La peggiore legislatura della storia repubblicana

(Tommaso Merlo) – La peggiore legislatura della storia repubblicana potrebbe concludersi con un grande classico, la lottizzazione. Ma non di un ospedale o una università qualsiasi, la lottizzazione del Quirinale. In modo che a fungere da garante della Costituzione vi sia un presidente “di area” pronto a soddisfare le esigenze di chi gli garantisce la rinomata poltrona quirinalizia. La destra ha già rivendicato il proprio turno. Vuole un presidente che appartenga alla sua prestigiosa cultura politica e ne incarni i valori patriottici. E chi meglio del vecchio Silvio. Chi. Un ligio servitore dello stato di diritto che nel corso della sua parabola ha dimostrato una moralità ferrea e un altruismo grazie al quale ha sempre messo gli interessi pubblici prima dei propri. Il tutto con equilibrio e sobrietà. Davvero un Presidente della Repubblica ideale per coronare la peggiore legislatura della storia repubblicana. In poco più di tre anni i politicanti de noialtri hanno sfoderato l’intero repertorio. Un vero incubo. A dare l’inizio alle danze fu proprio l’osannato Mattarella che non gradì il risultato delle elezioni e si rifiutò di avvallare il governo dei nuovi barbari gialloverdi. Ci fu qualcuno che invocò addirittura l’impeachment salvo poi rimangiarsi tutto. Un primo segnale di come sarebbe andata a finire. Ma durante i primi mesi di legislatura si verificò in realtà un vero e proprio miracolo per gli standard democratici nostrani. I gialloverdi si misero a realizzare le promesse elettorali e pure di buona lena. Roba mai vista. Peccato che durò poco. Colpa di un altro classico, l’infantilismo democratico. Invece di prendere atto del proprio fallimento storico e della volontà popolare di girare pagina, la vecchia partitocrazia si è messa a sabotare con ferocia il cambiamento gialloverde. Non crescono davvero mai. Senza poltroncina sotto al sederino fanno i capricci. A dare una mano ai sabotatori politici, la peggiore stampa d’Occidente. Invece che faro, una zavorra. Anche se alla fine a far capitolare i gialloverdi fu Salvini dal Papeete. Delirio di onnipotenza e tafazzismo, altri classici. Tra chiappe al vento e mojiti, Salvini si lanciò verso i pieni poteri salvo schiantarsi subito dopo contro la realtà della politica nostrana. In cui la parola non conta una cippa ma in compenso la poltrona è tutto. Colpo di scena. Il Pd si rimangia l’impossibile e per amor di poltrona si abbassa a governare con quegli scappati di casa a cinque stelle. Arrivano i giallorosa. E’ la fine della fase riformista della legislatura. E’ l’inizio di un rapporto incestuoso che porterà alla dissoluzione del Movimento e al ritorno della vecchia partitocrazia. Ma la peggiore legislatura della storia repubblicana aveva in serbo altre sorprese. Renzi inscena la mossa del cammello e il quadro si aggrava. Renzi e i suoi amichetti si ritrovano decisivi in parlamento e per rivalsa iniziano a far casino. Non crescono davvero mai. Mesi di sterili bisticci preludio di quella che passerà alla storia come il punto più basso raggiunto dalla politica nostrana dal dopoguerra ad oggi. Una crisi politica senza nessun motivo se non beghe personali nel bel mezzo di una pandemia. Roba mai vista. E non è tutto. Nel resto del mondo si vota, in Italia no. Torna così in scena l’osannato Mattarella che sfodera un altro classico. Il mega inciucio affidato al Salvatore tecnocratico di turno. Nasce il terzo governo in tre anni mentre del voto popolare ormai non frega più niente a nessuno. Altro che cambiamento radicale, è il trionfo della restaurazione. Esultano le vecchie cariatidi partitocratiche, esulta la zavorra giornalistica. Tutti in ginocchio al cospetto di Draghi e con una poltroncina sotto al sederino i politicanti smettono finalmente di fare i capricci. Non crescono davvero mai e oltre al danno la beffa. Infantilismo democratico e irresponsabilità svendute come maturità e responsabilità. Poltronismo svenduto come sacrificio. Giochetti di palazzo svenduti come politica. Tutto mentre la pandemia se ne frega e teme solo la scienza e i cittadini che fanno la loro parte. Politica da una parte, realtà dall’altra. Altro grande classico. Davvero nulla di nuovo se non fosse per l’incredibile suicidio politico del Movimento. Tradito prima da Salvini e poi da Renzi, il Movimento va al governo assieme a loro e questo nientepopodimeno che in nome di una transizione ecologica alla supercazzola prematurata. Un suicidio inedito. I rivoluzionari che abbracciano i restauratori e riportano l’Italia agli anni novanta. Roba da non credere. Il Movimento aderisce al mega inciucio in una umiliante posizione di comparsa e si spinge a riformare la giustizia coi suoi nuovi colleghi di Forza Italia. Oltre ogni peggiore previsione. Un incubo coronato con la trasformazione del Movimento in un partitino presidenziale nella speranza che il consenso personale di Conte possa salvare il salvabile. La presunta nuova politica che supera la vecchia. Proprio un incubo. In poco più di tre anni i politicanti de noialtri hanno sfoderato l’intero repertorio. Ma siamo alla fine dell’anno e si spera presto anche di questa orribile legislatura. Mentre la peggiore stampa d’Occidente dà le pagelle alla peggiore politica del pianeta, prosegue il processo di beatificazione di Mattarella e la destra scalpita per piazzare il suo vecchio Silvio al Quirinale. Del resto la lottizzazione è un intramontabile classico e non si potrebbe concludere in modo migliore la peggiore legislatura della storia repubblicana.

9 replies

  1. Credevo che l’articolista stesse scherzando. Invece, proseguendo nella lettura, mi è sembrato volesse essere un po’ironico. Alla fine mi pare di aver capito che non ha capito lui una beata mazza. Non ci si può che felicitare per cotanta ottusità.

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  2. il problema non è “la vecchia partitocrazia”, come la chiama Merlo, che altro non fa che il suo sporco lavoro di vecchia partitocrazia. ci si può davvero stupire se FI, Lega, PD & co. fanno quello che hanno sempre fatto?
    il problema è che il M5S ha dimostrato di non essere meglio di nessuno di questi.
    a furia di giravolte, si è rimangiato tutto.
    a forza di giustificazioni e autodifese, è arrivato a ingoiare di tutto.
    per ogni cosa che faceva contro i propri principi c’era sempre una scusa da dare in pasto ai decerebrati che erano disposti a bersi tutto, ma proprio tutto (quelli con un cervello hanno abbandonato il Movimento da tempo, e infatti le percentuali sono più che dimezzate dal 2018).
    andare al governo con Salvini? fatto.
    votare contro l’autorizzazione a procedere per Salvini? fatto.
    votare a favore dell’autorizzazione a procedere per Salvini? fatto.
    andare al governo col PD? fatto.
    andare al governo con Renzi? fatto.
    votare per la riforma del MES che si era promesso di smantellare? fatto.
    tornare al governo con Salvini e Renzi dopo il tradimento di entrambi? fatto.
    andare al governo con Berlusconi? fatto.
    dire sì ai contributi al partito? fatto.
    cercare di sostenere il governo Conte 2 grazie ai senatori a vita? fatto.
    e si potrebbe andare avanti per una mezz’ora.
    e ogni volta c’erano i coglionazzi che dicevano: bisogna essere responsabili, bisogna governare con chi ci sta, bisogna andare al governo per fare le nostre riforme, bisogna salvare il governo ingoiando qualche rospo, bisogna rimanere al governo per difendere le nostre riforme, etc. etc.
    il risultato?
    – le riforme del M5S sono state smantellate e fatte a pezzi una alla volta, salvo il RdC che per un po’ ancora resisterà ma verrà smembrato nella prossima legislatura.
    – il Movimento è ridotto al lumicino: i sondaggi lo danno tra l’11 e il 15%, il che significa che alle elezioni vere se arriva alla doppia cifra è grasso che cola.
    – tutti i principi originari del Movimento sono stati buttati nel cesso ed è stata tirata l’acqua, così che alle prossime elezioni non si sa neanche il Movimento cosa possa promettere, se non parlare vagamente di “ecologia” o poco più.
    quindi Merlo deve piantarla con ‘sta lagna contro “la partitocrazia”: poteva andare bene nel 2018, quando si pensava che il M5S fosse davvero qualcosa di nuovo e diverso. ora che è una roba come tutte le altre, non può più parlare come allora. e i suoi supporter devono decidere: o mollano il Movimento e vanno verso qualcosa di nuovo (che al momento non si vede, soprattutto perché il suo supposto grande leader, Di Battista, continua a cazzeggiare a vuoto), oppure si rassegnano al nuovo corso e smettono di berciare.

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    • Che doveva fare col 32%? Stare all’opposizione eternamente? E quando mai riprendi il 32%?? Ha provato a governare e infatti le riforme, che appunto stanno provando a smantellare, hanno visto luce solo grazie al M5S pur in coabitazione forzata con la lega. Altrimenti neanche queste ci sarebbero state. E nel governo Frankenstein il 5S c’è dentro perché i 209 mld del pnrr li ha portati a casa Conte mica sua santità il Dragone. Glieli doveva lasciar gestire supinamente serviti su un piatto d’argento?? Purtroppo il 70% del governo e del parlamento è CONTRO il 5S.

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      • Vede signor mazzuolatore ,il sistema è come la carta assorbente,se la ricorda?
        Piano piano ,fra traditori e falsi 5 stelle e sondaggi ad hoc,il movimento ha perso la spinta originale,ma come dice Vortex,Lei avrebbe preferito abbandonare gli scranni e lasciare fare a i migliori,in modo da finire prima il lavoro intrapreso dalla carta assorbente?
        Fortunatamente per ben pensanti quella Carta Assorbente si è dimostrata la ” Cartina di tornasole”….. alle prossime elezioni ,la matita per votare sarà molto pesante ,moolto pesante,pesantissima per gli elettori che assistono inde(fessi) davanti alla TV e leggono i giornaloni del sistema.

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      • se il 70% del governo e del parlamento e contro il 5S perché ci “sgovernano”, la nazione e il popolo sovrano, assieme…?
        forse perché sono solo dei traditori di Gianroberto e di milioni di italiani onesti illusi dalle promesse di cialtroni?

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  3. Si potrebbe già immaginare come andrà, visti i segnali che, come con l’elezione di Trump, avevano tutti sottovalutato.
    Si potrebbe anche aggiungere che, in ogni caso a molti italiani farebbe anche piacere, perchè non si sono mai documentati sui metodi di arricchimento illeciti, visto che per loro è più importante il risultato, anche se ottenuto calpestando i diritti di chiunque. Ecco un identikit di quello che ci aspetta.
    https://postimg.cc/SXWRjK0s

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