Covid, due milioni di italiani in quarantena: “Il Paese rischia la paralisi”

(Sofia Gadici – tpi.it) – In Italia, attualmente, ci sono circa due milioni di persone chiuse in casa in quarantena. Secondo il primario del San Martino di Genova Matteo Bassetti a gennaio potrebbero diventare anche dieci.

Il dato può essere dedotto prendendo in considerazione il numero totale di positivi ora in Italia, cioè 517 mila. Ognuno di loro ha avuto un numero minimo di contatti pari a 4. Da qui, la cifra stimata dei due milioni. Un numero così alto di persone costrette a rimanere in casa comincia a preoccupare soprattutto per le ripercussioni dal punto di vista lavorativo ed economico. Si comincia quindi ad invocare anche un cambio di passo, regole diverse.

LOCKDOWN

Sulla scia delle esperienze europee, ad esempio, c’è chi chiede un lockdown per i soli non vaccinati. È il caso di Roberto Battiston, astrofisico e coordinatore dell’Osservatorio epidemiologico dell’Università di Trento. “La crescita dei contagi  causati dalla variante Omicron – ha detto a La Stampa – è talmente rapida che potrebbe causare ben presto un’emergenza sanitaria: in condizioni normali si sarebbe sviluppata nel corso di molti mesi, ora accade in poche settimane. A meno che non si prendano, in tempi brevi, nuove, efficaci misure di contenimento. I numeri mostrano, chiaramente, che quelle attualmente in vigore non sono sufficienti a fermare la rapida crescita di Omicron”. Misure come quelle adottate in Germania e Austria vorrebbe dire “proteggere una frazione di meno del 10% dei cittadini, senza penalizzare il restante 90%”.

OBBLIGO VACCINALE

C’è invece chi chiede di procedere sulla strada dell’obbligo vaccinale. È il caso dell’immunologo Sergio Abrignani, membro del Cts, che non crede sia accettabile che nove italiani su dieci debbano pagare per il comportamento di pochi. “L’obbligo vaccinale – ha detto in un’intervista al Corriere della Sera – è un provvedimento duro? Il Covid è durissimo“. E ancora: “Se fossimo tutti vaccinati i letti intensivi occupati sarebbero il 20-25% degli attuali, quindi tutta l’Italia sarebbe bianca. Sui 3 milioni circa di over 50 non vaccinati, 1,4 milioni sono over 60, l’8% circa della popolazione totale di questa età. Una minoranza che però riempie le rianimazioni e condiziona la vita del 92% che adempie al dovere”.

SUPER GREEN PASS

Stando ai retroscena dell’ultimo Cdm sembrerebbe che il presidente del Consiglio Mario Draghi sia favorevole a un’astensione dell’uso del “super” green pass per accedere ai luoghi di lavoro. La misura ha trovato l’opposizione di Lega e M5s ma non è escluso che possa riprendere presto piede.

CONTATTI CON UN POSITIVO

Al momento le regole prevedono che in caso di contatto con un positivo la quarantena sia di una settimana se si è vaccinati o dieci giorni se non si è vaccinati. Di fronte alla possibilità di una “positivizzazione di massa”, data l’alta contagiosità dell’attuale variante di Sars-Cov-2 si potrebbe anche andare verso una revisione dell’obbligo di quarantena.

Tutti gli esperti concordano con il fatto che un tampone molecolare negativo dovrebbe restare il requisito per uscire dalla quarantena. Anche considerando che Omicron è una variante che ha 3 giorni di incubazione media contro i 4,2 di Delta. E sembra avere sintomi più lievi nelle persone immunizzate e fra i giovani.

5 replies

  1. “Il Cdc americano ( e l’Oms) dicono che il test PCR non è valido

    Che non fa differenza tra Sars, influenza e raffreddore

    Che non rileva le varianti.

    Perciò anche i 260 milioni di cosiddetti “casi confermati di Covid-19” raccolti e tabulati in tutto il mondo dall’inizio della presunta pandemia siano privi di significato.

    Possibile che gran parte della popolazione umana sia incapace di fare due più due? Che essa interagisca con la realtà con lo steso criterio con cui si guardano i cartoni animati? Evidentemente sì. Del resto queste cose il Cdc aveva cominciato a dirle già nell’estate scorsa, ( e l’Oms anche prima) anche se ovviamente l’informazione mainstream si è ben guardata dal riferirne ma non si capisce proprio perché l’atto ufficiale di ripulsa dei test Pcr e la sua sospensione in Usa abbiano dovuto attendere il 31 dicembre del 2021 quando già da mesi si sarebbe potuto agire in maniera da rendere le cose più chiare. Anzi in realtà lo si capisce benissimo: la chiarezza è la vera nemica di questo golpe sanitario. L’influenza stagionale che inizia a ottobre ha contribuito ad aumentare il numero dei cosiddetti “casi confermati di Covid-19“. E negli sviluppi recenti, questi casi positivi alla Pcr vengono regolarmente classificati come “Casi confermati di variante Omicron Covid-19“. È anche un periodo dell’anno in cui le persone prendono un comune raffreddore da corona che spesso risulta positivo al test mantenendo in sostanza acceso il fornello della paura e permettendo a una politica totalmente al servizio di poteri opachi di dare un altro colpo alle libertà fondamentali.

    E’ proprio questa tempistica assurda che mette in luce come dietro il covid 19 ci sia una regia, che aumenta o diminuisce i contagiati usando un metodo invalido, che tira fuori le varianti a comando, che è di fatto uno strumento politico. E se fossimo ancora umani dovremmo domandarci quanta gente è morta per sostenere questa commedia, quanta gente è stata curata male o non è stata curata affatto, quanta gente è morta o è stata danneggiata da vaccini sempre più inutili: e come il volti dei salvatori siano identici a quelli degli assassini.”

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  2. ”’È il caso dell’immunologo Sergio Abrignani, membro del Cts, che non crede sia accettabile che nove italiani su dieci debbano pagare per il comportamento di pochi. “L’obbligo vaccinale – ha detto in un’intervista al Corriere della Sera – è un provvedimento duro? Il Covid è durissimo“. E ancora: “Se fossimo tutti vaccinati i letti intensivi occupati sarebbero il 20-25% degli attuali, quindi tutta l’Italia sarebbe bianca. Sui 3 milioni circa di over 50 non vaccinati, 1,4 milioni sono over 60, l’8% circa della popolazione totale di questa età. Una minoranza che però riempie le rianimazioni e condiziona la vita del 92% che adempie al dovere”.

    GIUSTO, GIUSTO, facciamo il vaccino a tutti -anche a quelli che non possono perché hanno problemi di allergie o hanno già gli anticorpi alti- e poi le corsie d’ospedale saranno riempite al 100% da vaccinati.

    CHE GENI, nel CTS draghiano.

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