere è quella proposta da Niall Ferguson, con un lungo articolo su Bloomberg. Il famoso storico e politologo di Harvard, conosciutissimo in Italia anche come esperto di geopolitica, esce clamorosamente dal coro del “politically correct” e scrive: “Biden sta commettendo un errore colossale, pensando di poter dissanguare la Russia, rovesciare Putin e segnalare alla Cina di tenere le mani lontane da Taiwan”. Secondo Ferguson, c’è il chiaro disegno americano di far logorare Putin in Ucraina. E cita l’articolo di David Sanger, apparso sul New York Times, nel quale si parla di fonti dell’Amministrazione, che avrebbero delineato uno scenario in cui le truppe russe restano praticamente impantanate.

    Una crisi ‘calibrata’

    Una crisi “calibrata”, insomma, da non far montare oltre un certo livello di guardia. Ma, pare di capire, evitando anche una immediata “de-escaiation”. Per questo, aggiunge Ferguson, “gli Stati Uniti continueranno questa guerra, fornendo agli ucraini Stinger antiaerei, Javelin anticarro e droni Switchblade esplosivi. Ho prove per sostenere quello che dico – aggiunge Ferguson – Un alto funzionario del team Biden ha detto che questa è la fine del regime di Putin. Fino ad allora la Russia sarà tenuta ai margini della comunità internazionale”. Questo spiegherebbe, sempre secondo Ferguson, “la mancanza di qualsiasi sforzo diplomatico, da parte degli Usa, per ottenere un cessate il fuoco”.

    L’incubo americano è sempre cinese

    La verità è, conclude lo storico britannico, che il piano di Biden non funzionerà. Il suo obiettivo numero uno non è arginare la Russia o proteggere l’Europa, ma contrastare il vero incubo americano: la Cina. “La cosa affascinante di questa strategia è il modo in cui combina cinismo e ottimismo. E’, a pensarci bene, l’archetipo della “realpolitik”, per consentire alla carneficina in Ucraina di continuare. In una sorta di sottotrama della nuova Guerra fredda, in cui la Cina è il nostro vero avversario”.

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    • Se qualcuno conosce il russo, mi piacerebbe che traducesse l’immenso panorama di critiche che sta accompagnando, in quel paese, l’operazione speciale… allo stesso modo di come vengono riportate negli States le critiche americane ai loro loro governanti (molte condivisibili) … Non avendo depositato il cervello all’ammasso, qualche domanda me la porrei.

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      • Guarda, io domande me ne pongo fin troppe e da sempre…spesso i miei post sono pieni di punti interrogativi.
        Le tue domande hanno la risposta incorporata, ma è la TUA risposta.
        Sei sicuro di farti le domande giuste?
        Perché, vedi, la vera intelligenza consiste nel sapersele fare, le domande, non nell’adottare le risposte che si trovano già pronte e farsi solo “domande” che implichino QUELLE risposte.

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  8. se per caso passasse un americano da queste parti vorrei giusto dare il mio modestissimo giudizio sul suo presidente:
    vecchio rimbambito scoreggione guerrafondaio infame e venduto.
    e stamattina mi sento buono

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  9. Da rete voltaire

    Secondo Dan Cohen (Mintpress), oltre 150 società di relazioni pubbliche partecipano alla campagna di propaganda di guerra contro la Russia. sono coordinate dalla Nato da Londra attraverso PR Network di Nicky Regazzoni e Francis Ingham.

    Come durante la prima guerra mondiale, i britannici fanno ricorso ad artisti, questa volta non a grandi scrittori, ma disegnatori della street art.

    PR Network ogni giorno impartisce istruzioni sui messaggi da ripetere, le espressioni da evitare e una storia edificante impartisce le espressioni da evitare e una storia edificante per l’Ucraina o denigratoria per la Russia.

    Dal 19 al 21 luglio 2021 i giornalisti di lingua russa appartenenti a questa rete hanno ricevuto una formazione chiamata Media Network 2021+.

    Reporter senza frontiere ha messo a disposizione il proprio ramo specistico, l’Institute for Mass Information, diretto dall’esperto di propaganda di guerra dell’USAID, Oksana Romaniuk.

    Il discorso del rappresentante permanente dell’Ucraina all’Assemblea Generale dell’ONU, ambasciatore Sergiy Kyslytsya, è stato scritto da Stephen Krupin (SKDKnickerbocker), speechwriter di Joe Biden durante la campagna elettorale presidenziale.
    Per chi vuol capire,

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  10. l’analisi di Niall Ferguson è la sacrosanta verita !!! Dire a nuora perché suocera intenda, questa è la politica di Washington. Dell’invasione dell’Ucraina, la difesa del libero stato contro l’invasore, dei principi democratici messi in pericolo dal dittatore, dei morti, della distruzione, della destabilizzazione politica e sociale dell’Europa e di molto altro ancora non frega una mazza…o almeno viene molto dopo gli interessi americani. Che per chi non l’avesse ancora capito, sono: 1) indebolire, isolare e rendere ininfluente la Russia. 2) destabilizzare l’Europa e il progetto comunitario europeo. Ma soprattutto fare intendere alla Cina che se tira troppo la corda sull’espansionismo economico e geografico si vedra tagliare tutti i ponti e si trovera isolata a livello mondiale sia politico che economico. Dimentica pero che il mondo non è tutto come l’Italia di Draghi e non è ancora completamente ai suoi comandi. Russia, Cina, India, paesi arabi, paesi emergenti africani e sudamericani se uniti possono ancora fagli il c.lo a stelle e strisce….e a rimetterci in questa guerra geopolitica mondiale sara soprattutto l’Europa ( e i poveri cristi di tutto il mondo)

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  11. Personalmente spesso non condivido il suo pensiero, però oggi la penso esattamente come Mughini quando scrive “premesso che dalla comoda poltrona su cui guardo la tv non intendo fare l’esaltazione di chi combatte e cade in battaglia, ti confesso che in questa giornata il mio animo è interamente dalla parte dei soldati ucraini che stanno tenendo ancora le ultime case e gli ultimi scantinati della città di Mariupol, una città su cui la violenza della guerra si è abbattuta come su poche altre città della Seconda guerra mondiale.
    Quei soldati hanno resistito sino all’indescrivibile nello stoppare una delle strade principali dell’irruzione di Putin in Ucraina. E se le sorti della guerra sono ancora tali che Putin non potrà non sedersi al tavolo della pace, lo si deve innanzitutto a loro. E dunque agli uomini del battaglione Azov, di cui so così e così ma di cui leggo tutto ciò che li riguarda. Sul “Fatto” di oggi ho letto un articolo che li deride, che li taccia di essere dei “nazisti” punto e basta, dei nazisti loro che stanno probabilmente per essere uccisi come cani da un esercito le cui doti cavalleresche sono dubbie. Ho letto sui giornali italiani interviste a loro ufficiali che non collimavano affatto con questo ritratto. Non so, non sono uno specialista purtroppo.
    So che al loro coraggio, alla loro dedizione alla causa ucraina va portato un omaggio e un rispetto. La mia memoria saluta il campione mondiale di kickboxing che faceva parte del reggimento Azov e che è morto sul campo. (Mi vengono in mente i soldati tedeschi che vennero catturati a Stalingrado. Centomila, di cui ne tornarono vivi in Germania seimila.) La guerra è spaventosa, più che questo; e non è che in ciascun frangente della guerra è facilissimo tracciare una linea di demarcazione tra i “buoni” e i “cattivi”. Nell’aver difeso a ogni costo la loro terra, quelli del battaglione Azov sono oggi ai miei occhi dei “buoni”, degli eroi, altro che dei nazisti da indicare al pubblico disprezzo mentre stanno per essere massacrati. Di più non ne so. Mi piacerebbe che i soldati russi ne accettassero eventualmente la resa e ne rispettassero la vita. Ma forse questo accade solo in qualche libro e in qualche film. Dio mio, Dio mio, che tragedia.”
    Aggiungo solo una tragedia umana ed un inutile massacro.

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    • Chissà cosa ne pensano o ne potevano, se fossero ancora vivi, gli oltre 14 000 massacrati da quelle personcine per bene degli ucronazi,
      Speriamo tu possa avere per dei vicini una decina di rifugiati così potrai esprimergli tutto il tuo aiuto e il tuo sostegno.

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      • Gentile, ammetto la mia ignoranza e ne so davvero poco in materia, ma da come scrive evidentemente lei ne conosce personalmente diverse di persone ammazzate dagli ucronazi ne ha chiarissime le motivazioni. Le motivazioni dell’aggressione che stanno subendo le vada a spiegare al popolo ucraino o alle persone di quella Nazione che magari conosce e che vivono qui da noi, perché io non le ho ancora capire. Ma ripeto, sono io ignorante in materia. Cordialità.

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      • Gentile mi sono bastate le prime tre righe, poi ho smesso. Ho ancora la minima capacità critica ed umana pietà necessaria per avere orrore di massacro insensato, qualunque questo sia. Forse a differenza di molti. Cordialità.

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      • @Davide
        Non ti fare impressionare da questo cialtrone.
        Meyssan è una sorta di Giulietto Chiesa francese, uno diventato famoso per aver sostenuto nel 2002 che gli attacchi alle Torri Gemelle di New York sono stati organizzati dagli Stati Uniti stessi, e che il Pentagono non è stato colpito da un aereo di linea ma da un missile.
        Ti ho detto tutto.

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      • Tutto guasto
        L’imbecille di giornata,
        Sei solo un poveretto con il moccolo al naso e la badante che ti cambia il pannolone,
        Di cr€tini come te sono pieni i centri per disabili mentali, studia, se ancora ci riesci,
        Ora può andare a prenderlo nel didietro come sei uso fare, vai vai che conosci bene la strada.

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      • Tuttoguasto
        Dai tuoi commenti si capisce bene il tuo QI pari ad un decerebrato, a stento ti classifica tra gli umanoidi.

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      • Davide
        Gentilissimo
        Può dedicarsi alla lettura della stampa e del giornale, sicuramente sono più alla sua portata e comprensione, le auguro un sereno fine giornata.

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      • Gentile Cagliostro, leggere notizie sulla vicenda lo faccio già come tutti. Ma forse non tutti siamo dotati di capacità di analisi critica delle informazioni che ci vengono date, oltre ad avere umana pietà ed orrore ( indipendentemente per come si veda la vicenda) per il popolo ucraino. Contracambio i suoi cortesi auguri di una buona fine giornata. Cordialità.

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      • Caro Davide il problema è che Cagliostro non riesce ad andare oltre la pravda, ossia “la verità”.

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    • Gentile Calabria, ciascuno si informa e si fa una propria idea come meglio crede. l’importante è avere rispetto per ciò che accade e per il dramma vissuto dal popolo ucraino. Non sempre è chiaro il confine tra i buoni e i cattivi. Cordialità.

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  12. Grande Travaglio, oggi più che mai!
    Con…

    >Di questo passo pure Kim Jong-un diventerà un po’ meno imbarazzante di un Biden che riesce a non far danni solo quando tace, o scoreggia, o entrambe le cose.

    …ha oggettivamente raggiunto il top! Hahahahahahahahahahahahahahahaha! 😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣

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      • Paolozza, perché non ti dedichi tutto il giorno a guardare le TV di regime e finalmente ci delizi dell’assenza dei tuoi commenti insensati e pieni di livore? Il giorno che non leggerò più tuoi commenti del genere mi prendo una ciucca come si dice in Liguria. Sei pesante davvero, e si vede che ti piace avvelenare i pozzi.

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  13. Draghi ha sentenziato: non pagheremo il gas russo in rubli ma Compreremo il GPL americano.

    una botta di conti, visto che qualcuno pensa che le dimensioni dei problemi siano irrilevanti:
    una gasiera di quelle grosse porta 266.000 metri cubi di gas liquefatto
    15 miliardi di metri cubi sono 56.391 gasiere
    56.391 gasiere sono 154 gasiere al giorno
    a scaricare una gasiera servono circa 20 ore
    a 154 gasiere servono 3080 ore per venire scaricate
    3080 ore sono 128 giorni lavorativi di un terminale gasifero oppure 128 terminali che lavorano un giorno. Speriamo che Roberto “magoZurlì” Cingolani trovi presto la soluzione
    Visto che ne importiamo dalla Russia oltre 30 miliardi e il resto d’Europa altri 170
    Per cui in itagglia se tutto va bene ne arriverebbe
    poco più di 1 miliardo il resto legna da ardere.
    Spero di sbagliarmi ma tra qualche mese invidieremo la Grecia.

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    • «Il gas: due passi nel delirio europeo con l’aritmetica elementare

      Alle volte per vederci chiaro dietro le sciocchezze della politica spettacolo, ormai divenuta il volgare avanspettacolo del liberismo globalista, bastano proprio i conti della serva, la minima capacità di risolvere i problemini delle elementari come quelli per esempio sul gas . Certo rimane la rabbia di vedere con quanta sicumera vengano dette idiozie alla gente e la si inviti a odiare la Russia invece di odiare i veri nemici del popolo, la vergona di vedere gli sciocchi agitare la clava delle sanzioni, salvo poi continuare ad importare gas e a tenere dentro Swift le banche direttamente interessante come Gazprombank, sperando che la Russia non tagli i rifornimenti, il suggerimento dell’odio più futile per sostenere la causa dei nazisti ucraini nel cui nome si chiede il sacrificio di ricarichi stratosferici su tutti i consumi. Questo contraddittorio Nulla viene in qualche modo nascosto dal continuo giuramento di approvvigionarsi di gas altrove, dall’ America per esempio o da altri Paesi. Purtroppo quando vi dicono queste cose potete stare certi che si tratta di prese in giro: per costruire nuovi gasdotti così lungi o così complessi come quelli ipotizzati ci vogliono molti anni e molte risorse finanziarie e nemmeno si sa se la produzione potrà svilupparsi in maniera adeguata e in ogni caso i prezzi saranno molto più alti rispetto ad altre aree del mondo.

      Per quanto riguarda il gas da portare con le navi gasiere siamo davvero all’assurdo e chi propende per questa soluzione ( che prevede comunque prezzi fuori mercato) o è un cretino o un bugiardo o un pagliaccio, non escludendo affatto la possibilità che in una sola persona, in solo leader queste meravigliose caratteristiche siano compresenti. Facciamo quattro conti visto che siano governati da un presidente del consiglio che non nemmeno fare le operazioni aritmetiche elementari: l’Europa importa dalla Russia un totale di circa 168 miliardi di metri cubi, di cui 30 miliardi vanno all’Italia e 56 alla Germania. Una nave gasiera di quelle dalle dimensioni colossali di cui ne esistono solo pochi esemplari può portare un massimo di 266 mila metri cubi di gas liquefatto ( che per la cronaca pesa 520 chili al metro cubo) , corrispondente grosso modo a 70 milioni di metri cubi allo stato gassoso di quello che esce dai gasdotti, mentre la quasi totalità della flotta di questo tipo può ospitare tra i 125 000 e i 147 000 metri cubi. Ora nel 2018 c’erano 470 navi gasiere, per una capacità totale di 75 milioni di metri cubi liquefatti e dunque solo un decimo del gas che arriva dalla Russia. Tenendo conto di una media di 20 giorni per caricare, scaricare e tornare (senza però poter caricare altre merci,) sia dagli Usa , sia dal Qatar e mettendoci dentro i tempi morti di manutenzione che è particolarmente onerosa ogni nave potrebbe completare tra gli 11 e i 12 cicli l’anno. Pertanto tutta la flotta gasiera mondiale dovrebbe essere interamente utilizzata per l’Europa cosa del tutto impossibile e che comunque farebbe quanto meno centuplicare in breve tempo i costi di noleggio che già ora viaggia tra i 20 e i 30 mila dollari al giorno. La sola operazione di trasporto, senza contare la liquefazione che fa lievitare i prezzi del 20 per cento sul prodotto, i costi di carico, di scarico e rigassificazione sarebbero già oggi 3 miliardi di euro l’anno, ma arriverebbero in breve tempo a 30 o 40 miliardi, vale a dire una spesa simile all’intera bolletta energetica italiana solo per il noleggio Anche se fra 6 o 7 anni fosse possibile dimezzare le importazioni della Russia ci vorrebbero comunque un numero di navi e di impianti improponibile. Questo anche se ipoteticamente realizzabile vuol dire prezzi esorbitanti e aziende totalmente fuori mercato: il risultato sarebbe un ulteriore slancio verso la delocalizzazione questa volta diretta ovunque ci siano prezzi accettabili. L’odio degli imbecilli serve soltanto a nascondere la deindustrializzazione del continente per volere della cricca globalista di Washington ossessionata da molto più di un secolo dalla possibile alleanza tra l’Europa e la Russia.

      Chi dice queste cose o usa la bocca per emettere suoni, oppure proprio non capisce, oppure sa benissimo di stare facendo un’operazione abominevole, che ha un solo scopo: quella di addossare alla Russia la colpa di rincari che comunque si erano manifestati già mesi prima e che sono dovuti a cause strutturali di sistema. Chi dice queste cose obbedisce all’ordine di separare l’Europa dalla Russia, anche se questo significherà la totale distruzione sociale ed economica del continente. Purtroppo si deve constatare che il problema più urgente è denazificazione delle classi dirigenti europee.».

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    • Senza mettere in conto l’enorme spreco di energia per la per la liquefazione, il trasporto, la rigassificazione, la costruzione di nuove navi gasiere, quando abbiamo il gas che può scorrere in un tubo esistente! Autentiche porcate da evitare ad ogni costo. Insomma una assurdità, come avevo già scritto qualche giorno fa. Oltre allo scempio ecologico, niente favori a nonno Joe, Poi, lo riripeto, non di secondaria importanza, il fatto che il gas russo è di eccellente qualità, il che non guasta. Pur restando fermamente convinto che puttin ha fatto un’aggressione criminale nei confronti di un popolo sovrano, Zele non può chiedere questo, e non lo può fare in nome della salvaguardia dell’ambiente. E poi abbiamo già dato. E non ho remore a ripetere che io sarei stato favorevole anche alla no fly zone, per vedere quanti a Mosca erano impazienti di premere il bottone, prima di tutti puttin col suo patrimonio di 200 mld e figli ai quattro angoli del mondo. CI SONO TANTISSIME RAGIONI DETTATE DALLA RAZIONALITA’ CHE CONVERGONO NEL RITENERE LE SANZIONI ALL’IMPORTAZIONE DI GAS RUSSO UNA VERA FOLLIA.Spero che ci ripensino, ma ho poca fiducia nel partito degli incapaci che questa porcata potrebbe evitare.

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      • Convengo sul problema gas per il resto vedo che non solo legge la Pravda, cosa che io non faccio, ma legge anche il messaggero oltre alla stampa e il giornale, e non disdegna neppure novella 2000, sicuramente non disdegna neppure Maria de Filippi o come cavolo si chiama,
        Oltretutto le faccio anche i miei complimenti sul suo accertamento patrimoniale di Putin oltre che a quello del suo stato civile, mi saluti feltri e sallusti e mi stia bene.

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      • Alessandro non fare lo gnorri: il tuo destrismo ti pone naturalmente a fianco di giornalisti inginocchiati a Berlusconi e implicitamente al tuo/suo amico puttin. Ciaone, quando hai qualcosa da dire con una certa attinenza ok, poi puoi continuare ad abbeverarti tranquillamente alla sorgente della pravda. I giornali certo che li leggo, tranne che il tuo preferito, Novella 2000.

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  14. toh è arrivato il sig. cordialità, mancava proprio la sua sagacia mistica.
    perfetto l’elogio del sig. cordialità al battaglione azov il cui simbolo distintivo è stato il simbolo delle ss
    le ss infatti sono note al grande pubblico per il coraggio dimostrato in battaglia e per altre quisquilie come il genocidio di 6 milioni di donne vecchi bambini zingari malati di mente ecc ecc, su cui il sig cordialità sorvola beatamente.

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    • Gentile, che lei non sapesse scrivere già si poteva supporre, ma che lei non sapesse neppure leggere e dare un senso compiuto a quanto letto, mi stupisce molto. Cordialità.

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  15. sig. cordialità, io non sono stupito affatto, al contrario di lei.
    cordialmente sono divertito dal fatto che lei non riesce neanche a capire ciò che lei scrive:
    “So che al loro coraggio, alla loro dedizione alla causa ucraina va portato un omaggio e un rispetto”
    mitico cordialità, sei un concentrato di cordiale ipocrisia

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    • Gentile, evidentemente lei ha qualche difetto a capire che non sono parole mie, ma non gliene faccio una colpa. Come già dettole in passato, non perda inutilmente il suo prezioso tempo con il sottoscritto, le assicuro che non ne vale la pena. Cordialità.

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  16. Sul sito L’ Antidiplomatico c’è appello del comitato No guerra per inviare mail ai senatori ,con loro indirizzo email , per manifestare il proprio dissenso ad invio armi e per fermare la guerra! Chi è interessato vada sul sito ed invii mail ! Social e web servono anche a questo! La votazione in Senato sarà a breve, e se passa, il provvedimento diventa legge, visto che è già passato alla Camera! Ognuno agisca secondo scienza e coscienza, in piena libertà e democrazia!

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  17. ho trovato in un interessantissimo thread su twitter questo segmento dell’emittente Russia 1.
    Questo segmento viene in particolare dal talk show di tale Solovyov): per chi non lo conoscesse, e’ uno dei maggiori propagandisti del putinismo che ha sostenuto l’invasione spargendo a gran voce le solite cazzate sull’Ucraina in mano agli estremisti che sviluppa armi di distruzione di massa.
    Il tono nel segmento in questione mi ha colpito molto personalmente: quello che si dice nel segmento e’ in sostanza che con questa guerra la Russia si e’ messa nella merda da sola, e che qualunque risultato che non sia una schiacciante vittoria con capitolazione e resa incondizionata da parte dell’Ucraina potera’ inevitabilmente alla fine della Russia [sottinteso presumibile: come superpotenza / come la conosciamo].

    Non mi meraviglia tanto per quel che dice – dato che e’ la verita’ – ma per il fatto che mi sarei aspettato, da uno stato con quel livello di controllo sui media (soprattutto nella trasmissione del loro lacche’ principale), la solita narrazione alla “vinciamo su tutti i fronti, l’Ucraina ha le ore contate”: la stessa narrazione che si percepiva dai discorsi che vi avevo riportato nell’altro thread e che pensavo avrebbe imperversato incontrastata.

    Non so bene cosa pensare. La Russia si sta rendendo conto del rischio molto serio di brutta fine, e sta iniziando a preparare il pubblico al colpo? Oppure sta rinforzando la narrazione di rischio esistenziale (magari per colpa degli aiuti occidentali), in modo da preparare l’opinione pubblica ad un’escalation atomica?

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  18. carissimo dissociato nonchè cordiale davide.
    all’esordio del suo discorso lei ha scritto testuale che condivide pienamente il discorso di mughini.
    ergo: quello che scrive mughini per lei sig cordiale non solo lo condivide ma lo condivide pienamente.
    non si preoccupi del mio tempo, lo perdo volentieri per mettere in risalto la sua cordiale ipocrisia.
    A essere sinceri ci godo, un pò come godevano le esseesse che lei cordialmente rispetta quando gasavano i bambini.

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    • Gentile, io condivido il pensiero scritto da Mughini. Poi lei ovviamente mischia capre con cavoli, con un ragionamento per fortuna tutto suo e attribuisce illogici ragionamenti ad altri. Contento lei se si diverte così. Buona serata, cordialità.

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  19. ma sig cordialissimo, la serata non è bella è bellissima.
    ho scoperto un nuovo filone di pensiero, lei condivide non condividendo e per fortuna tutta sua ritiene che sono gli altri a essere illogici.
    mi diverto un sacco, io che ritengo le scelte europee tafazismo allo stato puro sono un filoputiniano. mentre lei che elogia chi elogia i nazisti della brigata azov non è filonazista.
    mitico cordiale, mi ha dato una dimostrazione plastica della democristianità perduta.
    mi sa che devo ringraziarla

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      • Personalmente spesso non condivido il suo pensiero, però oggi la penso esattamente come Mughini quando scrive “premesso che dalla comoda poltrona su cui guardo la tv non intendo fare l’esaltazione di chi combatte e cade in battaglia, ti confesso che in questa giornata il mio animo è interamente dalla parte dei soldati ucraini che stanno tenendo ancora le ultime case e gli ultimi scantinati della città di Mariupol, una città su cui la violenza della guerra si è abbattuta come su poche altre città della Seconda guerra mondiale.
        Gentilissimo Davide forse dovrebbe rileggersi cosa ha scritto, e per inciso ci sono centinaia se non migliaia di testimonianze che i suoi eroi ucronazi si fanno scudo dei civili rinchiusi negli scantinati e chi osa tentare di scappare riceve come regalo dei proiettili nella schiena, dorma pure tranquillo vedrà che i russi non la molesteranno,
        PS, io sono italiano e non tifo per nessuno ma non mi faccio menare per il naso da una propaganda becera e totalmente fuorviante, buonanotte.

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      • Parlando degli ucronazi che si fanno scudo dei civili rinchiusi negli scantinati, ma non ti viene proprio nessun dubbio, che ti potrebbe portare a farti schifo da solo di tanta bassezza?
        Di invasati si legge ma del tuo livello difficilmente.

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  20. ficooo c’è dell’altro allora, dai cordiale sei una sorpresa via l’altra.
    Del gramellin pensiero abbiamo già parlato, condivi non condividendo.
    metti e togli il cappello a uno dei più accaniti sostenitori.
    che personaggio sfaccettato.
    cordiale, vola e combatti fino al materasso

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