
(Tommaso Merlo) – I politicanti ci stanno trascinando verso la terza guerra mondiale mentre i giullari del mainstream straparlano d’altro. Per salvarci dobbiamo sperare in una repentina e disastrosa disfatta occidentale sia con la Russia che con l’Iran. Solo così crolleranno classi dirigenti indegne ed un sistema marcio che ci ha cocciutamente spinto verso questo pericoloso baratro da secolo scorso. Non nuove facce ma nuove consapevolezze. Non nuovi politicanti ma una nuova politica e valori antichi come l’onestà anche intellettuale. Del resto ormai siamo allo sdoganamento della menzogna anche a livello istituzionale con politicanti incapaci di qualsivoglia analisi e proposta che ripetono slogan e si inchinano ai poteri occulti tra una bolla mediatica e l’altra. Un livello infimo e pericolosissimo perché si rischia una escalation incontrollabile. Per colpa di quella associazione a delinquere che è la Nato, ad essere in guerra con la Russa non è l’Ucraina ma tutti noi occidentali ed in modo sempre più diretto. Quel nano di Zelensky ha soldi per tenere artificialmente in vita uno stato corrotto e fallito e per scagliare droni a vanvera solo grazie ad Europa e Stati Uniti o meglio grazie ai loro cittadini derubati dalle loro illuminate classi dirigenti che continuano ad inviare miliardari ed armi a Kiev fottendosene altamente sia della realtà sul campo di battaglia che dei propri popoli sempre più impoveriti anche dentro e che vorrebbero che le scarse risorse a disposizione venissero usate in maniera più intelligente e cioè per costruire e non per distruggere. Politica da una parte, popoli dall’altra e propaganda mainstream a manipolare la narrazione di ieri come di oggi. Quella con la Russia è una guerra voluta e provocata dall’Occidente che nonostante decenni di avvertimenti ha voluto ugualmente superare la linea rossa ucraina in modo da piazzare basi Nato con vista sul Cremlino. Piazzare quel nanerottolo a Kiev era solo un passo intermedio in vista di coronare il sogno proibito di marciare sulla Piazza Rossa e questo sia allo scopo di aprire a piacere i rubinetti di petrolio e gas russi sia per aprire basi anche alle spalle della Cina. Il solito stramaledetto Occidente che aggredire e provoca e se ne frega della volontà e sensibilità altrui e poi si spaccia come vittima e alfiere di chissà quali valori per giustificare la violenza con cui da decenni insanguina il mondo a vanvera. La Russa ha ingoiato, ha avvertito, ha provato a trattare per anni e poi alla fine è stata costretta a reagire per mettere in sicurezza popolazioni e terre storicamente russe e per creare un cuscinetto di sicurezza per difendersi da classi dirigenti occidentali testardamente guerrafondaie ed invasate al punto da rifiutare perfino di fare il lavoro per cui sono profumatamente pagate e cioè politica. Trattando, ragionando ed escogitando soluzioni invece che inutili sanzioni e infantili gare a chi è più russofobo e bellicista. Davvero uno spettacolo penoso. Finiti soldi e armi, le illuminate classe dirigenti europee si son messe a fare debiti ed hanno lanciato un riarmo da secolo scorso che rischia di far precipitare la situazione. Lo scontro militare è infatti sempre più viscidamente diretto e anche la Russia si sta preparando ad una guerra aperta con la Nato che vorrebbe dire terza guerra mondiale coi paesi Brics a fianco della Russia. Un tragico epilogo potenzialmente nucleare che possiamo evitare con una rovinosa sconfitta della Nato e con la Russia che completa con successo le sue operazioni militari ed impone a Kiev un fantoccio dalla statura politica più accettabile. Una sconfitta militare ma anche politica tale da spazzare via i responsabili di tale follia autodistruttiva e da ricostruire rapporti di buon vicinato con la Russia nel reciproco interesse anche economico. In Iran la situazione è simile, anche lì siamo noi occidentali i veri aggressori e pure illegali. I nostri padroni americani aizzati dai loro padroni sionisti mentre noi europei siamo rimasti defilati. Spolpati dal bubbone ucraino, ci stiamo limitando alla copertura politica e mediatica come col genocidio calpestando valori e istituzioni che fino a ieri predicavano essere alla base della nostra superiore civiltà. E anche in Asia Occidentale si rischia una escalation incontrollabile coi paesi Brics a fianco dei persiani. Sono di queste ore le accuse alla Russia per aver fornito all’Iran le informazioni di intelligence utilizzate per decimare le basi americane nel Golfo come se americani e inglesi non fornissero da anni allo gnomo di Kiev anche l’anima. È proprio così. I politicanti ci stanno trascinando verso la terza guerra mondiale mentre i giullari del mainstream straparlano d’altro. Per salvarci dobbiamo sperare in una repentina e disastrosa disfatta della Nato e dell’intero Occidete sia con la Russia che con l’Iran. Solo così crolleranno classi dirigenti indegne ed un sistema marcio che ci ha cocciutamente spinto verso questo pericoloso baratro da secolo scorso. Una storica sconfitta strategica che generi uno shock politico tale da portare all’azzeramento e quindi alla ricostruzione democratica. Non nuove facce ma nuove consapevolezze. Non nuovi politicanti ma una nuova politica e la riscoperta di valori antichi come l’onestà intellettuale e la pace.
sì sì, al campo santo…la pace eterna.
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