Le “perle” della settimana

(Ma mi faccia il piacere – di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Sarà due volte Natale. “Ripulirò Roma entro Natale, forse prima se riusciremo a essere rapidi” (Roberto Gualtieri, sindaco Pd di Roma, 22.10). Ma mica aveva detto Natale di che anno. Il portafortuna. “A nome mio, della Lega e di milioni di italiani auguro a Josè Antonio Kast la vittoria affinchè il Cile abbia un futuro […]

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27 replies

  1. Ma mi faccia il piacere

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Sarà due volte Natale. “Ripulirò Roma entro Natale, forse prima se riusciremo a essere rapidi” (Roberto Gualtieri, sindaco Pd di Roma, 22.10). Ma mica aveva detto Natale di che anno.

    Il portafortuna. “A nome mio, della Lega e di milioni di italiani auguro a Josè Antonio Kast la vittoria affinchè il Cile abbia un futuro di ordine e sicurezza” (Matteo Salvini, segretario Lega, 19.12). Naturalmente ha vinto l’altro.

    Spallate. “A giugno daremo la spallata al Covid con i vaccini” (gen. Francesco paolo Figliuolo, commissario straordinario al Covid, Adnkronos, 1.6). “Omicron, la spallata. Superati i 44mila contagi, mai così tanti dall’arrivo del Covid” (Repubblica, 24.12). A questo punto siamo molto preoccupati per la spalla di Figliuolo.

    Provata fede/1. “Miccichè insiste: ‘Renzi mi ha detto che potrebbe sostenere Silvio’” (Dubbio, 21.12). Silviostaisereno.

    Provata fede/2. “Renzi smentisce Miccichè: ‘Mai detto sì a Berlusconi’. Il fastidio di Italia viva: ‘Ciò che Matteo dice in pubblico lo dice anche in privato’” (Riformista, 21.12). Uahahahahah.

    Giornalismo fantasy/1. “Il FantaColle. Questa rubrica si basa esclusivamente su ipotesi, ragionamento, voci e chiacchiere di corridoio. Come il Fantacalcio, serve solo per giocare” (Antonio Polito, Corriere della sera, 21.21). Ok, ma dove sarebbe la novità?

    Giornalismo fantasy/2. “Solo ieri sono successe le seguenti cose: il Csm ha fatto sapere che a suo avviso Silvio Berlusconi non può salire al Quirinale perché ha avuto contrasti con l’ordinamento giudiziario” (Alessandro Sallusti, Libero, 24.12). A parte il fatto che l’ordinamento giudiziario è una legge, mentre l’insieme della magistratura si chiama potere o ordine giudiziario, e che con esso Berlusconi non ha avuto “contrasti”, bensì indagini, processi e condanne (di cui una definitiva), il Csm non ha mai fatto sapere che costui non può salire al Quirinale. Noi, in compenso, vorremmo sapere chi è il pusher di Sallusti.

    Odissea nello spazio. “Il messaggio di Mattarella: No Vax, troppi spazi sui media” (Corriere della sera, 21.12). E così, grazie al monito di Mattarella sul troppo spazio ai No Vax, i No Vax si sono conquistati un altro giorno di troppo spazio.

    Moderatamente. “Da Cartabia a Casellati: la destra tentata e divisa dalle donne moderate” (Giovanna Vitale, Repubblica, 21.12). La Casellati votò la mozione su Ruby nipote di Mubarak, ma con moderazione.

    La mosca cocchiera. “Saremo decisivi nella partita del Quirinale come lo siamo stati sette anni fa con Mattarella e un anno fa con Draghi” (Maria Elena Boschi, deputata Iv, Repubblica, 21.12). “Per una strada lunga, erta, sassosa e tortuosa, esposta al sole, procedevano a stento sei robusti cavalli, tirando una carrozza. I viaggiatori, donne, vecchi e frati, avendo pietà dei cavalli, erano scesi: i cavalli sudati e trafelati erano lì lì per cedere, quando arrivò una mosca, che volando, punzecchiando di qua, ronzando di là, pensava che toccasse a lei spingere la carrozza. Si posò sul timone, poi sedette sulla punta del naso del cocchiere e quando vide che la carrozza bene o male camminava, s’imbaldanzì tutta, la sciocchina…” (Jean de la Fontaine, “Le coche et la mouche”, 1671).

    Non spingete. “Asse Roma-Parigi: i tedeschi vogliono entrare anche loro” (Claudia Fusani, Riformista, 21.12). Alla voce Roma o Parigi?

    Messaggi. “I tamponi ai vaccinati dividono gli scienziati: ‘Messaggio sbagliato’” (Repubblica, 20.12). Giusto: per sapere chi sono i vaccinati contagiati e contagiosi chiediamo al Divino Otelma.

    Grandi ritorni. “Schianto in via Cilicia: ‘L’auto ha sbandato per un cinghiale’” (Repubblica-cronaca di Roma, 23.12). Sarà una rimanenza della Raggi.

    Il titolo della settimana/1. “La foto del Cav. Appesa sul muro negli uffici di ogni magistrato italiano: che sballo!” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 21.12). Ma anche quella di Al Capone non sarebbe niente male.

    Il titolo della settimana/2. “È stata la mano di Malagò. Con i successi dello sport nazionale nel 2021 è diventato un simbolo del riscatto italiano. Il dna imprenditorial-automobilistico, la ‘romanità’ arricchita con efficienza milanese. La politica, i luoghi amati, gli amici. La Persona dell’anno del Foglio in un ritratto-intervista” (Michele Masneri e Andrea Minuz, Foglio, 20.12). Mi sa che è stata la lingua del Foglio.

    Il titolo della settimana/3. “Sarà la Consulta ad arginare ancora gli ultras antimafia” (Dubbio, 22.12). Per arginare gli ultras mafia c’è sempre tempo.

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  2. “Asse Roma-Parigi: i tedeschi vogliono entrare anche loro” (Claudia Fusani, Riformista, 21.12). Alla voce Roma o Parigi?

    Bah.. piu’ che osservare se vogliono entrare alla voce Roma o Parigi, avrei corretto la forma.
    Magari era meglio scrivere:
    “Asse Roma-Parigi: anche i tedeschi vogliono entrare”
    Scritto come ha fatto la Fusani (una delle giornaliste piu’ stordite… sull’asse Roma – New York) mi pare proprio un obbrobrio linguistico…

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    • Ma se proprio vogliamo essere pignoli bisognerebbe tristemente constatare che su un asse al massimo ci si potrebbe sedere, dato che per ragioni fisiche non dovrebbe essere possibile per qualcuno entrare in un asse, mentre potrebbe essere possibile il contrario, magari con l’ausilio di un opportuno lubrificante, superMario permettendo (il lubrificante intendo).

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      • Beh, no, Francesco… un asse (maschile) ha un significato diverso da un’asse (femminile)… è in quest’ultimo che non si potrebbe entrare, essendo una tavola.
        Nell’asse, inteso in senso politico e non solo geometrico, come in questo caso, si può entrare eccome, visto che si configura come un'”alleanza” tra stati…

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      • Zio Girino, l’asse e la esse sono entrambi parole di genere femminile, ma l’asse e l’esse (alla romanesca) son di genere maschile. Ora, nel caso di assi (m,, pl.) 2 x+y, intersecantesi e causa di due angoli a 90°, se questi non sono opposti allora bisogna usare il preservativo e Pillon scrive una interrogazione parlamentare. Nel caso dell’asse (f., s.) tra Berlino e Parigi, e’ chiaro che Berlino e’ maschile e Parigi e’ femminile (ovvero 1 ♂+♀!= 2) per cui questo asse uscira’ un poco strano e sebbene in Francia e Germania queste cose siano all’ordine del giorno Pillon protesta.

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      • Quanto alle rette, secondo M. Marchesi, queste si incontrano all’infinito quando non gliene frega piu’ niente ma solo ammesso che siano d’accordo e vadano nella stessa direzione (altrimenti una andrebbe da una parte, l’altra dalla parte opposta e non si incontrerebbero mai). Laddove due rette scelte arbitrariamente siano il femminile sostantivato di retto, e Pillon approva esattamente per questa ragione ma quando va dal padre confessore omette sempre questa parte, queste saranno la somma di un solo infinito (in quanto pur avendo una parte di la’ ed una di qua costituiscono un ente singolo) e scompariranno in caso di matrimonio religioso. In caso di matrimonio laico, per assunto Pilloniano, allora sono due rette scadute e quindi libertine poiche’ morose.

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    • Non spingete. “Asse Roma-Parigi: i tedeschi vogliono Entrare anche loro”

      Cartesius aveva previsto:
      gli assi diventano 2 x+y
      che attraverso la loro intersezione
      sviluppano gli Angoli a 90°,
      ma la cosa più preoccupante è che,
      le Rette hanno un solo verso e direzione
      non Misurabile, poiché vanno da meno infinito a più infinito.
      ‘Sti cazzi che Prospettiva!

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    • Se l’hai mai sentita parlare converrai che la forma è l’aspetto più piacevole.
      Non so se è romana, ma è la tipica romana buffona e piena di sè, una di quelle che ogni giorno devo trattenermi dal prendere a calcinqlo.

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  3. E anche Natale è passato ma i problemi restano e nubi nere si addensano,
    ” Insieme alle gelate invernali, in Europa si avvicina un futuro oscuro nel senso più letterale, dove nessuno può essere sicuro se la lampada nel lampadario si accenderà la sera e quali numeri saranno in bolletta alla fine del mese. Gli europei possono incolpare solo se stessi per questo. Loro stessi hanno scelto leader politici immersi nelle proprie fantasie e ignoranti le leggi della fisica e del mercato.
    Forse un giorno scriveranno anche libri su questa crisi provocata dall’uomo: non resta che sopravvivere.”

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  4. Ma se proprio vogliamo essere pignoli bisognerebbe tristemente constatare che su un asse al massimo ci si potrebbe sedere, dato che per ragioni fisiche non dovrebbe essere possibile per qualcuno entrare in un asse, mentre potrebbe essere possibile il contrario, magari con l’ausilio di un opportuno lubrificante, superMario permettendo (il lubrificante intendo).

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  5. “Il messaggio di Mattarella: No Vax, troppi spazi sui media” (Corriere della sera, 21.12). ”

    Giusto: cominciamo a parlare dei morti e danneggiati da vaccinazione, che adesso sono menzionati solo negli inaffidabili ‘social’ e nelle testate giornalistiche locali.

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    • @Carolina

      Sì, hanno svilito il significato di quella canzone.
      I partigiani lottavano per la libertà, i canterini di sinistra lottano sempre per i cazzi loro.

      Ma non bisogna disprezzare la canzone ma solo chi la canta per convenienza elettorale.

      Ma la politica (volendo anche mala politica) è fatta di questo: vanno al potere usando le idee in modo strumentale, per forza poi le tradiscono, è inevitabile, il fine è il loro personale interesse.
      Fingono pure di credere in soluzioni che sanno bene essere fallimentari, ma chissenefrega se portano voti e lisciano il pelo all’elettorato distratto.

      Beppe Grillo ha preso i voti cianciando di TRASPARENZA, di Democrazia dal basso, uno vale uno, meritocrazia, “io sono solo un megafono”…

      Riguarda tutti in Pappamento.

      La Boldrini che ciancia di poveri, ha costruito una intera carriera cianciando di poveri… e poi si è scoperto che non paga nemmeno il dovuto alla sua domestica.
      Vendola ed il maneggione dei Riva, Bertinotti e i suoi completi in cachemire, sempre presente nelle reti Mediaset, come Sansonetti.

      Il problema della destra è che è rimasta a “faccetta nera”.
      Ed è costretta a intestatarsi abusivamente Atreju, che se fosse tra i presenti alla fasciofesta farebbe tutti secchi con una raffica di mitra, Giorgia Meloni per prima.
      Ma tu pensa se un eroe fantasy che combatte il potere debba essere invocato da una sciacquetta di periferia che nella sua ascesa politica non ha fatto altro che leccare il culo di potenti.

      Ognuno ha la sua croce.

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      • Tra l’altro stavo leggendo che nel testo della canzone è scritto:
        “Faccetta nera, piccola abissina
        Te porteremo a Roma, liberata
        Dar sole nostro tu sarai baciata
        Sarai in Camicia Nera pure te”

        Voglio dire che, almeno sul piano delle idee, i fascisti del ventennio erano più aperti ed evoluti dei leghisti odierni.

        Volevano conquistare ed integrare, come facevano gli antichi romani.

        Per carità, un regime di merda, grottesco, che è bene sia stato sconfitto dalla storia.

        Ma qualche idea, per quanto brutta, sembrava averla delle società.

        L’idea della Lega qual è?

        Ho paura a chiedermi anche quali siano le idee degli altri partiti.

        È difficile capirle non groviglio di interessi che sono i partiti.

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      • @ex
        I partiti sono organizzazioni sociali ognuno con una storia ed è strano che un fine analista e politologo come lei non colga le sfumature che si sommano al campanilismo e alla storia di ogni paese e per storia, intendo quella bruta del rapporto imprenditoria/operai, bracciantato/ proprietari terrieri – nobiltà e la rete socialista che è stata la prima forma di embrione europeo.
        I comunisti sono i diretti discenti degli operai di sinistra e il sindacato è nato fondamentalmente come loro portavoce, mentre il socialismo europeo ha sempre avuto in sé germi di apertura in quanto seno e conca della grande cultura che si è dipanata nel corso dei lustri del secolo scorso.
        l’Italia è sempre stata una “nazione sui generis”in quanto le vecchie lotte intestine fra i doversi gruppi di potere anche transalpini prima, poi transalpini transoceanici e filo sovietici (balcanizzazione morbida), non sono mai terminate pur mutando forma e formulari.
        Città dove le mode, trainate dai carrozzoni artistici come i teatri, palchi musicali etc. Hanno un sapore borghese rispetto alla moda degli industriali e della nobiltà, di città più imprenditoriali avulse sia dal tessuto borghese che, figuriamoci, i poveri operai in tuta blu.
        Il carnevale insegnava .
        Il fatto che la sinistra pseudo e post operaia inneggi “bella ciao” così come la destra canta faccetta nera, racconta molto del punto in cui realmente si trovano i due grandi schieramenti ideologici e sia l’uno che l’altro non percepiscono (o forse sì) il ridicolo del loro scanzonare a se stessi qualcosa che è stato sepolto da entrambi per un cammino simile ma asincrono che li ha condotti oggi ad essere quei vuoti contenitori che sono ma pieni di trame istituzionali e quindi peso e potere politico e economico.
        Pur volendo forse le stesse cose devono comunque contrapporsi in nome di quella storia che si connette con i corpi armati di cui i partigiani hanno costituito una costola in quanto comuni cittadini, uomini, donne, fanciulli e ragazze che imbracciato i fucili hanno dato vita, corpo e anima alla resistenza. Ciò che è rimasto sarà presto sepolto dalla nuova era globale che chiama in nome dell’economia del mercato tecnologico e richiede oltre all’anestesia della memoria, un dose di bruto cinismo, quanto basta per cantare bella ciao e faccetta nera per altri 30 anni.

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      • @Francesca
        Purtroppo non sono “un fine analista e politologo” ma un comune cazzone che viene qui a sparate le sue, mi dispiace.

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  6. Venusta’ donata
    al mattino, come un sogno
    che cosi’ bello pare,
    che m’illude
    di essere il suo.
    Baciami nebbia.

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  7. A dire il vero, mentre la “sinistra” (che Giove mi perdoni) canta Bella Ciao anche sul water e senza vergogna per la strumentalizzazione, non ho mai sentito la “destra” cantare Faccetta Nera. Sarebbe troppo…

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  8. FdI, Elena Donazzan, assessore della Regione Veneto in quota Fratelli d’Italia con deleghe all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro e alle Pari opportunità canta alla radio “Faccetta nera”. Mai dire mai.

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    • Appunto!
      E io mi ricordo stessa scena in Sardegna pochi anni fa.
      Ma la destra (che dio vi fulmini) non strumentalizza, loro ci credono!

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    • E, va bene, ma occorre andare a cercarsi i coatti! Bella Ciao invece impazza nelle strade e sulla bocca di tutti i VIP, comprese le Sardine che poi, in omaggio ai Partigiani e alla Resistenza, vanno a prendere soldi dai Benetton e a “lavorare” a Dubai con Bonaccini per il Gran Premio di F1.
      Il significato di “partigiano” si è mutato da tempo in “partigianeria”. Rende molto di più ed è molto meno pericoloso. Tanto i gonzi sono come il cane di Pavlov: appena sentono l’ attacco…

      Chi muore giace e chi vive … ci specula. E’ proprio il caso di dirlo… E proprio senza remore o vergogna.

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