Quirinale, Conte allarga la cabina di regia M5S. Lite sulle frasi di Crimi: non decidono gli eletti

Nell’organismo dirigente chiamato a valutare le candidature per il Colle entrano anche Appendino, Bonafede, Perilli e Castaldo

desc img

(di Emanuele Buzzi – corriere.it) – Il confronto (decisivo) tra Giuseppe Conte e i parlamentari, la decisione di ampliare la cabina di regia sul Quirinale e le polemiche interne che non si placano; per i Cinque Stelle è stato un weekend ad alta tensione. In attesa della riunione dei deputati di domani e della assemblea congiunta degli eletti alla Camera e al Senato che si terrà mercoledì, i vertici del Movimento provano a fare passi avanti. I senatori la scorsa settimana avevano chiesto maggior condivisione, sabato durante la riunione dedicata al dossier Quirinale è stato deciso di ampliare la rosa dei partecipanti. Oltre a presidente e vice, oltre ai ministri, ai capigruppo e ai loro vice, dal prossimo incontro ci saranno anche i responsabili dei quattro comitati «centrali», ossia quelli con diritto di presenza nella segreteria. Ai summit sul Colle, quindi, parteciperanno anche Chiara Appendino, Alfonso Bonafede, Gianluca Perilli e Fabio Massimo Castaldo. «Conte ascolta i parlamentari e amplia il confronto», dicono alcuni fedelissimi del leader. D’altro avviso l’ala critica: «Porta al tavolo quattro persone scelte da lui: è solo una finta».

La questione Quirinale, però, diventa dirimente. Mentre Raggi sul Fatto apre all’idea di nuove Quirinarie (ossia di un voto online degli attivisti), Vito Crimi in chat con i senatori si sfoga. «Ma davvero pensiamo che una partita come il Quirinale si possa decidere in assemblea? — questo il senso del ragionamento dell’ex reggente —. Quando abbiamo fatto votare gli iscritti, lo abbiamo fatto da opposizione, quando sapevamo che non sarebbe servito a nulla». L’ex capo politico poi chiede ai senatori se davvero il Movimento voglia contare, se davvero voglia fermare la corsa di Berlusconi al Colle. «Allora serve una persona, il capo, coadiuvato dai due capigruppo», spiega Crimi, cui dare «una delega totale». L’intervento dell’ex reggente provoca un vero terremoto nelle chat. I big contiani si schierano a difesa di Crimi, diversi altri esponenti lo attaccano. Primo Di Nicola lo rimprovera per un «utilizzo della piattaforma strumentale e cinico» e contrattacca: «Lasciaci fare il nostro lavoro». Danilo Toninelli sottolinea: «Non vedo da parte di Vito alcuna autocritica». Scoppia una guerra di numeri, con i contiani che si lamentano per la fuga di notizie e sostengono che gli interventi a sostegno dell’ex leader siano 16 contro i 7 commenti critici. Chi si lamenta, invece, parla di un ugual numero di interventi pro e contro. Durante lo scontro Gianluca Castaldi twitta: «Carta bianca a Conte per la contrattazione». Mercoledì probabilmente ci sarà il redde rationem.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

12 replies

  1. —-Vito Crimi in chat con i senatori si sfoga. «Ma davvero pensiamo che una partita come il Quirinale si possa decidere in assemblea? —questo il senso del ragionamento dell’ex reggente —. Quando abbiamo fatto votare gli iscritti, lo abbiamo fatto da opposizione, quando sapevamo che non sarebbe servito a nulla»

    Questo non è Crimi, è KRIMINAL.

    Ma vffncl vai.

    Una delle rovine di M5S è questa specie di Homer Simpson 3D

    "Mi piace"

    • Ma come, SM, lo mandi lì in quel posto proprio ora che dice una cosa sensata?!

      Ti ricordo che non più di qualche mese fa la famosa base, il popolo, l’assemblea, chiamala come vuoi, ma, insomma, quel punto di riferimento sacro, opportunamente fomentato dal duo Travaglio/Padellaro (non certo motu proprio, quindi, a sottolineare che qualcuno che guida il mucchio ci vuole sempre) sottoscrisse una petizione per mandare Liliana Segre al Quirinale al solito grido di mandiamo una persona perbene.

      Non c’è dubbio che la signora sia assolutamente perbene, ma fu proprio lei stessa, mi sembra sul Corriere della Sera, a ringraziare, ma a declinare decisamente la candidatura con due inoppugnabili motivazioni: sono vecchia e sono incompetente.

      Vecchiaia a parte che nel caso Segre è ovviamente un ostacolo decisamente ingombrante e su cui la stessa non spese più di tante parole per l’evidenza di questa ragione, sulla competenza citò alcuni presidenti giusto per marcare la differenza tra lei, brava persona, e chi oltre ad essere una brava persona è anche “del mestiere” ed è cioè ciò che serve.

      In Italia non si può votare direttamente il PdR o il capo del governo perché la Costituzione più bella del mondo non lo prevede. Lo devono eleggere i parlamentari per forza. Non so cosa sia meglio perché se mettessimo ai voti popolari Berlusconi va a finire che farebbe quasi centro data la prevalenza del centro destra negli umori della gente, mentre ora per fare centro per lui la strada è parecchio difficile.

      Certo, è difficile solo se i vari partiti arrivano ad un qualche accordo che possa essere ragionevolmente accettabile per ciascuno di essi.

      Secondo te, lasciando libera decisione al sacro popolo solo per quanto riguarda i 5stelle (perché gli altri si regolano come da prassi) e il sacro popolo vota ad minchiam quel che gli viene in mente (sempreché non venga pilotato comunque come per la Segre e altre votazioni di casaleggiana memoria) e poi il vincitore deve diventare il candidato 5stelle costi quel che costi, come va a finire?

      Te lo dico io. Finisce come son finiti i 5stelle ora: in nulla. In nulla perché la maggioranza si forma altrove, al limite anche controe perché la politica ha i suoi riti che faranno schifo, certo, ma la partita va giocata in quel modo. Tanto più se nessuno ha la maggioranza assoluta (il che è un bene e non un male).

      Quindi, se proprio devi mandare a quel paese il povero Crimi, riguardati il film dei 5stelle che dei motivi ne trovi a iosa. Per questa dichiarazione, invece, ringrazialo che magari riescono a mettere un pezzetto di cappello su qualcosa.

      "Mi piace"

      • anzitutto:

        1- io non è da adesso che considero Crimi una iattura, grazie

        2- SI’ io considero illegittimo per un movimento farsi i caxxi suoi senza chiedere nulla alla mitologica base. E’ proprio per questo che sono finiti. Perché senza base è inutile che tenti di costruire l’altezza.

        "Mi piace"

  2. Ha ragione Crimi.
    Prima apri al dialogo con gli altri partiti e poi parli di democrazia diretta sull’elezione di una figura come il presidente della Repubblica?
    Follia.
    Fate fare a conte e basta.

    "Mi piace"

  3. È chiaro perché il movimento contiamo non vale più del 3%? Perché più parlano i vatriCrimi, più si capisce che i miracolati erano la peggiore specie di politicanti apparsi sulla scena negli ultimi 50 anni.

    "Mi piace"

  4. che siano diventati degli infami, miserabili, spudorati, farabutti traditori oramai non sembra vi siano più dubbi…!!!

    "Mi piace"

  5. Cioè Crimi (il conclamato ideatore di quesiti farlocchi) dice: la base deve esprimersi sono quando è chiaro che il suo voto non conterebbe un caxxo.
    E pensare che questo era il braccio destro di Casaleggio, in quale non passa giorno senza rivoltarsi nella tomba, e nel caso di Crimi doppiamente.

    "Mi piace"