E la barca va…

(Dott. Paolo Caruso) – In un Paese normale non si penserebbe neppure per scherzo a una Presidenza della Repubblica da affidare al condannato per frode fiscale e pluripregiudicato Silvio Berlusconi, il Caimano di Arcore, ne tanto meno dibattere sulla possibilità di mandare al Colle alcune figure dal nome altisonante ma in concreto poco edificanti come Pier Ferdinando Casini (molto citato nei retroscena giornalistici delle ultime settimane), Giuliano Amato, Marta Cartabia, Letizia Moratti, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (un nome, una marca, una garanzia….., una “Vera Patriota Italica Super Partes”), Paolo Gentiloni. Mentre il toto Quirinale impazza, occupando la scena nei talk show e nei dibattiti televisivi, l’uomo della “Provvidenza Finanziaria”, Mario Draghi, che tanto infervorò quel che resta dei Partiti oggi, Premier del governo tecnocratico cosiddetto dei “Migliori”, favorito fino a ieri per la Presidenza della Repubblica, pare a questo punto della legislatura perdere parte del consenso. Di sicuro come afferma il costituzionalista e giudice emerito della Consulta Sabino Cassese, anche Lui in forse come candidato al Quirinale, “L’enfasi sul Colle nasconde il vuoto dei Partiti”. Infatti la crisi istituzionale dei nostri giorni, figlia della mancanza di autorevolezza e della rappresentatività dei partiti dissoltisi nella grande ammucchiata di governo, rende manifesta la reale condizione in cui versa la politica e la Democrazia nel nostro Paese. E che dire del fantasmagorico voltagabbana di Rignano, che in atto provocando la tempesta perfetta nei confronti del Movimento pentastellato e soprattutto del suo acerrimo nemico l’ex premier Giuseppe Conte per le scelte presidenziali  tra loro difformi e contrastanti, tesse le trame per estrare al momento opportuno dal suo “magico” cilindro il nome del futuro inquilino quirinalizio. Sarà ancora una volta L’Innominabile Saudita di Rignano, dall’alto del suo microcosmico Italia Viva, a dare le carte vincenti per la presa del Colle più alto della Repubblica Italiana? Chi vivrà vedrà! 

3 replies

  1. A loro interessa quello: più vecchi muoiono e meglio è. Intanto badano bene a moltiplicare i nuovi “cittadini”. La pietà è solo a senso unico.

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  2. Temo che sarà proprio l’innominabile saudita di rignano a scegliere il nuovo presidente della repubblica. lo consente una condizione di caos assoluto in cui versano i partiti, condizione ottimale perché qualcuno, al di fuori di questo sconcertante contesto politico, da infiltrato dei poteri che contano in italia, (banche confindustria, mafie, massoneria ecc.ecc.) tiri fuori dal cilindro il nome del prossimo presidente della repubblica italiana a loro immagine e simiglianza. A quel punto mi chiedo: perché continuare a votare? se basta il 2% o giù di lì per governare questo sventurato paese.

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