Alessandro Di Battista: “Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me”

(Alessandro Di Battista) – Quando mi opposi con tutto me stesso alla nascita del governo dell’assembramento (e fui di fatto costretto a lasciare il Movimento 5 Stelle che accettando di governare soprattutto con Forza Italia tradiva i suoi valori fondanti) lo feci perché immaginai la degenerazione morale che avrebbe realizzato un governo del genere. “Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me” disse Gian Piero Alloisio. Io non ho mai temuto Berlusconi in sé ma il berlusconismo, quell’insieme di immoralità, interesse e vile affarismo che ha caratterizzato la politica italiana degli ultimi 30 anni circa. Pensavo che tale insieme di malcostume fosse agli sgoccioli dopo le elezioni del 2018. Ma poi è arrivato il governo di tutti; Brunetta, Gelmini e Carfagna sono tornati ministri; Berlusconi è stato ricevuto in pompa magna da Draghi; anche la riforma Fornero ha fatto ritorno così come la privatizzazione dell’acqua; Gigino a Purpetta è stato salvato dall’arresto; la Cartabia ha scritto una riforma salva-ladri che persino negli anni del berlusconismo ruggente si sarebbero ben guardati da far approvare e, dulcis in fundo, l’ex-avvocato di Berlusconi, tal Francesco Paolo Sisto, attuale sottosegretario alla giustizia, ha appena ricevuto nuove deleghe, ergo, più potere proprio dalla “CartabiaCheSognaIlQuirinaleEDunqueStrizzaLocchioAlpartitodellimpunità!

Sarà proprio Sisto, infatti, ad occuparsi delle valutazioni di professionalità dei magistrati e di altri aspetti che riguardano le loro carriere e le loro promozioni. Anni fa, durante un derby della Madonnina, dalla Fossa dei Leoni venne srotolato uno striscione con su scritto: “Noi realizziamo i vostri sogni”. Sembra incredibile ma i sogni berlusconiani più oscuri si stanno via via realizzando (nel silenzio generale) grazie ad un governo sostenuto dal Movimento 5 Stelle.

Il Berlusconismo, ahimè, è vivo e vegeto nel Paese all’incontrario e questo nonostante il capostipite dell’immoralità sia ormai un anziano che assomiglia a Mao Tse-tung e che crede di vivere nel regno di Frozen…

16 replies

  1. Giggino a purpetta è stato salvato dal carcere anche perché un’altro giggino che tu dovresti vagamente conoscere, ha voluto pervicacemente salvare a pultrona ! Alessandro scendi in campo almeno posso votare qualcuno che fino a prova contraria lo merita, anche se magari saremo quattro gatti ! ma anche no !!

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  2. Tutto ebbe inizio nel 1983 con la trasmissione Drive In (italia uno). Periodo reganiano, Milano da bere quindi il cinghialone, gradualmente berlusconismo, patrimonialismo. Il virus che ha distrutto la vergogna, la dignità, la morale, il rispetto, la giustizia, tutto in nome del dio $ €.
    E pensare che lo stato siamo noi – Il Bel Paese.

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  3. DI FABRIZIO D’ESPOSITO
    Ci sarà un altro cattolico al Quirinale dopo Sergio Mattarella, credente “adulto” nel segno dell’antica sinistra democristia- na? La probabilità è alta. La maggioranza degli aspiranti successori è infatti di rito romano a partire dal superfavorito Mario Draghi. Di formazione ge- suita e introdotto come tecnico nel Palazzo negli anni ’90 proprio dalla sinistra dc (Marcora, Andreatta e Prodi), il premier è un cattolico pra- ticante, che quando è nella sua resi- denza umbra di Città della Pieve va alla messa domenicale delle diciotto.
    Di tutt’altro segno la conversione esibita e pubblica del redivivo Marcello Pera, teorico li- berale dell’impunità berlusconiana e poi cleri- cale di destra di marca ratzingeriana. Negli ul- timi anni il presidente emerito del Senato si è distinto soprattutto per la sua fiera opposizione al pontificato di papa Francesco. Una battaglia condotta con monsignori e cardinali oggi novax ideologici, laddove il Covid è conside- rato l’arma letale del Great Reset sata- nico: l’arcivescovo Carlo Maria Vi- ganò, sua eminenza Raiymond Leo Burke (che però da quando ha pre- so il virus si mantiene basso sulla questione) e l’ex prefetto della Con- gregazione per la Dottrina della Fede Gerhard Ludwig Müller.
    Ecco il pensiero di Pera su Francesco: “Per quello che riguarda i fondamenti della fe- de cattolica, questo pontificato è un oltraggio alla ragione. Però nessuno, fedeli o vescovi, dice nulla, nessuno ha il coraggio di ribellarsi, ep- pure sono in tanti che dubitano. Il problema è che la Chiesa è ridotta ad una specie di Ong, bada maggiormente al sociale, ha trasformato Greta in un idolo, corre dietro a visioni solida- ristiche, politiche e sociali, al buonismo”.
    NON SOLO, il berlusconiano diventato un fana- tico teocon (nel nome della dottrina che puni- sce e non perdona) tifa pure per uno scisma provocato dalla Chiesa americana filotrumpia- na: “Bergoglio sostituisce alla cattolicità un u- manesimo secolare. Di questo passo, possiamo arrivare allo scisma. Vedo la Conferenza epi- scopale Americana piuttosto vivace e presto potrebbero svegliarsi altre, penso ad esempio a quella della Polonia”. Immaginate quindi la scena di un papa più laico (dagli omosessuali ai diritti non negoziabili) del capo dello Stato. In teoria anche Marta Cartabia, altra candidata, è una cattolica di destra. Di matrice ciellina, la Guardasigilli ha però sbianchettato la sua militanza nel movimento fondato da don Giussa- ni sin dal 2019, quando venne eletta presidente della Corte Costituzionale. Infine, il plotone dei candidati provenienti dalla vecchia Balena Bianca. Detto che i centristi del Pd non hanno alcuna speranza (sembra impossibile l’elezio- ne di un altro dem dopo Mattarella), in campo c’è soprattutto Pier Ferdinando Casini, ex gre- gario della Prima Repubblica poi centrista tra- sformista nella Seconda (dalla destra fino all’ultima elezione a senatore grazie al Pd di Renzi nella rossa Bologna).
    Due volte divorziato e sopravvissuto a un partito morto a causa del settimo comanda- mento (non rubare), l’ex forlaniano Casini in- carna la tipica ipocrisia dc di stampo fariseo. Un sepolcro imbiancato per dirla con il Vange- lo: “Essi all’esterno son belli a vedersi, ma den- tro sono pieni di ossa di morti”.

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  4. Caro Di Battista,
    Il governo Draghi è il risultato di un accerchiamento del Movimento 5Stelle.
    Dopo la porcata del saltimbanco di Rignano non c’erano spazi per un altro governo come quello del Conte 2. Anche perché il PD è ancora infarcito di rignanesi.
    Fossimo andati alle elezioni (parere mio) il quartetto Berlusconi-Renzi-Salvini e Meloni ci avrebbe portato all’età della pietra.
    Far parte di questo governo serve quindi ad attutire gli effetti della giravolta di Renzi e a portare a conclusione il quinquennio che il dettato costituzionale (ma in questo caso anche le urgenze per affrontare la crisi Covid) prevede per gli eletti.

    Poi, purtroppo, l’uomo è uomo e siccome la predisposizione a vendersi è insita nella natura umana e questa propensione al magna tu che magno anch’io, si è predisposti tutti ma proprio tutti… Succede che a queste lusinghe possono benissimo far presa anche n coloro che vantano di avere un marchio 5Stelle doc…

    Ma non è nemmeno scritto da nessuna parte che far parte di questo governo sia la prova provata di essere dei possibili venduti.
    Personalmente la ritengo una legittima scelta politica. E nessuno può dimostrare che se si fosse deciso di NON farne parte le cose sarebbero andate meglio di come stanno andando ora con queste mediazioni al ribasso.

    Aspettiamo le elezioni del Presidente della Repubblica e la conclusione della legislatura (se resiste) prima di dire se e quanti M5S (ma anche quanti Pd) hanno venduto davvero l’anima al Caimano.

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    • Ma Luchino,
      mi sembra improbabile che il Mummietto
      si flogisti nello spogliatoio,
      ammenoché la D’Addario
      rinunci a fare il capotrenino
      a bordo campo

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  5. Che dici forse era meglio lasciargli mano libera insieme agli altri suoi amici che si sono sparsi in tutte le formazioni politiche?
    Forse era meglio nuove elezioni con la vittoria netta della Dx ed IV?
    Aooo..ma da che parte stai?
    Continua a sognare!

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  6. Che dici forse era meglio lasciargli mano libera insieme agli altri suoi amici che si sono sparsi in tutte le formazioni politiche?
    Forse era meglio nuove elezioni con la vittoria netta della Dx ed IV?
    Aooo..ma da che parte stai?
    Invece di stare dentro a lottare te ne esci?
    Hai già perso!
    Continua a sognare!

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  7. Il mv5stronzi sta dentro il governo per controllare che nessuno gli fotta la poltrona su cui sono seduti, tutto il resto è noia.
    Cialtroni allo stato puro.
    La cosa triste è vedere che ci sono ancora degli itaGGliani che credono in questi figuri

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    • Tutti i cittadini della Repubblica Italiana, in caso di elezioni parlamentari, hanno diritto al vuoto.

      Vuota anche tu, per una Italia Migliore.

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  8. Atto primo: cade Conte.

    Atto secondo: Mattarella incarica Draghi, Grillo fa un Comunicato Politico, come ai bei tempi: “mai con lo Psico-nano, il Monocrate scelga: noi o loro”

    Atto terzo: Draghi se ne sbatte, fa un governo tutti dentro, compresa Meloni che sa di non avere margini con Grillo all’opposizione, e che vuole sedersi alla tavola apparecchiata del PNNR.
    Conte si adegua.

    Atto quarto: 300 scalmanati per oltre un anno all’opposizione. Ogni porcata del governo del monocrate oggetto di campagne social e post quotidiani da milioni di like. Cartabia, privatizzazione dell’acqua, aggressioni al Reddito, regali a MPS, trasgressione ecologica.
    Ondata di consenso nell’opinione pubblica

    Atto quinto: Dibba rientra nel M5S e chiede la cittadinanza onoraria per Assange, Di Maio esce per fondare con Tabacci e Marrazzo il Nuovo PLI, ed entra nel Governo.
    Torna anche Casaleggio, che riorganizza la macchina dell’informazione social.
    Il M5S vara il suo governo ombra, tutto al femminile con Gabanelli PdC, Rosy Bindi agli Interni, Fabiola Giannotti alla transizione ecologica, Elena Cattaneo alla sanità, Raffaella Sandun al MEF ecc.., che ribatte e rilancia colpo su colpo al ogni decreto-porcata propugnato dal monocrate, e che riscuote sempre maggiore consenso in ogni sondaggio demoscopico.
    500 piazze presidiate H24 nelle principali città italiane, con i meetup redivivi che tornano all’entusiasmo di un tempo.

    Atto sesto: gennaio 2022, Draghi capisce che non è aria, non ci sta ad essere eletto a maggioranza relativa e si tira indietro dalla corsa per il Colle.
    B. allora si lancia, nel Parlamento balcanizzato sa che è l’unico a poter raggiungere il 50+1, assegni alla mano.
    Il M5S alla 4a chiama candida a sorpresa Luciano Canfora, e mette tutta la sinistra in uno psico-dramma che neanche Rodotà.
    L’ondata di consenso torna ad essere uno tsunami.

    Atto 7: Canfora ce la fa per 11 voti, dopo l’ultimo appello della Segre che in diretta in Parlamento richiama al rispetto della propria dignità di persone, prima ancora che di onorevoli votanti, ed è un trionfo di popolo, soprattutto di quello di centro-sinistra che si era perso dopo Berlinguer.

    Atto 8: Draghi di dimette. B. fugge con l’uveite in una clinica in Costa Azzurra. Grillo e Conte fanno una conferenza stampa congiunta, dove parlano soprattutto al mondo e rassicurano che qui, dopo i 30 anni dell’Italia che fuori hanno imparato a disprezzare, la musica sta cambiando, ma per davvero.

    Atto 9: Dimma si fa assumere come caporedattore di Infosannio.

    Atto 10: mi sveglio.

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  9. Si sa che la concorrenza rivitalizza il mercato ed occorre contrastare i regimi di monopolio.
    In Italia la Chiesa Cattolica agisce in regime di monopolio e non ha competitors neppure all’ interno della stessa Cristianità, come succede negli US o nel resto dell’ Europa dove operano Anglicani, Battisti, Luterani, Ortodossi, …e miriadi di confessioni diverse.
    Agendo in regime di monopolio ed essendo in Italia la sede e la corte di quella che è la multinazionale più ricca e potente del mondo, è ovvio che tutti i politici ora più che mai debbano mostrarsi fedeli.
    Il PC è morto e sepolto e l’ antico Partito Repubblicano, di ispirazione mazziniana – unico partito dichiaratamente laico – ha seguito il medesimo destino: extra ecclesiam nulla salus.
    Infatti il Papa e’ onnipresente in ogni santo giorno in ogni TG – spessissimo come prima notizia – e qualsivoglia parola esca dalle sue labbra – sempre le stesse, a dire il vero – viene magnificata e propagandata ad libitum. Persino quando, da celibe per statuto e per scelta, ammonisce che occorre “fare più figli”. Clamoroso.

    Essendo il Cattolicesimo per sua stessa denominazione “universale”, è globalista per statuto, ed essendo stato eletto – per errore – un Papa appena appena riottoso, è stato subito esautorato ( contraddicendo clamorosamente la Dottrina che vuole il papa eletto su ispirazione dello Spirito santo) e sostituito con uno più aderente alla propaganda globale dei Tycoon Nordamericani che hanno in mano il mercato ed i media mondiali. Un tempo – la storia ci insegna – chi era “scomodo” veniva … soppresso, ora diviene Emerito. Il tutto spiegato con giravolte dottrinali che avrebbero giustificato più di uno scisma ma che ora si “acquistano” a scatola chiusa.

    Il non credente non ha più un luogo in cui ritrovarsi e tutta la propaganda, per non parlare delle Università e dell’ intellighenzia “che conta”, sono coerenti alla “linea”. Persino i fenomeni più folcloristici ( ostensioni di reliquie e quant’ altro) sono presenziate da politici devoti che poche ore dopo ci intimano, pena sanzioni, di “credere alla scienza”.

    Dove volete che vada e chi volete che venga eletto un Paese del genere?

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