Semestre verde

L’ipotesi della riduzione del Green pass a sei mesi (o a cinque) sul tavolo della riunione convocata per il 23 dicembre dal premier Mario Draghi. Al vaglio anche l’idea di un tampone per partecipare a eventi in cui sia impossibile mantenere il distanziamento.

(tag43.it) – La variante Omicron dilaga e la paura di ritrovarsi a fare i conti con ospedali al collasso e contagi da Covid alle stelle è diffusa e reale. Per questo una parte crescente di medici ed esperti propone la riduzione della durata del Green pass dagli attuali nove mesi a sei. Addirittura a cinque, suggerisce il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. L’ipotesi sarà oggetto di discussione nella riunione convocata dal presidente del Consiglio Mario Draghi per il prossimo 23 dicembre. Insieme a questa anche l’idea di un tampone per partecipare a feste o eventi, in generale a quegli appuntamenti in cui risulti impossibile rispettare le norme inerenti il distanziamento sociale. Nella linea dell’esecutivo invece pare non trovare posto, almeno per il momento, l’eventualità di chiusure.

Green pass, Walter Ricciardi: «Senza terza dose, meglio diminuirne la validità»

La riduzione del Green pass, in tal senso, non è una novità assoluta e già in passato era stata adottata. Allora il periodo di validità del certificato verde venne ridotto dai dodici agli attuali nove mesi. Appare ormai evidente infatti la notevole diminuzione di protezione assicurata tramite il vaccino dopo i cinque mesi, termine oltre il quale, non a caso, può, infatti, essere già somministrata la terza dose. A perorare la causa, tra gli altri, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza: «Bisogna adeguare il passaporto verde alla protezione», ha detto. E ancora: «Se questa diminuisce ed è necessario fare la terza dose, bisogna dare il Green pass solo a chi riceve il booster. In alternativa si riduce il tempo per cui viene rilasciato e la sua validità». Un’opzione che potrebbe essere adottata non solo nel nostro Paese, ma anche a livello continentale.

Green pass ridotto a sei mesi e tampone per partecipare agli eventi: le ipotesi che saranno discusse il 23 dicembre
Contro Green pass con esito positivo (Getty)

Guido Rasi: «Il Green pass perde efficacia ogni giorno di più»

Dello stesso avviso è pure Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Ema – l’agenzia del farmaco europea – e consulente del commissario straordinario all’emergenza Figliuolo: «Dopo cinque mesi il Green pass perde ogni giorno un po’ di validità rispetto alla circolazione del virus». Uno scenario aggravato dall’elevata trasmissibilità della variante Omicron: «Se fossimo in un momento di bassa circolazione non sarebbe un problema, ma in un momento di alta circolazione come questo, bisogna pensare alla riduzione del pass». Meno esplicito è stato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che comunque non ha smentito l’ipotesi: «È vero, una riduzione dell’immunità c’è, ma non è istantanea da cento a zero, al contrario graduale. Attendiamo le comunicazioni dalla comunità scientifica, dopodiché la politica dovrà prenderne atto. Bisogna costantemente rinnovare la fiducia nella scienza».

5 replies

  1. Certo che, ragazzi, se non fosse una tragedia sarebbe proprio una farsa. Mettere insieme le esternazioni e i “numeri” dati in questi due anni…
    Ci vorrebbe Giacobazzi…

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  2. Seconda dose 1 maggio ,inizio novembre antinfluenzale ,chiamo per prenotare terza dose 25/11 con sommo stupore il primo posto libero 18 /01 2022 . Meno male che conduco vita morigerata ,ma uno con lavoro e vita sociale attiva si ritroverebbe, non per colpa sua ma per mala e carente organizzazione a non poter fare niente.
    Abito in Liguria asl1 , alla faccia del governo
    dei migliori , sono proprio scarsi, mia moglie
    casalinga pratica e di buon senso farebbe sì
    curamente molto meglio.

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  3. Si è sempre detto che il fondamento del diritto sia la stabilità delle regole, o sbaglio?

    Questi, senza chiedere conto a nessuno né passarlo per un voto ‘democratico’, decidono, fanno e disfano a seconda della situazione.

    Giuseppi almeno ci metteva la faccia e faceva interventi in TV di continuo per spiegare come mai faceva questo.

    Dragula lo lascia dire ai telegiornalisti.

    Cari greentrapassati, non vi sentite lievemente presi in giro dalla ‘sghienza’?

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