Papa Francesco tra cuore e fotonotizie

Per chi ama il Papa e odia lo zar criminale e assassino (oggi le due cose vanno di pari passo) non è affatto semplice riuscire a far coincidere il rifiuto delle armi con l’esigenza di aiutare il popolo ucraino a difendersi dall’aggressore […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Sono un po’ confuso (di questi tempi mi capita spesso) se leggo di Francesco, furibondo a dir poco, quando dice “pazzi” ai governanti, Draghi compreso, che vogliono spendere il 2% del Pil per spese militari, e quasi grida: “Mi vergogno”. Per chi ama il Papa e odia lo zar criminale e assassino (oggi le due cose vanno di pari passo) non è affatto semplice riuscire a far coincidere il rifiuto delle armi con l’esigenza di aiutare il popolo ucraino a difendersi dall’aggressore. Non possiedo una risposta certa e dunque mi affido a chi, basta poco, ne sa più di me. Cerco su Repubblica e trovo a pagina 14 una fotonotizia di Bergoglio che si vergogna.

Si vergogna pure sul Corriere, ma la fotonotizia è a pagina 15 (può darsi che i grandi direttori concordino i titoli come ai tempi di Mani Pulite, ma senza vergognarsi).

Il sempre vigile Michele Anzaldi ci dice che, fatto senza precedenti, il Tg1 ha “censurato” il Pontefice, come se si trattasse di un qualunque professor Orsini. Mentre il Foglio, con il consueto simpatico piglio da mo’ te lo spiego io il Vangelo, rimbrotta il Papa (“e gli ucraini come si difendono, con i fiori?”), e per penitenza tre pater, tre ave e tre gloria.

Chi indica la via più paracula è come al solito il Pd. Sostiene, infatti, Francesco Boccia, che se con il cuore il partito appoggia le parole del Papa, con il cervello deve approvare l’aumento delle spese militari. Cuore o cervello? Liscia, gasata o Ferrarelle?

Insomma, sarebbe cosa buona e giusta se in futuro questo signore vestito di bianco si astenesse dall’intervenire su temi sensibili, che esulano dalle sue competenze, suscitando vasto imbarazzo nel fronte belligerante dei salotti televisivi. Come si permette di dire “che si continua a governare il mondo come uno ‘scacchiere’, dove i potenti studiano le mosse per estendere il predominio a danno degli altri”?

Definisce “insopportabile” quello che succede a Kiev “frutto della vecchia logica di potere che ancora domina la cosiddetta geopolitica”?

Un altro pifferaio di Putin? Ascolti piuttosto chi ne sa più di lui. Per dirla con Nathalie Tocci, come si può dare retta a chi si ostina a parlare dell’Aldilà visto che non c’è mai stato?

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5 replies

  1. Che bei tempi quelli della guerra in ex Yugoslavia .Allora il santo padre sapeva da che parte stare senza lamentarsi delle troppe armi in giro specialmente se nelle mani giuste.

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  2. Per me invece si concilia benissimo. Io sono contro l’invio di armi al popolo ucraino (e contro l’aumento delle spese militari), ma a favore degli aiuti che per me devono essere solo di tipo umanitario. In questo modo l’Italia avrebbe potuto essere più di altri mediatrice principale di questo conflitto, come è sempre stato nella sua natura, e invece si ritrova minacciata per direttissima grazie al nostro governo di incapaci!

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  3. @Lucapas 14:52
    NON è un governo di incapaci: sanno benissimo quello che fanno e perché lo fanno.
    Semplicemente, forse, non realizzano gli interessi della Repubblica Italiana e dei suoi cittadini.
    Trovi lei, dentro di sé, ( per evitare querele) le parole idonee a definire questi comportamenti.

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