Ucraina, il video choc dei soldati russi prigionieri gambizzati

(ANSA) – Il governo ucraino ha promesso una “inchiesta immediata” su un video in cui soldati ucraini sparano ai prigionieri russi, colpendoli alle ginocchia, durante un’operazione nella regione di Kharkiv: lo riporta la Cnn.

Nel video di quasi sei minuti, che l’emittente Usa non pubblica limitandosi a descriverlo, i soldati ucraini affermano di aver catturato un gruppo di ricognizione russo basato a Olkhovka, una cittadina a una trentina di chilometri dal confine russo.

“Il governo sta prendendo (questo video, ndr) molto seriamente e ci sarà un’indagine immediata. Siamo un esercito europeo e non prendiamo in giro i nostri prigionieri. Se questo fosse vero, sarebbe un comportamento assolutamente inaccettabile”, ha detto un alto consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych.

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70 replies

  1. Ah ah ah (amarissima)
    … Dice che faranno un’indagine!!! 🤦🏻‍♀️
    Solo perché comincia a filtrare qualcosa!!!
    Attendo immagini degli Azov che sparano alle spalle dei profughi (scudi umani che gli sfuggono) nei corridoi umanitari, incolpando poi i russi, che avrebbero solo VANTAGGI dal farli uscire dalla città per prenderla (cit. Gen. Bertolini).
    Temo, però, che il loro eventuale “Assange” farebbe la fine dei due mediatori assassinati, senza ombra di processo e senza mezza parola dei media.

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    • È quasi sicuro al 99% che il video sia vero, infatti il governo ucraino ha detto che dopo l’indagine ci saranno conseguenze per gli autori materiali, dato che loro si ritengono europei e odiano queste schifezze (le atrocità delle guerrre si conoscono da sempre). Ora, quando mai abbiamo avuto il governo russo che si sia mosso per chiarire dei fatti che lo riguardava? Poi mi sono presa un pó di tempo e ho guardato un intero video (che penitenza) di GBianchi su YouTube (perdonate lo sfogo – pillole dal Donbass su visioneTV)…… non riesco a credere che tu possa ascoltare un simile buffone

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      • Le hai prese le pillole?
        Brava, ora guardati il grande fratello oppure Maria de filippi, sono più consoni al tuo stato di salute.

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      • Io veramente non capisco come tu possa ancora avere la faccia di vomitare il tuo continuo odio verso tutti. Hai mai provato a rivolgerti a qualcuno, Paolozza, per curare questo tuo livore. Difendi a morte i nazisti e il pagliaccio Zelensky che ha più volte rischiato di spingerci verso la terza guerra mondiale. Ma vergognarti un po’ no eh

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      • Spero che tu stia scherzando.
        Controlla chi è su internet. Ho anche mandato il curriculum. Temo che tu sia troppo, veramente TROPPO di parte.
        E guarda che l’Ucraina semplicemente NON PUÒ negare, in questo caso, ma ne ha combinato di OGNI. E tace.
        Anche perché TACIAMO NOI, coprendoli e vittimizzandoli a prescindere.
        Non tutti, però, tacciono… quindi, basta far passare per ciarlatani anche serissimi professionisti, mettere a tacere (persino il Papa), omettere fatti efferati o, meglio, addossarli al nemico, se non compierli apposta per poter creare il caso e ottenere – ulteriori-aiuti militari.
        Magari con la convinzione di coinvolgerci in una guerra estesa anche nucleare, che non capisco come possa NON spaventarli, se tengono alla vita delle persone, oltre che al miraggio di far parte di un’Europa, a quel punto in MACERIE, come se il solo ombrello di EU e Nato potesse lasciarli liberi e illesi.
        Che mentalità è mai questa? Chi gliel’ha trasmessa questa retorica dell’eroismo avulsa da ogni senso di realtà?
        Ci vuole pelo sullo stomaco.
        Gli Usa ce l’hanno, ma, furbamente, fanno i danni a casa d’altri…restano le belve naziste, quelle che infettano il mondo da un secolo, che educano all’odio, perché se ne NUTRONO.
        E antibiotici, per questa disgustosa infezione, non ce ne sono, purtroppo.
        Forse Putin si illude di poter finire il lavoro della 2a guerra mondiale.
        Loro li odiano PIÙ DI NOI, noi eravamo persino alleati…Loro li hanno subiti e cacciati via, dalla loro terra e dai campi di concentramento, mentre l’Ucraina, collusa, deportava gli ebrei.
        E ora gli fa i monumenti, al collaborazionista Stepan Bandera! Mica li fa a Gandhi…il paese democratico de stocz.

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      • Piccoli Giulietto Chiesa crescono…
        @Azzorriano, io l’odio lo leggo solo nelle tue parole. Sono punti di vista.
        @Anail, datti una calmata. Non hai la verità in tasca, ok?

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      • 14.10 In Russia chiude il giornale d’opposizione Novaya Gazeta

        Il giornale russo ‘Novaya Gazeta’, dopo aver ricevuto un nuovo avviso da Roskomnadzor, l’agenzia federale russa per i mezzi di comunicazione, “ha deciso di sospendere le pubblicazioni del giornale sul web e sulla carta “fino alla fine dell’operazione speciale sul territorio dell’Ucraina”. Il direttore del quotidiano d’opposizione, Dmitrij Muratov, premio Nobel per la pace, aveva dichiarato giorni fa di voler mettere all’asta il suo premio in favore dei profughi ucraini.

        Trasferitevi a Mosca.
        Vi potrà sicuramente ospitare Cagliostro.

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      • Ah, quindi Santo
        un giornale di opposizione in Russia c’era?
        Ad ascoltare tutt i nostri mezzi informazione credevamo fosse una dittatura simile a quella che abbiamo insegnato noi italiani al mondo: il fascismo.
        Invece non era vero.
        Balle anche qui.
        Balle su balle. Quante ne sforneranno ancora per giustificare l’assalto alla Russia che gli americani stanno agognando da anni e anni?

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      • Santo, vedi di dartela TU, la calmata!
        Ho il diritto di scrivere esattamente come te e vorrei sapere chi ti da’ il diritto di dirmi che cosa devo o non devo fare.
        Farti i cz tuoi, tu… e quell’altro che non fa che vomitare fiele perché non lo ca5o?
        Chi vi cerca?
        Sei tutto sconvolto per la chiusura di un giornale in Russia, notoriamente dittatura, ma dell’unificazione dei canali tv e della chiusura di 11 partiti da parte dell’attore taaanto democratico, nisba, eh?
        Se vuoi interloquire, entra nel merito, ma non permetterti di darmi ordini perché ti mando affnkl senza farti passare dal via!
        Chiaro?

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      • @Anail
        Ma il tuo modo di ragionare è sempre e solo questo?
        Putin ha invaso l’Ucraina, però gli Americani hanno invaso l’Iraq.
        Putin lancia i missili contro palazzi e civili, però anche in Yemen vengono lanciati missili contro palazzi e civili.
        Il giornale più antisistema russo viene costretto a chiudere, però l'”attore” Zelensky ha “chiuso” 11 partiti.
        Te lo ripeto. Ti poni come se avessi la Verità in tasca. Invece hai solo, come tutti, notizie, umori, e punti di vista.

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    • @Santo,
      a parte il fatto che equiparo soprattutto ciò che accade ORA, tra USA e Russia, contestando il fatto che, a SENSO UNICO, per te & Co, le stesse cose, se non peggiori, fatte dagli USA sono acqua fresca, mentre se le fanno i russi sono da criminali(vedi tu chi è più di parte!), mi chiedo, allora: perché ridi per il “mio bitter analcolico”, se non ne hai capito il senso?
      Volevo appunto dire che comunque si facevano discorsi come al bar…
      Dove sarebbe la mia verità in tasca?
      E perché… le TUE tasche sono forse vuote, ché vedi la ragione SOLO da una parte?
      Potrei dirlo, casomai, io a te, ma poiché mi accosti a Giulietto Chiesa…mi tengo quello che per te è un “insulto”, ma per me ed altri un GRANDISSIMO ONORE: lui ci aveva visto lungo, tra tanti ciechi (me compresa)!!
      Avercene. 🙏🏻

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    • Questa intervista dovrebbe risalire all’aprile 2017. Tempi non sospetti.

      Propaganda di guerra e menzogne mainstream: intervista al fotoreporter Giorgio Bianchi – SakerItalia http://sakeritalia.it/interviste/propaganda-di-guerra-e-menzogne-mainstream-intervista-al-fotoreporter-giorgio-bianchi/

      Riporto, nel successivo post (per agevolare la moderazione: è lungo), un brano che sembra scritto oggi, ma consiglio di leggere tutta l’intervista, che verte soprattutto sullo stato dell’informazione mainstream.
      Potremmo così scoprire che il “metodo informazione deviata” è stato applicato pari pari anche per la guerra in Siria.

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      • (Segue) Brano di un’intervista dell’ Aprile 2017 al reporter di guerra Giorgio Bianchi.

        “S.I.(intervistatore, ndr) – In entrambi i teatri gioca un ruolo fondamentale la Russia. A pochi giorni dall’attentato a San Pietroburgo, preso atto dell’evidente doppio standard utilizzato per le vittime, assistiamo al ritorno a un clima maccartista da guerra fredda. La Russia è il nemico: tutte le notizie appaiono manipolate, tese a dipingere un quadro fosco di repressione e dittatura. Credi che le vicende di cui abbiamo parlato abbiano come fine ultimo un attacco alla Russia e alla sua spinta al multipolarismo?

        G.B.: Tutto quello che stiamo vedendo in Ucraina ha innanzitutto lo scopo di separare l’Unione Europea dalla Russia, nient’altro. Gli Americani avevano il terrore che l’Europa, una volta divenuta vero stato federale, si saldasse militarmente ed economicamente con la Russia. Immagina questo scenario: Europa e Russia partner commerciali: i Russi ci forniscono energia e materie prime, noi vendiamo loro prodotti di alto livello, una moneta quale l’Euro per gli scambi commerciali, agenzie di rating europee come nuovo riferimento per la finanza, impegno congiunto per la stabilizzazione del Medio Oriente, banca centrale Europea che emette titoli di debito per mettere a riparo i paesi deboli della UE dalla speculazione finanziaria angloamericana. I paesi del BRICS chi pensi avrebbero seguito in un progetto del genere?
        Per l’Europa sarebbero stati 100 anni di benessere garantito. Guarda cosa è successo a Varoufakis per aver guardato alla Russia per risolvere il problema del debito greco.
        Lì si è giocato moltissimo del futuro dell’Europa. Il caso greco poteva dare il via a quella collaborazione di cui ti dicevo. E poi c’è stata la lettera da Washington a Tsipras. Chissà se verrà mai resa pubblica.
        La Gran Bretagna, da scaltra nazione quale è, era rimasta col piede in due scarpe, aspettando di capire come sarebbe andata a finire; appena ha capito che questo progetto era fallito si è sfilata.
        Chiediamoci perché i governi europei erano e sono ancora spiati dall’intelligence USA così massicciamente: avevano il terrore di uno scenario del genere ed hanno fatto di tutto per sabotarlo.
        Anche il fatto di averci fatto accollare i paesi dell’ex patto di Varsavia fa parte del sabotaggio.
        Immagina come vedano i Russi il fatto che la NATO li ha circondati di basi in quei paesi che loro ritenevano il cortile di casa. Ricordiamoci cosa hanno comportato in passato i missili balistici ai Cuba. Immagina che succederebbe se i Russi facessero altrettanto in Messico o in Canada o anche solo in Alaska, se fosse ancora di loro proprietà.”

        Nostradamus? Naaa, non c’era bisogno.
        Quindi, se si capiva già, non sono scuse salva Putin…

        Ps una curiosità: Putin è di origini italiane: il cognome veneto sta per “bambino” (con l’accento sulla “i”).
        Gli antenati vicentini “Putìn” dell’autarca si trasferirono in quelle zone in occasione della costruzione della Transiberiana.
        Becchiamoci questa. 🙄

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  2. La me..a che verrà fuori a palle ferme sarà talmente tanta che potremo fare a meno dei fertilizzanti per i prossimi 10 anni. ……
    Comunque io non ci credo, quello in mimetica a terra è Orsini che ha imbastito la sceneggiata, attori. …dai tempo ai nostri esperti in informazione VERA guidati in battaglia da elmetto Letta e tutto sarà scoperto e chiarito come di prassi e buone pratiche da qualche decennio, il tempo è galantuomo……se riesce a sopravvivere a segreti di Stato, depistaggi, servizi segreti deviati, collusioni, massoneria, organizzazioni criminali, omertà, ricatti e trattative. …

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  3. Mi piacerebbe leggere risposte ad Anail e Alessandra, da parte di magdabarbieri, andreaex e paola bl, che non siano però : io buono, tu cattivo ed amen
    P. S. Paola bl ( un saluto) tu ti informi su sky24ore…
    Saluti

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  4. Corriere della Sera

    25 marzo 2022 – 09:03

    Il generale Mizintsev, il «macellaio» russo che conduce il massacro di Mariupol
    di Andrea Nicastro
    La battaglia per Mariupol è barbara. Si combatte tra morti insepolti, palazzi ridotti a teschi e civili che muoiono di fame, sete, freddo e paura. Ce ne sarebbero ancora centomila tra le macerie della città, in cerca di cibo e riparo tra bombe che esplodono senza pausa. Putin vuole quelle macerie a ogni costo. Potrà così riunificare lo storico Donbass e congiungere la Russia alla Crimea. Esattamente come ha fatto con la capitale cecena Grozny.

    Per strappare la città di Maria agli ucraini ha incaricato due uomini: il secondo più alto in comando delle sue Forze Armate, il generale Mikhail Mizintsev, e il «ragazzo» che pacificò per suo conto la Cecenia a forza di stermini e ricatti, il presidente Ramzan Kadyrov.

    Le ultime notizie sulla guerra in Ucraina

    I due leader dell’assedio hanno a disposizione circa 15 mila uomini e tutte le bombe e i cannoni che vogliono.

    A difendere quel che resta della città ci sono invece 3 mila soldati, forse meno. Hanno ancora artiglieria e qualche mezzo corazzato. Sanno che difficilmente potranno arrendersi senza essere passati per le armi, cioè uccisi a sangue freddo. Perché i tremila di Mariupol sono il simbolo di quel pericolo nazista che sventola Putin davanti alla sua opinione pubblica. Li guida un maggiore di neanche 40 anni, Denis Projipenko, comandante della Brigata Azov.

    «I miei ragazzi comunicano via radio di aver preso il municipio di Mariupol. La nostra bandiera sventola sul comune». Il ceceno Kadyrov si è attribuito così ieri sera la conquista attraverso un messaggio su Telegram. Non è arrivato a sostenere che la città assediata fosse caduta, ma solo di avere le mani su uno degli edifici più simbolici. Quel «via radio», poi, fa pensare che lui sia lì, poco lontano a guidare l’offensiva.

    È un imbroglio, sostiene Meduza , il sito d’informazione che ha spostato la sua sede fuori dalla Russia per poter continuare ad informare libero dalla censura putiniana. La foto del «comune» che mostra Kadyrov non è di Mariupol, ma del quartiere satellite sulla riva sinistra del fiume Kalmius già sotto controllo russo da giorni.

    Non è il primo bluff del leader ceceno in questa guerra. Pochi giorni fa aveva detto di essere in combattimento a pochi chilometri da Kiev e invece se stava tranquillo nel cortile di casa in Cecenia, di fianco alle gabbie delle tigri dove finiscono i suoi oppositori.

    Anche senza le bravate kadyroviane, Mariupol non può resistere a lungo. Secondo i servizi segreti ucraini a supervisionare l’assedio c’è Mizintsev.

    Da 10 anni il generale è a capo del centro nazionale di comando della Difesa e su tutti i fronti caldi del revanscismo putiniano, dal Caucaso alla Siria. Sulla carta un ufficiale troppo alto in grado per una specifica area di conflitto, ma forse l’importanza dell’assedio per il successo dell’«operazione speciale» russa giustifica il coinvolgimento diretto del numero due delle Forze Armate.

    Sarebbe quindi stato Mizintsev, da Mosca, ad ordinare di colpire le infrastrutture civili (luce, gas, riscaldamento, telecomunicazioni) per inasprire le condizioni dell’accerchiamento, lui ad aumentare via via la potenza e il numero dei raid aerei, lui ad ordinare il bombardamento dei rifugi dei civili (l’ospedale ginecologico, il teatro, la scuola d’arte, oltre a innumerevoli condomini). Lui ora a dover schiacciare la resistenza del contingente del maggiore Projipenko.

    I social ucraini fanno rivivere, a ragione, per l’assedio di Mariupol la storia di Davide contro Golia, dei pochi contro i tanti. Davide è, in questo caso, Denys Projipenko, «eroe dell’Ucraina» e già leggenda, e Golia è il «macellaio» Mizintsev. Tre anni fa un neopresidente Zelensky dovette piegare il collo indietro per riuscire a guardare in faccia il gigante Projipenko, prima di decorarlo.

    I suoi uomini e la 36° Brigata di marines ucraini riescono ancora a rallentare l’attacco. Ieri la sua brigata Azov avrebbe distrutto quattro blindati russi e anche fatto dei prigionieri. Su Projipenko il sospetto di neonazismo. Il governo ucraino sostiene che Azov è ripulito da elementi d’ultradestra da quando è entrato a far parte della Guardia Nazionale. Nelle condizioni attuali, però, è poco rilevante. Sono tremila uomini in trappola e nessuno sembra in grado di evitare il loro massacro.

    Sì la guerra è una brutta cosa.

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    • “Su Projipenko il sospetto di neonazismo.”
      😳😆🤣😂🤣😂
      No, ma pooooveroooo….non è veeeerooo.

      Curiosità: ma se è vero che i russi ancora assediano Mariupol, quindi non l’hanno ancora presa, com’è che i poveri abitanti si nascondono negli scantinati?
      E se riescono ad uscire per mangiare o bere, chi è che li ricaccia là sotto a fare gli scudi umani, puntandogli le armi in faccia?
      Perché non imboccano i corridoi umanitari? Chi è che gli dice che sono minati? E chi gli spara alle spalle se vanno da dentro verso fuori… e i russi sono fuori?
      E le fosse comuni? DENTRO Mariupol?
      Mah, quanta curiosità inutile…
      E dire che per il corriere della serva è tutto così chiaro…

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    • Come ci si fa a schierare da una parte o dall’altra davanti a immagini o resoconti giornalisti come questi? O a giudicare?
      È l’orrore della guerra, bisognerebbe starci in mezzo. Noi che non l’abbiamo mai vissuta ci siamo fatti un’idea attraverso film, libri, foto, testimonianze private o pubbliche. A me viene in mente il monologo di Marlon Brando nel film di Coppola.
      Diceva più o meno questo.
      “Io ho visto degli orrori, orrori che ha visto anche lei. Ma non ha il diritto di chiamarmi assassino. Ha il diritto di uccidermi, ha il diritto di far questo. Ma non ha il diritto di giudicarmi. E’ impossibile trovare le parole per descrivere ciò che è necessario a coloro che non sanno ciò che significa L’ORRORE. L’orrore ha un volto. E bisogna farselo amico l’orrore. Se no, diventa un nemico da temere.
      Ricordo, quand’ero nelle forze speciali, sembra migliaia di secoli fa, andammo in un campo, per vaccinare dei bambini. Lasciammo il campo dopo aver vaccinato i bambini contro la polio. Più tardi venne un vecchio correndo a richiamarci, piangeva, era cieco. Tornammo al campo: erano venuti i vietcong e avevano tagliato ogni braccio vaccinato. Erano là in un mucchio. Un mucchio di piccole braccia. E mi ricordo che ho pianto, pianto come una madre.
      Volevo strapparmi i denti di bocca, non sapevo quel che volevo fare. E voglio ricordarlo, non voglio mai dimenticarlo.
      Poi mi sono reso conto, come fossi stato colpito.. colpito da un diamante, una pallottola di diamante in piena fronte.. e ho pensato: mio Dio che genio c’è in questo.. che genio, che volontà per far questo.. perfetto, genuino, completo, cristallino, puro. E così mi resi conto che loro erano più forti di noi, perché loro la sopportavano.
      Questi non erano mostri, erano uomini, quadri addestrati, uomini che combattevano col cuore, che hanno famiglia, che fanno figli, che sono pieni d’amore ma che.. ma che avevano la forza.. la forza.. di fare questo.
      Se io avessi dieci divisioni di questi uomini, i nostri problemi qui, si risolverebbero molto rapidamente. Bisogna avere uomini con un senso morale, e che allo stesso tempo siano capaci di utilizzare i loro primordiali istinti di uccidere senza emozioni, senza passione, senza discernimento.
      Perché è il voler giudicare che ci sconfigge. Mi preoccupa che mio figlio possa non capire ciò che ho cercato di essere. E se dovessi essere ucciso, Willard, vorrei che qualcuno andasse a casa mia e dicesse a mio figlio tutto. Tutto quello che ho fatto, tutto quello che lei ha visto. Perché non c’è nulla che io detesti di più del fetore delle menzogne. E se lei mi capisce Willard, lei farà questo per me”.

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      • tirare fuori il monologo del colonello Kurz di Apocalipse now
        senza spiegazione è nel tuo stile
        esso è, nell’intenzione dei suoi autori Coppola e Milius:
        la difficoltà umana di separare nettamente il bene e il male, la follia e il raziocinio, la normalità e la ribellione
        i due, il colonello Kurz e il suo sicario Il capitano Willard,sono le due facce dello stesso orrore

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      • È passato mezzo secolo da Apocalipse Now,
        ma figli e nipoti Kurtz non hanno ancora capito un cavolo di quel che voleva spiegare il nonno.

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      • Empio (citazione)
        non sai fare altro
        quando finisci in un cul de sac e non sai come uscirne
        offendi
        complimenti per le tue argomentazioni
        per la maggior parte scopiazzate senza capirne il significato

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      • @Adriano58
        Visto che insisti ascolta, saputello tuttologo dei miei coglioni. Posso recitati a memoria Cuore di tenebra di Conrad, se vuoi. Il cinema è il mondo in cui vivo. Sei solo un povero pallone gonfiato.

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      • “Il cinema è il mondo in cui vivo”
        nel senso che vivi come in un film?
        o che vivi di film
        o ti fai dei film
        o sei un criticatutto
        affeto da sindrome di TripAdvisor
        insomma
        di cosa cacchio vivi oltre ad essere presente in TUTTE le discussioni su questo blog??

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  5. Noto che chi ha pubblicato il commento su YouTube pubblica solo video in cui gli ocraini appaiono cattivi.

    Io mi iscriversi al suo canale se fossi in voi.

    Che dire, la guerra è anche peggio di questo, dopotutto quei soldati vivranno.

    Azzopparli può essere un modo, per quanto crudele, di impedire loro la fuga.

    Ma è una brutalità che andrebbe evitata anche se è comprensibile.
    Credo che le donne ucraine stuprata dai russi abbiano ferite ancor più gravi, di quelle che non si rimarginano.

    Se sei un soldato e ti stanno distruggendo un Paese, stuprando le donne, vedi amici e familiari uccisi o mutilati dalle bombe, bambini morti…

    Io che non ho mai alzato le mani per primo in vita mia, avrei fatto lo stesso. E poi me ne sarei pentito amaramente per aver perso il controllo.

    Certo, io sono un pezzo di merda, voi invece i pacifisti buoni.

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      • Imbecille, chi ti dice che io non abbia un lavoro.
        E anche se fossi disoccupato, cosa cambierebbe.
        Magari tu sei occupato a spalare merda tutto il giorno.

        Sposti sempre le questioni sul piano personale.
        Mavedideannatteneaffanculo.

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      • AndreaEX,

        quand’é che ti unisci alla legione straniera dove ci sarannno già Ennio, JDIO e JB?

        Così vi fanno a tocchetti e noi vi piangeremo come caduti per la giusta causa.

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      • Sarei terrorizzato di arruolarmi in compagnia tua, di Cagliostro, di Seve…

        Sai che belle chiacchierate.
        Penso che farei capolino dalla trincea per essere centrato in piena fronte dal nemico.

        Mon solo per la compagnia a cui rinuncio volentieri ma anche per le battaglie che sarei costretto a combattere.

        Oppure diserterei per andare a combattere dal fronte opposto.

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      • Poro ex sei troppo divertente,
        Figurati se io vorrei avere per compagno d’armi un cagasotto imbevuto di propaganda che al primo scontro a fuoco si riempie di m€rda.

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      • AndreaEX,

        dire di sparare alle gambe ad un prigioniero per impedirgli di fuggire… ma da quale MANICOMIIO scappi fuori, eh?

        Buffon3.

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    • “Noto che chi ha pubblicato il commento su YouTube pubblica solo video in cui gli ocraini appaiono cattivi”
      Prescindendo dal fatto che non appaiono, direi piuttosto che lo sono, ognuno è libero di pubblicare ciò che vuole, o non siamo in democrazia? Finché non sono fake mi sta bene. Poi sei libero di andare su russimerdosiecattivissimi.com, ma non cancella gli orrori che ci sono dall’una e dall’altra parte. Onestamente la ritengo una guerra tra 2 pazzi fottuti

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      • Hai ragione MARTELLO, mi sono espresso male, “sono” cattivi. È un atto ignobile.
        Ma devi inserire la vicenda nel contesto della guerra. Come saresti tu, o io, al loro posto?
        Come saremmo se ci trovassimo costretti ad imbracciare un fucile dopo ever visto tutti quei morti? Sono gli ucraini che stanno subendo un’invasione a cannonate, non i russi. I russi sono quelli che bombardano. Non è un dettaglio.
        Giustifica quegli atti? No, non li giustifica ma non escluderei che in situazione limite, anche i buoni possono trasformarsi in cattivi.

        Hanno fatto bene a pubblicarlo, altroché.
        Non troverai mai una mia parola contro la censura.

        Per concludere, se guardo a Zelensky e a Putin, di pazzo ne vedo solo uno.

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      • @MARTELLO

        Niente deve essere censurato ma il canale YouTube che lo ha diffuso censura le atrocità russe.
        Segnalare una censura non è invocarla.
        Bene farebbe il governo a punirli, anche se onestamente dubito che lo faccia.

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  6. Ex
    Beccato, come volevasi dimostrare,
    Intanto affanculo ti ci hanno mandato te,
    E dal momento che io non ti ho insultato ma ho semplicemente fatto 2+2
    La tua risposta ha confermato la tua mediocrità sia nel tuo lavoro sia nel contesto sociale,
    Pertanto mettiti seduto con paolabl e prendi le stesse medicine, cogl!One.

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  7. «Z, l’orgia dei cretini

    Esistono diverse teorie o ipotesi sul perché le forze russe utilizzino la lettera Z, che peraltro non fa parte dell’alfabeto cirillico per identificare alcuni mezzi militari. Fatto sta che l’occidente è così in preda al delirio che sta avendo una sorta di rifiuto della zeta o forse della della R come ragione e come ridicolo. Così per esempio le assicurazioni Zurigo hanno cambiato il logo consistente in una grande zeta azzurra, sostituendola con la parola Zurigo dove questa lettera è presente, ma è meno evidente. Questo però è niente di fronte a ciò a che avviene nel Paese più oscurantista d’Europa, quello dove ogni cosa diventa ossessione autoritaria, dimostrando che certi istinti non sono sopiti. Bè adesso è saltato fuori che gli stati federali della Baviera e della Bassa Sassonia , subito seguiti da Berlino e dal Nord Reno–Westfalia hanno annunciato che l’uso della lettera Z in pubblico sarà perseguito. E questo probabilmente succederà in tutta Europa. Strano che la gente non colga la totale follia di tutto questo che però nasce dalla totale impotenza e quindi ha anche un aspetto ridicolo, ma così stanno le cose: “Chiunque mostri pubblicamente la lettera “Z” usata dalla forze armate russe nella guerra in Ucraina deve aspettarsi conseguenze penali.” Questo però è solo l’epifenomeno per così dire della dittatura alfabetica che si coniuga a quella vaccinale perché non è altro che un vero e proprio divieto di opinione: “I pubblici ministeri bavaresi stanno intraprendendo un’azione coerente contro le persone che approvano pubblicamente la guerra di aggressione che viola il diritto internazionale” Vale a dire proprio quello che la Germania ha violato non so quante volte negli ultimi vent’anni contribuendo alle stragi americane con le armi e con il sostegno politico.

    Ma è proprio vero che Dio toglie il senno a coloro che vuole perdere, perché il giornale che più appoggia questa campagna paranoica è il die Zeit, il tempo. Quello che questi governi stanno sottraendo alla popolazione facendo di tutto perché non abbia un futuro. Come non sentirsi manipolati ed esposti a pure bugie? Mai prima d’ora giornalisti e politici hanno trattato i cittadini in modo arrogante e del tutto disinteressato alla verità e all’onestà e questo con molta evidenza proprio nei Paesi di lingua tedesca. Forse perché come spiegò il giornalista Udo Ulfkotte l’informazione tedesca è quella più infiltrata dai servizi segreti e più resa impotente dalle “donazioni”, come per esempio quelle di Bill Gates. Ulfkotte, morto nel 2017 è stato davvero profetico in questo senso: in una delle ultime interviste fatte all’uscita del suo ultimo libro disse infatti: “Erano anni che avevo cominciato a scrivere questo libro…poi ho sentito che era arrivato il momento giusto per finirlo e pubblicarlo, perché sono profondamente preoccupato per la crisi ucraina e per le possibili conseguenze devastanti per tutta l’Europa e tutti noi… Non sono affatto filo-russo, ma è chiaro che molti giornalisti seguono ciecamente e pubblicano qualunque cosa l’ufficio stampa della NATO gli fornisca. E questo tipo di informazioni e rapporti sono completamente unilaterali….Nel mio paese temono questo libro perché ho nominato innumerevoli giornalisti che collaborano con il Bundesnachrichtendienst (BND), la CIA o intrattengono rapporti stretti con altri servizi di intelligence. I giornalisti coinvolti sono molto probabilmente scioccati nel vedere il proprio nome stampato in un libro. Ma cosa possono fare? Ho usato un numero enorme di citazioni, riferimenti e tutte le prove di quanto scritto sono in mio possesso”.

    E’ un’operazione molto facile: chi scrive cose che sono gradite al potere, chi si presta a firmare cose scritte direttamente dagli uffici Nato fa carriera, riceve regali, e benefici, mentre gli altri rimangono al palo. Per questo avendo avuto 25 anni di esperienza in questo campo, posso dire che mi viene da ridere quando si cita l’ “agente betulla” alias Renato Farina che collaborò con il Sismi. Sarebbe molto più facile additare chi, al di fuori della bassa forza redazionale, non è stato e non è in qualche un agente betulla, magari per conto della Cia come succede a qualche direttore, chi non ha subito larvate minacce nel caso avesse scritto questo o quello, chi non ha ricevuto “suggerimenti” che non si possono rifiutare. E se volessimo contare chi ha disobbedito, bè rimarremmo con numeri veramente modesti. Modesti come la dignità che rimane.».

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  8. No andreaex, noi non siamo i pacifisti “buoni” ma quelli che forse hanno capito che la guerra è me..da e viene spalata da entrambe le parti, tu invece sei convinto che sia cioccolata contro me..da! Siccome da che mondo è mondo, odio porta odio, violenza porta violenza, guerra porta guerra, noi avremmo la “scellerata” ambizione di chiedere a tutti di fermarsi, prima che la me..da ci sommerga, senza preferenza alcuna degli schieramenti in campo, reali o via web! Io non parteggio per nessuno, nel momento stesso in cui divenissi una fanatica tradirei un principio ideale e valoriale secondo cui il fanatismo è l’ antagonista del pensiero critico, il terreno mentale predisponente al sonno della ragione che genera mostri, di cui la guerra è la massima espressione. …..senza l’ impegno a coltivare e sviluppare il pensiero critico e la ragione, prima o poi da qualche parte del mondo esplode il fanatismo con le sue conseguenze, di cui poi piangiamo le vittime, in attesa di ricominciare…insomma più che essere gli animali più intelligenti in natura (sarà vero?) sembriamo malati, pazzi appunto, affetti da disturbo ossessivo compulsivo con coazione a ripetere! Per questo diffido di chiunque diffonda il proprio verbo come verità assoluta, lo ritengo l’ aspetto dotto ed acculturato del fanatismo, preferisco chi dubita, chi si interroga, chi analizza i fatti proponendo una chiave di lettura, che lascia spazio certamente all’ insicurezza, ma anche alla libertà di capire, invece di limitarsi al credere chiesastico…..non credo in Dio, figuriamoci negli uomini!

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    • @Alessandra

      Stai fuori strada, quello che penso l’ho già scritto ieri a Paolo:

      Cerchiamo di intenderci, evitando quei toni eccessivi che purtroppo ogni tanto mi sfuggono.

      Qui la questione non consiste nel fare degli “elenchi” delle colpe di ciascuno e poi vedere quale è più lungo.
      Un elenco di fatti, te lo dico da quel bucamuri che sono, non è una analisi, è un elenco e basta.
      I fatti non vanno solo elencati, vanno SOPPESATI, allora sì che possiamo parlare di analisi.
      E le analisi migliori sono quelle che sanno soppesare meglio i fatti, non elencate colpe.
      Quando voi elencate le colpe della Nato, io le condivido tutte e ne aggiungerei pure qualcuna.
      Come ad esempio l’uscita di Biden, che ho commentato con un post poco fa, assurda.
      Ma le tesi orsiniane le trovo assurde non per i fatti che cita, ma per come li soppesa.
      E non trovo complesso il suo modo di ragionare, lo trovo semplicemente sbagliato.

      Il tema centrale non sono le colpe della Nato ma il diritto degli ucraini a difendere la loro sovranità e con essa democrazia e libertà.
      Perché l’imperialismo, sempre schifoso, lo e ancora di più se esporta un regime repressivo e dittatoriale, che uccide il dissenso.

      Se parti da questo presupposto, sviluppi i pensieri in modo diverso da Travaglio.
      Evidentemente per voi concetti come DEMOCRAZIA e LIBERTÀ non hanno la stessa importanza che hanno per me.

      Alla domanda: bisogna aiutare gli ucraini alla resistenza inviando loro armi e sanzionando la Russia.
      Io rispondo sì pur essendo preoccupatissimo come voi di una escalation nucleare.

      Qual è l’obiettivo?
      Salvaguardare la democrazia e la libertà del popolo ucraino, che è deciso a combattere unito per difendere il suo futuro.
      Perché una resa a Putin, a cui saremmo giunti col vostro pacifismo senza se e senza ma, li avrebbe privati della libertà di cui invece voi godete.

      E avrebbe reso più baldanzoso Putin, un despota che ha invaso un paese sovrano per denazificarlo, un paese che aveva eletto democraticamente un presidente ebreo.
      E che da tempo porta avanti un progetto di espansione. In Bielorussia ci ha messo un suo pupazzo ed era quello che voleva fare in Ucraina. Denazificare. Sovvertire il regime democratico.

      Le infinite colpe della Nato non spostano di mezzo centimetro il punto cruciale della questione.
      Dipende molto dai valori su cui basi i tuoi ragionamenti.
      Dipende dai presupposti più che da come sviluppi i pensieri.

      Un’ultima annotazione sull’argomento.
      La posizione dei cosiddetti pacifisti da divano e molto più comoda dei cosiddetti guerrafondai da divano.
      Perché all’omo nero nun je devi rompe er cazzo.
      Perché se preme er bottone, sartamo tutti, guerrafondai inclusi.
      Se gli ucraini s’arrendono, magari l’omo nero nun se incazza.
      Che un pacifista da divano accusi di codardia un guerrafondaio da divano è roba da teatro dell’assurdo, altro che geopolitica.

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    • @Alessandra

      Tutte belle parole Alessandra, se pensi che per me la guerra non sia merda offendi la tua intelligenza perché io non sono e non sarò mai un guerrafondaio.

      Ma la guerra c’è, è un fatto.
      Non l’ho voluta io.
      E dopo le chiacchiere ci sono le SCELTE e le MOTIVAZIONI, scelte da fare QUI ed ORA.
      Schierarsi non è una opzione, è un dovere etico.
      Altrimenti si è come quegli italiani che guardavano alla deportazione degli ebrei con indifferenza, dopotutto si sentono una razza superiore, dopotutto fanno cartello coi loro negozi di abbigliamento. Del resto cosa vuoi fare signora mia, la rivoluzione? Di motivazioni che giustifichino i crimini ne trovi quante ne vuoi.
      Vatti a vedere il video postato da Cagliostro che aborra la violenza.
      Non esiste l’etica delle parole, esiste l’etica dei comportamenti.

      Qual e la tua scelta, come la motivi?
      Io l’ho spiegato in basso come motivo la mia scelta.
      Spero di leggere le tue argomentazioni concrete, non vaghi appelli alla pace e al deponete le armi.

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  9. Un altra chicca dei buon samaritani ucronazi

    AVVISO VIDEO GRAFICO dell’esercito ucraino giustizia brutalmente un prigioniero di guerra pugnalandolo negli occhi e nel petto
    https://www.bitchute.com/video/EeOKP0kMPuKq/
    La guerra è sangue e m€rda

    E dire che questi assassini ucronazisti siano delle povere vittime dei cattivi russi ce ne vuole.

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    • @Cagliostro.

      Menomale che aborri la violenza della guerra.
      Il tuo pacifismo splende ed evoca Gandhi, ma che dico Gandhi, Siddharta. Peace and love.

      E tu su video del genere ti formi una opinione? Poi guardi Orsini in TV e te ne vai a nanna contento che i naziucraini soccombano a Putin, ben gli sta?

      Sei solo un piccolo Orsini splatter del cazzo.

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      • Il mio pacifismo si ferma quando uno stronzo cerca di prevaricarmi, io non sono uno che offre l’altra guancia, io sono occhio per occhio dente per dente, e siccome, a parer mio, gli ucronazi sono dei pazzi criminali, andavano fermati, ci hanno provato con le buone ma siccome non c’è più sordo di chi non vuol sentire, gli accordi di Minsk non sono di oggi, pertanto a mali estremi, estremi rimedi,
        PS, ti posso assicurare che l’ucraina la conosco abbastanza bene da nord a sud e da est ad ovest.
        E conosco bene la mentalità degli ucronazi, meglio non averci niente a che fare e te ne accorgerai tra non molto visto la fiumana che vistasi aprire le frontiere senza che nessuno gli chiedesse chi siano si è riversata in Europa.

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      • Ex certamente non sono un idiota come te che si beve tutta la propaganda mainstream
        Ora visto che è tutto il giorno che ricevi m€rda in faccia ti consiglio di farti una doccia, l’odore comincia ad essere fastidioso.

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  10. Ma avete sentito i commenti sul FQ?

    Ci sono personaggi (tipo A.Ex) che dicono seriamente che hanno solo sparato alle gambe dei soldati russi, mica volevano ammazzarli, mcia sono come come quelli di Putin.

    Ma questi soggetti lo sanno cosa sia un CRIMINE DI GUERRA?

    Pare di no. Convenzione di Ginevra? Sconosciuta.

    Ps quella di Putin di origine italiane stona un pò con un viso palesemente slavo. O a Vicenza sembrano tutti russi?

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    • @SM

      Ho precisato quello che penso.
      Non minimizzo affatto, contestualizzo.
      La guerra è criminale in se.
      Non credo ci sia un modo non criminale di fare la guerra.
      Certo, alcune guerre sono più criminali di altre.
      Un colpo di fucile su una gamba è un atto di crudeltà che non può essere considerato tortura, la quale presuppone una pratica continuativa.
      E’ terribile quel gesto ed il governo ha fatto bene a dissociarsi.
      Ma se l’avessero fatto i russi sarebbe stato ancora più grave.
      Perché?
      Perché a subire morte e distruzione sono gli ucraini per mano russa.
      E’ legittima la loro rabbia.
      A morire per mano russa sono i civili ucraini.
      Le bombe cadono su Kiev non su Mosca.

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      • Ma non capisci che infierire su un inerme prigioniero ti destituisce dal rango di Uomo e ti pone nella categoria dei subumani capaci di ogni nefandezza tra le quali si può annoverare anche quella di sparare a coloro che dici di difendere (forse anche ai bambini) per poi poter incolpare il tuo nemico?

        Ti rendi conto dell’enormità di un’infamia simile, che disonora chi la compie (e chi la permette!) e toglie loro ogni possibilità di dare ogni minimo valore anche a quella che vorresti chiamare “resistenza”, dal momento che se non hai la forza morale di rifiutare l’accanimento su un inerme, ti poni MOLTO sotto il livello di coloro che dici essere criminali aggressori e squalifichi ogni parvenza giustezza alla tua causa?

        Riaccendi il cervello Andreaex, sei preso troppo male.

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      • @GSI

        Certo che la capisco la atrocità.
        Non bisogna essere particolarmente empatici.
        Ma proprio perché sono empatico, cerco di calarmi in uomini che hanno visto le loro vite e quelle dei propri cari, distrutte!

        Non giustifico nulla.
        E farebbe bene il governo a perseguirli.
        Se fossi un russo catturato avrei il timore di essere ucciso e non ferito.
        Avrei il timore di essere torturato.
        In quel contesto, quell’atto crudele potrebbero commetterlo anche persone per bene ma disperate.
        I partigiani hanno appeso per i piedi il duce a Piazza Loreto.
        I milanesi pisciavano sul corpo inerme del duce e di Claretta Petacci.
        Io sono un antifascista che quel gesto lo avrebbe evitato… eppure…

        Tu non sai come ti comporteresti in quel contesto.
        Potresti scoprirti più accecato dalla rabbia di quanto potresti sospettare.
        Certo che condanno il gesto.
        Ma la vostra propaganda sugli ucraini cattivi e nazisti mi ha un po’ stancato.

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  11. Io vorrei sapere come si fa a non SAPERE che bombardare durante una guerra fa parte della guerra, mentre gambizzare, quindi TORTURARE i PRIGIONIERI è un CRIMINE DI GUERRA, secondo le convenzioni? (Ginevra, credo).
    Non è “la guerra”, posto alla pari con i combattimenti, ripeto, ma è un crimine di guerra.

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    • @Anail

      Certo Anail, è un crimine di guerra.
      E va condannato.
      Ed io non voglio minimizzarlo, voglio contestualizzarlo.
      Non posso ritenerlo una prova della crudeltà del popolo ucraino nella sua interezza.
      Altrimenti è come se, in quanto italiana, ti accusassero di essere fascista per l’esistenza di Casa Pound.
      Ho visto anche civili che accudimento i militari russi catturati.
      E ho visto citta ucraine rase al suolo.

      Va disprezzato il gesto, ma non è la dimostrazione che gli ucraini siano nazisti, come afferma Cagliostro.

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      • Si parla sempre dei governi, non delle popolazioni.
        C’è da dire che gli Ucraini sono spinti da anni ad odiare i russi (anche dal governo, che ha reso illegale persino la lingua) sin da bambini.
        Altrimenti non potrebbe esistere una scuola in cui dei dolcetti vengono chiamati, dagli stessi bambini, con nomi atroci, tra cui “sangue di bambini russi”… e le maestre lo trovano normale e lasciano fare!!!😳
        Immagina se potrebbe mai succedere qui, una cosa del genere 😱

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      • Chissà come mai vincono i governi che ce l’hanno con Putin, evidentemente sono espressione della volontà popolare.
        Sarai d’accordo con me nel ritenere che il nome del dolcetto, terribile, non sia un valido motivo di scatenare la guerra.
        Dovresti saperlo perché gli ucraini ce l’hanno coi russi, fin dai tempi di Stalin.
        La notizia del dolcetto dove l’hai trovata, puoi citare la fonte?

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      • “Chissà come mai vincono i governi che ce l’hanno con Putin, evidentemente sono espressione della volontà popolare.”
        Di che cosa parli? Di quali vittorie?
        E da quando le vittorie(?) sono dovute all’espressione della volontà popolare?
        “Sarai d’accordo con me nel ritenere che il nome del dolcetto, terribile, non sia un valido motivo di scatenare la guerra.”
        Ma come si fa ad essere così RIDUTTIVI?
        Sei del tutto IGNARO, vedo.
        Io scrivo una cosa e tu la interpreti in modo parziale, come se non avessi proprio idea di tutto ciò che c’è intorno.
        Così non è possibile proprio dialogare.
        Sembri un bimbo delle elementari che si mette a confutare
        espressioni complesse, conoscendo solo 2+2 e facendo illazioni per metterle in dubbio, così, a vanvera…
        La “notizia” del dolcetto…? Le IMMAGINI. vorrai dire. Inserite in video che evidentemente NON guardi.

        Ti direi il punto esatto in cui si mostra l’allegra festicciola scolastica, ma il concetto rimarrebbe altrettanto vago è slegato dal contesto, nella tua mente.
        “Scatenare una guerra per il nome di un dolcetto…”, come se dei bambini potessero mai inventare una cosa così atroce dal nulla…
        Sarebbe come dire: “Sarai d’accordo con me che un pigiama a righe (quelli dei campi di concentramento), terribile, non sia un valido motivo per scatenare una guerra” o magari il fatto che gli rasassero i capelli…o che li facessero marciare…
        E TUTTO L’OLOCAUSTO?
        Dov’è collocato nella tua mente?
        Cioè, ti si deve raccontare proprio tutto daccapo?
        Mamma mia, oh. Stanno girando da giorni, se non da settimane, molti video, qui, di fotoreporter, di inviati di guerra e tu costruisci commenti e commenti basandoti solo su ciò che IGNORI?
        Non sei solo, eh. Tutti noi siamo tenuti APPOSTA nell’ignoranza.
        Altrimenti come lo costruiscono il consenso?
        Su questo si basano per sproloquiare per interi talk show, dando ampio spazio a schiere di gente che parla del nulla e coprendo SISTEMATICAMENTE la voce di chi cerca di dire ciò che conosce per averlo visto e vissuto.
        Ier, a Di martedì, una vera vergogna:
        Fulvio Grimaldi, decine di anni come inviato, a cui è stata tolta la parola REGOLARMENTE, mentre gli idioti da salotto, compresa quella dell’Eni, che si INVENTA (vere e proprie menzogne) le intenzioni di Putin e le spara come se fossero verità controfirmate da lui, parlavano del nulla senza essere mai interrotti.
        Poco che, al posto di Grimaldi, avrei interrotto il collegamento mandandoli tutti quanti affnkl.

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  12. andreaex fatti e colpe vanno analizzati con freddezza…….se l’ Ucraina è stata invasa, aggredita, e ha diritto di difendersi, lo stesso discorso dovrebbe valere per la Russia, perché allestire laboratori biologici, finanziati dagli Usa, dove si studia uso di armi biologiche, in funzione antirussa, equivale ad una possibile, futura aggressione di guerra con armi non convenzionali, perché le vittime, civili, ci sono soprattutto con questo tipo di armi, tanto che sono vietate proprio per questo! Eserciti che si affrontano, bombardamenti che colpiscono obiettivi militari, fanno parte dello scenario guerra, dove ci sono certamente anche vittime civili, effetti collaterali della guerra convenzionale, dove anche le bombe intelligenti della Nato in passato hanno purtroppo sbagliato bersaglio! Se si omette il passaggio di quanto abbia fatto l’ Ucraina attraverso accordi, finanziamenti, interessi economici, istituzione ed attività di tali laboratori, che rappresentavano una minaccia/aggressione nei confronti della Russia da parte degli Usa, per interposto governo ucraino, il quadro delineato si limita ad una istantanea del momento, aggressore contro aggredito, mentre la lettura, complessa, e, secondo me corretta, è quella di un percorso dove le responsabilità dell’ epilogo sono da considerare e distribuire fra entrambi i contendenti! Nessuno giustifica Putin, ma nello stesso tempo non si può considerare eroe chi ha accettato e permesso lo sviluppo nel suo paese di armi biologiche letali su popolazioni inermi, per servire gli interessi di chi in Ucraina non aveva alcun diritto di presenza, che non è solo semplice estensione Nato, già discutibile, ma estensione Nato bellica, addirittura con armi biologiche, vietate, contro i russi!!! Da cui la domanda, leggendo il racconto completo e non solo l’ epilogo, è chi ha aggredito chi? E di fronte a questo tipo di minaccia, si sarebbe potuto reagire diversamente? E quanto pesano le responsabilità di chi sapeva e non è intervenuto per evitare che la minaccia si trasformasse in aggressione da parte di chi viene poi liquidato come pazzo? Sono forse sani di mente tutti gli altri? Le colpe indubbie di Putin vanno inserite in un contesto, dove sarebbe fazioso e scorretto evitare, accuratamente, di vedere le colpe della controparte che implicano corresponsabilità. ….le analisi obiettive servono a questo, la propaganda ad imbastire la semplificazione fuorviante di colpevole contro vittima/eroe! Questa storia dei laboratori biologici distribuiti ed attivi in mezzo modo andrebbe rivista, normata, messa in sicurezza come strumento di studio scientifico di cooperazione fra gli stati ,come difesa del genere umano, e non come arma letale non convenzionale, a meno che le varie multinazionali del farmaco non siano interessate a possibili ed inevitabili incidenti dove prima si fanno vittime e poi si trova il vaccino. ….da vendere ed acquistare! In Ucraina in un mese di guerra ci sono stati 1200 morti civili, in Italia per la pandemia 130.000 ed ancora continuano…..da quanti mesi siamo in guerra? E chi è il nostro aggressore? Il Covid che ancora non sappiamo come sia arrivato, certamente non su un carro armato…….

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    • @Alessandra

      Alessandra, che dirti, viviano su realtà parallele.
      Io le minacce ucraine alla Russia non le ho viste, o almeno non così gravi.
      Poiché non si può dire che ci siano basi missilistiche della Nato, ora si parla di laboratori specializzati nella costruzione di armi di distruzione di massa.
      Questi laboratori che realizzano armi chimiche contro la Russia sono da provare.
      Di certo c’è l’aggressione ucraina, hanno raso al suolo Mauriupol, non Mosca.

      L’Ucraina secondo te si è armata per attaccare la Russia ed invadere i suoi territori o per difendersi da una eventuale aggressione russa?
      E la Russia che ha occupato la Crimea e in quell’occasione gli ucraini accettarono quasi passivamente quell’invasione.
      Tu affermi che la Russia ha reagito ad una aggressione?
      Libera di pensarlo, ma ti faccio notare che è esattamente quello che dichiara Putin e la sua propaganda.
      Putin, quello che inizialmente negava l’imminente invasione.
      Quello che nega sia in corso una guerra, dichiarando che si tratta di una operazione speciale, da leccarsi i baffi.
      Le tue premesse poggiano sulle dichiarazioni di un bugiardo patentato.

      A proposito, tu credevi alle armi di distruzione di massa dall’Iraq?
      Perché se credi alla propaganda di Putin puoi credere pure a quella di Bush.

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      • Ieri Carta Bianca della Berlingur ha surclassato ogni altra rappresentazione della guerra vista finora in tv.
        Dibattito di alto livello, altro che Formigli Floris e Porro.
        Complimenti alla Berlinguer.

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      • No, vabbé… basta leggere le prime frasi e si capisce che non leggi, non guardi i video, non sai nulla di ciò di cui, qui, parliamo da settimane ormai.
        Non è possibile leggere i tuoi commenti senza restare basiti. Perciò in genere li salto, come quelli di Magda, e non credo di essere la sola.
        I laboratori? Sono 30, di cui la maggior parte distribuiti lungo il confine russo.
        Prima negati, poi AMMESSI dagli USA, anche con raccomandazioni di stare attenti “perché si trattano materiali estremamente pericolosi” (che faccia tosta, dopo averne negato strenuamente l’esistenza), sotto l’egida del PENTAGONO.
        Che cosa c’entrerebbe il Pentagono, se fossero laboratori scientifici normali? (in Ucraina!? Dal pentagono!?)
        E lo studio degli uccelli che migrano VERSO la Russia? Che cosa c’entrerebbe? Che significato può MAI avere? Mah, chissà… 🤥
        E i campi di addestramento Nato e la fornitura di armi all’Ucraina da 8 anni, per allegra ammissione dello stesso Biden?
        Ma tu dove sei quando se ne parla e s’inviano articoli e video?
        A scrivere altri commenti ignari?

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      • Ovviamente era per Andrea ex.

        Gsi, accidenti… Me lo sono perso perché c’era Conte su la7. Mai l’avessi fatto!
        Uno squallore assoluto e cirrosi epatica assicurata, per come hanno banchettato, sulle spoglie di Grimaldi, Floris ed elementi che pagherei per NON sentire.
        Segnalo una sedicente storica(🤦🏻‍♀️) a cui la Boralevi e la tizia palermitana del Coviddi spicciano casa, per becerume.
        Non posso e non voglio ricordarne il nome.

        Poi, l’unica volta che ho cambiato canale, c’era Corona, la cui funzione come opinionista di riferimento mi risulta inspiegabile.
        Mi vedrò carta bianca su raiplay, grazie per avermelo segnalato!

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      • Si Anail
        Riguardalo su raiplay, ne vale la pena.

        Lo scambio di opinioni (ma senza attacchi personali) era tra Orsini, Crosetto, Scanzi, la Romano e un politologo che ha rimediato una figuraccia abbandonando il dibattito perché non sapeva che dire dopo essersi ritenuto invitato per fare la parte del sandwich.
        Anche una ragazza ucraina è risultata essere sincera e pacata pur richiedendo aiuti in armi al suo Paese come molti invitati ucraini nei talk show che, però,
        lasciano sempre trapelare solo parole di odio nei loro lessico.

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